cose che funzionano

by Franco Bellacci

Chi ha viaggiato con me anche poco, ma anche chi si è limitato a sentirli raccontati i miei viaggi, perché certi particolari chissà come mai non mancano mai, non gli sarà sfuggita la mia predisposizione al mal di mare. Ad eccezione di un battello su un canale e di una nave da crociera su un fiume, per quanto grande, non c’è mezzo di trasporto acquatico che non mi abbia dato problemi: dal peschereccio tailandese, al barcarozzo maldiviano, passando per l’autarchico gommone toscano, fino al vaporetto greco. Insomma per me, quando l’acqua fa una minima increspatura, navigare e vomitare sono due concetti contestuali ed indissolubili.
Ed è per questo motivo che qualche giorno scrutavo con una certa preoccupazione il mare decisamente mosso, il cielo grigio e il vento. La preoccupazione dipendeva dal fatto che quel mare io avrei dovuto affrontarlo poco dopo per raggiungere Ponza. Siccome l’uomo ha mille risorse, ripensai, ad un discorso che avevo sentito qualche giorno prima da “…io soffro il mal di mare, ma il cerotto dietro l’orecchio è miracoloso, è l’unica cosa che funziona”. Interpretai quella frase e il fatto che mi sia tornata in mente come un segno. Cercai una farmacia e acquistai i cerotti “transcop”.
Dopo circa mezz’ora di navigazione, mentre a me sembra di stare in un sala d’aspetto, vedo che il colore della pelle di molti vicini è virato verso il giallo-verdognolo, ma sono soprattutto le labbra che hanno perso colore e a tradire un certo malessere. E’ la prima volta che vedo il mal di mare dal di fuori, per me è qualcosa di assolutamente nuovo, un po’ come vedere l’erba dalla parte delle radici. Pochi minuti dopo inizia la processione verso la coda dell’aliscafo, il mal di mare ha colpito, prescindendo da età, sesso e stazza, in comune queste persone hanno il colore della pelle e il sacchetto in mano. Il brusio di inizio viaggio è scomparso, ora si sente solo il rumore delle onde che si infrangono e la voce di un membro dello staff che prova a dare indicazioni preziose “spostatevi, altrimenti vi vomitate addosso” seguite da parole di disappunto da cui si evince che i consigli non sono stati seguiti.E’ una processione che non termina, io mi do un paio di colpi sullo stomaco, per capire cosa succede, se ce l’ho ancora, se è congelato. Niente è sempre lì. Il cerotto deve aver creato una sorte di cortocircuito fra cervello e stomaco.
Quella comunicazione innescata dalle onde e che mi avrebbe portato in coda all’aliscafo questa volta non c’è. A volte ho la sensazione di essere circondato di cose che alla prima non funzionano mai, questa volta non è successo il “transcop” funziona, almeno con me.

Mia Vecchia Tenera Mamma Girano Sempre Uguali Nove Pianeti: finora era il metodo più semplice per ricordare i nove pianeti del sistema solare nel loro ordine. L’unico dubbio poteva venire nella doppia “m”, ma bastava riflettere sul fatto che Marte è il pianeta più vicino alla terra per realizzare che la prima m era riferita a Mercurio la seconda a Marte. Torno dalla vacanze e scopro che i pianeti sono diventati 12, ai 9 si sono aggiunti Cerere, che sta fra Marte e Giove, Caronte e Xena che si trovano dopo Plutone.
Dunque i pianeti non sono più 9 e quindi c’è da ripensare il valore della N di Nettuno, poi a complicare tutto c’è una doppia C e una X. Mi sembra tutto molto complicato.
Qualcuno ha un’idea?

senza faccia

by Franco Bellacci

Quello che segue è il comunicato di una società per azioni

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus FC SpA, si è riunito oggi per esaminare la situazione dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione con la FIGC nella seduta del 18 agosto 2006.
Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che la posizione della Federazione espressa in quella sede – possibile riduzione della sanzione pecuniaria e delle giornate di squalifica del campo da gioco torinese – ha lasciato irrisolte le questioni centrali, quali l’ingiustificata gravità delle sanzioni e la mancanza di equità di trattamento riservato alla Juventus rispetto a tutti gli altri club concorrenti.
Il Consiglio ha preso atto con profondo rammarico della situazione che si è venuta a creare. Conferma la volontà della società di collaborare con gli organi della Federazione nel processo di rinnovamento del calcio, ma si è visto dall’altra parte costretto a deliberare, anche per la doverosa tutela dei propri azionisti, dei terzi portatori di interessi e dei propri tifosi, con decisione unanime, l’immediato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, riservandosi nei tempi consentiti il ricorso alla Camera Arbitrale del CONI.”

Questo comunicato è la riprova che la decenza è un optional.

Seguono i nomi dei signori che hanno sottoscritto il comunicato: Stefano Bertola Jean-Claude Blanc, Giovanni Cobolli Gigli, Gian Paolo Montali, Riccardo Montanaro, Marzio Saà, Carlo Sant’Albano, Marco Tardelli, Camillo Venesio.

Provo vergogna e imbarazzo per Montali, per quello che riguarda Tardelli mi auguro solo almeno la Rai abbia l’accortezza di sollevarlo dell’incarico di commentatore della nazionale.

vigilate!

by Franco Bellacci

Io sono anche in ferie, ma siccome il geek-mi ha insegnato a fare i post dal cellulare, ho 100 modi per farmi vivo.
Oddio, la tecnologia funziona, la comodità però è un’altra cosa.
Visto che io ci sarò e non ci sarò, vi lascio un compito: vigilate! vigilate! vigilate!
C’è un brutto clima di restaurazione nel calcio italiano. C’è un’imbarazzante voglia di riportare la juventus in serie A, perché, almeno secondo il messaggio che si vuol far passare, non è giusto che sia l’unica a pagare.
Io mi limito solo a riportare le parole della sentenza buonista (che qui potete leggervi per intero, qui le premesse) della corte federale (pag. 26 del file, 77 del testo):

A fronte di tali pesantissimi elementi negativi appare equo porre, con il dovuto effetto mitigativo della pena, rispetto a quella inflitta in primo grado, l’importante e prestigiosa storia sportiva, di cui ha sempre percepito i frutti anche la prima squadra nazionale, della società (elemento di cui l’ordinamento sportivo tende, sempre più spesso, a tener conto, come dimostra il favore verso la riammissione in campionati immediatamente meno elevati, di quello di competenza, di società dichiarate, fallite, ma portatrici di un glorioso passato atletico) nonché la rimozione, o la mancata opposizione alle dimissioni, dei dirigenti responsabili della condanna.

Per chi non fossero chiare queste parole, si dice che la pena doveva essere molto più pesante, però considerando il principio del Lodo Petrucci, che la juventus ha una storia prestigiosa, che ha dato molto giocatori alla nazionale, che ha scaricato i dirigenti (anche se si dice che nell’ombra almeno uno continui a lavorare per la squadra) questa è stata più mite di quello che doveva essere.

Ancora più chiaro: se invece della Juventus fosse stata la Sambenedettese (qualora la Sambenedettese fosse stata in A), finiva almeno in C2.

Quindi vigilate.

Sicurezza

by Franco Bellacci

Un amico geek-o mi ha consigliato di provare un programma per vedere quanto è infestato il mio pc. La diagnosi oltretutto è free. Scarico, installo, lo provo. Il risultato, secondo il programma è terrorizzante, ci sono più troiani nel mio pc, che ad aver combatteuto contro Agamennone. Non mi rimane altro, che acquistare la chiave di registrazione, perché se la diagnostica è free, la terapeutica è a pagamento. Dopo pochi minuti sono libero, i troiani sono estirpati. In aggiunta mi rendo conto che è successo anche questo: è scomparso il file di sfondo del desktop, è stata cancellata la directory dei preferiti da explorer e l’ipod non si aggiorna più.

Firenze e Fiorentina

by Franco Bellacci

Forse leggerezza e complessità salveranno il mondo, sicuramente non lo salveranno la banalizzazione e i titoli di Libero (il quotidiano).
Ho lasciato perdere in questi giorni perché ovunque e da ogni parte mi pareva di scorgere agitazione, voglia di urlare, pregiudizi. Nella migliore delle ipotesi una discussione, anche pacata, finiva “non sono d’accordo con il tuo punto di vista” e siccome io ero convinto di non aver espresso un punto di vista, ma solo dei fatti era un’esperienza un po’ frustrante.  A una settimana di distanza riprovo a dire la mia sul caso Fiorentina a chi ha scioccamente esultato e pure a chi è convinto che la Fiorentina sia stata in qualche modo miracolata.
La squadra viola non è stata assolta, anzi deve pagare un prezzo pesantissimo.
Per prima cosa è stata annullata di fatto la scorsa stagione, ma soprattutto alla Fiorentina viene impedito di partecipare alla Champions Legue.
Per quello che riguarda la prossima stagione, la Fiorentina inizierà il campionato di A con 19 punti di penalizzazione. Partire da –19 vuol dire precludersi qualunque ambizione al di là della salvezza. L’obiettivo di quest’anno è solo uno, che passi velocemente, per poter trovarsi il prossimo anno in serie A, e partire alla pari con le altre. Per raggiungere questo obiettivo alla Fiorentine servono 60/62 punti, un obiettivo realizzabile da questa squadra, ma neanche da prendere sotto gamba. Se fosse stata retrocessa in B, per tornare in A sarebbero serviti 75/77 punti.
La domanda è la seguente: è più facile realizzare 60 punti in A o 75 in B? ora io non voglio essere paradossale e dire che sarebbe stata meglio la B, so bene che la serie A è tutta un’altra cosa, però quando si parla di sentenza scandalosa, qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa mai potrà ottenere la Fiorentina da questa sentenza, visto che il massimo obiettivo raggiungibile è giocare il prossimo anno in serie A.
Oltre a tutto questo poi, c’è stata la beffa delle 3 giornate di squalifica del campo. La squalifica del campo è una pena che viene inflitta per punire i tifosi quando questi si comportano male. La logica che sta dietro a questo tipo di pena è la seguente: tifosi, siete stati cattivi, quindi per vedere la vostra squadra dovrete farvi almeno 150 chilometri. Una logica che potrebbe anche avere un senso, nella realtà di solito a comportarsi male è una minoranza quindi finisce che il giusto paga per il peccatore, ma comunque il tifo, almeno come entità astratta, ha avuto un ruolo attivo per subire la squalifica. In questo caso i tifosi che c’entrano? C’era solo un aspetto riguardo allo scandalo calcistico su cui tutti concordavano: i tifosi sono la parte migliore del calcio. Saranno pure la parte migliore, qui si dice da sempre, intanto però la sentenza gli ha ricordato che sono la parte più debole.
C’è poi tutto un altro aspetto, che riguarda il tifo fiorentino e che mi ha convinto a non andare sabato allo stadio. Secondo me è sbagliato nell’avere individuato come nemico Rossi, non sbagliato a livello strategico, sbagliato nel senso di ingiusto. Per questo metterlo al livello di Carraro e Moggi è un’offesa all’intelligenza dei fiorentini.