corte federale

by Franco Bellacci

La sentenza di stasera della Corte Federale è la versione ridotta di quella della CAF, quindi non posso che ripetere il giudizio di allora, sarà pure una sentenza giusta sotto il profilo giuridico, ma sotto quello sostanziale è una sentenza contro l’intelligenza. Certamente è migliorata con lo scalino fra juventus e le altre, ma l’assoluzione di fatto del Milan è imbarazzante. La sensazione è che si sia cercato una soluzione che scontentasse tutti, ma non facesse incazzare del tutto nessuno. Complessivamente però cerco di essere ottimista. Riesco anche ad essere contento se penso a cos’era il calcio italiano un anno fa, anzi solo tre mesi fa. Era un modello sostanzialmente dominato da un triangolo che partiva da Torino, lato juventus, con la triade, o 4 moschettieri, passava da Milano con Galliani plenipotenziario del Milan e presidente di Lega ed arrivava a Roma con Carraro presidente della Figc. Oggi di tutto questo non esiste quasi più nulla. Sentenza o non sentenza, la cosa che mi auguro e che darebbe un senso a tutto questo, anche più di Frosinone – Juventus, è che lo schifo di questi anni non possa presentarsi più. Certo la nomina che dovrebbe avvenire domani in Lega di Moratti non è proprio il massimo. Nulla contro Moratti, però non bisogna dimenticare che nel campo dei diritti televisivi è stato il primo alleato di triade e Galliani. Come pure c’è da temere che la pratica di accomodare le partite non diventi un pezzo del passato. Il mio timore infatti è che l’unica cosa che sarà accantonata sarà l’utilizzo del telefonino per i dialoghi scomodi e in ogni caso se ci sarà bisogno di fare pasticci si farà un grande uso di cuochi, pizzaioli e ristoratori.

il tricolore all’Inter

by Franco Bellacci

Non vedo nulla di strano nell’assegnazione dello scudetto all’Inter. Lo sport è regole precise, vince chi arriva primo, se qualcuno vince barando vince chi è arrivato dopo. Prendiamo l’esempio più eclatante, 1988 Ollimpiadi di Seul. I 100 metri piani sulla pista li vinse Ben Johnson, quando si scoprì che la sua era una vittoria sporca, la medagli d’oro passò a Lewis e nessuno disse che le vittorie si conquistavano in pista. Poi se festeggiarlo e come festeggiarlo è una questione che riguarda l’Inter, che meriti lo scudetto però è fuori discussione.