La sentenza di stasera della Corte Federale è la versione ridotta di quella della CAF, quindi non posso che ripetere il giudizio di allora, sarà pure una sentenza giusta sotto il profilo giuridico, ma sotto quello sostanziale è una sentenza contro l’intelligenza. Certamente è migliorata con lo scalino fra juventus e le altre, ma l’assoluzione di fatto del Milan è imbarazzante. La sensazione è che si sia cercato una soluzione che scontentasse tutti, ma non facesse incazzare del tutto nessuno. Complessivamente però cerco di essere ottimista. Riesco anche ad essere contento se penso a cos’era il calcio italiano un anno fa, anzi solo tre mesi fa. Era un modello sostanzialmente dominato da un triangolo che partiva da Torino, lato juventus, con la triade, o 4 moschettieri, passava da Milano con Galliani plenipotenziario del Milan e presidente di Lega ed arrivava a Roma con Carraro presidente della Figc. Oggi di tutto questo non esiste quasi più nulla. Sentenza o non sentenza, la cosa che mi auguro e che darebbe un senso a tutto questo, anche più di Frosinone – Juventus, è che lo schifo di questi anni non possa presentarsi più. Certo la nomina che dovrebbe avvenire domani in Lega di Moratti non è proprio il massimo. Nulla contro Moratti, però non bisogna dimenticare che nel campo dei diritti televisivi è stato il primo alleato di triade e Galliani. Come pure c’è da temere che la pratica di accomodare le partite non diventi un pezzo del passato. Il mio timore infatti è che l’unica cosa che sarà accantonata sarà l’utilizzo del telefonino per i dialoghi scomodi e in ogni caso se ci sarà bisogno di fare pasticci si farà un grande uso di cuochi, pizzaioli e ristoratori.
Non vedo nulla di strano nell’assegnazione dello scudetto all’Inter. Lo sport è regole precise, vince chi arriva primo, se qualcuno vince barando vince chi è arrivato dopo. Prendiamo l’esempio più eclatante, 1988 Ollimpiadi di Seul. I 100 metri piani sulla pista li vinse Ben Johnson, quando si scoprì che la sua era una vittoria sporca, la medagli d’oro passò a Lewis e nessuno disse che le vittorie si conquistavano in pista. Poi se festeggiarlo e come festeggiarlo è una questione che riguarda l’Inter, che meriti lo scudetto però è fuori discussione.
Oggi ho scoperto con gioia che è in commercio una granita all’anice. La notizia è esaltante per due motivi, il primo, banale, è che tutti potranno gustarsela, Iil secondo di carattere più generale è un segno che le cose stanno cambiando: l’anice dopo anni di oblio, salvaguardato dall’estinzione solo grazie agli amanti della sambuca e ai nonni che conservavano ancora storiche caramelle d’annata, riacquisisce lo spazio che si merita.
E’ inutile dirvi che sarebbe stata un’onta incancellabile per l’Italia, se non fosse avvenuta questa riscoperta e avessimo lasciato ai greci con l’Ouzo, e ai francesi con il Pastis, il Pernod e le caramelle dell’abbazia di Flavigny, la valorizzazione di questa meravigliosa pianta.
è evidente sia l’ispirazione sacra e quella profana:La vicenda del processo a calciopoli fa emergere un fenomeno interessante: le mobilitazioni virtuali di cittadini della rete globale, che si gettano, tastiere alla mano, all’attacco della democrazia rappresentativa. Con delle buonissime ragioni, sostenute anche su piazza da elementi importanti: in testa a tutti il bel sindaco fiorentino, che giustamente non accetta una sentenza che stravolge la realtà delle cose, perlomeno per come le vedono alla Domenica a Campo di Marte. Essere giudicati collusi con l’odiatissima rivale non va giù ai fiorentini, che, sanguigni, preferiscono i moti di piazza: più orientati al virtuale i biancocelesti, sia per l’ingombrante presenza degli ultras, come sempre nelle loro faccende affaccendati, sia per lo spontaneismo telematico che produce un’originale orizzontalità e un fervore mai visti.
E’ tutto qui
Da sempre sostengo che la parte migliore del calcio sono i tifosi,. Qui l’ho scritto da tempi non sospetti, molto prima che Pisanu scrivesse il suo decreto (con la mano destra, perché con la sinistra era impegnato a telefonare a Moggi per chiedere protezione per la Torres).
Continuo a confermarlo, nonostante che continui a ritenere uno sbaglio la protesta fatta ieri dai tifosi viola. Certo se io mi fossi trovato in uno dei treni bloccati oggi dovrei ripetermelo tante volte, ma sono certo che mi sarei convinto. La verità è che i tifosi vanno osservati con lo zoom, non con il grandangolo. In senso metaforico ovviamente. Questa volta però zoom e grandangolo, c’entrano anche concretamente, perchè per una volta, un raduno di massa avveniva senza macchine fotografiche e cameraman.
Per questo stamani ero curioso di sapere come i giornalisti avrebbero raccontato una protesta, di cui tutti avevano saputo, ma nessuno aveva visto. Un’occasione unica, un evento da raccontare per intero, senza nessun supporto. C’è chi è stato veramente bravo, e mi riferisco a chi ha chiuso il suo articolo raccontando questa telefonata “no, mamma, tranquilla, se tirano i sassi, io scappo!”. Una zoomata fantastica.
Meglio lasciar perdere invece chi si è messo a telefonare a chi era bloccato nei treni ad ha indugiato a raccontarne i disagi e la rabbia. Chi lo ha fatto, non ha mica scritto fesserie, intendiamoci, chi era nei treni, è ovvio che fosse incazzato nero. In questo caso non si è utilizzato il grandangolo, ma il fish-eye. Buono per parlare alla pancia del lettore, ma certamente non utile ai fini della conoscenza della protesta.
Pare che Chiappucci (buon corridore dei primi anni 90) parteciperà all’isola dei famosi: sic transit gloria mundi
In questo momento, ormai da un paio di ore iqualche migliaio di tifosi della Fiorentina hanno bloccato il traffico ferroviario di Campo di Marte, la stazione nella tratta Firenze – Roma.
Meno male che non sono andato all’incontro sotto la Fiesole. Sarà pure un’occupazione pacifica, e ci mancherebbe altro, ma a me non piace lo stesso.
A rimetterci non è la parte peggiore del calcio, nè quella che ha voglia di farsi vedere efficente e con il pugno duro. A subire il blocco del treno sono i centinaia di pendolari che sono usciti di casa alle 7 stamani e che vorrebbero tornare a casa ad un’ora decente per farsi una doccia.
Non sarà il blocco di Campo Marte ad aiutare la Fiorentina, come non furono i blocchi dei traghetti ad aiutare il Messina lo scorso anno. Il Messina fu aiutato dai suoi potenti alleati.
La Fiorentina non merita il trattamento della Juventus, è inaccettabile che sia trattata peggio del Milan, ma la giustizia non si raggiunge con la prepotenza nei confronti di chi è più debole.
Probabilmente sotto il profilo formale la sentenza sarà anche giusta. Ma sotto quello sostanziale, è una sentenza che offende l’intelligenza dei tifosi e di chiunque ha potuto osservare questi anni di calcio.
Per ora, sono le 4 e trenta del mattino e l’unica cosa che mi sento di dire.
Quando è stato nominato ero molto contento. Ruperto infatti è uomo di legge di grande prestigio, oltrechè di una certa età ed ero certo che non si sarebbe mai prestato ad una messinscena.
Le indiscrezioni che vengono dalla Gazzetta però mi fanno traballare, spero però che siano smentite.
Mi rendo conto che a lui era chiesto qualcosa di appena più difficile di un cerchio quadrato: pene esemplari, ma non punitive verso i tifosi, individuazione dei colpevoli degli innocenti in tempi brevissimi. Tutto questo con addosso gli occhi di milioni di tifosi, cioè persone isteriche, e le parole dei politici più o meno prestigiosi, che ovviamente non si sono persi l’occasione di esternare il loro pensiero, in un mondo che regala grande visibilità.
Pur con tutte le attenuanti sopraccitate, se la sentenza fosse:
Juventus in B con 15 punti di penalizzazione
Fiorentina in B con 7 punti di penalizzazione
Lazio in B con 7 punti di penalizzazione
Milan fuori dalle coppe europee.
Se ne evincerebbe questo: che la differenza fra chi organizza un imbroglio sistematico, strozza il calcio e inganna milioni di tifosi rispetto a chi questa situazione l’ha subita e poi si è piegato (dando per scontato che la corte sia in grado di dimostrare tutto questo) è 8 punti. Sinceramente non torna.
C’è invece qualcosa di positivo per la parte di sentenza che riguarda il Milan. Se sotto il profilo sportivo la quasi assoluzione grida vendetta, sotto il punto di vista delle opportunità lavorative si assiste alla nascita di una nuova figura professionale: l’aggiustatore di partite/ assistente agli arbitri. Ogni squadra infatti d’ora in avanti avrà tutto l’interesse ad assumere, ovviamente con contratto precario una persona che avrà il compito di giocare sporco. Tutto sommato se eviterà di utilizzare il telefonino, lavorerà a lungo, comunque nel caso venga scoperto deve confessare di agire di propria iniziativa.
[Per chi fosse all’oscuro, il Milan è imputato per il comportamento del Sig. Meani professione ristoratore, ma con un contratto precario con il Milan, con la funzione di assistente agli arbitri.]
Parlare di amnistia, colpo di spugna o atto di clemenza è ridicolo e ingiusto. Ridicolo perchè non si può amnistiare chi non è ancora stato condannato, ingiusto perchè riguarderebbe chi ha barato e chi è stato messo in mezzo ingiustamente. In questo modo infatti non sapremmo mai con certezza chi è stato onesto e chi no. Oltretutto il confronto con l’amnistia del 1982 non ha senso. Allora lo scandalo nacque nel 1980, qualche mese prima degli Europei che si giocavano in Italia. Furono condannate squadre, dirigenti e calciatori. Nel 1982 poi dopo la vittoria ai mondiali in Spagna, la Figc cancellò le squalifiche residue. Chi aveva sbagliato comunque pagò. E questo deve accadere anche oggi.
la classifica aggiornata dopo i mondiali delle pippe ai rigori:
- Olanda, che rimane irraggiungibile
- Inghilterra, ormai ai rigori perdono sempre, il mio sogno è una finale ai rigori Olanda – Inghilterra
- Svizzera, lontani anni luce dalle prime due, ma si faranno.
Subito dopo la finale del 94 ero al mare, mentre percorrevo il lungomare pensavo che perdere ai rigori i mondiali non fosse poi una sconfitta totale, ma una mezza sconfitta e di conseguenza quella del Brasile una mezza vittoria. Ebbene in poco tempo realizzai che la mia teoria non era condivisa quasi da nessuno, il Brasile si sentiva campione al 100% e l’Italia era seconda al 100%. Per questo oggi non ho nessuna remora a dire:
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
Un ultimo pensiero per i cugini d’oltralpe che sei anni fa, ci dissero che eravamo gli unici a saper rimettere i tappi allo champagne. Oggi finalmente quello champagne l’abbiamo riaperto.
Impossibile azzeccare come finirà. E’ difficile dire come finirà, sicuramente non bisogna farsi spaventare dalle parole di Platini, che prevede per l’Italia una vittoria nel 2030. Platini è stato un grande giocatore ed è una persona intelligente, ma di finali mondiali se ne intende quanto me, visto che le ha solo viste in televisione.
per la spettacolarità degli inni la Francia;
in caso di vittoria la Francia;
in caso di sconfitta il Portogallo.
Per quanto i nostri eroi abbiano già fatto molto di più di quanto mi aspettavo, non vorrei perdere proprio domani. Mica per me, è che c’è tanta gente, ormai in età avanzata, che l’idea di perdere dai tedeschi proprio non la digerirebbero. Io a dire la verità non sono molto ottimista, non ho paura di perdere, i nostri fanno un sacco di fatica a vincere le partite, ma gli avversari a tentare di vincere ne fanno molta di più. Temo i rigori, parecchio. Anche se la regola del 12, che molti hanno scoperto dopo i quarti di finale e qua si scriveva quattro anni fa, fa sperare.
Per il resto sono ancora shockato dall’eliminazione dell’Inghilterra. Siccome pensavo che i nostri non ce l’avebbero fatta, la vittoria dell’Inghilterra in Germania mi sembrava qualcosa di bello. A Eriksson invece l’idea doveva piacere meno, e questa è l’unica spiegazione logica alla convocazione di Peter Crouch. Meglio di lui avrebbero fatto non dico Alan Shearer che è banale, ma anche Gary Lineker che è prossimo ai 50.
Anche l’Argentina non mi dispiaceva, purtroppo l’allenatore si è dimesso con un giorno di ritardo.
E’ in corso in queste ore la sfilata dei tifosi juventini. Non so quanti tifosi ci saranno, tanti mi immagino, prendendo per buona quella cifra di 14.000.000 milioni di tifosi in tutta Italia. Insieme a loro, anche se metaforicamente, ci sono anche io, non scherzo, lo dico da tempi non sospetti che i tifosi sono la parte migliore del calcio e non è neanche giusto che debbano pagare loro gli errori di altri (per essere chiari, credo che una retrocessione in C non sarebbe giusta). Inoltre sfilano per dei valori condivisibili che riassumo in due concetti: giustizia e calcio pulito. Magari ci fossero arrivati un po’ prima sarebbe stato meglio per tutti.