26 giugno 2005/11 giugno 2006

by Franco Bellacci

Domenica non è stata solo una partita, soprattutto è stato l’epilogo di un anno unico, indimenticabile e comunque spero irripetibile. E’ il 118° minuto di Torino Mantova, con un occhio guardo il cronometro, con l’altro guardo i giocatori che corrono da una parte all’altra del campo. L’uomo alla mia destra con un filo di voce mi chiede “quanto manca?”, io, con altrettanto scarsità vocale rispondo: “due”. Guardo meglio l’uomo, guardo il ragazzo accanto a lui e li riconosco, sono padre e figlio, vengono da Macerata e sono le stesse persone che avevo accanto un anno prima alla partita Torino – Perugia. E’ cambiato anello e zona del campo, ma accanto ho le stesse persone di un anno prima. Riguardo il cronometro e scopro quanto le riflessioni sulle coincidenze prendano poco tempo. E’ il 119° minuto, il quarto uomo segnala un minuto di recupero, intanto Edusei manca di poco il quarto gol del Torino e l’entrata nella storia granata. C’è il tempo per l’ultimo spavento poi i tre fischi finali, il doppio vaffanculo dell’arbitro rivolto non si sa a chi e la festa. Da fuori è sembrato un urlo di gioia immenso, visto da dentro è stato anche molto altro: gente che si è accasciata senza forza sulla sedia, chi è scoppiato a piangere, sconosciuti che si abbracciavano felici, coppie che si baciavano con amore, un ex campione d’Italia con gli occhi lucidi, espressioni incredule, chi prova a lanciare un urlo ma non ha più voce, chi si accende una sigaretta e la fuma con un tiro e appunto tanta gioia. Gioia per un anno incredibile che si chiudeva e che era iniziato il 26 giugno 2005.

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puntualizzazioni

by Franco Bellacci

Il tifo è una cosa che si sente dentro, io tifo per l’Italia non c’è dubbio. Ma il tifo per l’Italia non mi ha mai fatto dimenticare lo scandalo e se venisse fuori che c’è incompatibilità fra avere giustizia e tifare Italia, io non ho dubbi. Sto dalla parte della giustizia. Per questo vorrei sapere se posso tifare Italia liberamente, e mi dispiace che il Rossi che oggi ha detto le cose giuste abbia un De di troppo.

Per quello che riguarda i mondiali, la sorpresa è che per ora non ci sono sorprese, a parte le piccole delusioni di Svezia e Francia per il resto non c’è stata una sorpresa. La delusione cocente per ora è la quinta squadra del ranking Fifa (che detta così fa un certo effetto).

Una nota positiva per un arbitro, quello di Inghilterra – Paraguay, che ha aspettato a fischiare l’inizio del secondo tempo che i tifosi inglesi finissero di cantare il loro inno.