Riscoperte
by Franco Bellacci- Published:Aprile 2nd, 2006
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Giovedì sera, mentre stavo tornando a casa avevo raggiunto quel livello di stanchezza, che si misura con i dolori, la testa pesante ecc., ma direttamente con le allucinazioni. Mentre occupavo la mente nel tentativo di distinguere il vero dal fasullo, dalla radio ha iniziato ad uscire qualcosa di familiare. Una canzone, che probabilmente non sentivo da almeno un decennio “Don’t You Ever Leave Me” degli Hanoi Rocks. Controllando, mi sono reso conto che l’avevo colpevolmente dimenticata al momento del post sulle 31 canzoni (cioè quando Nick Hornby pubblicò il libro “31 canzoni” e tutti fecero la propria lista) è inutile aggiungere che la lista è da intendersi emendata. Visto che Nick Hornby è tifosissimo dell’Arsenal, direi che questo post è la degna prosecuzione di quello precedente. Alla faccia di chi dice che questo blog non ha un filo logico
Due Post scriptum:
- per chi non li conosce, gli Hanoi Rocks sono un gruppo tanto fondamentale, quanto sfortunato. Un incidente che coinvolse il batterista, causò di fatto il loro scioglimento. Ma i loro dischi fecero abbastanza per far nascere gruppi come Gun’s and roses, Europe, Red Hot chili peppers, l’evoluzione di Bon Jovi. Capisco che per qualcuno le influenze di cui sopra non costituiscano un gran merito, ma tant’è, gli Hanoi Rocks al di là di come si presentavano hanno fatto una grande musica.
- Facendo qualche ricerca, ho scoperto che gli Hanoi Rocks, o almeno quello che resta, si sono riuniti, circa 20 anni dopo il loro scioglimento e che un paio di settimane fa hanno anche suonato in Italia. Questo probabilmente spiega il pezzo in radio. Certo se per qualcuno questa riunione diventa un’occasione per conoscerli, è una cosa positiva, ma se si conciano come allora, insomma.













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