Ricorrenze 2 (poi smetto)

by Franco Bellacci

  1. La mattina del 27 aprile 1859 il popolo di Firenze si riunisce in una grande manifestazione popolare che inneggia all’Italia unita. Nonostante il grande favore popolare di cui hanno sempre goduto i Lorena, Leopoldo II capisce che non è più il tempo del Granducato. Alle 6 del pomeriggio con tutta la famiglia prende la Via Bolognese e lascia per sempre Firenze.
  2. Il tardo pomeriggio del 27 aprile 2003 la Florentia Viola battè il Savona 3-0 e conquista matematicamente la promozione.

Capirete che per questi motivi il 27 aprile è un giorno molto importante per la Città di Firenze, e infatti:

  • A Firenze esiste una via  XXVII Aprile, si trova fra Piazza Indipendenza e Piazza San Marco;
  • il 27 aprile è il giorno in cui (per convenzione) apre i suoi petali color viola la pianta dell’iris, una varietà che i botanici chiamano “Iris Florentina” o “il giglio” simbolo della città.

Ricorrenze

by Franco Bellacci

Era il 26 aprile 1478, poca prima di mezzogiorno quando Lorenzo e suo fratello Giuliano entrano in Duomo per la messa. Al momento della Consacrazione Bernardo Bandini e Giuliano de’Pazzi colpiscono a morte Giuliano. Contemporaneamente Antonio Maffei e Stefano di Bagnone si avventano su Lorenzo, che però con un agile scatto e dopo una breve colluttazione, che vede il sacrificio di Francesco Nori, riesce a guadagnare la sacrestia grazie all’aiuto di Angelo Poliziano, che chiude la porta ai congiurati. Nel frattempo altri congiurati raggiungono Palazzo Vecchio con l’obiettivo di uccidere i membri della Signoria. Il gonfaloniere Petrucci però con l’inganno riesce a imprigionarli e a impiccarli in rapida successione. Nei giorni seguenti si aprì una sanguinosa caccia all’uomo, uno dei pochi congiurati a salvarsi fu il cardinale Raffaello Riario, pronipote del Papa, che fu tenuto nascosto in casa proprio da Lorenzo prima di rispedirlo a Roma. Il 26 aprile raggiunse quindi il culmine il complotto antimediceo voluto dal Papa Sisto IV, che aveva visto alleati la famiglia Riario e la famiglia Pazzi, unite dall’odio per i Medici e dalla voglia di mettersi a capo di Firenze. Obiettivo il primo compatibile con un’alleanza, meno il secondo. Tanto da far pensare che se la congiura avesse avuto buon fine si sarebbe aperta una nuova guerra. Prima dell’attacco i mesi precedenti c’erano stati altri tentativi, l’obiettivo era di eliminare i due fratelli avvelenando il cibo. I tentativi però sempre falliti a causa del cattivo stato di salute di Giuliano, che mancava sempre gli appuntamenti. Un mese dopo il culmine della congiura nasceva Giulio, figlio naturale di Giuliano, che crescerà sotto la guida di Lorenzo e che a 45 anni diventerà Papa prendendo il nome di Clemente VII. Se il complotto avesse avuto buon fine, la storia di Firenze sarebbe stata diversa.

Ipotesi

by Franco Bellacci

Mettiamo per assurdo che le forze di centrosinistra avessero trovato il modo per truccare il risultato elettorale, visto che c’erano non potevano regalarsi per le elezioni del Senato 2.000 voti in Emilia per avere un senatore in più e 30.000 voti in Piemonte e in Lazio per vincere in quelle due regioni e avere così una maggioranza meno risicata? Inoltre non potevano fare in modo che il risultato alla Camera fosse un po’ più netto?
Qua (io vi consiglio di non cliccare sul link, quelle pagine sono come una droga, non le lascerete più) invece potete vedere uno spaccato d’Italia convinta che qualcuno abbia truffato

un uomo di grande energia

by Franco Bellacci

mahdavikia.jpgLa signora a sinistra dell’immagine è la moglie dell’uomo al centro. La signora a destra è anche lei la moglie dell’uomo al centro. Le due donne però non sono la stessa persona e non è neanche la storia di un harem, anche se l’uomo in questione viene dai luoghi dei sultani. E’ una storia invece che uno pensa possa esistere solo nei film di Vanzina. Lui uomo di successo, calciatore di buon livello in Germania, sposato da 8 anni con Sepideh, una figlia di 7, una sera in discoteca incontra una giovane (Samira) di anni 8 più giovane della moglie, l’uomo dichiara il suo amore alla giovane e a dicembre a Teheran, terra natale dell’uomo i due si sposano. La tecnica di sopravvivenza ideata dall’uomo era scientifica, 2 case a distanza di 2 chilometri l’una dall’altra, la prima moglie lo segue nelle partite interne, la seconda nelle esterne. Fino a quando le due si incontrano e si presentano “piacere, sono Sepideh, la moglie di Mehdi Mahdavikia”, “lei, ha voglia di scherzare, mi chiamo Samira, ma la moglie di Mehdi Mahdavikia, sono io”. La discussione è ovvio, non può che essersi conclusa con l’arrivo dell’uomo e la domanda all’unisono delle due donne “caro, chi è questa donna?”. Poiché entrambi i matrimoni sono stati celebrati in Iran, l’uomo non rischia l’accusa di bigamia. Im ogni caso, il problema riguarda solo il passato, perché la giovane ha lasciato il marito. Mentre la prima moglie “ha capito”, così almeno si è espresso l’uomo, e ha perdonato. Anche lui si è detto sollevato perché, ha detto, “non ne potevo più”.

sul voto

by Franco Bellacci

Ho dormito 3 ore e svegliato con il timore che avessero sbagliato i dati della Camera, non sono lucidissimo, ma un paio di riflessioni sconclusionate sul voto non ve le faccio mancare.

Elezioni
Le elezioni in Democrazia servono per scegliere i rappresentanti del popolo e i governanti. Se qualcuno, secondo le regole del gioco, ottienela maggioranza, questo è il vincitore e ha il diritto e il dovere di governare.
Dalle elezioni è uscita una maggioranza.
Che il paese sia diviso in due non è una novità, non è un male e soprattutto non è una prerogativa esclusivamente italiana. Tutte le ultime elezioni che hanno riguardato le principali democrazie si sono sempre risolte al fotofinish, l’unica eccezione che mi viene in mente è l’ultimo ballottaggio presidenziale francese quello fra Chirac e Le Pen. In altri casi invece si sono avuti casi dove non è uscita nessuna maggioranza oppure si sono avute situazioni dove il risultato è stato influenzato non da regole alla cazzo, ma da altro. Se oggi Zapatero è il leader che tanto apprezziamo non dobbiamo dimenticare, che a determinare la sua vittoria fu una bugia in seguito ad un evento drammatico. Ma questo non gl impedisce di giovernare egregiamente.

Risultato politico
Il risultato politico è inutile negarlo mi ha deluso, ieri è stato il giorno politicamente più pesante della mia vita, sicuramente peggiore delle elezioni del ’94. Al di là della beffa degli exit poll, che ha reso il proseguire del giorno ancora più amaro, complessivamente pensavo che andasse meglio. Fra i due schieramenti secondo me c’era una differenza di 4 punti percentuali non di 7 centesimi di punto, tacendo del Senato.
Se una parte di popolazione, principalmente concentrata al nord, ci ha voltato le spalle oppure una parte solitamente astensionista è andata a votare scegliendo centrodestra non credo dipenda da questioni di mera alchimia politica sulle modalità di presentazione dei simboli o roba simile. Più banalmente c’è una parte di popolazione con cui non abbiamo un rapporto o che non si fida del centrosinistra. Sono appunto quelli che non votano mai o quasi e che magari non dicono cosa votano, e questo spiega gli errori dei sondaggi e negli exit poll. Questi elettori invisibili noi li abbiamo persi, Berlusconi invece è stato bravissimo, ha puntato alla loro pancia e li ha conquistati.
Credo sia necessario farsi un’idea chiara di chi siano queste persone e capire cosa vogliono, limitarsi a disprezzarli non ha senso. Io un po’ me li immagino e penso che con loro non servono gli intellettuali, ma un po’ di sana concretezza per mostrare che noi rispetto al centrodestra non ci fermiamo alle parole.
Di positivo, c’è da sottolineare che la differenza fra Camera e Senato mostra come i giovani si siano schierati in grande maggioranza dalla nostra parte.
Le regole del gioco
Le regole erano alla cazzo, siccome a volte c’è una giustizia si sono rivoltate contro chi le ha volute. Nonostante siano stati decisivi, il voto degli italiani all’estero per me rimane un non senso. Come erano senso i premi di maggioranza attribuiti alle singole regioni. C’erano infatti regioni con un numero di abitanti quasi uguale che attribuivano premi di maggioranza diversissimi. Così come è stata indecente l’abolizione delle preferenze.

Chi non ci sarà più ministro
Sottotitolo: ne è valsa la pena
Berlusconi, Castelli, Buttiglione, La Loggia, Tremonti, Landolfi, Maroni, Lunrardi e altri.

Quello che è successo dalle 2,30 alle 3,00
Molti hanno avuto da ridire sulla festa in Piazza io invece penso sia stato un atto dovuto verso chi ha passato ore in una piazza. La cosa più terribile di quei momenti sono comunque le occhiaie di Fassino in sala stampa.

Porta a porta dalle 1 alle 3
Nonostante fossi emotivamente coinvolto in dei momenti era impossibile non ridere, ad un certo punto 4 persone dialogavano, ma ognuna di loro parlava di un argomento differente.
Se avessi avuto come fratello minore un tipo come quello della nexus, avrei una cattiveria e un sadismo molto più sviluppati.
L’inviato al Viminale a un certo punto mi ha fatto pena, continuava a sciorinare i dati del Senato quando non interessavano più a nessuno, mentre per la Camera, si militava a dire la percentuale degli schieramenti dicendo che non era in possesso di altri dati, quando sarebbe bastato dare un’occhiata su internet per vedere quante sezioni mancavano al termine dello scrutinio e la differenza fra i due schieramenti in termini assoluti.

Simboli sostanza e apparenza
L’Ulivo ha preso in percentuali più voti dei DS e Margherita: partito democratico subito!
Rifondazione Comunista alla camera ha preso meno 300.000 voti rispetto al Senato. Può dipendere da molti fattori, al Senato comunque il simbolo dei Comunisti italiani era piccolino, piccolino.

E infine: Abbiamo Vinto!! E i fiorentini stasera festeggiano in Piazza Santa Croce.

pronostici

by Franco Bellacci

i miei di ieri sera:
Camera 52,2%
Senato 166 a 149
Parigi- Roubaix: Tom Boonen.
Per ora sono a 0 su 1.
Se è preoccupante la mia scarsa capacità profetica, consola il fatto che oggi sembra un giorno che, almeno a vedere dalla corsa, decisamente positivo, infatti:

  • premia  il migliore  – Cancellara ha indubbiamente meritato la vittoria;
  • restituisce quello che la sfortuna aveva tolto in passato – Lo scorso anno Cancellara forò al momento cruciale;
  • punisce gli scorretti – Hoste, Van Petegem e Gusev sono stati squalificati per aver superato un passaggio a livello quando le sbarre erano abbassate.

Se il buongiorno si vede dal Karma, oggi dovrebbero essere state gettate le basi per un bel domani.

Ci vuole un fisico bestiale

by Franco Bellacci

Una delle attività più faticose della campagna elettorale, è il giro nelle case dei cittadini che da quando sanno che ci sono le elezioni, tutte le volte che ti vedono dicono “ricordati di portarci a vedere le schede”, “non ti scordare di venire, che finisce che poi si sbaglia a votare”. Per qualcuno sarà difficile da credere, ma per le persone di una certa età, anche relativamente giovani, il rischio di sbagliare li terrorizza. Per questo chiedono a qualcuno che “la pensa come loro” di mostrargli i fac-simili delle schede e fargli vedere come si vota. Oggi pomeriggio è dedicato al giro. Troverò persone sole, mogli con mariti, altre che hanno invitato a casa le amiche. In totale mi toccheranno una dozzina di caffè, fra normali e d’orzo, quattro o cinque thè, tanti cioccolatini, caramelle sperlari e, sono certo, anche le mitiche caramelle Rossana. Quando tornerò a casa, sarò contento e stremato, che al confronto quando scalai il Mont Ventoux ero fresco come una rosa.

il bene, il male e i fischi

by Franco Bellacci

Come, le suore di Calcutta, l’unicef, medici senza frontiere, amnesty international, gli angeli della città, i pompieri di New York e di tanti altri l’Arsenal è fra quello che combattono le forze del male. I fischi dei sostenitori bianconeri, che ieri sera hanno accompagnato i giocatori juventini durante il secondo tempo e mentre uscivano dal campo, mi portano a fare due considerazioni:

  1. La superlega non è la soluzione per eliminare il problema juventus dal calcio italiano. La juventus infatti, per una serie di ragioni qui ampiamente illustrate in passato, non è competitiva in Europa, però per continuare ad esistere deve stare ai vertici, altrimenti è abbandonata anche dai suoi tifosi virtuali, quelli televisivi, quelli reali infatti hanno abbandonato lo stadio da tempo. Per questo è logico pensare infatti che la juventus in superlega non resisterebbe più di due, tre anni.
  2. I tifosi juventini ieri sera hanno scoperto che il calcio è un gioco che si può anche perdere. Non che non lo sapessero, ogni squadra ha un curriculum di sconfitte che supera ampiamente le vittorie. Quest’anno però per gli juventini era diverso, un martellamento continuo ininterrotto da parte dei media, aveva di fatto convinto i tifosi bianconeri, almeno la parte più sprovveduta, che quest’anno la loro squadra fosse la più forte di tutte, fosse la più forte di sempre. Inoltre che i 4 moschettieri sarebbero capaci di azzerare il debito pubblico italiano e portare la democrazia, affidandosi solo ad azioni diplomatiche, anche in Arabia Saudita e in Bielorussia. Questa era la realtà di cui si erano convinti gli juventini che guardavano le partite sapendo che il risultato alla fine doveva premiarli. Questo però non è calcio, è wrestling. E anche se in Italia chi conta ha fatto molto per trasformare il calcio da sport vero a wrestling, questo passaggio, almeno in Europa deve ancora avvenire.

il big match

by Franco Bellacci

Come ha detto qualcuno all’uscita, se si vinceva oggi “sarebbe stato un ladrocinio”. La Roma infatti, nonostante le assenze non proprio secondarie, ha mostrato di essere una grande squadra. I tifosi della Roma invece hanno avuto il merito di far vedere come il decreto pisanu sia, come dico da tempo, solo un irritante fumo negli occhi. Irritante perché per i tifosi onesti comporta delle notevoli rotture di palle, fumo negli occhi perché non serve a nulla, almeno per quello che riguarda i fini per cui è nato. Detto questo però, la cosa più bella del pomeriggio calcistico è stato l’omaggio della Fiesole al fondatore del mio paese. Un grazie a tutta la Fiesole, sia ai tifosi che lo hanno alzato, sia a quelli che lo hanno applaudito.
clicca sulla foto: Viva Annibale e i suoi elefanti che di romani che ha schiacciati tanti

Riscoperte

by Franco Bellacci

Giovedì sera, mentre stavo tornando a casa avevo raggiunto quel livello di stanchezza, che si misura con i dolori, la testa pesante ecc., ma direttamente con le allucinazioni. Mentre occupavo la mente nel tentativo di distinguere il vero dal fasullo, dalla radio ha iniziato ad uscire qualcosa di familiare. Una canzone, che probabilmente non sentivo da almeno un decennio “Don’t You Ever Leave Me” degli Hanoi Rocks. Controllando, mi sono reso conto che l’avevo colpevolmente dimenticata al momento del post sulle 31 canzoni (cioè quando Nick Hornby pubblicò il libro “31 canzoni” e tutti fecero la propria lista) è inutile aggiungere che la lista è da intendersi emendata. Visto che Nick Hornby è tifosissimo dell’Arsenal, direi che questo post è la degna prosecuzione di quello precedente. Alla faccia di chi dice che questo blog non ha un filo logico
Due Post scriptum:

  1. per chi non li conosce, gli Hanoi Rocks sono un gruppo tanto fondamentale, quanto sfortunato. Un incidente che coinvolse il batterista, causò di fatto il loro scioglimento. Ma i loro dischi fecero abbastanza per far nascere gruppi come Gun’s and roses, Europe, Red Hot chili peppers, l’evoluzione di Bon Jovi. Capisco che per qualcuno le influenze di cui sopra non costituiscano un gran merito, ma tant’è, gli Hanoi Rocks al di là di come si presentavano hanno fatto una grande musica.
  2. Facendo qualche ricerca, ho scoperto che gli Hanoi Rocks, o almeno quello che resta, si sono riuniti, circa 20 anni dopo il loro scioglimento e che un paio di settimane fa hanno anche suonato in Italia. Questo probabilmente spiega il pezzo in radio. Certo se per qualcuno questa riunione diventa un’occasione per conoscerli, è una cosa positiva, ma se si conciano come allora, insomma.