La recrudescenza di freddo avrà una conseguenza negativa: dover ritirare fuori la sciarpa, già accantonata da un paio di settimane. Non potrò farne a meno perché a un ciclista urbano la sciarpa serve davvero non è solo un orpello estetico. Purtroppo però la sciarpa fa a cazzotti con le sane tradizioni alimentari fiorentine, come il panino al lampredetto. Il lampredotto comprato alla bancarella va mangiato con il “collo a nana” per evitare le sbrodolature sui vestiti. Quando però si ha la sciarpa addosso è inutile mettere il collo a nana, la sciarpa avanza con il collo e inevitabilmente finirà sbrodolata.

post casuali


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3 Commenti

  1. Qualche inverno addietro ho riscontrato codesto problema; nel tentativo di salvare la sciarpa, dall’incarto del panino (ora usano una viscida “plastichina”) e’ colato un rivolo di brodo che mi si e’ prontamente infilato nella manica del giubbotto, andando ad imbrattare camicia e pullover. Il resto della giornata l’ho passato puzzando di
    lampredotto… cosa non si farebbe per quel cibo “divino”!

    Ciao,
    Apiatto.

    #1 Apiatto
  2. e gambe larghe. altrimenti si macchiano anche le scarpe

    #2 condonato
  3. quello delle scarpe non è mai stato un problema per me. E’ che le trovo qualcosa di estraneo.
    Apiatto, casomai profumare. il lampredotto non puzza. Fra i vari lampredottai quello che profuma di più è quello in Via Gioberti.

    #3 Franco Bellacci

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