sliding doors
Stamani ho preso un taxi (di cui ovviamente non dirò la sigla per motivi in seguito saranno ovvi), appena salito, sono entrato in un altro mondo. Il mondo dove esiste un solo odore, però molto forte, quello dell’arbre magique, il modello classico al pino silvestre. In quel taxi non c’era un arbre magique, la sensazione era quella che il signor arbre magique fosse appena sceso e avesse dimenticato nel bagagliaio il pentolone in cui intinge i cartoncini verdi a forma di pino. All’altezza della stazione ero completamente assuefatto, quando sono arrivato a Novoli, il mio olfatto, come forma di autodifesa, aveva chiuso ogni rapporto con il resto del corpo. Non sentivo più alcun odore. In compenso un buon olfatto dovevano averlo le persone che incontravo, ho la certezza che di tutte quelle incontrate non ce n’era nemmeno una con il raffreddore. Il buon stato di salute delle persone viste mi ha portato ad una conclusione: un uomo che sa di pino silvestre non ha alcuna autorevolezza. Viceversa se dovete incontrare qualcuno, ma volete che l’incontro sia il più breve possibile mettevi in tasca 7 arbre magique, quello al pino va benissimo, ma penso anche gli altri siano altrettanto efficaci. Al ritorno quando sono rientrato, la porta dell’ascensore si è chiusa proprio mentre stavo arrivando. Ho pensato che l’uomo che stava dentro abbia rinunciato a riaprirla proprio perché mi ha visto arrivare il mio alone silvestre. Ho rimaledetto il tassista poi mi sono lasciato prendere dallo sconforto, sentendomi un po’ perseguitato dalla sfortuna. La sensazione che la sfortuna mi mandasse segnali inequivocabili però è cessata pochi secondi più tardi quando ha iniziato a suonare l’allarme. L’ascensore si era bloccato. In quel momento mi sono sentito un po’ meno perseguitato dalla cattiva sorte, sensazione che si è accentuata quando si è realizzato che era necessario l’intervento dell’assistenza degli installatori. Sensazione che si è ulteriormente rafforzata quando i tecnici non hanno saputo fare altro che spostare l’ascensore da dove si era bloccato all’ammezzato, un piano dove quell’ascensore non ha porta, ma c’è un muro. Quando due ore più tardi i pompieri ormai pensavo ad altro i cattivi pensieri si erano come evaporati, l’odore di arbre magique, quello no.











Siamo circondati da luoghi comuni, quiz e consigli dell’esperto.
Il dibattito che fine a fatto?
Il luogo comune, infondato e banale, si accetta acriticamente e si approva incondizionatamente. Diventa allora un dogma e basta un titolo con virgolette che tutti fanno si con la testa.
Il senso critico in tutto ció sparisce o si riduce ad una battuta fugace. E cosí tutte le discussioni, le notizie ed i commenti diventano un gran parlare di frasi fatte, dove le parole montano come la panna.
Allora ecco che due giorni consecutivi a 2 gradi sono un freddo polare. Usate i calzini di lana, ammonisce il vecchio esperto. Quante ne avrá viste, beato lui.
Per curarmi lo stress ed il mal di testa uso solo prodotti naturali: cocaina in strisce. E se il dolore persiste curaro in gocce. Un altro mondo garantito.
Sono in astinenza di crocette, qualcuno si ricorda l’estate piú calda degli ultimi 150 anni? Fu quella del ’68, quella del ’78 o quella del ’18 ?
Ed ogni due “moniti” del papa, vale la stessa regola della somma dei cartellini gialli? Espulsi con un turno di squalifica?
Agli “intellettuali” del paese, che oramai hanno occhi solo per San Remo ed isole-show, non fischiano piú neanche le orecchie, che forse dovremmo iniziare a ribadire quanto iniziano a girarci le palle?
già, che fine a fatto?
semplice è stato ridotto ad una specie di spot, dove anche nelle trasmissioni radio più piccole, le pause vengono compresse per guadagnare tempo da destinare alla pubblicità. ecco che si sente un discorso fatto tutto di un fiato e non si capisce più nulla.
prendi un qualsiasi sito o blog gemmato dai partiti. è un dire si si si oppure no no no…non accettano critiche, ma neanche insulti, forse complimenti ma difficile smuoverli o provocarli…mah…sarà perchè mancano gli argomenti dietro?
…segue dibattito…
per me non l’ha capita
Non credo di aver capito il legame con l’arbre magic, ma tant’e'!
Franco, nella sede dell’allegra multinazionale e’ stato ritrovato un arbre magic silvestre in ascensore con un cartello a richiamo delle basilari norme di igiene personale…non sai mai dove spuntano gli alberini di carta
lo sai che un mio amico aveva l’arbre magique alla merda?