sliding doors
by Franco Bellacci- Published:Marzo 2nd, 2006
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Stamani ho preso un taxi (di cui ovviamente non dirò la sigla per motivi in seguito saranno ovvi), appena salito, sono entrato in un altro mondo. Il mondo dove esiste un solo odore, però molto forte, quello dell’arbre magique, il modello classico al pino silvestre. In quel taxi non c’era un arbre magique, la sensazione era quella che il signor arbre magique fosse appena sceso e avesse dimenticato nel bagagliaio il pentolone in cui intinge i cartoncini verdi a forma di pino. All’altezza della stazione ero completamente assuefatto, quando sono arrivato a Novoli, il mio olfatto, come forma di autodifesa, aveva chiuso ogni rapporto con il resto del corpo. Non sentivo più alcun odore. In compenso un buon olfatto dovevano averlo le persone che incontravo, ho la certezza che di tutte quelle incontrate non ce n’era nemmeno una con il raffreddore. Il buon stato di salute delle persone viste mi ha portato ad una conclusione: un uomo che sa di pino silvestre non ha alcuna autorevolezza. Viceversa se dovete incontrare qualcuno, ma volete che l’incontro sia il più breve possibile mettevi in tasca 7 arbre magique, quello al pino va benissimo, ma penso anche gli altri siano altrettanto efficaci. Al ritorno quando sono rientrato, la porta dell’ascensore si è chiusa proprio mentre stavo arrivando. Ho pensato che l’uomo che stava dentro abbia rinunciato a riaprirla proprio perché mi ha visto arrivare il mio alone silvestre. Ho rimaledetto il tassista poi mi sono lasciato prendere dallo sconforto, sentendomi un po’ perseguitato dalla sfortuna. La sensazione che la sfortuna mi mandasse segnali inequivocabili però è cessata pochi secondi più tardi quando ha iniziato a suonare l’allarme. L’ascensore si era bloccato. In quel momento mi sono sentito un po’ meno perseguitato dalla cattiva sorte, sensazione che si è accentuata quando si è realizzato che era necessario l’intervento dell’assistenza degli installatori. Sensazione che si è ulteriormente rafforzata quando i tecnici non hanno saputo fare altro che spostare l’ascensore da dove si era bloccato all’ammezzato, un piano dove quell’ascensore non ha porta, ma c’è un muro. Quando due ore più tardi i pompieri ormai pensavo ad altro i cattivi pensieri si erano come evaporati, l’odore di arbre magique, quello no.












