censura di stato

by Franco Bellacci

Lo web hijacking, è quella pratica che consiste nel sequestro di siti web e di solito è un’azione esclusiva di truffatori, cracker, phisher, insomma di gente poco buona con intenzioni poco buone. Per trovare uno Stato che abbia utilizzato una pratica simile, che ha evidenti finalità censorie, bisogna pensare a campioni di democrazia come Arabia Saudita, Iran, Cina, Vietnam. Quindi potete essere certi che se qui in Italia, digitate un indirizzo e siete reindirizzati altrove, su un altro sito senza la volontà di chi gestisce il sito che volete raggiungere, state certi che c’è sotto la mano di un truffatore.
Questo era vero fino ad ieri.
Da oggi in Italia 516 siti sono bloccati. Non sono più raggiungibili, ma se si prova ad visitarli si viene indirizzati altrove, su una pagina che ci dice sito non raggiungibile (cliccando si vede un esempio).
censura Lo web hijacking quando è deciso dal governo ha un nome più semplice: censura. Da oggi in Italia il governo stabilisce quello che è lecito trovare su Internet e quello che non lo è. Nello specifico la censura riguarda siti di scommesse. Fra questi ci sono i siti dei peggiori spammers e altri di storiche agenzie di bookmakers inglesi, quelli dove si può scommettere su tutto, dalla ricomparsa di Jim Morrison a chi vincerà fra Prodi e Berlusconi (su unibet le ultime quote davano Prodi a 1,31, Berlusconi a 2,85 altri a 18).
Il punto però non è la raggiungibilità dei siti di scommesse, oggi è semplicemente toccato a loro, ma domani?
Qui ne parlano più approfonditamente.


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