Oggi è Berlingaccio, non so se fuori Toscana, o già fuori Firenze questa parola vuol dire qualcosa. L’etimo non è chiarissimo, ci sono varie ipotesi, che però tutto sommato tutte richiamano il mangiare “per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazzi i gatto”, ma anche il bere, il leccare, il parlare. Berlingaccio ricorre il giorno del giovedì prima della fine di carnevale, e al tempo dei Medici era il giorno in cui si poteva straviziare. E i fiorentini straviziavano, peccati di gola e non solo quelli. Nonostante la processione dei fratelli incappucciati della compagnia di Sant’Albero della Morte, con la quale invitavano i fiorentini alla redenzione. Purtroppo per i fratelli, i fiorentini avrebbero accolto il loro invito solo a partire dal giorno dopo. Purtroppo per noi, invece, Berlingaccio è rimasto un giorno dove si mangia carne e dolci, praticamente quello che si fa già tutto l’anno e mentre della parte più peccaminosa abbiamo perso ogni traccia. E secondo me il vero peccato non era il Berlingaccio dei fiorentini, ma averlo perso.









One Response to “Berlingaccio”
sono fiorentina doc di sanfrediano ma da molti anni ahimè vivo a pisa ma le mir tradizioni le rispetto sempre meravigliose oggi ho fatto la schiacciata di berlingaccio la faro’ assaggiare ai miei amici questo mi fa sentire sempre presente nella mia bella adorata firenze
annamaria