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by Franco Bellacci- Published:Febbraio 23rd, 2006
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- Category:di tutto
Oggi è Berlingaccio, non so se fuori Toscana, o già fuori Firenze questa parola vuol dire qualcosa. L’etimo non è chiarissimo, ci sono varie ipotesi, che però tutto sommato tutte richiamano il mangiare “per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazzi i gatto”, ma anche il bere, il leccare, il parlare. Berlingaccio ricorre il giorno del giovedì prima della fine di carnevale, e al tempo dei Medici era il giorno in cui si poteva straviziare. E i fiorentini straviziavano, peccati di gola e non solo quelli. Nonostante la processione dei fratelli incappucciati della compagnia di Sant’Albero della Morte, con la quale invitavano i fiorentini alla redenzione. Purtroppo per i fratelli, i fiorentini avrebbero accolto il loro invito solo a partire dal giorno dopo. Purtroppo per noi, invece, Berlingaccio è rimasto un giorno dove si mangia carne e dolci, praticamente quello che si fa già tutto l’anno e mentre della parte più peccaminosa abbiamo perso ogni traccia. E secondo me il vero peccato non era il Berlingaccio dei fiorentini, ma averlo perso.