quesiti e mittenti
by Franco BellacciIn un’ipotetica suddivisione per categorie delle persone che inviano mail, si possono individuare 2 categorie particolarmente originali:
1 quelli che ti telefonano per annunciarti: “sto per inviarti una mail” oppure “ti ho appena inviato una mail”, una piccola variante che rende ancora piu inutile la telefonata, perché se per qualche motivo remoto tu volessi rispondergli “no, da te non voglio mail” non potresti. Di solito la telefonata avviene con grande tempestività, mentre sei in vespa nella corsia centrale di una circonvallazione, e quindi devi accostare, toglierti il casco ecc. ecc.. Oppure nel mezzo di una riunione tanto importante quanto noiosa quando hai appena preso la parola e non puoi spengere il telefono perché stai aspettando una telefonata importante.
2 quelli che ti inviano la mail che consiste nella scritta “vedi allegato” nel corpo e un allegato, appunto, di word, che ha nell’intestazione un simbolo microscopico ridotto tirandolo per un angolo utilizzando un’immagine che nella sua dimensione originale è adatta per un manifesto 70 per 100, e infatti l’allegato è di circa 2 mega. Il testo che segue poi, di solito, ha un’importanza inversamente proporzionale alla pesantezza dell’immagine che funge da intestazione.
Mi sono sempre chiesto se fossero piu fessi i primi o i secondi. Per fortuna negli ultimi giorni ho ricevuto delle mail da persone che sono riuscite nell’impresa di appartenere ad entrambe le categorie. Così almeno ho eliminato il dilemma.












