conflitti dimenticati

by Franco Bellacci

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A Firenze solitamente si presta molta attenzione a conflitti insidi, mentre sono trascurati altri che investono decine di persone e gruppi molto consistenti. Uno di questi è quello che si è sviluppati i mesi scorsi fra la “corte dei conti di Firenze” e i ciclisti urbani. Pietra dello scandalo è la recinzione della sede della corte dei conti che a Firenze è in fondo a Viale Mazzini nelle immediate vicinanze della stazione di Campo di Marte. Tantochè i ciclisti spesso hanno utilizzato la recinzione per legare, in totale tranquillità, la propria bici.
Fino a quando non comparirono 5 o 6 cartelli dal tono decisamente minaccioso e con un uso dei grassetti da far pensare che av averlo scritto fosse stato Beppe Grillo o Antonio di Pietro

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Per i ciclisti, in evidente situazione di svantaggio, non rimase altro che ammontare le bici da altre parti e soprattutto quelli che amano le recinzioni utilizzare al massimo quella della scuola che costeggia Viale Mannelli.
Rapidamente però i cartelli iniziarono a sparire, 5,4,3,2,1, nessuno. Dopo qualche settimana il recinto della corte non aveva più nessun cartello minaccioso. Nessuno sa con certezza chi li abbia rimossi: i ciclisti arrabbiati, un custode su disposizione del presidente della corte, evidentemente pentito, un giudice ribelle solidale con i ciclisti, magari uno della corte che si chiama Mascetti, sarebbe sicuramente stato un possibile indiziato del gesto.
Non si sa, fatto sta che i cartelli sono scomparsi e che timidamente hanno cominciato a tornare le bici.
Ieri c’è stata l’inaugurazione dell’anno giudiziario alla corte dei conti. E il Presidente non ha minimamente fatto cenno alla diatriba con i ciclisti, che si stia per aprire una fase idilliaca con i ciclisti?


Rss Commenti

1 Commento

  1. POTERE ALLE BICICLETTE DI FIRENZE.

    #1 la profe

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