stadi

by Franco Bellacci

Sono due gli stadi da cui non ho ricordanza di essere venuto via una volta contento, uina volta che sia una.
Uno di questi è il Renato Curi di Perugia. Da lì ho sempre ripreso la strada di casa con delle sconfitte e quasi mai di quelle indolori. Una delle ultime fu un uno a zero deciso da tale Vryzas, che aprì le porte ad una retrocessione.
Per questa scarsa sintonia decisi all’ultimo momento, nonostante avessi il biglietto in tasca, di non andare a vedere l’andata dello spareggio con la Fiorentina. E sempre per lo stesso motivo non fu un problema andare ad un matrimonio, l’anno successivo, mentre il Torino si giocava a Perugia l’andata dello spareggio per andare in A per evitare la C1.
Non ci sarebbe bisogno di ricordarlo, ma queste due partite finirono entrambe con la vittoria della Fiorentina e del Torino.
Per questo l’idea di tornare domenica a Perugia un po’ mi inquieta.
Anche perché in questa vicenda ha un ruolo anche l’altro stadio malefico, il Castellani d’Empoli. E’ li infatti che è maturata la vicenda che ha portato alla squalifica del Franchi.


Rss Commenti

2 Commenti

  1. il castellani è infelice per tutti, io ho fatto il giuro di non tornarci più. l’altro stadio dal ritorno sempre triste è terni

    #1 sobol
  2. Io invece del Curi ho bellissimi ricordi (in paricolare nippo nappi che fa la foca…) rovinati poi dal Comunale di Torino (in particolare da Galia, Casiraghi e De Agostini) e dal Partenio di Avellino.

    #2 condonato

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