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gen

Sono due gli stadi da cui non ho ricordanza di essere venuto via una volta contento, uina volta che sia una.
Uno di questi è il Renato Curi di Perugia. Da lì ho sempre ripreso la strada di casa con delle sconfitte e quasi mai di quelle indolori. Una delle ultime fu un uno a zero deciso da tale Vryzas, che aprì le porte ad una retrocessione.
Per questa scarsa sintonia decisi all’ultimo momento, nonostante avessi il biglietto in tasca, di non andare a vedere l’andata dello spareggio con la Fiorentina. E sempre per lo stesso motivo non fu un problema andare ad un matrimonio, l’anno successivo, mentre il Torino si giocava a Perugia l’andata dello spareggio per andare in A per evitare la C1.
Non ci sarebbe bisogno di ricordarlo, ma queste due partite finirono entrambe con la vittoria della Fiorentina e del Torino.
Per questo l’idea di tornare domenica a Perugia un po’ mi inquieta.
Anche perché in questa vicenda ha un ruolo anche l’altro stadio malefico, il Castellani d’Empoli. E’ li infatti che è maturata la vicenda che ha portato alla squalifica del Franchi.

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2 Responses to “stadi”

il castellani è infelice per tutti, io ho fatto il giuro di non tornarci più. l’altro stadio dal ritorno sempre triste è terni

sobol
gennaio 13th, 2006

Io invece del Curi ho bellissimi ricordi (in paricolare nippo nappi che fa la foca…) rovinati poi dal Comunale di Torino (in particolare da Galia, Casiraghi e De Agostini) e dal Partenio di Avellino.

gennaio 13th, 2006