Blackout
by Franco Bellacci- Published:Gennaio 11th, 2006
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Se si eccettua un po’ di tempo impiegato infruttuosamente per cercare delle candele e una pila, che a differenza delle candele è stata trovata, ma poi è risultata scarica. Tralasciando pure il fatto che un bastoncino d’incenso non fa molta luce, ma che è sempre preferibile a quella del braciere di un sigaro. Svegliarsi la mattina e vedere che una zona del paese è completamente al buio non è poi così male. Sarà forse la temperatura della casa che ha raggiunto una maggiore sintonia con quella esterna di questo periodo e che invoglia a vestirsi velocizzando le operazioni. Sarà la temperatura dell’acqua, sotto i 10 gradi, che rende impossibile attività come doccia e barba. Ebbene stamani alle 7,10 ero pronto per uscire di casa. Quando ho acquisito la consapevolezza di essere in anticipo, ho avvertito quel piacevole gusto di sorpresa che ti sanno dare solo gli eventi rari. Poi alle 7,20 nel momento in cui l’Enel ha ricominciato ad erogare l’energia elettrica, mi è venuto il pensiero di spogliarmi e ricominciare tutto daccapo. E’ stato il pensiero di un attimo, che mi è passato subito.












