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Piu' un blog e' grosso, e piu' sciocchezze contiene - Questo blog semina miseria, terrore e totalitarismo
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27.2.05
Vivere nella settimana enigmistica

Già il luogo, Teatro Verdi e l’evento, la commedia musicale Vacanze Romane, evocavano il clima da anni cinquanta. Quando poi ho visto entrare una signora con il visone fino ai piedi con una pettinatura alta circa 30 centimetri, per me si è materializzata una di quelle persone che ormai pensavo esistessero solo nelle barzellette della settimana enigmistica.
Quando però l’ho vista puntare decisamente puntare i posti che erano davanti a dove ero seduto, ho avuto il sospetto che non mi sarei limitato ad osservare la settimana enigmistica. E infatti a spettacolo in corso, la signora in questione ha iniziato a fare il tergicristallo con la sua testa fra l’amica e il marito, ho realizzato di esser parte della vignetta. Una situazione che, totalmente in linea con la settimana enigmistica, probabilmente non ha fatto ridere nessuno, sicuramente non ha fatto ridere me.
La battuta della vignetta è questa: - Ah, Gennaro, è arrivata la persona che volevamo presentarti!
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25.2.05
Evidentemente no!

Io ho qualche problema con le tattiche, ma anche Rossi non sta molto meglio. Sono sempre più convinto che il nostro allenatore intenda lo schema ad Albero di Natale, come quello da adottare se si vuole regalare la partite agli avversari e non come un modulo di gioco dal nome un po’ scemo.
L’ atteggiamento del secondo tempo infattifa pensare proprio a questo, alla volontà di fare un regalo. Tutto questo darebbe un senso ad una prestazione per larghi tratti imbarazzante. La situazione dunque è questa abbiamo un allenatore confuso o incapace. Qualcuno mi sa indicare l’ipotesi preferibile?
A margine.
Nota positiva: i piacentini non dovremo incontrarli più;
nota negativa: in trasferta si perde quasi sempre (nelle ultime 5 partite un punto)
considerazione: perdere di venerdì è peggio è che perdere di domenica.
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Un’altra Piacenza è possibile (?)

A Garilli si esce spesso a mani vuote. Spero che stasera sia un’altra storia.
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24.2.05
Nel nome del popolo italiano..

..o della Repubblica italiana. Qualunque sia la formula, quelli che seguono sono gli estratti della sentenza di condanna di Agricola, il medico della juventus, li metto qui perchè la mia sensazione è che non avranno molto spazio:
“Metodo Agricola influì sui risultati".
“Il medico ha utilizzato tutti i possibili espedienti per ottenere miglioramenti nelle prestazioni dei giocatori".
“Il medico ha ottenuto il risultato di potenziare fraudolentemente e non fisiologicamente la prestazione agonistica dei calciatori, così conseguentemente influendo anche sul risultato della competizione sportiva nella quale i giocatori stessi venivano schierati, alla quale cioè prendeva parte la società Juventus".
“I giocatori hanno mentito”
“Agricola somministrò l’Epo".
“l’Epo, l’eritropoietina è stata sicuramente acquistata ed è stata somministrata ai giocatori”
“il medico sociale non può avere fatto tutto da solo".
“Non ci sono prove su Giraudo, la prova a suo carico non risulta completa e sufficiente".
Come scrissi a suo tempo è la più grande truffa sportiva del secolo.
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23.2.05
No bici

La mia mobilità urbana sta risentendo del maltempo di questi giorni. La bici è ferma ed io devo ripiegare su mezzi alternativi soprattutto il 23, che in certe ore del giorno è un’esperienza mistica più che un viaggio e l’accoppiata scarpe ombrello.
Il mancato utilizzo della bici è qualcosa che ti tocca a tutti i livelli, non cambiano solo i tempi del movimento, non cambia solo il panorama. Cambia tutto, anche la dieta. Chi si muove a piedi o con l’Ataf necessita di un’alimentazione leggera. Chi va in bici invece ha un altro fabbisogno calorico, che nelle giornate particolarmente dispendiose può richiedere una cena con due polli, quattro bistecche, una frittata alle cipolle con 12 uova e 12 banane.
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22.2.05
Follie

Non è mai facile gestire le sconfitte, anche per chi è abituato, come i tifosi della Fiorentina. A volte però hanno effetti devastanti. Quella di domenica è una di queste, un numero sempre crescente di tifosi infatti invoca il ritorno sulla panchina di Mondonico.
Non ho nulla di personale contro Mondonico. Le mie questioni, la disgraziata annata 1999-2000 e tante dichiarazioni inopportune successive, erano state superate dalla promozione dello scorso giugno. Che per me valeva come una sorta d’indulgenza plenaria. Tutto sommato, ero stato anche favorevole alla conferma, per un anno di transizione poteva anche andare bene anche lui.
Poi però, dopo Udine si è chiamato fuori dal consesso degli uomini da ammirare. Per chi non se lo ricorda, 5 minuti dopo il termine di Udinese Fiorentina, Mondonico si presentò ai giornalisti, ai quali annunciò una sorta di dimissioni, ma che non erano proprio dimissioni. Era solo un invito alla società a prendere in considerazione la possibilità di esonerarlo. E’ un po’ come se un qualunque lavoratore andasse dal suo datore di lavoro e gli dicesse “io non ho più voglia di fare questo lavoro, voglio smettere perché non mi piace più l’ambiente, ma voglio continuare ad essere pagato”.
Ebbene, siccome penso che Mondonico abbia guadagnato abbastanza per vivere di rendita per 10 vite, e siccome si è sempre dichiarato tifoso della squadra viola avrebbe potuto dimettersi. Avrebbe rinunciato ad un po’ di soldi, ma avrebbe risparmiato ai tifosi una discussione con la società dai contorni surreali, ma dagli oviettivi chiari.
Per cui, se sulle qualità dell’allenatore posso avere dei dubbi, sulle qualità dell’uomo invece non ne ho.
Per questo di fronte ad un obiettivo minimale come la salvezza che la Fiorentina raggiungerà senza problemi, ma io non avrei dubbi neanche di fronte a grandi obiettivi, non c’è bisogno di richiamarlo.
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20.2.05
Finalmente - il massimo risultato con il minimo sforzo

La serie B finalmente torna in campo. Alla squadra è bastato un minuto e me un sms
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17.2.05
Ieri la più ambita, da oggi la più pagata

I tifosi del Barca nonostante un palmares oggettivamente inferiore rispetto a quello dei rivali del Real, avevano però due motivi di grande orgoglio, quello di essere la squadra del popolo, mentre il Real era la squadra del Re, e quello di avere la maglia pura, senza sponsor.
Dopo tante voci e tante offerte sempre crescenti, il club catalano ha ceduto. Dal prossimo anno le maglie azulgranata sponsorizzeranno il comitato olimpico Pechino 2008.
I problemi del calcio e dello sport stanno ovviamente altrove. Basta pensare al ciclismo e al basket dove gli sponsor sono così invasivi da cambiare il nome delle squadre, senza che questo abbia avuto dei pregiudizi. Anzi in certi casi gli sponsor hanno avuto un ruolo nella costruzione dell’immagine del mito (la maglia biancoceleste di Coppi).
Il problema è un altro, l’assenza di sponsor era un segno distintivo che rendeva uniche quelle maglie. La scelta di barattare quella unicità per tanti soldi rende ora il Barcell0na come le altre. La squadra che scenderà in campo sicuramente ne trarrà giovamento, l’immagine della squadra che è nel sogno dei tifosi sicuramente no.
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15.2.05
Privacy, tecnologia e leggi

Pensandoci bene dovrei prestare più attenzione alla privacy. Infatti, se metto insieme il modo miope con quale oggi si pensa di preservare la privacy, lo sviluppo della tecnologia e il desiderio dei nostri governanti di entrare sempre più nel ruolo di genitori rompicoglioni, penso che sia giusto preoccuparsi.
Pensiamo, ad esempio, ad un oggetto che funziona come una scatola nera, ma che non sia posizionato in un aereo, ma all’interno della bocca, che invece di registrare velocità, fermate, medie sia in grado di misurare proteine, grassi, carboidrati, alcool, fumo e che con una connessione wifi trasmetta i dati a qualche unità. Oggi uno strumento del genere non è realizzabile, non sono sicuro che fra qualche anno non lo sia. Né sono sicuro che qualcuno, di fronte a questa possibilità, non voglia utilizzarlo. Ovviamente, per il nostro bene.
La mia preoccupazione non è solo teorico filosofica, ma anche pratica, se infatti uno strumento del genere fosse già attivo, oggi il buon Sirchia mi scriverebbe:

Egr. dott. Bellacci
Con questa scarna nota vorrei comunicarle la mia preoccupazione. A preoccuparmi sono le abitudini alimentari, invero non solo quelle, di questi ultimi tre giorni (peraltro in periodo quaresimale). I grassi, gli zuccheri e i carboidrati che lei ha assunto sono decisamente troppi per una persona sola, lo sarebbero anche per due, ma lei non ha neanche questa attenuante. Se a questi aggiungo l’alcool che a fine pasto in almeno 2 occasioni non si è fatto mancare, i 5 caffè, oltre a 2 cappuccini, i 2 thè, uno freddo e uno caldo, il caffè Borghetti di domenica scorsa e i due sigari, ne esce un quadro desolante. Lei non è attento alla sua salute, né presta attenzione a quanto potrebbe gravare sui conti dello Stato, curare un corpo minato da tanti stravizi.
Il suo comportamento, oltretutto non si limita a creare in prospettiva un pregiudizio al bilancio dello Stato, ha delle ricadute nel presente. Non le sarà sfuggito, e se le è sfuggito è la prova che i miei timori hanno un fondamento, la sua minore produttività nel luogo di lavoro. Ovviamente per rispetto della privacy, io non invierò questa nota al suo datore di lavoro. Mi limiterò a comunicare un asettico elenco delle sostanze ingerite negli ultimi giorni, così come prevede la normativa. Copia poi della nota inviata al suo datore di lavoro sarà inviata agli istituti assicurativi con cui ha in corso delle polizze (vita e auto) per applicare la maggiorazione (le ricordo che è la terza dall’inizio dell’anno) che viene applicata nei confronti dei clienti che hanno violato le abitudini del buon cittadino.
Nel raccomandarle un comportamento più responsabile verso sé stesso, voglia gradire i miei più cordiali saluti.
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14.2.05
abbiate pazienza

I primi giudizi sul restyling non sono stati molto positivi. Inoltre non funzionavano i commenti (i più disinvolti hanno utilizzato il fotoblog). I problemi tecnici mi sembrano superati. Per i giudizi estetici direi di aspettare. Ci vuole un po’ di tempo. Io, ad esempio, per il nuovo sito di Repubblica prevedo che mi ci vorranno almeno 6 mesi prima di abituarmi al nuovo aspetto.
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Secondo me sono stati spaventati dalle felpe FI serratura AT

L’accordo divorzio fra Fiat e Gm comporta la cancellazione del diritto di Fiat a vendere alla GM il 90% di Fiat auto e lo scioglimento di tutte le joint venture.
GM per non aver più l’obbligo di acquistare restituirà a Fiat il 10% di Fiat auto acquistato nel 2000 e dovrà pagare 2 miliardi di dollari.
Insomma pur di non accollarsela gli americani erano disposti a cedere su tutto. Quando si dice un’azienda appetibile.
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13.2.05
Per chi legge con i feed

Sto provando a cambiare piattaforma, d'ora in avanti il file rss è qui
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Fiorentina - Parma

Lo striscione più bello “Bettarini scommettiamo che sei becco?” non c’è, ma nel fotoblog potete vedere alcune foto della contestazione nei confronti del palazzo. Alcune, quelle dedicate agli arbitri, sono certo che potrete vederle anche in tv, quello dedicato a Galliani non ne sono certo.
La serie B invece riposava.
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Lo scorso aprile qualcuno mi fece vedere wordpress. Mi piacque subito, tantoche mi ripromisi che in capo a qualche giorno l’avrei utilizzato pure io.
Come potete vedere, sono di parola.
C’è ancora molto da fare: i link, gli archivi e i tantissimi plugin. Ci penserò domani. Ho sempre sognato di utilizzare la gif dell’omino con il martello pneumatico. Ora che sarebbe il momento non ce l’ho sotto mano.
Il template l’ho preso da qui, è type, io di mio ci ho messo solo l’immagine.
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8.2.05
Una goccia di saggezza in un mare di retorica

Il Consiglio di lega (calcio) ha preso delle decisioni importante che saranno valide dal prossimo anno.
1 in caso di sospensione la partita riprende dal minuto e con il punteggio, in cui è stata sospesa. Decisione giusta che eviterà situazioni ridicole, dove chi sta vincendo è disposto a giurare sulla praticabilità del campo sempre e comunque.
Nulla si dice però sulla validità dei biglietti, se continua a valere la regola in vigore fino ad oggi oppure se c’è una novità anche sotto questo aspetto. Ad oggi vale questa norma: sospensione nel primo tempo vale il biglietto anche nel recupero, sospensione nel secondo serve un biglietto nuovo.
Dal momento che, con il pronunciamento di ieri, il recupero è il proseguimento naturale della partita, secondo logica, il biglietto dovrebbe conservare la sua validità. Siccome questa è la soluzione logica, credo che continuerà a valere la vecchia norma.
2 dal prossimo anno tutti i campi di A e B dovranno essere riscaldati oppure coperti in modo adeguato. Pochi minuti dopo aver preso questa decisione, il Consiglio di Lega ha deciso che forse sarà concessa una deroga per il primo anno.
3 la Lega calcio ha deciso di non appoggiare il progetto UEFA secondo cui le squadre che parteciperanno alle Coppe nei prossimi anni dovranno avere un numero determinato di giocatori formati nel vivaio e altri che nel periodo 15-21 anni non hanno cambiato nazione. La lega calcio su questo punto si esprime così “fissare un tetto al quale tutti devono adeguarsi non lo riteniamo giusto, anche se ne condividiamo le finalità”. Dunque non siamo all’anno zero, le finalità almeno sono condivise. Quando in Lega realizzeranno che delle regole uguali per tutti sono un presupposto basilare nello sport, saremo un paese con una classe dirigente calcistica normale.
4 Guerra al caro prezzo negli stadi. In questo caso la regola UEFA viene pedissequamente seguita. Nei settori ospiti il prezzo dovrà essere quello del settore popolari della squadra di casa. Questa norma in realtà è profondamente ingiusta, ad esempio nel settore ospiti di Marassi si vede solo mezzo campo, quindi rispetto alla gradinata dovrebbe costare la metà. In realtà qui la guerra al caro biglietti è solo annunciata, ma la misura è efficace quanto le misure irpef di Berlusconi: valgono in pochi casi e spesso per cifre irrisorie.
Se si volesse realmente adottare una politica di prezzi popolari basterebbe una norma che obbliga le società a tenere dei prezzi realmente popolari, non superiori a 7/10 euro, in un settore dello stadio. Ad esempio la curva opposta a quella dove è posizionata la tifoseria organizzata.
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Meglio dell'incredibile Hulk

Trovo Lucchesi e Novellino i due personaggi più stucchevoli del calcio italiano, due sempre attenti a non uscire mai dal clichè imposto dal ruolo. Uno del dirigente l'altro dall'allenatore. Sia nei gesti che nelle dichiarazioni. Il concetto più rivoluzionario che entrambi sono riusciti ad esprimere è il seguente "se il gruppo saprà stare unito, i risultati non tarderanno ad arrivare".
Dondarini però sabato scorso è riuscito a sdoganare Lucchesi. Nel disposto del giudice sportivo che lo inibisce fino al 30 giugno si legge "perchè, quale dirigente non inserito in distinta, entrava durante l'intervallo nello spogliatoio arbitrale, senza esserne autorizzato e dopo aver spinto il dirigente della società avversaria addetto all'arbitro. Nonostante l'invito rivoltogli dal direttore di gara ad uscire, rimaneva nello spogliatoio e, nel contesto di una continua protesta, inveiva contro l'arbitro, rivolgendogli numerose frasi di tenore irriguardoso ed una di tenore minaccioso. Di nuovo spintonava il dirigente della società avversaria che, su richiesta dell'arbitro, cercava di farlo uscire dallo spogliatoio. Si tratteneva ancora per alcuni minuti continuando a protestare e bestemmiando; prima di uscire, rompeva con gesto rabbioso un piatto contro una parete dello spogliatoio. Entità della sanzione determinata dalla molteplicità delle infrazioni commesse, caratterizzate da veemenza verbale verso l'arbitro e fisica verso un dirigente avversario."
Aspetto con ansia cenni da Novellino.

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7.2.05
Vittoria

Ci sono cose a cui non mi abituerò mai.Il posticipo del lunedì è una di queste cose. A me sconvolge l’orologio biologico come quando mi capita di dovermi alzare alle 3 del mattino. Finisce che ti mancano i riferimenti consolidati, i riti della domenica pomeriggio o del venerdì o sabato sera. Ora ad esempio è uno di quei momenti, è appena finito Torino – Bari. Certamente poteva andar peggio, stasera mancano i riferimenti e i riti consolidati, ma non sono mancati i gol e i tre punti.
Oltre ai due gol di Marazzina, si è potuto ammirare la corsa con il pallone al piede di Marinelli, che è un piacere per gli occhi. Chi ama il calcio non può non sperare che presto il giovane talento possa giocare per novanta minuti, non è facile, dipende dall’allenatore che deve schierarlo fin dall’inizio e da lui che non si faccia cacciare dall’arbitro.

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Io sto bene

Facendo un rapido conteggio, dai numeri forniti dai vari tg, con i 6 milioni di questa settimana, gli italiani che hanno avuto o hanno in corso l’influenza sono circa 95 milioni.
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5.2.05
Come una squadra di baseball, ma senza mazza

Torino e Fiorentina hanno da stesera un altro punto in comune. L’ebrezza di giocare 81 minuti in 9. Al Torino capitò il 17 novembre 1991 in un derby quando in 2 minuti al 7’ e al 9’ il Signor Ceccarini di Livorno mandò negli spogliatoi Policano e Bruno. La partita finì 1 a 0 per i bianconeri, gol di Casiraghi all’11, ma il secondo tempo fu un assedio che però portò solo ad una traversa di Martin Vazquez.
Oggi è toccato alla Fiorentina, che al nono era già ridotta in nove dal signor Dondarini.
Al di là del parallelo, c’è però una differenza fra i due episodi, quello di 14 anni fa, fu un episodio per usare un eufemismo di “sudditanza psicologica”, che nel caso di Ceccarini si sarebbe ripetuto anche in altre occasioni.
Oggi l’atteggiamento arbitrale è più scientifico, meno estemporaneo.
Volendo applicare a queste vicende una metafora musicale, Ceccarini è stato un pessimo jazzista, Dondarini è solo un pezzo dell’orchestra che segue lo spartito affidatogli dal direttore.
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3.2.05
Ricapitolando vorrebbe essere un post di rara intensità

Ieri ho visto gli altri prendere un palo, la palla rimbalzare sul portiere ed andare in gol. Poi ho visto anche lui.
Son cose che il giorno successivo si risentono.
Stasera il Toro giocava in uno stadio dove di solito gioca bene e perde, stasera ha solo giocato bene. Abbiamo preso un palo, la palla è rimbalzata sul portiere e poi è rimasta in campo fino a quando Marazzina ha ribadito in rete. L'uomo nero però ha anullato.
Credo di avere la febbre.
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1.2.05
Consigli e regole

Qualche giorno fa qualcuno ha lanciato la proposta di scrivere sulle matrici del lotto le parole “il gioco rovina”. Per quanto il lotto sia uno dei giochi più a vantaggio del banco (nel caso lo stato), basta pensare al numero singolo che, di fronte ad 1 possibilità su 18 di vincita, viene pagato 11 volte, l’idea è da respingere: non è il gioco in generale a rovinare, né il lotto in particolare, è la stupidità. Questa sorta di rivoluzione copernicana nell'individuazione delle cause di quello che fa male/è immorale/fa ingrassare, non è una questione di lana caprina, ha delle ripercussioni. Perchè fino a che si accetta che l'individuo ha delle responsabilità, che può scegliere siamo in una situazione. Quando però si sostiene che è l'evento esterno a rovinare a prescindere dall'approccio che ha l'uomo, siamo in un ambito completamente diverso.
Prendiamo il caso del fumo. Fumare, se ne è già parlato a sufficienza, oggi non è più una questione d’educazione e di autocontrollo, ma una questione legale.
Altro aspetto, il Garante della privacy oggi ha dato le regole per l’utilizzo dei videotelefonini. Io però non ho bisogno di un codice di comportamento, né tantomeno trovo sensato che poi ci sia un gruppo di persone che devono stare attenti che non ci siano le violazioni.
Quando avevo 20 anni, ero convinto che fosse solo una questione di tempo e che gli avvocati, ad eccezione di un esiguo numero che si doveva occupare dei grandi delitti, fosse una categoria destinata all’estinzione come i fiaccherai, e che questo fosse un segnale di grande sviluppo. Ero certo che la cultura media in costante aumento fosse l’antidoto a tante stupide frizioni. 15 anni dopo mi rendo conto che mi ero sbagliato clamorosamente sbagliato.
Siamo destinati ad essere sommersi prima dai suggerimenti e poi dai divieti. Chissà forse non è lontana la carta d’identità a punti per muoversi: fumato in luogo pubblico meno un punto, foto ambientale dove sono presenti alcune persone meno due punti. E quando la carta d’identità perde tutto il suo valore, uno si chiude in casa e zitto.
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