Giovedì scorso: la partita

by Franco Bellacci

Sarà pure esperto e collezionista d’arte, un raffinato intenditore di vini, ma quando giovedì sera Capello ha messo in campo contemporaneamente Emerson, Nedved e Ibrahimovic ha mostrato un livello di cafonaggine pari a quello di chi prende il suv per andare a comprarsi il giornale all’edicola distante 50 metri da casa. Per questo ha fatto Prandelli a prendere le contromisure con Vryzas e Bochu, che non si vedeva in campo dai tempi della C2. Non poteva trovare miglior modo per dire che qua non abbiamo nessuna paura.

Giovedì scorso: i disordini

by Franco Bellacci

Premesso che ogni atto di violenza legato ad una partita di calcio è rivelatore di profonda imbecillità, però quanto è avvenuto giovedì sera a Firenze non meritava tutta quest’attenzione. Mi rendo conto che è sempre paradossale parlare di qualcosa per dire che non bisognerebbe parlarne, però alcuni punti meritano di essere sottolineati:
1 se l’aria fosse stata meno stagnante e/o comunque quel poco vento fosse soffiato in direzione opposta, la partita non sarebbe stata sospesa e nessuno oggi parlerebbe di quegli scontri, che obiettivamente sono stati di scarsissimo rilievo (fermo restando la premessa), non ci sono stati danni alle persone e per dare notizia di danni alle cose qualcuno si è inventato la storia dei frigoriferi;
2 il decreto Pisanu ha mostrato la sua inutilità a meno che l’obiettivo non sia quello di far ottenere al governo un po’ d’attenzione a livello mediatico;
3 per i lacrimogeni il limone è sempre il miglior antidoto.