Sarà pure esperto e collezionista d’arte, un raffinato intenditore di vini, ma quando giovedì sera Capello ha messo in campo contemporaneamente Emerson, Nedved e Ibrahimovic ha mostrato un livello di cafonaggine pari a quello di chi prende il suv per andare a comprarsi il giornale all’edicola distante 50 metri da casa. Per questo ha fatto Prandelli a prendere le contromisure con Vryzas e Bochu, che non si vedeva in campo dai tempi della C2. Non poteva trovare miglior modo per dire che qua non abbiamo nessuna paura.
Premesso che ogni atto di violenza legato ad una partita di calcio è rivelatore di profonda imbecillità, però quanto è avvenuto giovedì sera a Firenze non meritava tutta quest’attenzione. Mi rendo conto che è sempre paradossale parlare di qualcosa per dire che non bisognerebbe parlarne, però alcuni punti meritano di essere sottolineati:
1 se l’aria fosse stata meno stagnante e/o comunque quel poco vento fosse soffiato in direzione opposta, la partita non sarebbe stata sospesa e nessuno oggi parlerebbe di quegli scontri, che obiettivamente sono stati di scarsissimo rilievo (fermo restando la premessa), non ci sono stati danni alle persone e per dare notizia di danni alle cose qualcuno si è inventato la storia dei frigoriferi;
2 il decreto Pisanu ha mostrato la sua inutilità a meno che l’obiettivo non sia quello di far ottenere al governo un po’ d’attenzione a livello mediatico;
3 per i lacrimogeni il limone è sempre il miglior antidoto.