Le varie
by Franco Bellacci- Published:Novembre 14th, 2005
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- Category:calcio, ciclismo
Nell’antichità per permettere un sereno svolgimento delle Olimpiadi c’era la tregua olimipica: le guerre in atto erano tutte sospese.
In questi tempi invece per permettere un sereno svolgimento delle Olimpiadi c’è la tregua legale: le guerre continuano, ma sono sospese le norme sul doping.
La normativa italiana sul doping non sarà ufficialmente sospesa, ma come ha detto oggi il sottosegretario allo sport Pescante “Né lui (Rogge, il presidente del Cio) né noi vogliamo che a Torino 2006 si verifichino certe spettacolarizzazioni, penso insomma alle irruzioni dei carabinieri negli alberghi. Si rovinerebbe tutto il lavoro che abbiamo fatto sinora”. Sempre secondo il Pescante pensiero, cioè l’uomo che si occupa di sport nel governo italiano “continuo a pensare che estremizzazioni facciano del male più del doping stesso. Non le vuole il Cio e non le vuole lo sport italiano. Non facciamo harakiri, per favore. Per questo lavoriamo sodo. Non cambieremo la legge, ma qualcosa stiamo facendo. Intravediamo una via d’uscita onorevole. La percorro con tutte le forze”.
*l’organismo deputato a tutelare lo spirito olimpico
Il Giro 2006 promette di diventare uno dei più spettacolari degli ultimi decenni. Chi l’ha disegnato, di fronte al dilemma su quali vette inserire, ha tagliato la testa al Toro, quelle importanti ci sono quasi tutte: Gavia, Mortirolo, Tonale Bondone, Pordoi, Passo Fedaia, Passo San Pellegrino e quel Plan de Corones, un colle dove fino ad ora gli sportivi lo hanno scalato sempre con lo ski-litf, tratti sterrati al 24%.
A dire la verità lo spettacolo è già iniziato, sabato, mentre era in corso la presentazione in diretta tv, Petacchi, che evidentemente non ha ancora realizzato quanto abbia perso come autorevolezza dopo il pessimo mondiale, si è messo a bofonchiare che forse non andrà al Giro per andarsene al Tour.
il Toro dopo 42 anni è tornato a battere il Modena, è vero che per un bel pezzo non poteva farlo, ma comunque sono cifre che danno il senso di un’impresa.
Dico una cosa ovvia, ma in certi casi il silenzio può essere male interpretato: la maglia della nazionale è sensazionalmente orrida. E siccome è un orrido ovvio io sono convinto che la Puma l’abbia presentata un po’ per scherzo e un po’ per far parlare di sè, per presentare qualcosa di dicente in seguito.
A Firenze c’è la febbre. Su tre discorsi almeno uno casca lì, sulla partita di domenica. Io vorrei che andasse bene la partita con il Milan e quella successiva a Roma. Ma non perchè nutro ambizioni particolari, ma solo per vedere che delirio collettivo diventerebbe la settimana della doppia sfida Fiorentina – Juventus












