domanda

by Franco Bellacci

Ho una domanda in testa e non riesco a darmi una risposta definitiva, poi, pensando, pensando, pensando, ho trovato la soluzione, che non è la risposta alla domanda, ma un modo per avere la risposta: voi.
Voi infatti, se leggete questo blog vuol dire che siete supportati sia da una notevole cultura di base, sia da un livello d’intelligenza significativo.
Dunque, prima di passare alla domanda vi dico anche che non sto facendo un sondaggio, quindi un sì o un no senza elementi che motivano la risposta non bastano, d’altro canto se qualcuno teme di scrivere delle scemenze (e se c’è questo qualcuno vuol dire che legge poco i blog a partire da questo) e non vuole condividerle nei commenti, può rispondermi in privato via mail (sopra c’è l’indirizzo oppure cliccate sull’immagine a destra), può telefonarmi, può invitarmi a cena, può scrivermi una lettera ecc. ecc. quello che conta è che mi comunichiate il vostro pensiero.
La domanda è la seguente: la connessione internet è un servizio che i cittadini dovrebbero utilizzare gratuitamente, come ad esempio l’illuminazione pubblica, oppure è un servizio che in ogni caso deve essere pagato, come l’acqua di casa (l’esempio è un po’ provocatorio, lo riconosco), oppure possono esistere terze o addirittura quarte vie?
Prima di rispondere una doverosa precisazione, posta in questi termini la domanda non ha quasi senso, nessuno di fronte all’opzione gratis / a pagamento sceglie la seconda possibilità. Quindi la domanda va contestualizzata, è evidente infatti che se si sceglie l’opzione gratis si deve aver presente che a fornire un simile servizio deve essere un ente pubblico e quindi è evidente che il concetto gratis cambia di significato. Quando qualcosa arriva dal sistema pubblica, sia che si tratti di un bene o di un servizio non è mai gratis, è solo che il costo non è sostenuto da chi fruisce del bene o del servizio, è sostenuto o dalla collettività per intero che suddividendo il costo per tutti, oppure da una parte di essa.
Tendendo presente questo dunque, questa connessione deve essere pagata direttamente dal fruitore oppure dalla moltitudine che sostiene i costi per un sistema che offre la connessione a tutti a secondo delle necessità?
Una precisazione, la domanda ha carattere filosofico, quindi non considerate gli eventuali problemi che vi vengono in mente legati al decreto-pisanu e roba simile.