quello che so di Mantova
by Franco Bellacci- Published:Ottobre 25th, 2005
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- Category:calcio
Mantova è una città che si trova in Lombardia, ma è di chiara indole emiliana, praticamente l’opposto di Piacenza. Cittadina di circa 80.000 abitanti (in realtà non lo so, sto tirando a caso) molto carina, che ha nei Gonzaga la sua famiglia storica di riferimento.
A livello culinario Mantova offre dei piatti a base di zucca, il bollito, la mostarda e la mantovana, dolce molto soffice ricoperto di pinoli, dolce la cui morte è inzupparlo nel latte, se invece si mangia a secco è la morte dell’esofago.
Calcisticamente Mantova ha vissuto i suoi momenti migliori alla fine degli anni 60, in quegli anni il calciatore più famoso che ha indossato la maglia biancorossa è stato Roberto Boninsegna.
Dopo di lui il Mantova ha iniziato un ciclo che lo ha portato fra i semiprofessionisti per un trentennio, fino alla scorsa estate, quando è tornata in B. Approfittando della rincorsa in questo momento sta svettando nettamente in testa alla classifica di B. Nonostante le smentite di un presidente che in queste ultime settimane qualche organo di stampa ha voluto ridurre a macchietta, ma che a me è sembrato meglio di tanti dirigenti del nostro calcio, sta chiaramente puntando alla A. Nel Mantova giocano 3 vecchie conoscenze del Toro, 2 di tempi grigi come Sommese e Brambilla (anche se compongono due terzi di un record) e una di tempi più gloriosi come Paolo Poggi. Inoltre lo stadio di Mantova è dedicato a Martelli, giocatore del Grande Torino.
Domani il Torino gioca a Mantova lo fa dopo 35 anni ed è una sfida al vertice: Mantova – Torino, sfida al vertice, ripetetelo 10 volte fa uno strano effetto, ma certamente non brutto.
Io a Mantova non ci sono mai stato, né ho mai visto una partita del Mantova. Qualche tempo fa pensavo che sarei andato a Mantova prima di vedere il Mantova, evidentemente mi sbagliavo.
A proposito di prime volte, domani finalmente accenderò il decoder terrestre, strumento di una tecnologia che non ho mai apprezzato, ma che finalmente mi farà vedere una partita del Toro senza l’incubo della voce di Galeazzi e del calciatore che tira una punizione. Di questi tempi non è poco.
A Jest, uomo di grandi capacità profetiche ho chiesto se il Mantova può essere l’Empoli dello scorso anno, mi ha risposto di no, che a lui ricorda più il Modena di 3 anni fa, che sostanzialmente è la stessa cosa.
UPDATE: Ora so anche che il Mantova è una signora squadra, senza punti deboli, che nel primo tempo ha meritato il vantaggio e nel secondo ha amministrato.
Del Torino so che senza Stellone o uno come lui è un problema diventare pericolosi.
Chiudo con una nota personale, citando Desmond “Nedar Mut, ma io ti conosco?”













14 Commenti
Il Mantova fa bene al calcio: è una società sana, in città c’è grande entusiasmo, veniamo da 30 anni di serie C per cui siamo ormai geneticamente pronti a tutto. Ha ragione Graziani jr a dire che i mantovani sono simili ai tornisiti, perchè ormai abituati all sofferenza: siamo passati anche per due (credo sia un record) fallimenti, e quando ciò è avvenuto il lodo Petrucci non esisteva…
Il Mantova è una mezza colonia torinista: questo divrebbe farvi un po’ paura, perchè i biancorossi non mollano mai. Mettici anche un Mister che ha sempre fatto del furore agonistico a propria bandiera e chiudi il cerchio.
..segnalo inoltre al gastronomo 2 incroci con Prato : Bonimba (ha iniziato
in B!proprio al Lungobisenzio) e la Mantovana di Mattonella. 2 motivi di simpatia, anche se aspetto il toro di nuovo in A (qlc punto alla giuve sennò, chi glielo leva?)Stasera c’e’ anche Siena-Fiorentina. Attenta Sobol stiamo arrivando.
Chi è Mattonella?
io una volta mi son fatto una di Mantova. Rientro in qualche statistica?
franco, sono d’accordo con te su Lori. Il bello è che, siccome si concia da tamarro, l’intellighenzia televisiva calcistica si stupisce della sua intelligenza. Ergo, se hai i capelli lunghi come fai ad essere un buon dirigente calcistico. Siamo ormai a livelli di idiozia incontrollata.
Secondo punto, doloroso. Un amico che nonlo sta usando mi ha prestato il suo decoder per il DTT. Orrendo risultato: la mia zona è coperta ma l’antenna dev’essere tropo vecchia. Insomma, totale, non va. Mi darei dei pugni in faccia.
condonato, direi di sì, ma non in una studiata qui.
this is “mattonella”
http://www.viaggiareintoscana.it/saporiditoscana/notizie_vis.php?id=32&check=1&area=
tutto perché tu non hai portato i dolci tipici fiorentini, mannaggia
(e perché a me mi allena decaniao)
nedar mut lo aspettiamo al delle alpi, sia chiaro
Franco, certo che mi conosci
Per tutti gli altri: sembra che abbiate perso col Real Madrid, tanto sembrate incazzati col Mantova! Siamo fuori dal calcio che conta da 30 anni, con 2 fallimenti e ci volete togliere il gusto di questo momento magico?
Al Delle Alpi ci sarò senz’altro, e se perderemo pazzienza. Ma come ti sarai reso conto, i biancorossi sono tosti, hanno fegato, sono più Torino del Torino stesso. Non abbiamo nulla da perdere, sono gli altri che devono temere una squadra così. Il Toro dovrebbe imparare dal Mantova, ch etra l’altro è farcito da un sacco di ex granata.
nedar, non fare dietrologia inutile. E’ calcio, chi perde s’incacchia e spera – sul campo – di rifarsi, tutto qua. O per via dei fallimenti e del cuore grande così dobbiamo farvi accomodare anche al ritorno? Suvvìa.
No, non dico mica quello. Ma sembra che vi abbia battuto la Juve, tanto siete incazzati… Suvvia, per una sconfitta!
...biscottini di prato per tutti…