Quanto bruciano 3 milioni e 182 mila 686 schiaffi?
by Franco Bellacci- Published:Ottobre 19th, 2005
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Evidentemente parecchio, solo la rabbia e la delusione per un risultato inatteso e deludente può far comprendere, ma non giustificare il post di Luca Sofri sul risultato delle primarie.
Lasciamo perdere la parte dedicata a Prodi, “un candidato democristiano, resistente a diversi valori di sinistra (di scarsissima sensibilità sui referendum, perduti anche con il suo concorso), di poco carisma e inesistenti visioni, di scarsa modernità e cronologicamente distante da parecchi di loro” ormai quello che pensa di lui è risaputo, certamente sarebbe meglio se quanto scrive lo facesse passare per il suo pensiero, lasciando perdere il tono del professore che descrive gli assiomi di Peano.
Gli sta talmente sulle scatole che tiene a sottolineare che Prodi non è stato scelto, ma approvato.
Sicuramente è un limite mio ma non ho capito. Però se la differenza sta nel fatto che quando la scelta nel voto è limitata ad opzioni predefinite, invece della possibilità di indicare chi si vuole, allora l’ultima volta che ho scelto risale all’elezione del capoclasse in quarta elementare, da allora, come tutti, ad eccezione dei parlamentari quando eleggono il Presidente della Repubblica, ho sempre approvato.
Se su Prodi si può passare sopra (anche se sarei curioso di sapere cosa lo differenzia da Veltroni, che quando erano al governo erano in totale simbiosi, forse il fatto che l’attuale Sindaco di Roma vuol cancellare dalla strade i sanpietrini?), quello che pensa su chi ha votato Prodi è stomachevole.
A suo modo di vedere quella gente, quella che ha votato Prodi, ha una colpa, quella di essere povera (e ignorante) e quindi di preferire un governo che si curi di loro ad una posizione “lungimirante, altruista e costruttiva” che consiste in 10 anni di opposizione, il tempo necessario per costruire un leader. Potessero, sceglierebbero diversamente, ma il bisogno li costringe a scegliere, ovviamente in apnea, Prodi, invece di iniziare un lungo bagno d’opposizione, che regalerebbe alla sinistra un leader alla rosa canina.
La mia sensazione è che Luca Sofri forse avrebbe bisogno di incontrare un po’ di quelle persone, magari salire su qualche treno di pendolari o su un tram, e provare a parlarci, e scoprirebbe che la realtà è un po’ più complessa di quella che descrive. Che le persone che hanno votato Prodi lo hanno fatto senza scendere a nessun compromesso, lo hanno fatto perché si fidano, e magari non capivano invece cosa significasse e chi rappresentasse Scalfarotto. Tanto per essere più chiari, ci sono persone che pur sapendo leggere, scrivere e far di conto, scientemente hanno scelto Prodi, convinti che sia la scelta migliore. Forse però è meglio che Luca Sofri non incontri mai queste persone, il suo modello d’Italia quello con la sinistra che può e la sinistra che vorrebbe ma non può, è un modello che ha un suo fascino e forse anche dei vantaggi, però ha un limite oggettivo: non esiste.













8 Commenti
Tralascio per noia le cose che mi attribuisci inventandole: chi vuole può andare a cercare dove io avrei scritto quacosa contro chi ha votato Prodi, chi ha partecipato alle primarie (del cui successo mi sono felicemente congratulato, dopo aver condotto tre programmi in tv dedicati alle suddette), o chi è “povero”.
Mi limito a far notare che lo scrivente qui ha la stessa perentoria certezza che mi rimprovera di sapere come siano fatti i tre milioni di elettorio di Prodi e come sia fatta l’Italia. E che è evidente e noto, che la candidatura Prodi era stata preventivamente approvata da tutti i partiti in ballo e ddagli stessi suoi rivali: da che non vedo ragione di tanta meraviglia nel definirlo approvato, piuttosto che scelto. Non è che farsi approvare dal 74% sia cosa da niente, peraltro. Sta’ tranquillo, lo so che i Prodiani – te compreso – esistono. Alcuni sono anche in gamba. L.
guarda io sono una persona assolutamente tranquilla, semplicemente ho trovato poco rispettoso quel giudizio dove, almeno così è parso a me, distinguevi chi poteva permettersi una “strategia di lungo periodo” e chi invece per sperare di vivere un po’ meglio ha la necessità di cambiare questo governo subito. e quindi i secondi di fatto erano obbligati, con il naso tappato a votare prodi. escludendo, implicitamente, la possibilità che ci sia qualcuno che lo ha votato convinto.
Tutto qua, non mi sembra di essermi inventato nulla.
Comunque anche io vorrei tranquillizzarti, sono convinto che la questione gerontologica nella politica italiana sia il problema centrale, e che sia imbarazzante pensare che ci siano dei cinquantenni considerati ancora giovani. trovo però sbagliato affrontarlo iniziando da uno dei pezzi migliori del centrosinistra.
nemmeno io sono lungimirante, quindi poco di sinistra. E mi accontento di un parroco emiliano, mi spingo persino all’atto beota di approvarlo. Sono proprio un pirla, altro che in gamba.
bell… ammetto di aver votato Scalfarotto in un seggio dei Comunisti Italiani pur non essendo di sinistra. Ammetto di averlo fatto per sacra disperazione. Ammetto di aver litigato con un cameramen che voleva riprendermi nel seggio (forse perche’ era un seggio comunista? puo’ essere). Quindi, ho poco da giudicare chicchessia (incluso il clan-sofri)...
...ma dire che Mortadella e’ uno dei pezzi migliori del centrosinistra e’ davvero tafazzista. E autolesionista. Eddaiiiiiiiiiiiii.
non ti preoccupare Franco ad aprile ti risolveremo tutti i problemi
te lo sempre detto a voi tocca ogni 50 anni non è passato tutto quel
tempo non ti puoi innervosire adesso…...
Un po’ di sano orgoglio prodiano non fa mai male.
Io per di più non l’ho solo votato per ragion di stato, ma nel merito.
A me i 2 anni di governo Prodi piacquero tantissimo. Stava facendo cose utili, coraggiose (per esempio la liberalizzazione delle licenze: una cosa veramente liberale, coi negozi liberi da lacci e lacciuoli, orari liberi, commercio attivo alla domenica, ecc.), la borsa tirava come un camino nuovo, ecc.
E’ che qui la gente indirizza verso Prodi i malumori che i governi di centrosinistra seguenti (D’Alema e Amato) sollevarono a destra e a manca. Francamente meritati, tra l’altro.
Tra l’altro io ho visto Prodi da vicino tempo fa ad un incontro informale in una libreria. Ed è molto diverso dal parroco bofonchiante che ci dipingono in Tv. Anzi, è un uomo autorevole, deciso e decisamente più di sinistra di quanto si creda.
(e giusto per dirne una, è uno che parla inglese comunemente, non come un certo pres del cons che non riusciva nemmeno a ripetere di fronte a Bush una frase imparata a memoria).
Cioè se qui c’è un problema non è Prodi in persona. Forse lo è la sua immagine pubblica. Ma cazzo, diamogli una seconda chance. E andiamo a rileggerci i giornali del 96-97 per vedere bene chi era e cosa faceva.
Se fosse stato un vero democristiano come dicono i media, allora, nel 1998 non si sarebbe dimesso pur di non prestarsi ad un minimo gioco di politica all’italiana (chiedere i voti all’UDR di Cossiga)...
..la cosa che mi fa sentire + vicino a sofri l’ho letta su un settimanale (GQ?) : l’amore per Lella (io preferisco la versione originale di de angelis, però....)
sulla politica invece, lascio…
Roberto io sono tranquillissimo, mi sembra il vostro leader un po’ più agitato.
Wile, che devo dire, se ce ne fosse uno più competente e con più possibilità di vittoria, sarei anche pronto a dire rifacciamo tutto dall’inizio. Se l’alternatica deve essere Scalfarotto però.
Comunque vorrei far notare che tifare Toro, dà una grande dose di pragmatismo. insomma noi non siamo quelli che per trovare il leader perfetto perdono le elezioni.