Feltrinelli

by Franco Bellacci

Alla feltrinelli sono pazzi. Non parlo della casa editrice ma del punto vendita di via Panzani a Firenze. Per anni gli spostamenti sono stati minimi, perchè evidentemente sposavano in pieno la teoria che una libreria è come una città, che deve avere dei punti di riferimento.
Poi evidentemente la teoria che assimilava la libreria come una città è stata spazzata via, e sono iniziati i grandi lavori, culminati con l’eliminazione dell’elegante suddivisione per casa editrice a favore dell’inutile ordine per autore. Inutile perchè qualche anno fa ho avuto a che fare con delle stagiste di scuola media superiore e mi sono reso conto con orrore che una buona parte delle diciassettenni/diciottenni ha dei problemi a mettere le lettere in ordine alfabetico.
Stavo giusto iniziando a orientarmi di nuovo, che oggi ho visto che è in corso una nuova rivoluzione: scaffali vuoti, la letteratura per l’infanzia che ha sfrattato i tascabili, cellophane. Un manicomio, che se nelle prossime settimane vi capiterà di vedere uno con lo sguardo perso là dentro è molto probabile che sia io.

splinder magna i commenti

by Franco Bellacci

Io i blog nella colonna a destra vado a trovarli molto di più di quello che fanno intendere i commenti che lascio. Di commenti ne lascio pochi, e poi quando li lascio, trovo splinder che se li magna.

quelli del biscotto

by Franco Bellacci

Negli ultimi giorni, decisivi per la qualificazione ai mondiali, i danesi hanno denunciato che il risultato di Albania e Turchia era scritto: che avrebbero vinto i Turchi, e che gli albanesi avrebbero fatto ben poco per impedirlo. E’ inutile dire che questo risultato avrebbe eliminato gli scandinavi.
Ebbene, avevano ragione, hanno vinto davvero i Turchi. Non ho idea se la partita sia stata vera o meno, ma comunque sia gli ultimi che possono parlare sono proprio i danesi.

Oggi abbiamo scoperto che il fiorettista Sanzo, neo campione del mondo, non solo fa parte della Gea, ma è anche entusiasta di farne parte. A chi gli ha chiesto il motivo ha risposto “hanno aperto canali per noi impensabili, sanno come farti invitare in tv o ti inseriscono negli eventi che organizzano”. Avrei tanti commenti da fare, ma il misto di tristezza e squallore del contesto, mi lascia basito senza parole.