pranzo

by Franco Bellacci

oggi ho mangiato lo spezzatino con le patate coll’amica ca

tregua

by Franco Bellacci

clicca per vedere l'immagine più grande più grandeHo deciso una tregua unilaterale con i pedoni che occupano senza titolo le piste ciclabili. In pratica ho stipulato un patto: loro occupano abusivamente le mie piste, io utilizzo i loro marciapiedi.
Come saprà la parte più attenta dei lettori io ogni mattina prendo un senso vietato con la bici, è il tratto iniziale di Via della Mattonaia. Ebbene su questo tratto i ciclisti urbani sono divisi, ci sono due correnti di pensiero: c’è chi dice che è meglio affrontarlo dalla strada, e poi c’è chi invece sostiene che vada percorso sul marciapiede, quello largo, lato Borgo la Croce – Piazza de’ Ciompi.
I primi sostengono un ciclista urbano almeno un senso vietato al giorno lo deve prendere, che è un tratto relativamente breve, che utilizzare il marciapiede non è educazione, oltre al fatto che c’è anche il rischio, non basso, di arrotare anche qualche merda di cane.
I secondi quelli del marciapiede, mettono in guardia sulla pericolosità della via: a causa soprattutto delle auto parcheggiate ai lati che impediscono la via di fuga se all’improvviso appare un motorino o comunque un qualunque mezzo.
Fino a ieri non ho mai preso una posizione netta, decidevo sul momento, talvolta prendevo il marciapiede, altre volte la strada, non mancava la soluzione combinata, primo tratto marciapiede, poi prima del tratto dove il marciapiede si stringe a causa dei tavoli del ristorante scendevo sulla strada.
Ultimamente però i motorini che mi sono apparsi all’improvviso davanti stanno diventando un numero significativo che sarebbe stupido trascurare, per cui ho deciso che d’ora innanzi prenderò il marciapiede.
Ovviamente questo mi porta ad essere più comprensivo verso i pedoni che utilizzano le piste ciclabili, non mi avvicinerò più con aria furtiva reclamando il mio spazio quando sono a 50 centimetri da loro, oppure suonando come un pazzo il campanello che però una volta funziona e tre volte no. Non farò più tutto questo anche se, va detto, io non ho alternativa, loro sì.
Se poi i lavori per la pista ciclabile in Via della Mattonaia iniziano, è anche meglio.

appennino amaro

by Franco Bellacci

Oggettivamente parlando, con il Bologna ci è andata bene. Fiaschetta (questo è il nome con cui i tifosi del Toro chiamarono Ulivieri, evidentemente per sottolinearne la lucidità d’azione, la durante la breve stagione che si trovò alla guida dei granata) si è giocato la permanenza sulla panchina bolognese giocando il primo tempo con l’8-1-1, passando, nel secondo ad un più coraggioso 6-2-2, che comunque ci ha messo in difficoltà e ha portato i felsinei in paio d’occasioni ad un passo dal gol.
Soggettivamente è un risultato del cazzo, il Bologna va battuto, e il misero zero a zero mi ha reso ancora più triste il secondo pomeriggio di una domenica di inizio autunno. Meno male che non pioveva.