ciccia

by Franco Bellacci

Alla faccia dei francesi e tedeschi che si sono opposti, sta per tornare la bistecca con l’osso. I tempi della legge dicono Natale, quelli degli allevamenti invece mi fanno pensare che dovremo aspettare circa un anno. Non so infatti quante chianine di quasi due anni ci siano negli allevamenti pronte per il sacrificio, mi immagino poche. Quindi all’inizio continueremo a mangiare una bistecca molto simile a quella che è sempre stata in vendita, cioè di una bestia non superiore all’anno. Di diverso quindi nei prossimi mesi ci sarà solo un’inflazione di Cecchini in tv, ma questa, non so se è una buona notizia.

fiction

by Franco Bellacci

Ho appena finito di vedere la fiction “il Grande Torino”. Non sono un grande esperto della materi per cui non so dire che livelli occupi all’interno di quel panorama. A me è piaciuta perché comunque è il racconto, seppur parzialissimo, della più bella storia del calcio italiano. Probabilmente fra i 1000 modi che ci potevano essere di raccontarla non è neanche il modo migliore, però è stato un omaggio bello. Particolarmente divertente è stato vedere la vera Susanna Egri che insegna ballo alla finta Susanna Egri.
Il grosso limite, secondo me, è che la storia non ha saputo raccontare quello che ha rappresentato quella squadra a chi era giovane nel primo dopoguerra, sia a calciofili sia a quelli che non seguivano il calcio ma che sapevano che esisteva una squadra forte. Quelle persone, che continuano a non seguire il calcio, e che dopo pochi minuti della prima puntata hanno cambiato canale perché gli è tornato in mente quel momento di maggio del 49 in cui seppero che quella squadra non esisteva più e non hanno resistito.
Chi magari vuol capire appunto cosa tanti italiani videro in quella squadra forse magari può vedere “ora e per sempre” sotto quest’aspetto il film è sicuramente più convincente.
Il giudizio però rimane positivo e chi non l’ha vista si è perso qualcosa.