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by Franco Bellacci

Mercoledì prossimo, il Toro gioca ad Arezzo, la tentazione di andare è forte. Anche se questo vorrebbe dire, venir meno al mio impegno di inizio stagione: quello di non dare un euro a questo calcio. Impegno a cui fino ad oggi sono rimasto magnificamente coerente.
Veramente avrei già deciso. Il problema in veramente non è la coerenza o meno, ma la possibilità concreta di poter acquistare il biglietto, infatti il decreto Pisanu, rende l’acquisto del biglietto una corsa ad ostacoli.
Comunque mi rendo conto che sono stato troppo duro con il nostro ministro e il suo decreto, infatti se ha fallito i suoi obbiettivi primari: quello dichiarato di combattere la violenza e quello reale di aumentare il pubblico televisivo, sta riuscendo in altri, come quello di divertire il pubblico che riesce ad entrare negli stadi. Ieri a Firenze, ad esempio, gli steward hanno intrattenuto il pubblico esibendosi in magnifiche coreografie: la barriera ad una fila e a due file. Io per conservarne memoria l’ho immortalate, in attesa delle prossima fantastiche immagini.

A me vedere il fallo di Materazzi ha fatto l’effetto che mi farebbe vedere in tv stasera un film di Don Camillo, per questo trovo un po’ sproporzionata l’enfasi con cui viene trattato l’argomento, raccontato dai media come se stessero rivelando il terzo segreto di Fatima, quando era ancora segreto.
E dire che ieri il campionato di calcio una bella storia, quella di Negro che dopo 5 anni si è preso la sua rivincita contro la Roma. Una storia che sarà stata apprezzata in primo luogo dalla parte più sportiva dei tifosi della Roma.