mondiali
by Franco Bellacci- Published:Settembre 25th, 2005
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- Category:ciclismo
Per ora il mondiale di ciclismo che si sta correndo a Madrid da quasi 5 ore, ha avuto un livello di vivacità che potrebbe avere un pranzo con Publio Fiori.
Quindi in attesa che la situazione cambi, parliamo del futuro, precisamente dei mondiali del 2008. Da qualche giorno infatti l’ufficiosità è diventata ufficialità, si correranno a Varese, praticamente a pochi chilometri da quelli già fissati nel 2009 a Mendrisio in Svizzera (che promettono bene).
Varese ha battuto l’altra candidatura italiana di Lucca- Viareggio e quella olandese di Valkenburg. I
varesini sono stati bravissimi, hanno coinvolto le istituzioni, trovato gli sponsor generosi, tessuto le relazioni giuste. Si sono dimenticati solo di una cosa: individuare un percorso decente.
Ivan Basso, che è di quelle parti, quando lo provò, lo definì facile, praticamente un ciclista meno educato avrebbe detto che faceva cacare. Dopo il giudizio di Basso è stato inserito il Montello, una salita la cui difficoltà è scritta nel nome.
L’altra asperità, quella prevista fin dall’inizio, è il Ronchi, che presenta una pendenza media del 4%, una salita tanto dura, che se c’è del vento a favore i ciclisti neanche si accorgeranno del cambio di pendenza. In pratica più che un percorso ciclistico sembra il quadro di Escher che rappresenta un percorso chiuso che sembra sempre andare in discesa. La differenza è che il quadro di Escher è un illusione ottica.
UPDATE: il finale di questo mondiale invece è stato all’altezza. Ha vinto uno dei favoriti (vedi qualche post indietro), Tom Boonen, che quest’anno è stato sicuramente il numero 1 nelle gare in linea. Peccato per Bettini a cui sono mancati 500 metri. A Petacchi invece qualche chilometro in più.













4 Commenti
Franco, diciamolo, è stato un fallimento totale. È da un anno che ballerini diceva che era un circuito facile facile a misura di Petacchi, etc. non è stato così. in gara è stato evidente che a poter vincere davvero era bettini, ma nemmeno allora hanno avuto il buon senso e l’intuito per cambiare strategia. boonen ha meritato e dimostrato che non è solo uno da tappe di giri, un altro livello insomma. per noi, pessima squadra. pessima guida. ripeto: fallimento totale.
se Bettini avesse avuto anche gli ultimi 500 sarebbe stato sì un fenomeno, ma paranormale. Pazzesco arrivare a uno sprint così e non riuscire a portarci Petacchi (col sacrificio e l’intelligenza, non coi trenini)
secondo me è l’opposto di quanto hai scritto:
1) Bettini ha avuto 500 metri di troppo
2) Petcacchi ha avuto qualche chilometro di troppo.
Cesare sostanzialmente son d’accordo, Boonen già alla Roubaix e alle fiandre aveva fatto vedere il suo valore vincere il mondiale 5 mesi dopo in anni di iperspecializzazione stagionale è dacampioni.
Ballerini aveva mostrato limiti nell’attrezzare una squadra completa quando poteva shierarne 11, figuriamoci con 9.
Il percorso comunque non era difficilissimo, visto che poi una cinquantina di corridori allo sprint sono arrivati. Siccome ero un po’ deluso, alla fine ho spento subito e non ho capito cosa è successo a Petacchi, se ha perso contatto perchè non ce la faceva più, se c’è stato un buco. Comunque rimango della mia idea un Di Luca poteva essere il jolly. Con questo rispondo anche a Jest, Bettini non poteva essere far eil fenomeno, due bravi corridori potevano gestire meglio il finale.
Condonato, volevoparafrasare il detto “a ogni poeta manca un verso”