A tutta B

by Franco Bellacci

La pietra dello scandalo fra i Sindaci e la lega calcio è un programma della Rai che si chiama “la B in diretta” e va in onda, ovviamente, mentre gioca la serie B. La rai per averla ha offerto 7 milioni e mezzo di euro (340.000 euro a squadra), pretendendo però che la B giochi in orari diversi dalla serie A.
Tanta determinazione fa pensare alla volontà di costruire qualcosa di non dico innovativo, ma almeno godibile. Io ieri l’ho vista per la prima volta, ebbene consiglio a tutti di vederla (808 sul decoder sky oppure in streming a questo indirizzo ) anche se la B non vi interessa, vi convincerete che poter vedere i mondiali su sky non è poi una cosa brutta.
Dunque, il presentatore è Galeazzi che se ne sta dietro un tavolone, che purtroppo per lui non è imbandito, almeno avrebbe un motivo d’interesse per stare lì. Poi ci sono gli ospiti, ieri erano Claudio Sala e Andrea Agostinelli, che non so quanto volontariamente erano vestiti in un modo assolutamente identico.
L’inizio è imbarazzante, Galeazzi non sa che dire e non trova meglio che esordire facendo i complimenti all’impeccabile abbigliamento di Agostinelli, che, ripeto, che è lo stesso di Sala, ma a Sala non dice nulla. Continua con una supercazzola sulla serie B, che propone sempre “incontri interessanti”, “alcune partite hanno il sapore di serie A”, per non dire dei giovani, che “sono assolutamente da seguire, perchè nei prossimi anni saranno certamente protagonisti in serie A”, quali siano, non lo dice. Chiude invitando Agostinelli a dire la sua su Atalanta – Torino, partita
importantissima anche per quanto “è accaduto in passato”.
Ovviamente Agostinelli non ha idea a cosa si riferisca Galezzi (neanche io, e dire che la storia del Torino un po’ la conosco), ed esce dall’imbarazzo citando presunti episodi violenti di circa 20 anni prima. Evidentemente Agostinelli punta sul fatto che gli atalantini si sono cazzottati un po’ con tutti.
Finita la chiacchierata, il programma entra nel vivo, che consiste nella trasmissione della partita più importante del giorno e dei gol delle altre partite.
L’obiettivo ovviamente è quella di realizzare un “tutto il calcio minuto per minuto in tv”, ma il risultato è imbarazzante.
Quando infatti in uno dei campi secondari c’è il gol, si sente Galeazzi dire “attenzione, attenzione!”, l’audio della partita principale scompare e inizia un’inutile sigla di 6/7 secondi, poi, finalmente, c’è il collegamento con il campo dove hanno segnato, ma quello che si vede non è l’azione del gol. Si vedono invece dei giocatori che esultano, o che riportano velocemente la palla al centro, o che
protestano, oppure il pubblico esultante, se va bene un replay rallentato, che se non ci proietta direttamente negli anni ’70 è solo perché manca la R intermittente in alto a sinistra.
Oppure non servirebbe molto per fare un programma accettabile, come trasmettere 3 o 4 partite che si passano la linea, eliminare l’irritante sigla che annuncia il gol, e i gol degli altri campi devono essere trasmessi in leggera differita, in modo che quando c’è il collegamento di veda l’azione del gol, non quanto accade dopo.
Basterebbe poco, ma siccome quella di ieri era già la terza puntata e a nessuno sono venuti in mente questi piccoli accorgimenti, vuol dire che non c’è proprio speranza. Quindi l’imperativo è quella di abbandonarla il più presto possibile.