Estate 2005
by Franco Bellacci- Published:Agosto 23rd, 2005
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- Category:calcio
Colpi di scena a non finire, lacrime e gioie, speranze, bugie ed illusioni. Più complesso di Beautiful, più vero di un qualunque reality, più annodato del sudoku livello insane. E’ l’estate 2005 del Torino e dei suoi tifosi. Per chi ha difficoltà a seguire le vicende ecco un rapido riassunto.
14 maggio e 28 maggio – il Torino ha una buona posizione in classifica e un ottimo calendario. Se non fallisce contro squadre più deboli e senza stimoli, ha ottime possibilità di terminare il campionato in una delle due prime posizioni, quelle danno l’accesso diretto in A. Può permettersi anche il lusso di sbagliare una partita. Finsce però che ne sbaglia 2, quella del 14 contro il superretrocesso Catanzaro e quella del 28 contro la tranquilla Ternana.
5 giugno – termina la stagione regolare. Terzo posto che dà l’accesso ai play-off, per pochi minuti durante la giornata il Toro è stato virtualmente in serie A. Praticamente una trailer di quanto accadrà un mese più tardi.
26 giugno – Dopo aver battuto l’Ascoli in semifinale e il Perugia a Perugia nella sfida d’andata della finale, a Torino ci sono 55.000 persone che si aspettano di vivere una serata trionfale. I 30 gradi di Torino il 100% d’umidità e soprattutto un gol del Perugia dopo 20 minuti, trasformano la passerella in un incubo. 100 minuti più recupero e intervalli vari sono vissuti in apnea. Ma alla fine è serie A.
30 giugno - 4 giorni dopo la promozione, e la conclusione della stagione iniziano le voci sui problemi societari. Fra le varie squadre Il Perugia è quello messo peggio, anche la Salernitana non sta bene, per il Torino si parla di 30 milioni di Irpef non pagata, Cimminelli e Romero tranquillizzano la tifoseria.
1 luglio – La guardia di finanza perquisisce sede della società e c’è la notizia che la fideiussione che deve garantire il debito con l’Agenzia delle Entrate è falsa. Cimminelli e Romero si dicono vittime di un raggiro e tranquillizzano la tifoseria.
9 luglio – un gruppo di tifosi fa un’inserzione su “il sole 24 ore” è un appello perché qualcuno compri il Torino.
11 luglio – la Covisoc boccia l’iscrizione del Torino al campionato. Cimminelli e Romero dicono che in base all’accordo con l’Agenzia delle Entrate basterà una nuova fideiussione per potersi iscrivere, quindi tranquillizzano la tifoseria.
11 luglio - è ufficiale: non c’è nessun accordo fra Torino e Agenzia delle Entrate.
11 luglio – il dirigente juventino Giraudo, dice che per il Torino non ci sono chances di salvezza.
12 luglio - La Stampa di Torino dice che per il Torino non ci sono chances, praticamente le stesse cose che aveva detto il giorno precedente Giraudo, il fatto che questo sia anche membro del cda della stampa è solo una coincidenza.
12 luglio - Cimminelli va a Roma e trova l’accordo con l’Agenzia delle Entrate.
14 luglio - la Coavisoc, che è cosa diversa dalla Covisoc, prende il verdetto della Covisoc, cambia i nomi di chi firma il verdetto e aggiunge una a fra la “o” e la “v”. Il Toro è fuori. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, perché ancora non c’è la fideiussione si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
15 luglio – la figc prende il verdetto Coavisoc, cancella coavisoc e scrive Figc. In serie A sono fuori Torino e Messina in B, sono fuori Salernitana e Perugia. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, ma sarà sufficiente avere la fideiussione, quindi si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
17 luglio – Tuttosport titola “domani il giorno buono per la fideiussione”, sarà lo stesso titolo per oltre 20 giorni, per far capire che il giornale non è lo stesso, cambia il nome delle banche: un giorno è l’Unicredit, un altro giorno è il San Paolo, quindi la Sai, poi ci sono i mix al 50% fra i 3 istituti e le soluzioni al 33%, quando le varie possibilità sono esaurite si inizia a parlare di banche svizzere. Quando cominciano le voci sulle banche coreane anche i più ottimisti iniziano a perdere la speranza.
26 luglio - la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, fa suo il giudizio della Figc, che aveva fatto suo quello della Coavisoc, che aveva fatto suo quello della Covisoc. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, si dicono amareggiati, forse sono anche annoiati da una serie di sentenze tutte uguali, ma siccome la fideiussione è in arrivo, si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
27 luglio – il Genoa è condannato per la partita Genoa – Venezia, invece che in A, dovrà giocare in serie C1. La giustizia della Federcalcio si riassume così, se c’è il sospetto che tu compri una partita retrocedi di due serie, se però per 4 campionati metti in campo una squadra dopata, questo secondo il giudizio di un tribunale della Repubblica, non succede nulla.
2 agosto - il Tar del Lazio sorprende tutti e modifica la sentenza emessa dai precedenti organi di giudizio riammettendo il Messina in A. Consente così un tranquillo esodo e controesodo a chi vuole andare in Sicilia con il traghetto. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, si dicono amareggiati, ma siccome la fideiussione è in arrivo, si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
3 agosto - la Smat decide di sponsorizzare l’eventuale Torino che dovesse rinascere con il Lodo Petrucci.
4 agosto - Gianni Vattimo, illustre pensatore di Torino, critica questa scelta dicendo che le Spa che danno servizi idrici non hanno bisogno di sponsorizzare nessuno perché agiscono in regime di monopolio. L’articolo fa esultare coloro che avevano contribuito alla trombatura di Vattimo alle europee, per la totale ignoranza su materie che lui stesso aveva contribuito a regolamentare quando era parlamentare europeo.
9 agosto - il Consiglio di Stato boccia definitivamente Torino, Perugia e Salernitana. La classifica finale di B, vede promosse la quinta e la sesta, e nessuna retrocessione sul campo. In 3 anni solo l’Avellino è riuscito a retrocedere per demeriti sportivi dalla B alla C. Cimminelli e Romero che vadano a vaffanculo.
10 agosto - in un clima di mestizia i giocatori del Torino giocano l’ultima partita. Conclusa la partita i più prestigiosi si accordano con altre squadre.
11 agosto – si presentano quelli del Lodo Petrucci, dicono di non avere molti soldi, ma molto entusiasmo. Proveranno a trattenere qualcuno della vecchia squadra, anche se molti se ne sono già andati. Il sogno è trattenere Balzaretti, gioca nel Torino da quando ha 6 anni e ne è tifoso da sempre.
17 agosto - Balzaretti firma per la Juventus.
19 agosto – Cairo si offre disponibile a ricevere la società in regalo.
20 agosto – Cairo ritira la sua disponibilità per i troppi impegni presi dai cosiddetti “lodisti” quelli del Lodo Petrucci
21 agosto – Cairo ritira il suo ritiro e si dice di nuovo disponibile a prendere in mano la società con gli impegni già assunti.
22 agosto – Quando Marengo e Rodda, due dei tre lodisti, alitano sulla penna prima di firmare la cessione a Cairo, Giovandone, il terzo lodista, dice che non è disponibile a cedere la sua quota (il 51%), su autoproclama presidente, e annuncia di avere alle spalle un grosso imprenditore (se diceva “vale due volte Moratti” diventava il mio mito. Sono certo che ai tifosi del Toro questa battuta piacerà), ma non ne fa il nome.
continua?













3 Commenti
ciao…
Esauriente e perfetto. Speriamo che le prese per il culo finiscano.
Pensavo di aver toccato il fondo il 10 di Agosto. Mi sbagliavo.
Si continua a scendere.
Linkerò questo post.
Forza Toro.
Samuele, non è il problema di scendere è che qui si sta scavando da un bel pezzo e non si capisce quando la smetteremo.
A me basterebbe che ci fosse qualcuno di cui i tifosi possono fidarsi.