Inserviente: – Giovannone!
Sottocuoco Giovannone: – Che c’è?
Inserviente: – C’e uno che ti vuole. (il sottocuoco si avvicina minaccioso al Conte affilando un lungo coltello)
Sottocuoco Giovannone: – Che c’è?
Conte Mascetti: – Ehm, blinda la supercazzola con uno scappellamento a sinistra o a destra come se fosse di pentolone…
Sottocuoco Giovannone: – Non ho capito un cazzo!
Conte Mascetti: – Ecco! È l’informazione che volevo. Grazie.

Ora et labora

by Franco Bellacci

Domani si torna al lavoro, da quello che ho capito in tutta Firenze saremo 7, al massimo, 8. Nemmeno sufficienti per una partita di pallavvolo.
Se qualcuno di questi sventurati passa di qui, faccia un fischio, magari durante la pausa pranzo organizziamo una partita di tamburello.

Candidati alle primarie

by Franco Bellacci

Alle primarie del centrosinistra in programma il prossimo 16 ottobre i candidati saranno Prodi, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Di Pietro, forse Mastella, Sgarbi e Scalfarotto. Nelle ultime due settimane i giornali e i blog ( blog notes, Mantellini, Kurai, Wittgenstein) hanno parlato molto della candidatura di Scalfarotto, l’uomo nuovo.
Le ragioni per cui è stato dato molto spazio a questa candidatura sono semplici, Scalfarotto ha molte qualità per piacere a molti. Piace a tutti quelli che credono che le soluzioni ai problemi complessi stiano nella testa di una sola persona, piace a tutti quelli che credono che i leaders politici dovrebbero cambiare ogni anno come i partecipanti al grande fratello, piace a tutti quelli a cui non piacciano i partiti e i politici. Piace a tutti quelli che credono che Blair e Zapatero siano nati a 43 anni spuntando dal nulla. Piace perchè la sua battaglia a molti ricorda quella del David contro Golia.
Sinceramente non vedo altre caratteristiche positive, quelle che sarebbero necessarie per far sì che lui dovrebbe essere scelto prima per guidare il centrosinistra nella competizione elettorale e poi per governare l’Italia.
Intendiamoci, potrebbe anche averle le qualità ncessarie: competenza, capacità d’ascolto, di far sognare e di sintesi, autorevolezza e carisma. La sua storia però non le mette in mostra, infatti di lui non si sa null’altro del suo lavoro in banca, che 10 anni fa ha scritto una lettera a Repubblica e che guida un circolo con un centinaio d’iscritti.
Un po’ poco per la verità, unita al fatto che l’umiltà, altra dote fondamentale in un leader, quella gli manda di sicuro, se è vero che gl iè bastato che un paio di persone gli dicessero di candidarsi alle primarie per farlo davvero.
A me sinceramente pare l’antipolitica, un antipolitica di valori, certamente, ma nulla che abbia a che vedere con il governo di una paese.
Io non firmerò la sua candidatura (come eletto del centrosinistra certificare quelle raccolte e in casi di bisogno lo farò volentieri) e non lo voterò nel caso riesca a raccogliere le firme. Per votare Prodi non avrò bisogno di turarmi il naso perchè ritengo fra tutti i candidati quello più adatto alla contesa elettorale e per guidare il governo.