la catena alimentare

by Franco Bellacci

1-il tuo primo ricordo di te stesso cucinando?
non ricordo, è passato troppo tempo.
2-chi ha influenzato di più il tuo stile culinario?
la mamma
3- possiedi del materiale fotografico che possa provare un interesse precoce per il mondo culinario? te la senti di farcelo vedere?
Ho tantissime foto, ma o fotografo o cucino.
4- hai qualche fobia culinaria? un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore?
Il coniglio, per me è come un gatto.
5- il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più?
L’unico che utilizzo, e neanche tanto è il frullatore.
La delusione sono i vari tritaghiaccio che negli anni ho acquistato e che mi hanno puntualmente deluso, per la granita non c’è niente di meglio della grattugia manuale per ghiccio.
6- un abbinamento cibario strano che mi piace e che probabilmente non piace a nessun altro… Forse la simmental con le patate lesse, melanzane e peperoni alla griglia, il tutto condito con sale, pepe, bacche, erba cipollina, prezzemolo, origano e olio, di quello bono.
7- quali sono le tre cose commestibili senza le quali non potresti vivere?
sono tante, una cosa che mangerei fino a scoppiare è il lesso rifatto, una fiorentina fatta bene, come primo direi la carrettiera, che nella sua semplicità è il primo che preferisco.
8- tre domandine al volo:
il mio gelato preferito:
pistacchio;
non mangerei mai:
coniglio vedi sopra;
il mio piatto/firma:
il filetto di manzo al curry;
9 – la cosa più assurda che hai mai mangiato:
All’estero, in Thailandia, ho mangiato qualcosa che era molto simile ai vermi. In Italia le lumache la sugo, ma non sono poi una cosa strana. Per i non fiorentini il lampredotto.

La passo a tutti quelli che vogliono farla e alla Chica che non mi vuole bene e dopo questo assist cambierà idea.

rapporti da interrompere

by Franco Bellacci

La mia difficoltà ad usare le cesoie vale anche con i quotidiani. E’ stato difficile con La Stampa, che non era un appuntamento quotidiano, di 4 giorni la settimana: sabato, domenica, lunedì e martedì.
Sarà difficilissimo con Repubblica che compro praticamente sempre da quasi 20 anni. E’ però una scelta inevitabile, che senso ha comprare un giornale illeggibile, fazioso e inattendibile? Dove non si racconta quello che accade e se ne traggono le conclusioni, ma dalle conclusioni che si vuole trarre si racconta quello che è funzionale. Chiunque abbia un minimo di competenza specifica su un argomento, una volta che trova un articolo su Repubblica, sa già di cosa sto parlando. L’articolo di Ilvo Diamanti di ieri è un’offesa all’intelligenza.
Un abitudine ventennale si cancella male, ma diciamo la verità non è colpa mia.