sono qui a informarmi, per vedere che in realtà non succede nulla.
E se succede qualcosa di solito non sono buone notizie.
Comunque a mezzanotte dovremmo sapere qualcosa.
Intanto il Torino FC è già una voce di wikipedia. Io rimango dell’idea che ad oggi sia la trama ideale per un Boldi-De Sica, o anche un Alvaro Vitali.

Update: Su skytg24, c’è uno speciale sulle vicende del Torino calcio: Massimo Fini, AldoCazzullo, da Torino è collegato Crosetti, per telefono Chiamparino. Siccome non riescono a mettersi d’accordo sulla laurea di Giovannone, secondo Cazzullo filosofia, secondo Crosetti psicologia, il conduttore prova a mettere d’accordo sostenendo che Giovannone potrebbe avere due lauree (ha ragione Crosetti). Comunque, anche per come sta proseguendo il dibattito, è ufficiale, basta parlare del Toro e la follia tracima.

l’ottimismo della follia

by Franco Bellacci

E’ quello che mi ha spinto all’acquisto del decoder per il digitale terrestre, l’unico strumento che consentirà la visione degli anticipi, dei posticipi, dei playoff e dei playout (che ad oggi hanno avuto un livello d’inutilità superato solo dal torneo birra moretti). Infatti tutte queste partite saranno trasmesse da sportitalia nel canale del digitale terrestre. Per le altre partite, quelle che si giocheranno in contemporanea in ogni turno, per quel che mi riguarda non ci sono problemi, sono pronto, arriveranno dal satellite sul canale raisatsport. Dubito però che sia pronta la rai che dovrebbe trasmettere 9 partite insieme avendo un solo canale a disposizione.
Il mio obiettivo ovviamente ha finalità esclusivamente scientifiche, voglio infatti vedere che risultati possono raggiungere una quindicina di persone che sono state messe insieme assolutamente a caso, che non hanno ancora mai giocato una pertita, che si allenano quando qualcuno trova un campo libero e che hanno i palloni se qualche tifoso glieli presta. Non bastasse tutto questo da ieri non ha più neanche una tifoseria organizzata.

Era dai tempi di protestantesimo che in televisione non c’era qualcosa di così noioso, per dare un’idea al confronto le interviste di Marzullo sono frizzanti come il Late show di Letterman.
Ho retto un’ora, sperando che succedesse qualcosa di straordinario, qualcosa del tipo “e ora vi facciamo vedere i servizi delle partite”. Ho chiuso dopo il servizio doppio Masini- Vergassola, un’idea simpatica, rovinata dalla spontaneità dei due, che erano sinceri come Pinocchio.
La tribuna vuota dietro il presentatore è forse un lapsus freudiano, sono le tribune che vogliono le tv e i decreti antiterrorismo antiviolenza, però rendevano l’idea, infatti l’ambiente era gioioso come Inter – Shakthar Donetz di mercoledì scorso.

Armstrong come la Juventus?

by Franco Bellacci

“L’equipe” è un giornale serio, e tratta seriamente la questione doping. Però fra vicenda del texano e quella dei bianconeri c’è una sostanziale differenza, mentre per Armstrong si parla di un test sperimentale, sui campioni prelevati 7 anni fa, per i bianconeri invece c’è il patteggiamente del farmacista e la condanna del medico.
Insomma capisco che un’inchiesta giornalistica sportiva a noi italiani faccia un po’ girare la testa, come tutte le novità. Un tribunale però è un ‘altra cosa.

Certamente se in qualche modo la scorrettezza di Armstrong sarebbe un grosso colpo alla credibilità di un ciclista, però rimarebbe un fatto isolato legato alle scelte di una persona che decide di partecipare ad una corsa l’anno e del suo team. Per la juventus invece di si è trattato di 4 stagioni complete, dove sistematicamente si è ingannato milioni di persone. Ad oggi è indubbiamente la più grande truffa sportiva dai tempi dell’antica grecia.

Sono assolutamente fiero del titolo, l’unico dubbio è sul punto interrogativo, che non sapevo se metterlo o meno.

2 palle

by Franco Bellacci

Leggersi di fila 17 giorni del “il sole 24 ore” può essere fatale per lo spaccamento di coglioni che ne deriva. Un momento così intensamente noioso nel 2005 lo ricordo solo quando ho visto “se mi lasci ti cancello”.

Estate 2005

by Franco Bellacci

Colpi di scena a non finire, lacrime e gioie, speranze, bugie ed illusioni. Più complesso di Beautiful, più vero di un qualunque reality, più annodato del sudoku livello insane. E’ l’estate 2005 del Torino e dei suoi tifosi. Per chi ha difficoltà a seguire le vicende ecco un rapido riassunto.

14 maggio e 28 maggio – il Torino ha una buona posizione in classifica e un ottimo calendario. Se non fallisce contro squadre più deboli e senza stimoli, ha ottime possibilità di terminare il campionato in una delle due prime posizioni, quelle danno l’accesso diretto in A. Può permettersi anche il lusso di sbagliare una partita. Finsce però che ne sbaglia 2, quella del 14 contro il superretrocesso Catanzaro e quella del 28 contro la tranquilla Ternana.
5 giugno – termina la stagione regolare. Terzo posto che dà l’accesso ai play-off, per pochi minuti durante la giornata il Toro è stato virtualmente in serie A. Praticamente una trailer di quanto accadrà un mese più tardi.
26 giugno Dopo aver battuto l’Ascoli in semifinale e il Perugia a Perugia nella sfida d’andata della finale, a Torino ci sono 55.000 persone che si aspettano di vivere una serata trionfale. I 30 gradi di Torino il 100% d’umidità e soprattutto un gol del Perugia dopo 20 minuti, trasformano la passerella in un incubo. 100 minuti più recupero e intervalli vari sono vissuti in apnea. Ma alla fine è serie A.
30 giugno - 4 giorni dopo la promozione, e la conclusione della stagione iniziano le voci sui problemi societari. Fra le varie squadre Il Perugia è quello messo peggio, anche la Salernitana non sta bene, per il Torino si parla di 30 milioni di Irpef non pagata, Cimminelli e Romero tranquillizzano la tifoseria.
1 luglio La guardia di finanza perquisisce sede della società e c’è la notizia che la fideiussione che deve garantire il debito con l’Agenzia delle Entrate è falsa. Cimminelli e Romero si dicono vittime di un raggiro e tranquillizzano la tifoseria.
9 luglio – un gruppo di tifosi fa un’inserzione su “il sole 24 ore” è un appello perché qualcuno compri il Torino.
11 luglio – la Covisoc boccia l’iscrizione del Torino al campionato. Cimminelli e Romero dicono che in base all’accordo con l’Agenzia delle Entrate basterà una nuova fideiussione per potersi iscrivere, quindi tranquillizzano la tifoseria.
11 luglio - è ufficiale: non c’è nessun accordo fra Torino e Agenzia delle Entrate.
11 luglio – il dirigente juventino Giraudo, dice che per il Torino non ci sono chances di salvezza.
12 luglio - La Stampa di Torino dice che per il Torino non ci sono chances, praticamente le stesse cose che aveva detto il giorno precedente Giraudo, il fatto che questo sia anche membro del cda della stampa è solo una coincidenza.
12 luglio - Cimminelli va a Roma e trova l’accordo con l’Agenzia delle Entrate.
14 luglio - la Coavisoc, che è cosa diversa dalla Covisoc, prende il verdetto della Covisoc, cambia i nomi di chi firma il verdetto e aggiunge una a fra la “o” e la “v”. Il Toro è fuori. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, perché ancora non c’è la fideiussione si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
15 luglio – la figc prende il verdetto Coavisoc, cancella coavisoc e scrive Figc. In serie A sono fuori Torino e Messina in B, sono fuori Salernitana e Perugia. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, ma sarà sufficiente avere la fideiussione, quindi si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
17 luglio – Tuttosport titola “domani il giorno buono per la fideiussione”, sarà lo stesso titolo per oltre 20 giorni, per far capire che il giornale non è lo stesso, cambia il nome delle banche: un giorno è l’Unicredit, un altro giorno è il San Paolo, quindi la Sai, poi ci sono i mix al 50% fra i 3 istituti e le soluzioni al 33%, quando le varie possibilità sono esaurite si inizia a parlare di banche svizzere. Quando cominciano le voci sulle banche coreane anche i più ottimisti iniziano a perdere la speranza.
26 luglio - la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, fa suo il giudizio della Figc, che aveva fatto suo quello della Coavisoc, che aveva fatto suo quello della Covisoc. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, si dicono amareggiati, forse sono anche annoiati da una serie di sentenze tutte uguali, ma siccome la fideiussione è in arrivo, si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
27 luglio – il Genoa è condannato per la partita Genoa – Venezia, invece che in A, dovrà giocare in serie C1. La giustizia della Federcalcio si riassume così, se c’è il sospetto che tu compri una partita retrocedi di due serie, se però per 4 campionati metti in campo una squadra dopata, questo secondo il giudizio di un tribunale della Repubblica, non succede nulla.
2 agosto - il Tar del Lazio sorprende tutti e modifica la sentenza emessa dai precedenti organi di giudizio riammettendo il Messina in A. Consente così un tranquillo esodo e controesodo a chi vuole andare in Sicilia con il traghetto. Cimminelli e Romero dicono che si aspettavano la bocciatura, si dicono amareggiati, ma siccome la fideiussione è in arrivo, si dicono sereni e fiduciosi e tranquillizzano la tifoseria.
3 agosto - la Smat decide di sponsorizzare l’eventuale Torino che dovesse rinascere con il Lodo Petrucci.
4 agosto - Gianni Vattimo, illustre pensatore di Torino, critica questa scelta dicendo che le Spa che danno servizi idrici non hanno bisogno di sponsorizzare nessuno perché agiscono in regime di monopolio. L’articolo fa esultare coloro che avevano contribuito alla trombatura di Vattimo alle europee, per la totale ignoranza su materie che lui stesso aveva contribuito a regolamentare quando era parlamentare europeo.
9 agosto - il Consiglio di Stato boccia definitivamente Torino, Perugia e Salernitana. La classifica finale di B, vede promosse la quinta e la sesta, e nessuna retrocessione sul campo. In 3 anni solo l’Avellino è riuscito a retrocedere per demeriti sportivi dalla B alla C. Cimminelli e Romero che vadano a vaffanculo.
10 agosto - in un clima di mestizia i giocatori del Torino giocano l’ultima partita. Conclusa la partita i più prestigiosi si accordano con altre squadre.
11 agosto si presentano quelli del Lodo Petrucci, dicono di non avere molti soldi, ma molto entusiasmo. Proveranno a trattenere qualcuno della vecchia squadra, anche se molti se ne sono già andati. Il sogno è trattenere Balzaretti, gioca nel Torino da quando ha 6 anni e ne è tifoso da sempre.
17 agosto - Balzaretti firma per la Juventus.
19 agosto Cairo si offre disponibile a ricevere la società in regalo.
20 agosto Cairo ritira la sua disponibilità per i troppi impegni presi dai cosiddetti “lodisti” quelli del Lodo Petrucci
21 agosto – Cairo ritira il suo ritiro e si dice di nuovo disponibile a prendere in mano la società con gli impegni già assunti.
22 agosto – Quando Marengo e Rodda, due dei tre lodisti, alitano sulla penna prima di firmare la cessione a Cairo, Giovandone, il terzo lodista, dice che non è disponibile a cedere la sua quota (il 51%), su autoproclama presidente, e annuncia di avere alle spalle un grosso imprenditore (se diceva “vale due volte Moratti” diventava il mio mito. Sono certo che ai tifosi del Toro questa battuta piacerà), ma non ne fa il nome.
continua?

Inserviente: – Giovannone!
Sottocuoco Giovannone: – Che c’è?
Inserviente: – C’e uno che ti vuole. (il sottocuoco si avvicina minaccioso al Conte affilando un lungo coltello)
Sottocuoco Giovannone: – Che c’è?
Conte Mascetti: – Ehm, blinda la supercazzola con uno scappellamento a sinistra o a destra come se fosse di pentolone…
Sottocuoco Giovannone: – Non ho capito un cazzo!
Conte Mascetti: – Ecco! È l’informazione che volevo. Grazie.

Ora et labora

by Franco Bellacci

Domani si torna al lavoro, da quello che ho capito in tutta Firenze saremo 7, al massimo, 8. Nemmeno sufficienti per una partita di pallavvolo.
Se qualcuno di questi sventurati passa di qui, faccia un fischio, magari durante la pausa pranzo organizziamo una partita di tamburello.

Candidati alle primarie

by Franco Bellacci

Alle primarie del centrosinistra in programma il prossimo 16 ottobre i candidati saranno Prodi, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Di Pietro, forse Mastella, Sgarbi e Scalfarotto. Nelle ultime due settimane i giornali e i blog ( blog notes, Mantellini, Kurai, Wittgenstein) hanno parlato molto della candidatura di Scalfarotto, l’uomo nuovo.
Le ragioni per cui è stato dato molto spazio a questa candidatura sono semplici, Scalfarotto ha molte qualità per piacere a molti. Piace a tutti quelli che credono che le soluzioni ai problemi complessi stiano nella testa di una sola persona, piace a tutti quelli che credono che i leaders politici dovrebbero cambiare ogni anno come i partecipanti al grande fratello, piace a tutti quelli a cui non piacciano i partiti e i politici. Piace a tutti quelli che credono che Blair e Zapatero siano nati a 43 anni spuntando dal nulla. Piace perchè la sua battaglia a molti ricorda quella del David contro Golia.
Sinceramente non vedo altre caratteristiche positive, quelle che sarebbero necessarie per far sì che lui dovrebbe essere scelto prima per guidare il centrosinistra nella competizione elettorale e poi per governare l’Italia.
Intendiamoci, potrebbe anche averle le qualità ncessarie: competenza, capacità d’ascolto, di far sognare e di sintesi, autorevolezza e carisma. La sua storia però non le mette in mostra, infatti di lui non si sa null’altro del suo lavoro in banca, che 10 anni fa ha scritto una lettera a Repubblica e che guida un circolo con un centinaio d’iscritti.
Un po’ poco per la verità, unita al fatto che l’umiltà, altra dote fondamentale in un leader, quella gli manda di sicuro, se è vero che gl iè bastato che un paio di persone gli dicessero di candidarsi alle primarie per farlo davvero.
A me sinceramente pare l’antipolitica, un antipolitica di valori, certamente, ma nulla che abbia a che vedere con il governo di una paese.
Io non firmerò la sua candidatura (come eletto del centrosinistra certificare quelle raccolte e in casi di bisogno lo farò volentieri) e non lo voterò nel caso riesca a raccogliere le firme. Per votare Prodi non avrò bisogno di turarmi il naso perchè ritengo fra tutti i candidati quello più adatto alla contesa elettorale e per guidare il governo.

Quando vincono i colori giusti

by Franco Bellacci

E’ stata una gran bella corsa, ma sopratutto è stato bello quello che è venuto dopo, la gioia pura, e in Duomo dopo il Palio ho visto quella. Non una festa, ma la felicità.
Se potete i prossimi annni andate a vederlo, e lì nel mezzo di quel giubilo se non vi commuoverete, vuol dire che siete degli animali, anzi dei bianconeri, juventini ovviamente.

Brevi

by Franco Bellacci

  • Ezio e Oscar (pare);

  • quest’anno è precipitato il numero dei paganti al trofeo Berlusconi, i giornali indicavano una cifra generica 35.000, il che vuol dire che erano meno di 30.000. Questo nonostante che Milano non sia mai stata piena come quest’anno e che la Rai abbia usato la cortesia di mandare sui raisat la partita di Coppa Italia; (che pensa che questa sia una cattiva notizia, fa meglio a chiudere questo blog, e a navigare in una qualunque dei miliardi di pagine web);

  • infortuni di poco conto conto, ma che richiedono lunghi tempi di recupero, come quello accaduto a Buffon nella suddetta partita mi fanno sperare che qualcuno abbia trovato la formula giusta per la macumba. Spero che questo qualcuno non si fermi ora;

  • circola una mail in cui si chiede di disdire sky. Non lo farò perchè voglio vedere la seconda serie di Lost, potrei invero togliere sky calcio, il punto è che è più difficile togliersi il battesimo che disdire un servizio di sky. Comunque va avanti il mio boicottaggio del riciclaggi odei tappi di yogurt (qui un’immagine che lo testimonia);

  • Totti ha preso l’influenza il 15 agosto;

  • Cannavò ha scritto un bell’articolo, dove c’è una bella domanda “E io mi chiedo con quale coraggio si possa perseguire un poverocristo del ciclismo, dell’atletica, dello sci di fondo, che ha preso una pillola offertagli da un maneggione se non si ha la forza di sospendere “cautelativamente” un medico di prima linea condannato da un tribunale dello Stato.”

sto recuperando le forze

by Franco Bellacci

Sotto il profilo fisico mi sento decisamente meglio i dolori sono totalmente riassorbiti, se recupero anche la sensibilità agli alluci, torno quello di prima.
Sotto il profilo psicologico invece, non ho ancora digerito l’eliminazione del Torino. Per sentirmi meglio sto mettendo in atto una serie d’operazioni di disobbedienza civile. Una di cui sono molto fiero è l’aver interrotto il riciclaggio dei tappi dello yogurt.
Poi ho deciso che dopo una dozzina d’anni consecutivi, con una sola pausa, quest’anno non farò l’abbonamento alla Fiorentina. Per due motivi, in questo momento anche il calcio giocato mi dà il voltastomaco, e poi sinceramente mi è piaciuto poco vedere Corvino fare l’avvoltoio sciacallando sul Perugia.

Per chi dovesse ignorarlo, i tappi dello yogurt sono d’alluminio, il cui riciclaggio è di particolare importanza, così almeno mi ha detto qualche mese fa un’autorità in campo ambientale.

Mi sento come Woody Allen

by Franco Bellacci

quando riflette sulla morte di Dio e Marx.

Vado qualche giorno a fare trekking, sarò presto di ritorno, solo dire due cose:
1 se non torno vuol dire che la nuova simmenthal al pollo grigliato, a cui è stato affidato il compito di cibo d’emergenza, fa schifo.
2 quando sarò di ritorno oltre al Genoa in C, sarà avvenuta anche la scomparsa del Torino. Sarà quindi compiuta la volontà di chi vuole eliminare dal calcio i tifosi per far posto agli utenti, quelli di sky e Bonolis, quelli che se vanno allo stadio devono essere schedati e ripresi, quelli da un euro a partita, che non importa se poi questi sono solo ectoplasmi che allo stadio non ci vanno davvero, perchè il loro compito è far numero quando si deve dire quanti abbonati ha la squadra nelle assemblee dei soci.
A chi ha contribuito a fare tutto questo e molto altro, va il mio più sincero disprezzo.

lezione di filosofia

by Franco Bellacci

esempio di giudizio analitico a posteriori: la tecnologia bluetooth è una merda.

90° minuto

by Franco Bellacci

In questi giorni, dopo la sfida di wrestling fra Rai e Mediaset sui diritti tv del calcio in chiaro e che ha sancito la fine di 90° minuto sulla rai, si vedono abbastanza spesso, su blob hanno avuto l’onore di una puntata speciale, o invocati nei giornali, Paolo Valenti, Maurizio Barendson Vasino, Bubba, Castellotti, Barletti, Necco, Giacoia, Giannini, Carino, Strippoli, Nutini. La Rai sta schierando la parte migliore di 90° minuto per far aumentare il rimpianto.
Una strategia comprensibile, perché a vedere quelle immagini un po’ di magone viene. Il messaggio però è ingannevole, a far sparire quel 90° non è il passaggio dei diritti tv a mediaset, è stata la rai stessa ad eliminarlo. Quel 90° infatti non esiste più da almeno 15 anni, a sparire dalla tv non saranno quei cronisti, ma Tosatti, la cui insopportabilità è pari solo alla sua stazza e la Ferrari, che sarà pure brava ma sopratutto è moglie dell’amministratore delegato di Tim, la società che sponsorizza coppa e campionato. La Rai per farci vedere quello che perdevamo doveva mostrare loro e non il novantesimo di 25 anni fa.
In questo modo, non avrebbe dato messaggi ingannevoli, avrebbe convinto tutti che 90° minuto non è servizio pubblico e che i 100 euro che aveva offerto erano anche troppo.

la catena alimentare

by Franco Bellacci

1-il tuo primo ricordo di te stesso cucinando?
non ricordo, è passato troppo tempo.
2-chi ha influenzato di più il tuo stile culinario?
la mamma
3- possiedi del materiale fotografico che possa provare un interesse precoce per il mondo culinario? te la senti di farcelo vedere?
Ho tantissime foto, ma o fotografo o cucino.
4- hai qualche fobia culinaria? un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore?
Il coniglio, per me è come un gatto.
5- il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più?
L’unico che utilizzo, e neanche tanto è il frullatore.
La delusione sono i vari tritaghiaccio che negli anni ho acquistato e che mi hanno puntualmente deluso, per la granita non c’è niente di meglio della grattugia manuale per ghiccio.
6- un abbinamento cibario strano che mi piace e che probabilmente non piace a nessun altro… Forse la simmental con le patate lesse, melanzane e peperoni alla griglia, il tutto condito con sale, pepe, bacche, erba cipollina, prezzemolo, origano e olio, di quello bono.
7- quali sono le tre cose commestibili senza le quali non potresti vivere?
sono tante, una cosa che mangerei fino a scoppiare è il lesso rifatto, una fiorentina fatta bene, come primo direi la carrettiera, che nella sua semplicità è il primo che preferisco.
8- tre domandine al volo:
il mio gelato preferito:
pistacchio;
non mangerei mai:
coniglio vedi sopra;
il mio piatto/firma:
il filetto di manzo al curry;
9 – la cosa più assurda che hai mai mangiato:
All’estero, in Thailandia, ho mangiato qualcosa che era molto simile ai vermi. In Italia le lumache la sugo, ma non sono poi una cosa strana. Per i non fiorentini il lampredotto.

La passo a tutti quelli che vogliono farla e alla Chica che non mi vuole bene e dopo questo assist cambierà idea.

rapporti da interrompere

by Franco Bellacci

La mia difficoltà ad usare le cesoie vale anche con i quotidiani. E’ stato difficile con La Stampa, che non era un appuntamento quotidiano, di 4 giorni la settimana: sabato, domenica, lunedì e martedì.
Sarà difficilissimo con Repubblica che compro praticamente sempre da quasi 20 anni. E’ però una scelta inevitabile, che senso ha comprare un giornale illeggibile, fazioso e inattendibile? Dove non si racconta quello che accade e se ne traggono le conclusioni, ma dalle conclusioni che si vuole trarre si racconta quello che è funzionale. Chiunque abbia un minimo di competenza specifica su un argomento, una volta che trova un articolo su Repubblica, sa già di cosa sto parlando. L’articolo di Ilvo Diamanti di ieri è un’offesa all’intelligenza.
Un abitudine ventennale si cancella male, ma diciamo la verità non è colpa mia.