Come Alfonsina Morini nella tappa L’Aquila - Perugia
by Franco Bellacci- Published:Luglio 24th, 2005
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- Category:ciclismo
Ieri, Mickael Rasmussen, ciclista danese, una bella sorpresa del Tour, quando ha iniziato la sua sfida contro il tempo, addosso aveva la maglia più appariscente, quella a pois, e in testa un obiettivo. Il suo obiettivo era di salire sul podio i giorno seguente sui Campi Elisi, per raggiungerlo doveva difendere i 2 minuti e 12 secondi di vantaggio su Ullrich. In 55 chilometri gli è successo questo: – è scivolato mentre faceva un rotonda; – ha cambiato 3 volte bici, perché le bici che gli davano avevano più problemi meccanici di una Ferrari; – ha preso male una curva in discesa, e quindi è ruzzolato con capriola, atterrando su un prato; – ha rischiato di cadere una terza volta.
E’ arrivato 77° a 7’47’’ secondi da Armstrong. Ha perso nettamente il terzo posto in classifica, per un minuto e mezzo il quarto, per otto secondi il quinto e per sei secondi il sesto.
Oggi nessun organo di stampa ha riportato le sue dichiarazioni all’arrivo.













5 Commenti
Ma noi siamo in grado di riferirvele in esclusiva, tradotte dal danese, in diretta da pochi passi oltre la linea del traguardo: “Ma xxxxa xzy@@ ###* x%&#o &%####§§§§
! &% xxxxxxo
!! @+*!!”. A quel punto il noto ciclista scaglia la (terza) bici per terra. Ci salta su coi piedi diverse volte, come un grillo. Lo portano via…
grazie dell’indiscrezione, praticamente è un’esclusiva.
solo 3 volte ha cambiato la bici? a me sono sembrate di più (il secondo ruzzolone, mi vergognio un po’ a dirlo – mi ha fatto ribaltare)
mi vergoGNO, of course
credo che chiunque l’abbia vista abbia avuto la strssa reazione, tecnicamente è stato un ruzzolone ineccepibile