24
lug

Ieri, Mickael Rasmussen, ciclista danese, una bella sorpresa del Tour, quando ha iniziato la sua sfida contro il tempo, addosso aveva la maglia più appariscente, quella a pois, e in testa un obiettivo. Il suo obiettivo era di salire sul podio i giorno seguente sui Campi Elisi, per raggiungerlo doveva difendere i 2 minuti e 12 secondi di vantaggio su Ullrich. In 55 chilometri gli è successo questo:
- è scivolato mentre faceva un rotonda;
- ha cambiato 3 volte bici, perché le bici che gli davano avevano più problemi meccanici di una Ferrari;
- ha preso male una curva in discesa, e quindi è ruzzolato con capriola, atterrando su un prato;
- ha rischiato di cadere una terza volta.
E’ arrivato 77° a 7’47’’ secondi da Armstrong. Ha perso nettamente il terzo posto in classifica, per un minuto e mezzo il quarto, per otto secondi il quinto e per sei secondi il sesto.
Oggi nessun organo di stampa ha riportato le sue dichiarazioni all’arrivo.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Twitter

5 Responses to “Come Alfonsina Morini nella tappa L’Aquila – Perugia”

Ma noi siamo in grado di riferirvele in esclusiva, tradotte dal danese, in diretta da pochi passi oltre la linea del traguardo: “Ma xxxxa xzy@@ ###** x%&#o &%####§§§§ !!!!!!! &%* xxxxxxo!!!!! @+*!!”. A quel punto il noto ciclista scaglia la (terza) bici per terra. Ci salta su coi piedi diverse volte, come un grillo. Lo portano via…

luglio 26th, 2005

grazie dell’indiscrezione, praticamente è un’esclusiva.

luglio 26th, 2005

solo 3 volte ha cambiato la bici? a me sono sembrate di più (il secondo ruzzolone, mi vergognio un po’ a dirlo – mi ha fatto ribaltare)

luglio 26th, 2005

mi vergoGNO, of course

luglio 26th, 2005

credo che chiunque l’abbia vista abbia avuto la strssa reazione, tecnicamente è stato un ruzzolone ineccepibile

luglio 27th, 2005