Ieri, Mickael Rasmussen, ciclista danese, una bella sorpresa del Tour, quando ha iniziato la sua sfida contro il tempo, addosso aveva la maglia più appariscente, quella a pois, e in testa un obiettivo. Il suo obiettivo era di salire sul podio i giorno seguente sui Campi Elisi, per raggiungerlo doveva difendere i 2 minuti e 12 secondi di vantaggio su Ullrich. In 55 chilometri gli è successo questo: – è scivolato mentre faceva un rotonda; – ha cambiato 3 volte bici, perché le bici che gli davano avevano più problemi meccanici di una Ferrari; – ha preso male una curva in discesa, e quindi è ruzzolato con capriola, atterrando su un prato; – ha rischiato di cadere una terza volta.
E’ arrivato 77° a 7’47’’ secondi da Armstrong. Ha perso nettamente il terzo posto in classifica, per un minuto e mezzo il quarto, per otto secondi il quinto e per sei secondi il sesto.
Oggi nessun organo di stampa ha riportato le sue dichiarazioni all’arrivo.


Rss Commenti

5 Commenti

  1. Ma noi siamo in grado di riferirvele in esclusiva, tradotte dal danese, in diretta da pochi passi oltre la linea del traguardo: “Ma xxxxa xzy@@ ###* x%&#o &%####§§§§ ! &% xxxxxxo!! @+*!!”. A quel punto il noto ciclista scaglia la (terza) bici per terra. Ci salta su coi piedi diverse volte, come un grillo. Lo portano via…

    #1 Barbara
  2. grazie dell’indiscrezione, praticamente è un’esclusiva.

    #2 Franco Bellacci
  3. solo 3 volte ha cambiato la bici? a me sono sembrate di più (il secondo ruzzolone, mi vergognio un po’ a dirlo – mi ha fatto ribaltare)

    #3 jest
  4. mi vergoGNO, of course

    #4 jest
  5. credo che chiunque l’abbia vista abbia avuto la strssa reazione, tecnicamente è stato un ruzzolone ineccepibile

    #5 Franco Bellacci

Lascia un Commento