che ne sarà di noi?

by Franco Bellacci

In un mondo dove le istutituzioni fanno il loro lavoro in modo non dico ottimale, ma almeno decente, la disavventura che ha coinvolto in nel fine settimana la sociatà Torino calcio, sarebbe una manna.
Sarebbe infatti l’occasione per dividere definitivamente il destino della Torino dalla banda che lo ha diretto in questi ultimi sei anni.
E se questo volesse dire ancora serie B, non ci sarebbe, almeno da parte mia, nessun problema.
Non sempre però le cose vanno come devono andare, e questo vale sopratutto a Torino, dove lo sconfinamento di ruoli è la regola.
Prima di continuare però un piccolo passo indietro, perchè da varie discussioni che ho avuto, ho potuto appurare quasi nessuno ha capito cosa è successo.
Brevemente, per iscriversi al campionato occorre essere in regola con i pagamenti, fra questi il pagamento dell’irpef. La società ha un debito con l’agenzia dell’entrate per 15 milioni ed un altro di 19. I giornali non sono chiarissimi da cosa dipenda se si tratti del passivo di gestione o del debito sui lavori del Comunale.
Comunque sia a garanzia del debito con l’agenzia dell’entrate, la società ha presentato una fidejussione falsa (io che non abbia una grande stima dei dirigenti calcistici è risaputo, ma come è possibile che ogni anno qualcuno di loro caschi nel vecchio trucco della fidejussione falsa). I dirigenti ora lamentano di essere stati truffati, però visto che l’hanno presentata loro, l’indagine per truffa è nei loro confronti. Al di là di quello che sarà il destino di questa indagine, ai fini dell’iscrizione la società ora deve trovare una garanzia vera per il debito irpef e per l’altro.
Se non la trova, c’è il fallimento con la possibilità di risorgere in B, con il lodo Petrucci, o in terza categoria.
Io posso dire cosa preferisco, anzi l’ho già detto. Mentre è molto difficile fare previsioni, in una città normale, la soluzione lodo Petrucci sarebbe la più ovvia. In una città come Torino a 7 mesi dalle Olimpiadi, il logico però cozza con il contingente e i poteri forti. La società infatti sta ristrutturando lo stadio che servirà per le cerimonie e, credo, alcune gare. In caso di fallimento non è chiaro chi si dovrebbe far carico dei lavori, ad occhio il Comune, però di mezzo c’entrerebbe anche il curatore fallimentare e la vicenda potrebbe complicarsi portando ad un rallentamento dei lavori che potrebbe essere fatale per il buon esito delle Olimpiadi (cosa, va detto, che a me non dispiacerebbe per nulla).

post casuali


Rss Commenti

4 Commenti

  1. franco, il comm.sta che è in me ha sempre pensato che il debito vs agenzia entrate fosse relativo all’irpef non versata sugli stipendi dei calciatori; il mancato versamento dell’irpef è uno dei reati più odiosi in assoluto : c’è una scadenza mensile alla quale occorre versare al fisco l’irpef che quei fortunati dei giocatori pagano sui loro suntuosissimi stipendi : se uno nonli ha (i soldi) non sottoscrive QUEGLI stipendi, oppure sospende anche il pagamento del netto!, ma pagare il netto e non pagare la quota fiscale (che formalmente NONè della società, ma dello stipendiato!), ripeto con Gazzoni, è ignobile.
    Detto qs : spero che qlc1 cacci la pecunia ed il Toro resti in A.
    Sulle false fideiussioni, stendo un velo pietoso : credo che sia sufficiente una telefonata al centralino dell’assic.ne per farsi dire dopo qlc attesa se il fido è reale o meno…
    stop.

    #1 mirza
  2. sono d’accordo con tutti e due

    #2 jest
  3. io non lo so se sono d’accordo con me stesso, dovrei pensarci.

    #3 Franco Bellacci
  4. online forex trading

    online forex trading However, it is now obseruation to overstrain an drawstring with whom we circumspice not yet u

    #4 online forex trading

Lascia un Commento