Le Tour
by Franco Bellacci- Published:Luglio 2nd, 2005
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- Category:ciclismo
92° Tour, 21 tappe, 2 cronometro individuali, 1 crono a squadre (orribile), 3 tappe di vera montagna, il 2° Tour senza France2 (ex Antenne2).
Armstrong, che al termine del Tour si ritirerà, è ovviamente il favorito, per il bene del ciclismo sarebbe bene che non vincesse. Non sarà facile, ha dalla sua parte una preparazione scientifica finalizzata a queste tre settimane, con un metodo d’allenamento che è una generazione avanti a quello dei suoi avversari e una squadra fortissima, anche se quest’anno gli mancherà Ekimov.
Se non va in crisi vincerà, se avrà un giorno nero se la gioca, se ne avrà due, perde. In sei anni ha avuto solamente un giorno storto.
Difficile fare una previsioni sui suoi avversari, chi si è messo in mostra nei mesi passati infatti potrebbe accusare la stanchezza nei confronti di chi si è preparato esclusivamente per il Tour.
Chi invece si è nascosto è indecifrabile: Kloden, ad esempio, l’anno scorso arrivò secondo, quest’anno non si è praticamente visto.
Ullrich invece si è visto, a cronometro sembra andare ancora più forte degli scorsi anni, in montagna invece non sembra abbia la forza di stare con i migliori. Legato a Ullrich, il kazako Vinokourov. Vino è uno che vent’anni fa, nel ciclismo dove si correva una stagione intera, sarebbe stato un fuoriclasse assoluto, nel ciclismo dell’iperspecializzazione rischia invece di arrivare sempre fra i migliori e di vincere pochissimo. Però pochissimo non vuol dire mai.
L’ultimo dei possibili avversari del texano è Ivan Basso, fra tutti è l’unico che ha corso il Giro d’Italia e fra tutti è probabilmente quello che va più forte. Essere il più forte però qualche volta non basta e lui lo ha imparato a proprie spese al Giro.
Per quel che mi riguarda, io cercherò di seguirlo il più possibile, nel modo migliore possibile, disteso sul pavimento in una stanza in penombra mangiando del gelato. Perché il Tour si segue così.













2 Commenti
perfettamente d’accordo. nei limiti del possibile lo farò anch’io, come ogni anno (qualche chance a Ivan la concedo)
io ero sicuro vincere il giro come sono sicuro che lo vincerà Armstrong.