When metal doesn’t ring the same
by Franco Bellacci- Published:Giugno 23rd, 2005
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- Category:estetismi e inestetismi
Ottima recensione quella di Valido del gods of metal (questa è la quarta parte, ma li si trovano i link anche per le prime 3). Il resoconto di Matteo poi ha anche un valore rassicurante. Il tempo nel metal pare infatti non passare, leggendolo sembra che si tratti dell’ultimo gods pt metal che ho visto io (1988). L’immobilità in questo mondo che non dà nessun riferimento non è poco.
Altrettanto coinvolgenti poi le sensazioni di Francesco: i testi delle canzoni che non si dimenticano più anche dopo anni che non si ascoltano, gli assoli che non si possono sentire, la voglia di divertirsi.
Tutto molto bello, tutto da leggere. Solo su un punto non sono d’accordo: Bruce Dickinson, secondo me non aveva voce già 20 anni fa, per cui faccio veramente fatica a credere che l’abbia ora.
Una cosa che mi sarebbe piaciuto leggere nel post di a day in the life è qualcosa sul momento in cui smetti di ascoltarlo. Cosa succede, quando quella musica che pur non dimenticandola, smette di dirti e darti qualcosa. Io, ad esempio, qualche volta ho provato a riascoltare qualcosa, ma quasi niente suonava come allora. Trovo quasi strano che quelle canzoni mi siano piaciute e ascoltate così tanto. Poi siccome ogni regola ha la sua eccezione, anche in questo caso c’è qualcosa che mi piace sempre, gli Halloween e gli Aerosmith. Motivo? non ne ho idea.













5 Commenti
diobò, sei un ex metallaro?
bah di tutto il metal che ho ascoltato in gioventu’ butterei via quasi tutto. in pratica continuo ad ascoltare solo i Black Sabbath con Ozzy, che però non sono hm ma blues veloce. (si’ ok il blues veloce è heavy metal, infatti per me l’hm l’hanno inventato loro -chiusa parentesi). la cosa straordinaria è che il metal esista ancora, piu’ o meno nelle stesse forme di allora, un po’ come per il liscio che sempre quello e’. la tristezza sarebbe ritrovarsi un giorno nonnetti a fare il pogo sugli Anthrax ormai nonnetti pure loro che zompettano sul palco tutti anchilosati.. vabbé, però al gods of metal una scappatina ce l’avrei fatta volentieri…
ah, straconcordo su b.dickinson.
[...] aveva voce già 20 anni fa, per cui faccio veramente fatica a credere che l’abbia ora. (Franco Bellacci) Giovani d’oggi io vi amo nella vostra sublime e acefalica innocenza. (Sonechka) Mi piacere [...]
Mi è scomparso un commento. più o meno era così
A Jest dicevo che musicalmente lo ero, ma non mi sono mai vestito perchè anche a 15 anni, la cintura con le borchie mi sembrava un po’ ridicola.
A Barbara, che mi ha fatto venire voglia di risentire il primo dei BS e che nella mia battaglia contro BD sono sempre stato solo, e che i blog era meglio se esistevano 18 anni fa.
Franco, visto che siamo a discorrerne, mi permetterei (umilmente
di consigliarti di riascoltare anche Sabbath Bloody Sabbath. Devi sapere che mio fratello mi sta “digitalizzando” tutti i miei vecchi ed inutilizzabili Lp e sono in piena operazione nostalgia. Ma è una nostalgia fino a un certo punto. Pensa che giorni fa ho fatto sentire Sabbath Bloody Sabbath (il brano) a un amico alieno da queste cose e gli ho chiesto “secondo te di che anno è?” risposta “1995”. E’ del 1-9-7-3
Per me i Bs erano troppo avanti per i loro tempi..