i -anticonformisti

by Franco Bellacci

immagine di quattro persone nude viste da dietro Intendiamoci, per me ognuno può fare quello che si sente, se una persona si sente libera di fare una cosa può farla se non crea pregiudizi ad altri. Quindi spogliatevi pure, ma non pensate che il vostro gesto sia qualcosa di rivoluzionario o almeno anticonformistico. Parlo dei nudi di massa, ormai la gente si spoglia per ogni cosa, per realizzare un’opera d’arte (non trovo la galleria, comunque è stata una cosa recente), per una gara di rugby oppure per una biciclettata. Pensano di cambiare il mondo e invece cambieranno solo l’hard disk di repubblica.it che darà alla manifestazione il risalto di una galleria fotografica.
Credo sia abbastanza chiaro che fra questi l’evento che mi ha più irritato è la biciclettata. Reclamare piste ciclabili, desiderare un’aria pulita, educare gli automobilisti, motociclisti e pedoni al rispetto delle regole sono tutte cose sacrosante. Il mezzo però è ridicolo e inefficace: indossare una divisa, e spogliarsi è come indossare una divisa, vuol dire perdere la propria individualità, però chi ha bisogno di poter circolare in bici per le città sono le persone, non la massa degli spogliati che dopo un paio d’ore sarà scomparsa. E con essa scompariranno le legittime questioni su cui i manifestanti volevano porre l’attenzione.

Lo confesso sono deluso da De Laurentiis, il patron del Napoli. Il suo avvento mi sembrava un’ottima cosa per Napoli e per tutto il calcio italiano, che ha un assoluto bisogno di onestà dirigenziale.
Le sue dichiarazioni il giorno dopo (quindi non c’è neanche l’attenuante del parlare a caldo) la sconfitta di Avellino, sono terrificanti e soprattutto mostrano che le mie aspettative su De Laurentiis erano malriposte. “vigileremo sui bilanci” ha detto. Ovviamente lui non ha un ruolo di organo di controllo, vuole solo creare un po’ di pressione su chi deve controllare, per riuscire ad ottenere fuori dal campo, quello che non è riuscito ad ottenere sul campo (quello era il suo compito). Ovviamente ha già trovato qualcuno, Spinelli il patron di Livorno, che invece di dirgli “stai zitto, che fai una figura di merda!” gli ha pure dato ragione.
Se questo è l’andazzo bisogna chiedersi a cosa serve giocare i campionati se le classifiche non devono avere il minimo senso.