geni

by Franco Bellacci

I dirigenti della formula1 stanno riuscendo in un’impresa ai limiti dell’incredibile: quella di far apparire dirigenti decenti quelli del calcio italiano. Non era facile, ma loro ci sono riusciti, se il loro obiettivo era quello di realizzare qualcosa di veramente complesso, ce l’hanno fatta.

post casuali


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3 Commenti

  1. Boh, io sono abbastanza preso male dall’atteggiamento dei team Michelin. Avevano l’opportunità di correre rallentando mostruosamente prima della curva 13, quella incriminata.

    La FIA li avrebbe aiutati, mettendo tutta la curva in regime di bandiera gialla e a velocità limitata per i team Michelin (obbligati a far passare le auto gommate Bridgestone) e mettendo un rilevatore digitale su quella curva, per beccare chi superava i limiti.

    Invece i team Michelin hanno preteso una chicane: un handicap che colpiva anche i team Bridgestone, che non avevano problemi di sicurezza.
    Una cosa ben poco sportiva. Quando le Bridgestone hanno avuto problemi di tenuta/durata, i team da loro gommati hanno rallentato, perdendo addirittura posizioni importanti o la gara tutta (vedi Schumacher a Barcellona).

    E’ palese che la Michelin ha iniziato tutto il baccano per non perdere clamorosamente in pista. Ma poi la situazione gli è sfuggita di mano e il ricatto contro la FIA (o la chicane o boicottiamo) si è trasformato in un autogol clamoroso. Il 29 giugno la corte della FIA processerà i team Michelin e spero si prendano un sacco di mazzate, perché lo spettacolo patetico di domenica è colpa loro.

    Alla fine per una volta non è colpa della Ferrari: perfino gli avversari la difendono. Il Cavallino si è limitato a correre secondo le regole e niente più. Ha pure rifiutato di esprimersi a favore o contro la chicane (che in ogni caso sarebbe stata una follia: insicura, non testata, su un terreno angolato di 12 gradi e senza via di fuga, coi muretti vicinissimi), così che nessuno potesse accusare la Ferrari di decidere per la FIA.

    In ogni caso la FIA ha emesso un comunicato arrabbiatissimo contro i team Michelin. Mi sa che si beccheranno una punizione clamorosa (tipo l’esclusione dai punti del campionato fino alla fine dell’anno).

    #1 Suzukimaruti
  2. Di certo le sanzioni, per quanto giuste e severe, non serviranno a recuperare credibilita’ in America, piazza che per la Formula uno a questo punto e’ decisamente persa. Peccato!
    Di certo le moto a Laguna Seca faranno una figura migliore!

    #2 cri
  3. quello che volevo dire io è che ormai la f1 è in un ginepraio tale, che non c’è più il minimo rapporto fra rispetto delle regole e buonsenso. Il rispetto delle regole ha prodotto una non gara, se si fosse deciso di non rispettarle avremmo avuto la negazione dello sport.
    Quando si arriva a questi punti è evidente che c’è un errore a monte.

    #3 Franco Bellacci

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