condizionamenti
by Franco Bellacci- Published:giugno 7th, 2005
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Uno dei segnali inconfutabili che la fine del mondo è prossima è il demenziale uso che viene fatto dell’aria condizionata. E’ evidente che non ha molto futuro un mondo dove i condizionatori sono sempre utilizzati al massimo.
Una gestione che fa vivere all’uomo un’esperienza persino peggiore di quella del petto di pollo: dal frigorifero al forno. Ma mentre il petto di pollo termina il suo viaggio in uno stomaco, l’uomo, nel periodo estivo, si trova a vivere una situazione di eterno ritorno dal sapore nietzschiano: frigorifero, forno, frigorifero, forno. Un loop che termina a novembre, ma destinato ad ricominciare nella primavera successiva, quando macchine ancora più potenti, avranno conquistato ulteriori spazi: librerie, bar, uffici, automobili (ad eccezione delle Fiat, ma questo è un discorso a parte) case, negozi, treni. Luoghi sigillati, gestiti da persone convinte che l’ottimo non stia nel confort, me nello sfruttamento al massimo delle macchine. Certamente esistono anche forme di autodifesa, la più ovvia è quella di portarsi con sé un cappotto. La soluzione però ha una implicazione inaccettabile, passi infatti la scomodità di portarsi con sé un cappotto, passi anche l’illogicità del vestirsi più pesante all’interno rispetto all’esterno, quello che non posso accettare è che se io dovessi portare con me un cappotto in estate il deficiente sarei io.













4 Commenti
E’ un cane che si morde la coda. Ci si veste troppo perché c’è l’aria condizionata che non si può spengere se no si suda. Pensa te che in Giappone il governo invita a vestirsi di meno per risparmiare sui condizionatori http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/4598329.stm
D’inverno invece si deve stare in bermuda perché ci sono i riscaldamenti a palla e non puoi azzardare a metterti il maglione se no ti svieni.
già, sta tutto degenerando. non v’è logica nei comportamenti dei più...
saluti, caro franco
Barbara oggi in treno mi sembrava di congelare. I giapponesi evidentemente si stanno svegliando.
Ca, non c’è logica, son d’accordo, come chi brillo di mirto e senza la lucidità di una notte al coperto, prende decisioni definitive
ah! nessuna decisione è veramente definitiva… anche se questa volta ho deciso e così sia!
un sorriso
ci si vede venerdì?