condizionamenti

by Franco Bellacci

Uno dei segnali inconfutabili che la fine del mondo è prossima è il demenziale uso che viene fatto dell’aria condizionata. E’ evidente che non ha molto futuro un mondo dove i condizionatori sono sempre utilizzati al massimo.
Una gestione che fa vivere all’uomo un’esperienza persino peggiore di quella del petto di pollo: dal frigorifero al forno. Ma mentre il petto di pollo termina il suo viaggio in uno stomaco, l’uomo, nel periodo estivo, si trova a vivere una situazione di eterno ritorno dal sapore nietzschiano: frigorifero, forno, frigorifero, forno. Un loop che termina a novembre, ma destinato ad ricominciare nella primavera successiva, quando macchine ancora più potenti, avranno conquistato ulteriori spazi: librerie, bar, uffici, automobili (ad eccezione delle Fiat, ma questo è un discorso a parte) case, negozi, treni. Luoghi sigillati, gestiti da persone convinte che l’ottimo non stia nel confort, me nello sfruttamento al massimo delle macchine. Certamente esistono anche forme di autodifesa, la più ovvia è quella di portarsi con sé un cappotto. La soluzione però ha una implicazione inaccettabile, passi infatti la scomodità di portarsi con sé un cappotto, passi anche l’illogicità del vestirsi più pesante all’interno rispetto all’esterno, quello che non posso accettare è che se io dovessi portare con me un cappotto in estate il deficiente sarei io.