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Piu' un blog e' grosso, e piu' sciocchezze contiene - Questo blog semina miseria, terrore e totalitarismo
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31.12.04
Sono stati giorni assolutamente prostranti. La cosa riguarda anche voi perché sono andati persi alcuni post molto belli e molto interessanti. Qualcuno di questi però sono certo che mi tornerà in mente.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Stefa mi chiede cosa penso delle dichiarazioni dei calciatori che hanno passato il Natale nel sudest asiatico.
Credo che molti di loro non avessero idea neanche di cosa fosse successo. Almeno lo spero, perché c’è un limite a tutto, anche alla piega che prenderà questo post. Lucarelli comunque , che ha vissuto la vicenda più complicata, ha detto le cose che avrebbe detto chiunque avesse avuto due figli piccoli e un amico diabetico.
Al di là di questa vicenda parlando in generale, penso che non bisogna aspettarsi nulla di straordinario da un calciatore al di là della sua competenza specifica. Un grande chirurgo rimane tale anche se è incapace di scalare una montagna. Anche perché per fare il chirurgo non serve saper fare lo scalatore. Come pure esistono dentisti che non capiscono l’economia, ma voi andreste da un ottimo dentista ignorante in economia oppure da un pessimo dentista che conosce l’economia?
Siccome temo di non essermi spiegato, voglio precisare che io non voglio difendere i calciatori, ma semplicemente dire che è una società perversa quella che prima rende riconoscibili le persone, poi le obbliga ad essere quello che non sono.
posted by Franco Bellacci -- plink --

29.12.04
Come spesso capita, si finisce per capire chi è una persona solo quando scompare. Quando ieri sono venuto a conoscenza della venuta meno di Susan Sontag intellettuale, attivista dei diritti umani, autrice di 17 libri, ho dovuto pensarci un po’ prima di realizzare perché quel nome non mi fosse nuovo. Dopo un po’ mi è venuto in mente, di lei avevo letto alcuni saggi sulla fotografia, fra i più lucidi che mi sia mai capitato di leggere. Quelli che seguono sono due estratti.

Un evento noto attraverso le fotografie diventa palesemente più reale di quanto lo sarebbe stato se le fotografie non le avessimo mai viste: pensate alla guerra del Vietnam. (E, come controprova, pensate all’arcipelago Gulag, del quale non abbiamo fotografie). Ma quando si è stati ripetutamente esposti alle immagini, esse diventano meno reali.
Nella grotta di Platone

E anche se si potrebbe dire che la fotografia ristabilisce il più primitivo dei rapporti – l’identità parziale tra immagine e oggetto – la potenza dell’immagine è oggi sentita in modo assai differente. Mentre la concezione primitiva dell’efficacia delle immagini parte dal presupposto che esse abbiano la qualità delle cose reali, la nostra tendenza è di attribuire alle cose reali la qualità di un’immagine.
Il mondo dell’immagine
posted by Franco Bellacci -- plink --

24.12.04

un'immagine vecchia (del resto l'albero è lo stesso e l'illuminazione è più brutta) per dei nuovi auguri :-)
posted by Franco Bellacci -- plink --

21.12.04
Quando il campanello (che continuo a non avere) non serve

Io in genere voglio bene alle persone, non dico che le amo perché è un verbo che riservo alle donne, normalmente però ho un sentimento positivo. In certi momenti però il mio affetto diminuisce. Uno di questi momenti è quando le persone invece di passeggiare tranquillamente sui posti a loro dedicati occupano altri territori che avrebbero titolo per occupare solo se dotati di un mezzo a ruote senza motore.
Non avete idea di quante persone sono convinte che non ci sia differenza fra un marciapiede ed una pista ciclabile. Distrazione? forse, però sono certo che se accanto al marciapiede ci fosse una pista d’atterraggio per aerei la differenza sarebbe percepita.
Ci sono vari tipi di calpestatori di pista ciclabile:
Il duellante: ti fissa fin da lontano, avanza determinato con passo marziale, nulla e nessuno può farlo recedere e soprattutto convincerlo a riappropriarsi del suo territorio che si trova oltretutto a pochi centimetri. Te pedali, lui cammina, siete sempre più vicini. Lui continua a guardarti negli occhi, vuol farti capire che non ha paura. E fa bene, perché il ciclista a pochi metri dall’impatto devia il percorso di quel tanto per evitare lo scontro.
Segni particolari: prevedibile.
Il Terrorizzato: cammina, in realtà occupa, tranquillo la pista fino a che non avvista all’orizzonte una bici che procede in senso contrario. Allora si blocca. Blocca tutto gambe e respiro, assume lo sguardo del condannato, alza lo sguardo e forse sta già vedendo la sigla di tutta la sua vita che sta per passargli davanti. Davanti però ci sei solo te, e se tu fossi milanese gli diresti “spostati, pirla!”, ma siccome più probabilmente sei fiorentino gli dici “va più in la!”. C’è una larga correlazione fra il terrorizzato e lo studente d’architettura. La vera difficoltà infatti non sta nell’evitare la persona, ma le larghe cartelle in plastica in cui tengono i loro lavori.
Segni particolari: quello che ti dà meno spazio.
Il distratto: cammina zigzagando sul percorso, in ordine di pericolosità è il secondo. Di lui sconcerta il fatto che proprio non ti nota, sembra che ti guardi, ma in realtà la sua mente è altrove. La cognizione che ha della realtà che lo circonda è tale che una persone del genere è al sicuro solo in una spiaggia delle Maldive in bassa stagione. A volte aiuta vedergli il telefono all’orecchio, ma quella è condizione sufficiente, ma non necessaria.
Segni particolari: imprevedibile.
Il più pericoloso però è lui: il Garrincha.
Passo timido, sguardo accondiscendente. Vi incrociate e sembra che non ci siano problemi “io andrò da una parte, te dall’altra”. Siccome l’apparenza è quella di una persona gentile, lasci a lui l’onore della scelta. Siete a pochi metri ed ecco che lui fa la mossa per spostarsi a sinistra (la sua sinistra), allora anche voi vi spostate a sinistra (la vostra). Ma quando siete a 7 metri, cambia idsea, non va più a sinistra e fa per buttarsi a destra. Per evitarlo rallentate e mentre rallentate cambiate direzione. Un attimo prima però il pedone realizza di essere sul mirino e cambia nuovamente direzione. Finalmente capite che avete davanti un maestro delle finte, e che non altra soluzione che rallentare fino ad assumere una posizione di surplace. Vi sentite Maspes, anche se non siete in pista, non avete l’abbigliamento e soprattutto la bici adatta. Vi guarda, fa una doppia mossa per capire cosa fate e quando si convince che siete assolutamente fermi finalmente si muove e passa.
Segni particolari: muove benissimo le anche.
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2 questioni da chiudere


1 nel post su Deco ho scritto una cosa sbagliata. Giocando a Bercellona è ovvio che non ha vinto la Coppa Intercontinentale.
2 La Canon è tornata. La sostituzione del flash ha richiesto 74 giorni ed è costata 290 euro. Morale la Canon fa grandi macchine, ma è opportuno trattarle bene.
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19.12.04
Siccome più di una persona ha contestato il corretto posizionamento del manubrio della bici, nel fotoblog avere l'opportunità di vederlo ed eventualmente segnalare l'allineamento difettoso.
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centomila calorie posson bastare

Ricapitolando, da qui a sabato, gli eventi che si preannunciano particolarmente onerosi sotto il profilo dell'apporto calorico, ad ora ammontano a:
4 cene;
2 pranzi;
3 eventi extrapasto.
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Brezza primaverile

Trieste non è mai stata una città facile per i granata. Persino il Grande Torino aveva grosse difficoltà a conquistare la vittoria nella città della bora.
E oltretutto era molto difficile liberarsene, infatti quanto nel 46-47, l’unica volta che quel Torino riuscì a vincere, e la Triestina arrivò ultima, gli alabardati furono ripescati per ragioni politiche superiori (che darò per acquisite, altrimenti invece di leggere i blog date una ripassatina alla Storia) dall’assemblea di Perugia. E nei due anni successivi il Toro non andò oltre i due pareggi.
Nel 58-59 poi Torino e Triestina insieme scesero a braccetto in B e siccome non c’erano più ragioni politiche superiori la Triestina rimase in B. In B, il Toro vinse 1 a 0 e tornò subito in A, la Triestina invece, se non sbaglio deve ancora tornarci. L’unica altra volta che il Toro è tornato a Trieste è stato lo scorso anno e fu sconfitta. Oggi invece è stata vittoria come 13 dicembre del ’60.
Se poi si vuole insistere con i buoni auspici, come non aggiungere che con Marazzina, finalmente il sortilegio del re-mida all’incontrario, sembra superato. Negli ultimi anni infatti tutto quello che passava da Torino peggiorava: se un giocate prometteva bene, deludeva, se era da rilanciare affondava. Marazzina è un attaccante ritorovato, che segna gol decisamente belli e decisivi.
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15.12.04
2 triple e 4 doppie

Oggi, in un tempio della ricerca italiana, ho capito una cosa: bisogna "fare sistema". L'esortazione mi è sembrata così importante che, dopo averla sentita un buon numero di volte, ho iniziato a contare tutte le volte che veniva pronunciata. Sono arrivato fino ad 89.

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Accesso galactico

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14.12.04
fiorentini, se giovedì sera qualcuno di voi si sente solo oppure non ha niente in casa da mangiare
Update, l'appuntamento è alle ore 21,00 davanti in Viale Europa davanti a Marcello.
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Vedi titolo precedente

Quest'uomo di professione fa il calciatore. Il 2004 per lui è stato un anno di sucesso, infatti ha vinto: Scudetto, Champions Legue, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale. Mi rendo conto che a molti la notizia parrà incredibile ma la supercoppa e l'intercontinentale le disputano anche se non ci sono squadre italiane. Con la sua nazionale è arrivato secondo agli europei.
Nella classifica del pallone d'oro è arrivato secondo.
Il pallone d'oro lo ha vinto un calciatore, una grande calciatore, che però nel 2004 ha vinto esclusivamentelo Scudetto. Scudetto in un campionato dove le sue squadre migliori in ambito europeo sono scomparse ai quarti di finale. Nè è andata meglio la nazionale espressione di questo campionato, visto che agli europei è stata eliminata al primo turno e successivamente è riuscita a perdere con due gol di scarto dall'Islanda.
La domanda è questa: cos'altro deve fare uno come Deco per vincere il Pallone d'oro? catturare bin laden con una pallonata?
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13.12.04
Palloni d'oro e facce di bronzo

Mi rendo conto che il titolo è abusato però:
Nonostante che Shevchenko sia un grande campione, mi chiedo come si può passare sopra al fatto che:
1 non ha partecipato alla competizione più importante dell'anno: l'europeo. Competizione dove almeno una dozzina di calciatori si sono messi in evidenza.
2 nella seconda competizione più importante, la Champions Legue, la sua squadra ha fatto una figura di merda.
Non è vero che il calcio sia cambiato. Il calcio è sempre lo stesso. A cambiare sono i suoi adetti ai lavori, che prima erano dei professionisti appassionati, oggi sono solo dei pr stipendiati. Per dare un'idea 30 anni fa non l'avrebbe vinto nemmeno Cruyff se non si fosse messo in evidenza in qualche competizione internazionale.
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Corsi e ricorsi

2 anni fa toccò al Torino prendere 6 gol a Milano. Anche in quel caso il primo gol nacque da un rigore.
La settimana successiva c'era Torino - Chievo e finì 1 a 0 per i granata. Magari le cose andranno nello stesso modo, poi c'è da sperare che le similitudini terminino.
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12.12.04
Chi vuole esser teodoforo?

Il percorso c'è già, mancano i teodofori. Basta aver 10 anni e abbastanza energia per correre 500 metri con in mano una fiaccola di due chili. Chi ha queste caratteristiche può iscriversi e sperare di essere scelto.
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Per ora prendiamola così

Meglio perdere una volta con sei gol di scarto, che sei volte con un gol di scarto.
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Ovviamente è una coincidenza

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8.12.04
Piatti sopravvalutati

tagliatelle ai funghi;
crostacei, in genere;
ovo sodo;
il salmone affumicato;
le fragole (quelle in commercio da 10 anni a questa parte);
la mousse al cioccolato;

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SUV VIA

Dal primo gennaio a Firenze entreranno in vigore le prime limitazioni contro i SUV, che non potranno più circolare nella ZTL, mentre il mercoledì avranno tutta la città vietata.
Per quanto ci siano generose, e tutto sommato giuste, deroghe, tanto da far sembrare il che il provvedimento sia scritto da chi redige le norme della finanziaria sul pubblico impiego, è importante il principio. Non esiste un diritto soggettivo alla mobilità. Che se da un lato c’è il diritto a muoversi, dall’altro non si può prescindere che esistono spazi limitati e soprattutto risorse ambientali limitate. E che utilizzare 1800 chili per spostarne 60 in città non è pratico e non è sostenibile. Il mio auspicio è che il messaggio oltre che ai cittadini/consumatori arrivi anche ai costruttori.
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Per galleggiare

Il trailer del film natalizio per eccellenza, mi fa sorgere una domanda: ma la Ferilli, perché ha due braccioli dove dovrebbero stare gli zigomi?


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5.12.04
L'abito non fa solo il monaco

Quando si deve stare all’aperto per un po’ di tempo, magari senza la possibilità di muoversi, un abbigliamento corretto è fondamentale.
Anni di frequentazione degli stadi mi avevano dato la convinzione di trovare sempre la combinazione giusta per non soffrire il freddo d’inverno e il caldo d’estate. In due giorni ho capito che questa convinzione era un’illusione.
Venerdì sera ad Arezzo, quando il Torino è riuscito a trovare un nuovo limite inferiore al concetto “giocare male”, ho sofferto un freddo come non sentivo da anni. Non ho azzeccato un capo d’abbigliamento che fosse uno. Alla fine del primo tempo avevo paura ad alzarmi, sarà stato il pantalone inadeguato per la temperatura, sarà stato il caffè Borghetti, che forse non ha effetto sugli arti inferiori, temevo che le gambe, di fatto assiderate, non fossero in grado di reggere il peso del corpo.
L’esperienza di venerdì, troppo fresca per non prenderla in considerazione, oggi mi suggerito un abbigliamento buono per un escursione antartica, meno per stare un paio d’ore all’aperto nel primo pomeriggio di un dicembre neanche troppo rigido. Praticamente è stata una sauna, che un paio di persone che avevo vicino si sono impressionate per come “sentivo la partita”.
Altra cosa, oggi il gruppo che il Fiorentina Livorno aveva esposto lo striscione “Lampredotto e Gallo nero..e godo pe’ davvero!” oggi, contro il Bologna ha esposto questo “Voi tortellini al brodo, noi gallo nero e Obodo!”, fosse dipeso tutto da questo, calcio a parte quindi, oggi avrei potuto essere anche con loro.
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1.12.04
Dopo Pisa, Empoli, Lucca Pistoia e Siena...

...nuova tappa del tour toscano, Arezzo.
La sconfitta di domenica aveva avuto un solo vantaggio quello di convincermi a non andare ad Arezzo e preferire il tour dell'Appennino. Fiorentina - Bologna si presenta sempre come sfida molto affascinante, e quindi rappresentava un'ottima scusa per distrami dalle pene granata.
Giusto un paio d'ore fa ho scoperto che Arezzo - Torino non è in programma domenica pomeriggio, ma venerdì sera. A questo punto non ho più scuse.
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Andata

Fra missioni, riunioni fuori sede, seminari e lo sciopero di ieri era circa da giovedì scorso che non prendevo il treno per andare al lavoro. Per questo stamani quando sono arrivato a Firenze C.M. avevo una gran voglia di mettermi sulla bici per affrontare la jungla automobilistica fiorentina. Primo parcheggio: non c’è. Secondo parcheggio: niente. Via dove sono parcheggiate abusivamente, e quindi a rischio rimozione: niente, ci sono bici, la mia non c’è.
Penso ai ladri, penso ai vigili, penso infine che giovedì scorso avevo preso il treno di ritorno a SMN e che la bici è parcheggiata altrove. Smetto di pensare, dalla mia bocca esce una parola neanche particolarmente sconveniente vista la situazione e l’immediata prospettiva, di una passeggiata di poco meno di venti minuti.
La passeggiata mi ha particolarmente prostrato che al ritorno ho preso la bici, nonostante la pioggia, una fastidiosa pioggia che mi ha accompagnato per tutto il tragitto.
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Ritorno

Treno che mi riporta a casa. Mentre cammino sul corridoio, individuo dei posti liberi, sulla sinistra un sedile occupato da un uomo e tre posti liberi, sulla destra un sedile occupato da una ragazza e tre posti liberi. Mi butto a destra.
La ragazza sta leggendo un libro “ti prendo e ti porto via”, è alle ultime pagine, quando sta per scoprire il senso di una storia e forse di una vita. Provo anche un po’ d’invidia per la ragazza perché penso che stia per provare quel senso di sollievo che provai io quando terminai la lettura.
Il viaggio però è troppo breve o lei è troppo lenta per poterlo vedere dal vivo.
Di "ti prendo e ti porto via" ricordo poi un’altra cosa, che dopo averlo letto lo consigliai un po’ a tutti, ricordo anche che alle ragazze piacque molto, agli uomini meno.
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Uomini di cui essere fieri

Il titolo di questo post poteva essere anche finchè c'è Zola c'è speranza oppure pane al pane e vino al vino. Comunque l'importante è il contenuto, ecco quanto ha detto il campione sardo:
Zola sul doping: "Una vigliaccata incredibile"
"Io ho lavorato duro per anni per essere al top fisicamente"
"Dispiace competere con certi giocatori che hanno usato doping: è una vigliaccata incredibile". E’ lo sdegno di Gianfranco Zola, capitano del Cagliari, davanti alla sentenza che ha condannato il medico della Juventus Riccardo Agricola nel processo doping.
"Ci sono rimasto male perché io ho lavorato duro per anni per essere al top fisicamente. Io e i miei compagni facevamo grossi sacrifici per migliorare e certo competere con giocatori che hanno usato doping dispiace: questa è stata una vigliaccata incredibile".
Che almeno fa il pari con le imabarazzanti comparsate televisive di Vialli, qui mirabilmente raccontate e commentate da Calciototale.
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