Oggi è San Giovanni e a Firenze è giorno di festa, c’è il calcio in costume con Mondonico magnifico messere, stasera ci sono i fochi, Fiorentina è in serie A, tutte cose molto belle. Però non è di questo è che volevo parlare, a Firenze capitano anche eventi brutti: 1 un furgone utilizzato da Valentino, candidato Sindaco del Centrodestra, è stato devastato da un gruppo di persone. Probabilmente si tratta di persone che a parole disprezzano il fascismo. Che facciano un corso di autostima invece che andare in giro a far danni. 2 a Firenze sono diventati introvabili i cohiba club, e pare che fino alla prima settimana di luglio non arriveranno i rifornimenti. E io li ho quasi terminati.
L’allenatore ideale di una nazionale di calcio, secondo me, deve avere 3 qualità: 1 selezionare i giocatori migliori; 2 accordare i diversi gruppi che si creano, non dimentichiamo che si parla di persone dove i maturi son quelli intorno ai 30 anni; 3 mandare in campo i più in forma. L’allenatore che non ha nessuna di queste 3 caratteristiche è Trapattoni. Non le ha avute a Seul, non le ha avute in Portogallo. E siccome le cose non sono tutte figlie del caso, sarà ricordato come l’allenatore peggiore della Nazionale dal dopo Bearzot in poi, ma si può anche allungare il periodo: Vicini è arrivato due volte in semifinale, perdendo quella mondiale ai rigori; Sacchi ha perso una finale mondiale ai rigori egli europei è stato eliminato dalle due squadre che arrivarono in finale; Maldini ha perso ai quarti di un mondiale ai rigori contro la squadra che avrebbe poi vinto il mondiale; Zoff è arrivato a 10 secondi dal titolo europeo. Trapattoni nel 2002 è stato eliminato dalla Corea agli ottavi, dopo aver passato il primo turno giocando gli ultimi minuti della partita contro il Messico come ieri hanno giocato Svezia e Danimarca. Questo ovviamente non giustifica gli scandinavi, ma certe cose è bene ricordarle. Mentre nel 2004 sarà ricordato per l'eliminazione da imbatutto, ma anche per aver vinto su una partita su tre, in tempo di recupero, contro una squadra eliminata.
Quando si vuole raccontare una storia bisognerebbe aver chiaro almeno una cosa, l'inizio. Io però questa storia non so quando farla iniziare, un buon inizio potrebbe essere il 12 giugno 2001 giorno della finale di Coppa Italia giorno in cui di fatto finì la storia della Fiorentina Iª, oppure i giorni di fine luglio 2002 quando terminava la storia legale della Fiorentina Iª. Un altro modo di cominciare potrebbe essere il 21 agosto 2002 giorno di Fiorentina - Pisa, la prima partita ufficiale della nuova squadra. Oppure il 27 aprile 2003 (a Firenze c'è anche una via 27 aprile) giorno in cui la Fiorentina conquistava la vittoria in c1, ma anche il 21 agosto 2003 giorno in cui la Fiorentina ebbe la B. Questo solo per raccontare le curiose coincidenze con cui venni a sapere la notizia. Certamente non potrebbe essere il momento del cambio di nome da Florentia Viola a Fiorentina. Florentia Viola infatti è stato il nome di una società. La squadra, il nome che utilizzavano i tifosi per chiamarla, che è ciò che conta, è sempre stato un altro: Fiorentina. Siccome non riesco a venirne a capo, inizierò dalla fine da quei 32 minuti + 4 recupero della finale di ritorno, da quando l'arbitro ha mostrato a Fantini il cartellino rosso. Prima ho avuto un pensiero tutto mio "è possibile che tutte le volte che una squadra incontra il perugia in una finale, non riesca mai a terminare in 11?", poi ho avvertito la sensazione di tutti: quella di sentirsi il 3° astronauta dell’Apollo 11. Collins che andò sulla luna, ma non potè scendere, aspetto il rientrò degli altri 2 e se ne tornò sulla Terra. Intanto però il tempo passava, lentamente, con i minuti che sembravano ore, ma passava. Tutti con lo stesso pensiero in testa “se a 10 minuti dalla fine i perugini non hanno ancora segnato, mollano, ed è fatta”. A 10 minuti dalla fine non avevano ancora segnato, ma a 9 minuti però ci sono riusciti. 1-1 se ne avessimo preso un altro la serie A, sarebbe svanita. 9 minuti più il recupero e un uomo in meno. Ora però le parole non bastano, avreste dovuto vederle quelle persone, quelle facce, c'era chi si era seduto e si copriva il viso, chi rimaneva in piedi ed era muto, chi seduto continuava ad urlare. Intanto l'orologio aveva cominciato a muoversi come un calendario. Un reporter serio avrebbe fotografato e ripreso quei momenti, a me però in quei momenti mancavano sia il sostantivo che l'aggettivo, avevo solo l'attrezzatura, ma siccome l'odore della beffa era troppo forte, la soddisfazione al fato cinico e crudele di immortalare l'attimo della beffa non volevo dargliela. Poi quando il primo minuto di recupero volgeva al termine, una voce "sono cotti, ci siamo!!!" ha scosso tutti. Mancavano 3 minuti, ma la sensazione era quella che oramai fosse fatta. E poi finalmente l'arbitro come per voler risarcire i viola di quanto hanno dovuto sopportare in 3 anni decide di fischiare la fine con 3 secondi d'anticipo. Poi festa per tutti (e per qualcuno anche una salutare passeggiata). E io intanto ho finalmente capito che il vero inizio è stato ieri. Dimenticavo "A Torino col pulmino, a Torino col pulmino!!!"
Così un poeta qualche secolo fa terminò di raccontare una commedia, così qualcuno poche ore fa ho iniziato a raccontarne un'altra. Ora ho bisogno di riprendermi un po', poi racconto anche io.
Poi ho deciso di guardarlo. All'inizio io e un macigno sullo sterno, che lentamente si è dissolto. Bravi tutti: i tifosi, i calciatori e l'allenatore. Non aggiungo altro, domani si va alla ricerca dei biglietti per domenica.
Biglietto: c'è pullman: c'è gruppo tifosi: c'è entusiasmo: c'è C'è tutto? no, manca una cosa. Non potrò andare stasera, partiranno senza di me, io forse non riuscierò a vederlaneanche in tv. Il risultato arriverà tutto insieme. Duro come un pugno sullo stomaco o dolce come un bacio.
Son completamente contento a metà per i risultati elettorali. Se volete saperne di più, leggetevi il settoruccio elettorale, post che condivido appieno. Per considerazioni più a carattere locale, un po' di pazienza.
Evidentemente le persone che ho invitato devono aver fatto un'ottima impressione al signor gmail . Infatti ho nuovamente la possibilità di spedire degli inviti. Quindi se qualcuno li vuole.
Quando ho visto che mi era arrivato sms con mittente presdelcons, mi sono immediatamente chiesto cosa potesse volere da me. Un suggerimento, una richiesta, un consiglio? Niente di tutto questo, voleva semplicemente avvertirmi che sabato pomeriggio e domenica in tutta Italia ci sono le urne aperte per il voto. Io volevo anche rispondere “grazie della segnalazione, ma non preoccuparti, non me lo dimentico di sicuro!” Peccato che il messaggio non avesse il numero del mittente. Al di là di questo, l’idea che Silvio intento a scrivere sms a tutta Italia mentre è seduto al tavolo delle riunioni del g8, mi diverte. Magari proprio mentre sta parlando Chirac “Compagno Silvio, mi stai ascoltando o no? È due ore che stai scrivendo messaggini con il tuo cellulare, basta! Un po’ d’attenzione, parbleu!” Visto che ci sono, vi dimostro che il messaggio non mi ha colto impreparato, già sapevo del voto e anche per chi votare. Per quello che riguarda le europee, voterò la lista Uniti nell’Ulivo. Chi mi segue con attenzione saprà che qualche tempo fa la mia idea era quella di dare il voto alla lista Occhetto Di Pietro. Di quella lista mi piacevano alcuni candidati come Pardi e Chiesa, oltre ad Occhetto che nonostante venga dipinto come una macchietta, è una persona con grandi meriti, oltre ad essere il più bravo nei comizi. Poi c’era la delusione verso la lista dell’Ulivo, questa infatti sembrava non stesse nascendo come il primo passaggio per arrivare in seguito al partito unico, ma come la soluzione definitiva e immutabile: se la lista avrà successo – diceva qualcuno- vuol dire che è la formula giusta: tanti partiti, una sola lista. A farmi cambiare idea è stato sufficiente vedere candidato in quella lista Diego Novelli, il massimo responsabile della situazione attuale della vicenda Filadelfia. Se lui è in una lista, io non la voto, questo è un assioma. Sappiate che se un giorno il centrosinistra dovesse essere veramente unito, e lui fosse presente, avrei grossi problemi a votare per il centrosinistra. Oltre a questo poi ho fatto una riflessione più politica, intanto la volontà di fare di questa lista la prima fase di un processo che porterà ad un grande partito di centrosinistra. Inoltre, e questo è il motivo più importante la lista dell’Ulivo sarà la più votata in assoluto, e ogni voto di distanza fra questa lista e forza italia, costituirà un solco. Più voti separaranno le due liste più forte diventerà tutto il centrosinistra. Bergomi direbbe “l’inerzia della partita è tutta a favore dell’Ulivo”. Una delle 3 preferenze poi andrà alla Gruber (le altre due ai fiorentini Pistelli e Sacconi) visto che Berlusconi ci tiene tanto ad aver più voti di preferenze di lei, io ci metto la mia parte perché questo non accada. Poi ci sono le amministrative, la linea penso sia chiara: Renzi per la presidenza della provincia di Firenze e Domenici per Sindaco di Firenze (che in realtà non è il mio Comune, ma di quello al limite se ne parla martedì) mentre come consigliere il mio preferito, fra quelli che sono riuscito a vedere, ammetto di non averli studiati tutti ma 1300 era dura, è il Carrai della Margherita. La seconda parte di questo post, visto che vi ho detto per filo e per segno le mie schede, il Phibbi la definirebbe coming-out
Io l’ultima pubblicità della Peroni, quella con il tipo che sembra Valentino Rossi che al termine brinda con Valentino Rossi, più la guardo e più non la capisco. C’è qualcuno che me la spiega?
Non mi piace la dietrologia, è un gioco al rialzo che non ha mai fine. Secondo me, il governo italiano ha fatto un buon lavoro. L’obiettivo è stato raggiunto. Certo come sempre capita in questi casi non sapremo mai la verità fino in fondo, se è stato merito dei polacchi, degli statunitensi, dei servizi italiani e quanto in questa vicenda ha giocato il merito e la fortuna. Non credo però alla messa in scena, avessero preorganizzato tutto sarebbero veramente bravi, e quindi ci sarebbe da chiedersi perché le loro capacità non le utilizzano invece che nei teatrini nel governare in modo decente il Paese?
Una doverosa risposta al non condivisibile, da parte mia, commento di Ankor. Prima però devo dire un paio di cose di me. Io mi sento tutt’altro che un qualunquista, esercito sempre con entusiasmo il mio diritto di voto referendum compresi, non ho mai votato scheda bianca, né ho mai annullato una scheda. Oltre ad avere una storia d’impegno politico diretto che dura da quasi dieci anni, sebbene a corrente alternata. Oltre a questo ritengo persino condivisibile la teoria del voto utile. Per spiegarmi, io sono fra quelli che ritiene fra i grandi elettori di Gorge W. Bush ci siano oltre al governatore della Florida (suo fratello) e i giudici della corte suprema dello stesso stato anche Ralph Nader, che con i suoi 2 milioni e mezzo di voti ha contribuito alla sconfitta di Al Gore in svariati stati. Mi rendo conto che la discussione sul voto utile per renderla accettabile meriterebbe un altro sviluppo, però ora sto parlando d’altro, se a qualcuno interessa ci torno sopra. A me interessava semplicemente far capire che l’espressione del voto, secondo me, oltre a dover essere coerente con le proprie convinzioni deve anche essere rapportata alla realtà contingente. Votare Nader negli Stati Uniti, per quanto possa essere affascinante, concretamente non ha alcun senso e chi vota Nader aiuta Bush. Non è bello, però è la realtà. Torniamo alla situazione torinese. A leggere il commento di Ankor “Tramontata l'ipotesi lettone, ora tocca ai granata ributtarla in politica” pare che le due situazioni siano una la conseguenza dell’altra. Non è così, l’ipotesi lettone è sfumata un paio di giorni fa, il progetto Filadelfia esiste da tempi, e le liste ovviamente sono state presentate da tempo. In realtà la situazione è questa, a Torino il Sindaco nella frattura che si è creata fra tifosi e la società, ha totalmente assecondato le speculazioni edilizie di Cimminelli e di fronte all’appello di Gramellini di farsi garante di un’operazione che dovesse portare ad un cambio di proprietà si è limitato ad organizzare un paio d’incontri, che dopo appena 10 giorni puzzano già di presa per il culo. E siccome le forze politiche che appoggiano Chiamparino, tutto il centrosinistra più rifondazione, si sono guardate da prendere le distanze, secondo me, sono corresponsabili al pari del Sindaco della distruzione di un pezzo di storia della città. E dal momento che io preferirei il recupero dell’area così com’era piuttosto che avere un centro commerciale, trovo assolutamente meritoria e provvidenziale ogni operazione che contribuisca a prendere le distanze da questa gente.
Pare finalmente superato il problema alla centrale (chissà cos'è?) che di fatto ha impedito l'accesso a Internet a un po' di Valdarno e un po' di Valdisieve.
Ne parlavamo giusto qualche giorno fa: Dopo la triade e Capello manca solo Vieri per completare la squadra dei simpaticoni. Se poi anche Materazzi fosse diventato bianconero avremmo avuto la quadratura del cerchio. Questo dicevamo proprio sabato. Ora pare che oltre a Vieri anche Materazzi ha buone possibilità di eliminare la striscia blu, anche se la chiamano azzurra, per una striscia bianca. E.l.e.n.a. ma come fai? Se questi non vincono a che servono, che ti rimane, non dirai mica che ti fanno divertire? A questo punto hai solo due strade, o cambi sponda, oppure fai un nuovo post, dove racconti la partita mito dell’antijuventinismo degli ultimi 10 anni, che, secondo me, non sono le tre finali, ma juve- Manchester del ’99. Lì c’è tutto: una finale quasi conquistata all’andata. Uno stadio totalmente a strisce, un inizio drammatico e un gol annullato al Manchester. Poi però. Comunque a me che Capello sia andato alla juve non fa nè caldo nè freddo, mi dispiace molto di più che porti con sè Tancredi, che seppur per breve tempo ha vestito la maglia granata.
Tutte le volte che esce una novità in fatto di lamette da barba, io la provo, nell’illusione che finalmente sia uscita la lametta con cui riesco a farmi la barba di un giorno senza tagliarmi. Potrei dirvi qualità e difetti di tutte. La cosa che conta però è che una lametta con cui posso radermi la barba di un giorno senza tagliarmi ancora non esiste. La nuova wilkinson quattro però ha una qualità sorprendente: la durata. La durata di una lametta, converrete con me, è molto importante, perché oltre all’aspetto economico, che non è irrilevante vedendo quanto costano, una lametta usata taglia meno. Ecco, la quattro sembra uscita dalle mani di Hattori Hanzo, ha più che doppiato la durata media delle altre lamette e continua a funzionare egregiamente. Rade, non taglia (ad eccezione del primo utilizzo, ma è normale) e non ha l’effetto rastrello che di solito hanno le lamette dopo tre, quatto utilizzi.
Qualche giorno fa ho letto su Repubblica della cosidetta gmail-mania. Non starò a dirvi cosa penso di gmail, mi limito a dire che se a qualcuno interessa ho il modo di mandargli l'invito per prendersi un account.
15 anni fa, in Piazza Tienanmen c'erano dei ragazzi in piazza a manifestare, chiedevano libertà. A vederle quelle immagini c'era la sensazione che stesse per capitare qualcosa di profondamente bello. Era una sensazione sbagliata, il 4 giugno cambiò tutto, i carri armati spensero la speranza e molte vite. Da allora, la Cina è cambiata molto, sotto il profilo economico ha fatto passi da gigante. In piazza Tien an Men hanno persino sfilato le Ferrari. Forse l'idea di libertà che avevano quei giovani passava anche da queste cose. Forse. Sicuramente avevano in mente una Democrazia diversa da quella che avevano,che non è molto diversa da quella che c'è oggi.