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Piu' un blog e' grosso, e piu' sciocchezze contiene - Questo blog semina miseria, terrore e totalitarismo
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31.3.04
Se mi dovesse succedere qualcosa
Quello che segue è lo stralcio di un dialogo che ho avuto con un esponente di punta dei DS valdarnesi
Io – poi venerdì non hai fatto sciopero?
Lui- No, non l’ho fatto perché è meglio se Berlusconi fa questa riforma, tanto fino al 2008 non succede nulla, noi nel 2006 vinciamo le elezioni e la annulliamo. Poi è bene lasciarlo governare, così non avrà scuse e i cittadini potranno rendersi conto davvero quello che ha fatto.
- A parte che non è vero che fino al 2008 non succede nulla, ma il tuo ragionamento mi sembra un po’ contorto, se fosse come dici e fino al 2008 non succederà nulla, di cosa si dovrebbero rendere conto i cittadini?
- Non parlavo solo delle pensioni, ma di tutto: scuola, sanità, tasse, lasciamolo governare!!
- Ma se nel 2006 non avesse terminato di fare quello che vuole, che fai lo voti, per avere nel 2011 dei cittadini assolutamente consapevoli?
- Non hai capito quello che voglio dire.
- Penso proprio di no, perché da quello che capisco io, l’unica cosa di sinistra che ti è rimasto è la penna che tieni in mano.
- Non dirmi queste cose, perché io ti taglio la testa con la falce e te la schiaccio con il martello.
Considerato che potrebbe andarmi anche peggio, tipo subire lo schiacciamento prima della decapitazione, ho chiuso la discussione, avviandone un’altra con me stesso “lo sai, che non devi parlare di politica, lo sai che non devi parlare di politica, lo sai che non devi parlare di politica ….”.
posted by Franco Bellacci -- plink --

29.3.04
Lavorare di più, pagare meno
Il mio obiettivo è arrivare a lavorare 15 ore la settimana per potermi dedicare alle cose che mi piace fare, quindi l’idea di lavorare 3 giorni in più non mi fa ne caldo, nè freddo, non mi migliorerebbe la vita, ma non me la sconvolgerebbe poi più di tanto. Servisse, direi: presente!
Il problema è che non serve, per gli obiettivi che si pone lui, sarebbe più funzionale che domani mattina portassimo l’auto invece che ad un parcheggio a sbatterla (delicatamente senza farsi male) contro un muro. Il lavoro dei meccanici e dei carrozzieri farebbero impennare il pil, più di 3 giornate di lavoro. Ma prima che qualcuno mi prenda in parola, sappia il vantaggio del gesto non andrebbe oltre i confini della carrozzeria. Pensare di sollevare le sorti dell’economia con l’aumento dei consumi e dei flussi di cassa, perché a questo sono finalizzati i 3 giorni di lavoro in più, è come pensare di curare una frattura con una fascia elastica. Significa ritrovare il problema il giorno successivo, ingigantito. E, nel nostro caso, con 3 giorni di lavoro più.
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La cosa giusta
Da quello che ho capito, quelli che hanno in mano le redini dello sport in crisi, hanno preso una decisione giusta
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28.3.04
Finalmente una buona notizia:
E' scattata l'ora legale
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25.3.04
Non se li fila neanche Taormina
Premessa, se c'è qualcuno danneggiato dai tifosi violenti, ad accezione di quelli che le violenze se hanno subite davvero, sono i tifosi che allo stadio se ne vanno armati solo con le migliori intenzioni. E’ a causa dei violenti infatti che le trasferte diventano avventure: stai attento a dove parcheggi, che la macchina non abbia segni di riconoscimento, poi c'è il biglietto da trovare perché non possono essere venduti e allora bisogna aspettare che arrivi il tipo con i biglietti. Una volta dentro lo stadio dal settore ospiti la partita spesso te la immagini e per concludere, prima di uscire dal suddetto settore bisogna aspettare che i tifosi ospitanti se ne siano andati tutti a casa.
Insomma se questa gente avesse un altro modo di passare il tempo, la qualità della mia vita almeno in occasione delle trasferte sarebbe migliore.
Detto questo, facendo conto di avere avanti Marzullo invece di un monitor, mi faccio una domanda e mi do una risposta: Perché hanno arrestato i 3 tifosi che domenica sera sono andati a parlare con i giocatori della Roma?
Da quello che so io la gente si arresta dopo una sentenza definitiva, oppure per pericolo di fuga e/o inquinamento delle prove e/o pericolo di reiterazione del reato. Se queste ipotesi non sussistono e, secondo me non sussistono, siamo di fronte a degli arresti che hanno solo una finalità, quella di intimorire gli arrestati per spingerli a dire quello che sanno.
Le scene di domenica sera non sono state belle, ma il seguito non è migliore.
posted by Franco Bellacci -- plink --

22.3.04
Poche sconclusionate parole
La prima cosa la voglio dire a Calciototale a Daniela a Pank e a tutti quelli come loro, che hanno un amore per dei colori. Gli voglio dire che li capisco, ma che sono certo che la loro amarezza poi scomparirà, basterà vedere di nuovo un pallone che rimbalza e quelle maglie corrergli dietro per abbandonare i loro propositi di mollare.
Un inciso, a tutti quelli che pensano che tutto ciò sia molto infantile, sappiano che hanno ragione. Tutto ciò è molto infantile, e il bello è proprio questo.
Con questo non voglio sminuire l’accaduto, gli scontri di ieri a Roma, come le violenze di Messina, sono situazioni che non dovrebbero esistere, e che chi è ai vertici del calcio dovrebbe iniziare realmente ad affrontare.
La prima decisione che dovrebbero prendere i vertici calcistici italiani è una: andarsene. Per affrontare questi problemi, come gli altri del resto, serve innanzitutto autorevolezza, e loro che hanno violato le regole, le hanno fatte violare e in più di un’occasione si sono lasciati condizionare, per loro stessa dichiarazione, dalle minacce, di autorevolezza non ne possiedono un grammo.
Per quello che riguarda l’evento nel suo specifico non ho molte cose da dire, mi auguro che presto venga svelata la verità sull’origine della voce che ha determinato il caos. Poi vorrei che le autorità piuttosto che mettere in atto iniziative estemporanee, come l’arresto dei tifosi entrati in campo, scoprano presto la verità sull’origine della voce che ha scatenato il caos. Perché la questione è tutt’altro che irrilevante.
Poi mi chiedo perché Prefetto e Questore, e anche il Sindaco nel caso fosse stato presente, non abbiano preso la parola direttamente loro la parola per smentire la voce circolante, forse non sarebbero stati creduti neanche loro, ma sicuramente sarebbero stati più credibili di uno speaker.
Quello che però spero veramente è che il Derby sia restituito al più presto ai romani, che non passi l’idea della partita a porte chiuse, che sarebbe una seconda ferita per la città e i suoi tifosi.
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21.3.04
Più forte
Se dopo tutto quello che è successo, ieri c’era tutta quella gente ai lati della strada che porta da Milano a Sanremo, vuol dire che il ciclismo è forte, molto forte, tanto forte che chi non lo segue non riuscirà mai a capirlo.
Probabilmente è che ogni corsa non è solo un circuito con un arrivo e una partenza. C’è il percorso che per ogni corsa è unico e facilmente identificabile, c’è la stagione, specifica di ogni corsa, con i suoi colori, odori e temperature. Poi ci sono i particolari.
Questo succede solo nel ciclismo, non c'è nessun altro sport, che lega i suoi aventi in modo così netto con le stagioni e i luoghi.
La Milano Sanremo ha le temperature e i colori della primavera che sta provando ad iniziare, l’odore delle frittelle e come particolare la terrazza del palazzo che è nell’angolo interno dell’ultima curva, quella che immette nel rettilineo finale.
Prossimamente sarà il turno del Giro delle Fiandre, il 4 aprile, quindi la Parigi-Roubaix l’11, l’Amstel Gold Race il 18, il 21 la Freccia Vallona e il 25 la Liegi-Bastogne-Liegi, l’unica corsa fra quelle importanti dove chi vede partire i ciclisti, li vede anche tornare. Se ha pazienza.
Ieri a Sanremo stava per vincere un tipo, Zabel, che per la voglia di far vedere a tutti che era lui a vincere, ha alzato le braccia e un altro, Freire, ne ha approfittato per tagliare il traguardo, mentre il primo con le braccia alzate doveva ancora compiere 7/8 centimetri di percorso.
Se in passato non l’avesse già vinta quattro volte mi sarebbe anche dispiaciuto.
In realtà sono molto per lo spagnolo Freire, che se non avesse dovuto partecipare alla corsa, avrebbe sfilato per la pace. Non ha sfilato, ha corso e vinto.
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Bandiera bianca
Si può combattere contro la propria sfortuna e la propria stupidità, se si è forti;
si può combattere contro la propria sfortuna e la propria incapacità se si è intelligenti;
si può combattere contro la propria stupidità e la propria incapacità se si è fortunati.
Non si può combattere contro sfortuna, stupidità e incapacità.
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Profezie

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19.3.04
Futuro in grigio per i bianconeri
Giusto per rispondere ai commenti del precedente post, poi smetto di parlare di loro, perchè non deve fare neanche troppo bene
La juventus da anni ha smesso di essere la squadra di rappresentanza degli Agnelli per diventare una squadra che doveva autofinanziarsi, un po' grazie alle capacità dei suoi dirigenti, un po' grazie alla finanza creativa, ci è anche riuscita.
Negli ultimi anni tutto è andato per il verso giusto, acquistava giocatori per rivenderli gli anni successivi a prezzo maggiorato, riuscendo sempre a costuire una squadra competitiva in Italia, un po’ meno in Europa. Negli ultimi anni infatti, l'eccezione è stata la finale dello scorso anno, quasi mai infatti è arrivata altre i quarti.
Quest’anno però la squadra ha smesso di essere competitiva anche in Italia per esserlo di nuovo avrebbe bisogno di spendere molto per il centrocampo e moltissimo per la difesa.
Le entrate però non garantiscono l'attuale livello degli ingaggi e contemporaneamente le spese per rafforzare la squadra. Né ora e probabilmente neppure in futuro, perché a me la possibilità che mondo juve, possa garantire abbastanza utili per acquistare i fuoriclasse di domani sembra fantiscientifico.
A questo punto le ipotesi sono tre:
1 il braccio di ferro fra società e calciatori per riportare ad un livello economicamente accettabile il livello degli ingaggi viene vinto dalle prime da subito;
2 cede qualche campione che ha mercato;
3 la famiglia Agnelli ci mette un po’ di soldi suoi.
La prima ipotesi la escluderei infatti a differenza della juventus le due squadre di Milano seppure per motivi diversi, continuano ad essere spese di rappresentanza per cui, per gli ingaggi dei campioni, o presunti tali, occorerranno ancora molti soldi.
La seconda sarà probabilmente la strada seguita, ma mentre in passato quando decidevano di cedere qualcuno, avevano già in mente il sostituto, quest’anno non c’è nessun altro Nedved o Trezeguet all’orizzonte, per cui il rischio vero è che si indeboliscano ulteriormente.
Anche la terza ipotesi non ha molte chances, la famiglia di usare i suoi soldi ha smesso da un pezzo.

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18.3.04
Ti gridavano fenomeno / ora invece gridano BU / un signore grasso e lento giunto al viale del tramonto
Qualche mese fa dissi ad un noto esponente valdarnese del tifo bianconero che avrebbe fatto meglio a non fare lo smargiasso, visto che quest’anno avrebbero vinto esclusivamente la Coppa Italia.
A distanza di mesi posso dirlo, ero stato pessimista. Se i bianconeri quest’anno possono aggiungere un trofeo al loro palmares, è solo grazie alla squadra primavera che ha conquistato la Coppa Carnevale di Viareggio.
In realtà non c’è molto da aggiungere, scrivo questo post giusto per tenere traccia nel web, di questo particolare momento storico juventino, che è il prologo forse al declino definitivo di quella squdra, che, dopo aver contribuito a strozzare le altri grandi del passato e, più di recente, di alcune sorelle, finirà strozzata a sua volta per mano della sua alleata preferita.
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16.3.04
3 fischi da non evitare
Qualche mese fa parlai delle categorie dei frequentatori dello stadio, mi rendo conto solo oggi che dimenticai una, la peggiore: quelli che se ne vanno prima della fine. La voglia di tornare a casa, il desiderio di evitare la code, il treno che rischia di partire in anticipo, forse un attacco di diarrea, ma anche no visto che son sempre gli stessi ad andarsene prima della fine, qualunque sia la causa e qualunque sia il punteggio, non mancano in nessun stadio e in nessuna tifoseria. Verso l’87° si alzano, disturbano tutti i vicini, perché, pur sapendo che sarebbero andati via prima, si sono messi nel posto peggiore per uscire e se ne vanno.
Gente che che è sia contro la statistica, sia contro la voglia di vedere che una volta tanto la realtà che ha deciso di ascoltare i tuoi desideri*
Contro la statistica, che infatti parla chiaro: il 90° minuto, sia grazie al recupero che lo fa durare anche 5/6 minuti, sia grazie alla necessità di segnare dettata dalla situazione contingente, è il minuto più prolifico.
Contro la voglia di vedere che una volta tanto la realtà che ha deciso di ascoltare i tuoi desideri. Infatti la vittoria in tempo di recupero è semplicemente questo, desiderare una cosa e vederla realizzata è come quando da bambini si desiderava un regalo e la sera del 24 dicembre lo vedevi arrivare.
Aggiungo un’altra cosa, la vittoria nel recupero è il momento in cui si avverte di più la distanza fra il calcio dal vivo e il calcio televisivo.
Venerdì scorso quando Fiorentina Palermo volgeva al termine (c’era anche Marco Masini e lui è rimasto fino alla fine) in molti se ne stavano andando via, ad Avellino ieri. altri avranno fatto lo stesso. Ebbene tutta questa gente ha perso il meglio, a Firenze il gol di Vryzas, ad Avellino hanno perso, prima il pareggio al 90° poi il gol vittoria al 91°.
Le vittorie e sconfitte in extremis hanno anche dei meravigliosi cantori.
Se volete leggere di una vittoria allo scadere e di come si vivono gli istanti precedenti quelli della percezione di quello che sta per succedere e i secondo successivi, niente di meglio di Nick Hornby in "febbre a 90'"**, dove racconta di quando la sua squadra vinse non una singola partita, ma lo scudetto al 90° dell’ultima partita di campionato.
Come invece può segnare una sconfitta basta leggere Gramellini, quando deve raccontare di una delusione che arriva all’improvviso, quando le cose sembra siano andate per il meglio, lui ricorda sempre Torino - Stoccarda, e di come al 120°, il Toro passò dalla qualificazione all’eliminazione. Nonostante che l’anniversario di quella partita abbia già festeggiato le nozze d’argento.
Dal vivo il Toro l’ho visto vincere una volta sola in extremis, a Lucca, era il primo novembre e il cielo era grigio come solo può essere primo novembre. La partita grigia come il cielo. Il tempo è scaduto e la partita è ancora 0 a 0. C’è un angolo proprio sotto la curva granata, meglio di tutti sulla palla ci arriva Fattori: gol!
Bello, stupendo, meraviglioso! Anche il cielo per un po’ smise di essere grigio.
Un’altra indimenticabile vittoria, che però arrivò per radio, risale al campionato 84-85. E’ il derby, Junior va a battere un calcio d’angolo sotto la Maratona, il punteggio è 1 a 1, l’angolo è una pennellata sulla testa di Serena che insacca. Il mio prof. di lettere del liceo, tifoso granata diceva che il suo sogno era vincere il derby al 90° su rigore che non c'era ripetuto due volte, non andò proprio in quel modo, ma la goduria fu simile, anche se il calcio d'angolo c'era.
Altre volte ho esultato per la Fiorentina: contro l’Inter ai tempi di Terim, contro l’Udinese ai tempi di Trapattoni. Non c’ero invece contro la Juve quando a tempo scaduto Baggio calciò un angolo che Borgonovo ribadì in gol.
Poi ci sono le sconfitte, ho già detto di quel Torino - Stoccarda. La delusione cocente più recente risale al gol di Wiltord alla finale degli europei, che costrinse la nazionale ai supplementari. Poi ci fu il golden gol di Trezeguet, ma quello non conta, il golden gol risponde a logiche diverse rispetto a quello che sto scrivendo ora.
Concludendo, se siete tifosi, allo stadio non dovete avere fretta, al limite, una volta tanto arriverete in ritardo, ma le code sono un ottimo luogo per individuare una scusa.

*questa frase non è mia, ma è presa da qui, dove si racconta come la Roma in 9 ribaltò a tempo scaduto il risultato contro una Fiorentina in 10
**in realtà qui si parla del film
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Gerarchie
Premessa: io sono fra quelli che giustificarono i tempi e le modalità di sciopero dei ferrotranvieri di Milano. Fine della premessa.
Detto questo, vorrei dire che lo sciopero dei giornalisti di Repubblica che ha impedito l’aggiornamento del sito il venerdì pomeriggio e l’uscita del giornale di sabato, secondo me è stato un gesto di mancanza di rispetto prima di tuttoverso sé stessi e verso il proprio ruolo, poi verso le persone a cui il proprio lavoro è rivolto.
In un momento drammatico della storia d’Europa non c’è rivendicazione che potesse valer la pena di giustificare la sospensione dal lavoro.
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14.3.04
Solo per una cosa
Il modo migliore per combattere il terrorismo è quello di ignorarne gli effetti, al di là purtroppo di quelli inevitabili. Sarebbe stato bello venerdì scorso sentire i leader spagnoli dire: votate per noi, ma comunque fate in modo che il vostro voto non sia condizionato dall’attacco terroristico. Perché tutti siamo contro il terrorismo e chiunque dovrà governare lo combatterà con il massimo impegno.
Non è andata così e purtroppo è andata anche peggio, c’è chi ha mentito senza ritegno. La popolazione si è offesa e lo ha punito.
Che dei mentitori siano stati messi alla porta è positivo, rimane il fatto che i fatti di giovedì sono diventati un elemento fondamentale nella scelta degli spagnoli.
Non è colpa di chi ha vinto, ma non è una bella cosa.
Il resto domani.
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11.3.04
Reality spot
Magari lo spot della Tim con Albano si concluderà con una votazione tramite sms, ovvio, dove si chiederà se lui e Romina devono tornare insieme?
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10.3.04
Juve fai da te? No, Bertini? Ahi, ahi, ahi, ahi!!!
Nella parafrasi di questo vecchio spot c’è tutto. La juventus attualmente è di una pochezza imbarazzante, che finisce per suscitare un po’ di tenerezza anche in un antijuventino globale e totale come il sottoscritto. Tenerezza per 3/4 secondi, poi rinsavisco e mi passa.
Fisicamente a pezzi, sconclusionata nel gioco e un allenatore completamente dedito all’improvvisazione, uno che mischia le carte con l’unica speranza di pescare il jolly. Stasera l’idea è stata quella di schierare Legrottaglie a centrocampo, che come intuizione a me ha ricordato l’utilizzo di Tacchinardi come centrale, un esperimento che Lippi provò a Firenze qualche anno fa, e abbandonò dopo 90 minuti e tre gol al passivo.
Il risultato è stato semplicemente una conseguenza logica, di quello visto in campo, che a sua volta è la conseguenza di scelte societarie che partono da lontano. I boss juventini hanno molto da riflettere su questa sconfitta, se ne trarranno gli insegnamenti giusti potranno tornare competitivi in Europa, e io e quelli come me, potranno di nuovo tifare contro una squadra vera, altrimenti dovranno limitare il loro campo d’azione in Italia.
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9.3.04
Amici e governi
La vicenda è diventata famosa grazie alla canzone di De Gregori “il bandito e il campione” e racconta la vicenda di Girardengo, ciclista e campione, e del suo amico Pollastro(i), bandito. La canzone racconta che il bandito fu arrestato a causa di una soffiata del suo amico, proprio mentre lo stava aspettando all’arrivo di una corsa.
Quello che non racconta la canzone è che l’arresto avvenne in Francia, e che subito dopo il bandito fu estradato in Italia.
Una storia che mi è tornata in mente questi giorni.


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8.3.04
Che abbia detto una sciocchezza?
Leggendo i giornali ho scoperto che:
a) Galliani è favorevole alla salvaguardia del titolo sportivo in caso di fallimento;
b) Romero sostiene che Balzaretti sia da nazionale.
Sono sempre convinto delle mie posizioni, ma certi compagni d’opinione qualche imbarazzo me lo creano.
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I problemi informatici son oramai in via di risoluzione. Presto avrò recuperato la totale efficienza e di nuovo l’assoluta padronanza del mezzo.
Intanto, per quanto c’entri pochissimo con quanto ho detto fino ad ora, che Balzaretti è da nazionale
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5.3.04
27 a 0,41
Se il rapporto gol fatti su azioni da gol fosse stato opposto, stasera avremmo vinto con quel punteggio.
Pazienza, quando si vince si accetta tutto e si dimentica anche tutto, persino l'intenzione che mi era maturata verso il 35° di voler scrivere una letterea di rischiesta danni al Siena per averci dato Rubino. A dire la verità mi ero già dimenticato della lettera pochi minuti dopo, quando lo stesso Rubino ha segnato.
Il Toro complessivamente, come domenica scorsa del resto, ha giocato molto bene, ha, sempre come domenica scorsa, preso due pali, ha sbagliato un sacco di gol ed è riuscito nell’impresa di prendere un gol senza che gli avversari siano riusciti a fare un’azione degna di questo nome. Comunque anche sotto questo apetto cerchiamo di vedere il lato positivo, che se una delle squadre di testa non è stata capace di fare un tiro, sarà un merito giusto?
Per quel che mi riguarda il finale è stata una vera sofferenza, al termine per la necessaria decompressione, sono uscito senza minimamente avvertire la temperatura esterna e fumando un sigaro intero con un solo tiro.
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Can didati
Sale di livello la sfida elettorale per diventare Sindaco di Firenze, in attesa che la CDL ufficializzi il suo candidato che prenderà il 25% e che si dimetterà dopo 5 mesi e dopo la prestigiosa candidatura di Franco Cardini, oggi su la Nazione sono stati presentati altri che ambiscono a sfrattare Domenici dalla sala di Clemente VII: Il candidato di "Toscana Granducale Federalismo” che vuole “recuperare le nostre terre”, quello del Mat, che è sempre lo stesso, e il candidato di “spazio Italia”, movimento che dopo aver stipulato per le europee un accordo con i socialisti di De Michelis, a Firenze ha deciso di candidare Alessio Sundas, già fondatore del club di FI “Forza Firenze”. Il suo scopo è quello di traghettare gli iscritti ai club di Forza Italia al suo movimento, oltre ovviamente a raccogliere adesioni fra i delusi dei DS. Sundas però nel suo curriculum non ha solo il ruolo di fondatore di club di FI, ma quello di talent-scout, a sentire lui, basta affidarsi alle sue cure per diventare una star nel mondo dello spettacolo. Sarà, ma io ancora non ho mai sentito nessuno dire “sono diventato famoso grazie a lui”.
Io comunque, fiorentini, vi avverto fin da ora, votate pure per chi vi pare, ma se Sundas dovesse prendere più voti di Cardini, io disconoscerò il mio rapporto con la città, arrivando a chiedere l’eliminazione dal codice fiscale di quel D612 che tradisce i miei natali fiorentini.
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4.3.04
Quando di dice che ci vede bene
però potrebbe rivolgere lo sguardo altrove: Tiribocchi, che nelle ultime 6 partite è sempre andato a segno, si è bloccato. Il che vuol dire che potremo vedere insieme la coppia Fabbrini-Rubino.
Forse è meglio se mi metto a cercare quel librettino di meditazione buddista. Così per non farmi cogliere impreparato dall'ira.
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Brum brum
Chi legge questo blog da tempo, già sa del rapporto che ho con la mia vespa, un rapporto fatto di ricuciture, cadute, pause e chilometri. Dopo il letargo invernale è giunto il momento di rimetterla sulla strada, la prima tappa è inevitabile: un meccanico per il lifting. Il che prevede il verificarsi di una doppia condizione, che io trovi un centro assistenza Piaggio e che la Vespa abbia l'autonomia necessaria per arrivarci.
Con i meccanici io non sono molto fortunato, diciamo che parliamo due lingue diverse, che siamo asincronici, io dico una cosa, loro ne intendono un’altra, io ho delle esigenze, loro ne hanno altre, e sono sempre divergenti. Quello dove acquistai la Vespa era quello con cui mi intendevo meglio, peccato che chiuse un mese dopo avermela venduta, praticamente dopo avermi venduto la Vespa tirò giù il bandone.
L’avvio della Vespa poi è un altro momento critico, di solito a marzo è la batteria a darmi dei grattacapi. Oggi ho provato ad avviarla, e a sorpresa la batteria sembra avere le energie sufficienti, a tradirmi, perché l’avviamento non è andato a buon fine è stata la candela (credo e spero). Quando ho realizzato che stavo sprecando le ultime energie residue, mi sono fermato. Riservando gli ultimi 3 avviamenti utili al momento in cui il motore sarà dotato di una nuova candela.
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3.3.04
Nella povertà si ritrova la saggezza?
Finalmente una cosa giusta. La giunta del Coni sta discutendo di come salvaguardare il titolo sportivo e i diritti sportivi in caso di fallimento delle società. Un'ottima idea, la stessa che sostengo da tempo e che scrissi anche qualche mese fa.
Certo alcuni problemi rimarrebbero, ad esempio, chi dovrebbe essere il legale rappresentante pro-tempore di quei diritti? forse, seguendo il lodo Firenze, il Sindaco, che però in molti casi potrebbe trovarsi a prendere decisioni su cui non vanta competenze e passioni specifiche. Prendiamo ad esempio, il gobbo Veltroni e mettiamo, non sia mai, che debba scegliere i nuovi patron di Roma e Lazio.
Al di là di tutto questo, però l'idea è buona e questo tipo di problemi sono preferibili all'annullamento della squadra. La sensazione però è che si stia preparando la soluzione finale, vista la scarsa attitudine a parlare di filosofia e la larga consuetudine a parlare di situzioni concrete dei soggetti in campo.
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1.3.04
I teoremi d'Euclide direttamente all'università?
Ad un certo punto di “l’amore è eterno finchè dura”, la figlia, che ha un’età fra i 17 e 18 anni, chiama il padre, Verdone, dai bagni della scuola per chiedergli il teorema di Pitagora.
Dal momento che io sono assolutamente certo di averlo imparato alle medie, direi la seconda, ma su questo potrei sbagliarmi, la domanda che mi faccio è questa: la scena è una leggerezza di Verdone, che se fossi uno studente delle superiori finirei anche per prendermela, oppure la scuola italiana è così peggiorata che il teorema di Pitagora viene insegnato alle soglie dell’esame di maturità?
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Scusate il disagio
Sto cambiando l’indirizzo principale di posta elettronica, è tutto sotto controllo, ma c’è un po’ di casino con i vari forward, se qualcuno mi ha scritto abbia un po’ di pazienza, se non rispondo subito.
Detto questo il bellacci@supereva.it mi mancherà un po’, è stato il mio indirizzo principale da almeno 6 anni, ed era talmente crescito che ogni giorno mi portava almeno 100 messaggi di spam al giorno.
Chi è già passato da queste vicende, mi sa dire come si fa ad avvertire tutti? Io non sono pratico di cambiamenti, non ho mai cambiato neanche il numero di cellulare che è lo stesso da più di 9 anni.
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HELP - Problemi Hardware
Il mio vecchio pc era questo:
scheda madre: asus p3b-f
scheda video: matrox g400
s.o.: winxp
Quando nel dicembre 2002 fu installato XP su un hard disk formattato non ci fu nessun problema.
Di recente gli ho tolto il vecchio hard disk.
Qualche giorno fa ho provato a rimettergli un nuovo hard disk, però una volta installato il sistema operativo, dopo la schermata iniziale, il monitor diventa tutto nero. Ho scaricato i driver aggiornati della scheda video, ma i risultati solo stati gli stessi.
Ho provato con win2000, stesso risultato: monitor completamente nero. Avviando il pc in modalità in VGA, riesco a farlo funzionare fino ad 800X600 e 256 colori, se aumento i colori torna tutto nero. Questo con qualunque driver utilizzi: vecchi, giovani, per win.
C’è qualcuno che mi sa dare un consiglio?
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