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Piu' un blog e' grosso, e piu' sciocchezze contiene - Questo blog semina miseria, terrore e totalitarismo
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29.2.04
La neve tutta intorno a me...
...mi regala calma e tranquillità.
Sentimenti necessari dopo una sconfitta dal sapore antico: il sapore dell'immeritato. Che però ha il solito abitudinario effetto, che provo ogni volta che la squadra si allontana da casa.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Sproloqui domenicali, in attesa del pranzo
Se anche Scalari oggi parla della crisi del calcio, vuol dire che è proprio necessario che ognuno illustri il proprio punto di vista.
Per la verità io pensavo che non ci siano molte cose da dire.
Intanto inizierei col dire che il calcio in Italia non è mai stato autosufficiente. Nel senso che i ricavi non sono mai stati sufficienti a coprire i costi. Questo in realta non è molto diverso da quello che succede in tanti altri settori dello sport e dello spettacolo e della cultura. Tutti settori che vivono grazie all'intervento pubblico. Gli sport minori poi, fino a pochi anni fa vivevano proprio grazie agli introiti del Totocalcio.
Il calcio invece copriva i suoi costi grazie a dei mecenati. I mecenati erano gli stessi presidenti, che dovendo mettere i loro soldi non arrivavano mai a spendere grandi cifre. Ad un certo punto, qualche anni fa, i mecenati hanno smesso di essere i presidenti. I soldi, almeno per alcune società, hanno cominciato a metterli le banche. I presidenti si limitavano a spendere, ma siccome spendere i soldi degli altri è molto più facile, i deficit di bilancio sono usciti da ogni controllo.
Erano gli anni della finanza creativa, le plusvalenze che aumentavano le voci contabili degli attivi, delle quotazioni in borsa. Dei diritti TV, ci furono 3 presidenti, che presero parte alla fondazione di una piattaforma, si chiamava Stream, le squadre si chiamavano Fiorentina, Lazio e Parma, i presidenti, in rigoroso ordine di declino, Cecchi Gori, Cragnotti e Tanzi.
Finora la banche si sono accontentate di entrare in possesso delle azioni delle società, cioè di qualcosa che non ha valore, come tutte le aziende che hanno strutturalmente un passivo superiore all'attivo.
I soldi raccolti in borsa finirono presto, quelli delle Tv erano molti meno di quanto tutti si aspettavano.
Sono rimaste le banche. Fra un po'anche loro chiederanno il conto, e se le societ? non avranno i soldi da resituire, le banche non si faranno prendere dal panico, quei soldi li prenderanno altrove, come al solito, dai piccoli risparmiatori, cio? tutti noi.
Cosa c'entra lo sport in tutto questo? niente. Questa situazione è figlia della voglia di denaro, gloria e potere, che si è sempre fatta scudo della passione dei tifosi. E ha generato una situazione che di sportivo non ha nulla, dove le regole non sono le stesse per tutti.
Cosa servirebbe? basterebbe una nuova etica.
Volendoci porre un obiettivo raggiungibile, ma comunque sempre ambizioso, intanto sarebbe importante arrivare ad una situazione di autosufficienza, o comunque una situazione dove gli squilibri sono immediatamente coperti da interventi diretti e reali. Quindi con versamenti veri e non di finanza creativa.
E? possibile tornare a tutto questo? Certamente sì, però dovrebbero esistere determinate situazioni, che il numero 1 del calcio italiano, sia un importante banchiere, mi sembra un ostacolo non irrilevante.
Detto questo, trovo decisamente triste che la speranza di tornare ad una situazione di normalit? sia subordinata ad un'indagine della guardia di finanza.
Se però andasse così, sarà un'inchiesta da benedire.
C'è poi un altro aspetto importante, siccome la vicenda giudiziaria pare sia tutta iniziata da una denuncia di Gazzoni Frascara, il presidente del Bologna, quello di non rimanergli sulle scatole, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi.
posted by Franco Bellacci -- plink --

25.2.04
I fili invisibili che legano posti e persone
A. è di Figline ed ha un legame speciale con Marostica, ridente paesino in provincia di Vicenza, un legame fatto di amicizie, amori, applausi, bevute, soddisfazioni e altro.
Per questi fili più larghi di un autostrada, A. sente molto la rivalità fra Fiorentina e Vicenza. 3 giorni prima della partita da Marostica a Figline sono scesi in 8 per andare a trovarlo: bevute, risate, mangiate e una partita sentita ancora di più. Tantochè prima del fischio d'inizio dichiara che in caso di sconfitta, avrebbe strappato l'abbonamento appena uscito dallo stadio.
Come è andata la partita già lo sapete, al termine del primo tempo, la Fiorentina era sotto di un gol, convinto che le sue dichiarazioni pre-gara avessero esclusivamente una valenza scaramantica, gli chiedo "ma se il Vicenza vince, non lo strappi mica l'abbonamento?". "no, non lo strappo, lo brucio!".
La partita, per fortuna poi, ha preso un altro corso, Riganò di rigore evita la sconfitta e salva l'abbonamento di A..
Ora A. è alle prese, come tutti gli altri abbonati, con un dilemma, esercitare o no il diritto di prelazione per le ultime 6 partite che la Fiorentina deve disputare a Firenze?
posted by Franco Bellacci -- plink --

Da Quiroga a Buffon

Implacabile come sempre.



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Un post palloso, ma volevo farlo
Dire che il prelievo equo che le Stato può fare alla tasche dei cittadini è il 33%, ma lo stesso si può dire se qualcuno proponesse il 50% o il 20% piuttosto che l’80%, non ha alcun senso.
Il prelievo infatti è equo in base ai servizi offerti, se lo Stato garantisce asili per i piccoli, un'istruzione di ottimo livello, assistenza sanitaria gratuita, una previdenza decorosa, centri sociali per gli anziani città e strade sicure, potrà chiedere ai cittadini decisamente di più del 33%. Viceversa in un paese dove i servizi educativi, assistenziali, previdenziali, culturali sono tutti i pagamento, anche il 33% sarà troppo.
Riflettendo, sentire qualcuno che parla di prelievo equo e non equo a prescindere dal ruolo e funzioni della Res Publica è utile, serve per capire la sua concezione di paese, che non si discosta di molto da come io posso intendere un’associazione di giocatori di briscola o di filatelici. Una di quelle associazioni dove ad inizio anno si versa una cifra giusto per finanziare un po’ di attività, poi quando i soldi sono finiti pazienza. Non si fa più niente. o al limite i soldi ognuno li mette di tasca sua.
posted by Franco Bellacci -- plink --

24.2.04
Le risposte
Al lordo (o al netto?) di una duchessa buona, che è stata decisiva per salvarli, finita accoltellata sul suo letto, il lunedì sera è andato benissimo. E' cominciato con il gol di Tiribocchi, grande partita la sua, è continuato con alcuni sprazzi di Pinga e il rigore parato da Sorrentino.
E intanto dall'altra parte Elisa e Fabrizio dovevano superare degli ostacoli per niente agevoli: un uomo potente, una donna potente, le forze dell'ordine del regno al completo, un boia, una dozzina di traditori. Li avevano tutti contro. Però grazie alla loro fermezza, alla fede incrollabile nel looro amore, sono riusciti a trionfare, ad avere un figlio quando la medicina si era già arresa e a conquistare un titolo nobiliare.
Peccato che le parole del cattivo e la fuga della cattiva, fanno presagire un ritorno degli stessi e, si sa, quando i cattivi tornano, sono ancora più cattivi.
Un'ultima cosa, l'ultima puntata è stata un continuo omaggio alla storia del cinema: Rocky IV, Tomb Raider, Invito a cena con delitto, il marchese del Grillo, anche il finale quando lei arriva imparruccata davanti al Re mi ha ricordato qualcosa. E un omaggio alle barzellette, se Fabrizio lo facevano fuori avrebbe fatto la figura del Brogi all'alluvione di Firenze, che convinto di avere sempre un altra chances era affogato dopo aver rifiutato 3 canotti.
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23.2.04
Tutto è bene quel che finisce bene: Il Toro ha vinto e l'amore ha trionfato.
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Le domande e il dilemma

Riuscirà Il Toro a rimanere in corsa per un’altra settimana?
Elisa e Fabrizio coroneranno il loro sogno d’amore?
Cosa avrà voluto dire Tiribocchi con la sua esternazione?
I cattivi avranno quello che si meritano?
Pinga è ancora un giocatore di calcio?
Chi fermerà la mano al boia?
A tutte queste domande avremo una riposta stasera, in contemporanea.
Cosa seguire? chi privilegiare? Entrambe le situazioni sono difficili, ma almeno in una il lieto fine appare garantito.
Io cercherò di stare dietro ad entrambe le situazioni e forse le racconterò in diretta.
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Elisa di Rivombrosa 12ª puntata (la penultima!)
La situazione da difficile è diventata difficilissima.
La puntata dove i cattivi le hanno suonate ai buoni. Se lo sceneggiato finisse qui, l’insegnamento che potremmo trarre è drammatico: il coraggio dei buoni non ha chances contro la perfidia dei cattivi.
Rapidamente ecco quello che è successo:
Fabrizio viene condannato a morte, tramite decapitazione. Tradotto nuovamente in prigione va a trovarlo il capo dei congiurati, che gli offre una via d’uscita: la lista contro la sua salvezza. Fabrizio rifiuta. la fermezza di Fabrizio indigna Ranieri, che interpreta il coraggio di Fabrizio come esempio massimo di stupidità, e annuncia “era la tua ultima chances, non mi vedrai più!”.
Dopo pochi giorni manca alla sua parola, torna da Fabrizio e come argomento aggiuntivo utilizza un frustatore. Ma il risultato non cambia.
Elisa alla notizia della condanna prima si deprime, poi imbraccia una pistola e la punta al collo di Lucrezia “se la condanna viene eseguita, sentirai l’acre odore del piombo della mia colt!”.
Quindi si mette alla ricerca di una soluzione che possa salvare la vita al suo amato. La sua migliore idea è quella di andare a trovare la cugina del Re. Mentre tenta di introdursi in casa della duchessa, per sfuggire ai cani, cade rovinosamente, e si ferisce ad un braccio. Entra nella casa, mentre è in corso una festa dove oltre alla duchessa ci sono tutti i cattivi. Però riesce a sfuggire allo sguardo di tutti.
Solo il tempestivo intervento del suo amico, quello che aveva abbandonato sull’altare una decina di puntate fa, la salva. La duchessa però non ha intenzione di intercedere, si offre solo di far guarire Elisa.
Lucrezia non prende bene la minaccia d’Elisa e chiede a Ranieri d’ucciderla. Mentre la festa è in corso, però capisce che Elisa è nella casa, grazie ad un fazzoletto con le cifre di casa Ristori insanguinato. Il giorno seguente torna a casa della duchessa e incontra Elisa “dobbiamo salvare Fabrizio, è l’unico uomo che ho amato. Vai al carcere e portalo via, le guardie sono già d’accordo.
Sembra una trappola, forse lo è, forse no, comunque il piano funziona. La puntata si chiude con i due innamorati che a cavallo si dirigono verso Rivombrosa e solo il trailer dell’ultima dove si vede Fabrizio sul patibolo, ci fa capire che qualcosa andrà storto.
La altre vicende di rilievo riguardano il nuovo capo di Rivombrosa e quello che lo riguarda non è una buona notizia per lui, visto che si scopre malato di sifilide, e la sorella di Fabrizio e il dottore che finalmente finalizzano.
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19.2.04
Previdenza privata
Ho già detto cosa penso della riforma delle pensioni, che serve soprattutto ad obbligare qualche milione di persone a rivolgersi alla previdenza privata. Che poi l'improvvisa accellerazione delle riforma avenga nel momento in cui il mercato mobiliare è al minimo di credibilità, è sicuramente un caso.
Comunque non bisogna spaventarsi, all’estero i fondi pensione privati esistono da anni, e sono uno strumento di previdenza collaudato.
Qualche giorno fa, ad esempio, ho letto di un fondo pensione statunitense che sta per investire qualche decina di milioni di euro su giococalcio, una piattaforma televisiva che non possiede nulla, neanche i canali per trasmettere che li affitta dal suo concorrente, se non i diritti delle partite meno attraenti del calcio italiano.
Una società nata grazie all’iniziativa dei presidenti di quelle squadre, che volevano guadagnare qualche milione di euro dalla cessione dei diritti delle partite, però, siccome non trovavano nessuno che voleva acquistarli, hanno deciso di fondare loro stessi una televisione. Ovviamente i vertici della tv, più o meno gli stessi presidenti, hanno accettato le proposte delle squadre.
Mancava solo chi doveva mettere i soldi. I tifosi ne hanno messi pochi. Per questo la Lega Calcio, in teoria la proprietaria della Tv, ha incaricato Tatò di trovarli. Tatò dopo aver girovagato per banche, ha trovato i milioni di euro necessari, molti sono quelli del fondo pensione.
A questo punto, la questione è aperta, i pensionanti statunitensi si appassioneranno a Empoli- Perugia, e quindi convertiranno l'investimento in 100.000 abbonamenti, oppure un giorno vorranno indietro i soldi?
posted by Franco Bellacci -- plink --


Pubblicità cretina
Diciamo la verità, Luca, quello che beve il caffè dopo aver usato il colluttorio alla menta è un cretino.
Solo un cretino può bere un caffè dopo aver usato un colluttorio.
Come è possibile fidarsi di gente così?
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Giusto per completare..
Esistono politici con la barca, perchè esistono imprenditori come lui.
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L'unità di misura nel calcio
Pank scrive un bel post su Johan Neeskens e nei commenti viene fuori una considerazione dell’altro Johan, che l’Olanda è così impressa nei ricordi dei tifosi perché le due finali che ha disputato le ha perse.
Io non sono d’accordo, che la grandezza di una squadra riesca ad esulare dei risultati è vero, ma le vittorie aiutano a ricordare.
Nel caso specifico poi vorrei dire un’altra cosa, che fra l’Olanda del ’74 e quella del ’78 c’è una grande differenza. La prima è quella nel mito, che ha fatto scuola, è stata modello e riferimento, quasi da diventare unità di misura. Ed è quella dove giocavano i due Johann.
La seconda è una squadra, sicuramente fortissima, che al momento cruciale fu molto sfortunata. Può darsi che questa distinzione valga solo per me e quelli della mia età, che la prima l’hanno conosciuta dopo, quando non esisteva più, mentre la seconda l’hanno vista giocare in diretta, oltretutto mentre era intenta ad eliminare l’Italia, potendo giocare la sfida decisiva contando su due risultati su tre. Questo sicuramente influisce nel mio giudizio, però rimango convinto che fra le due squadre un po' di differenza ci sia.
Quella del '74 se deve essere assimilata ad un’altra squadra è l’Ajax dei primi anni ’70, che della nazionale era madre o figlia o sorella. Che però a differenza della nazionale è stata una squadra vincente e non per questo è meno ricordata. Io, ad esempio, la finale di Coppa Campioni del '73 non posso dire di ricordarla perchè ero troppo giovane, ma la conosco benissimo.
Quindi vincere non è fondamentale, ma non è neanche un ostacolo, quello che conta per andare oltre gli albi d'oro è rappresentare qualcosa e l'Ajax e l'Olanda del '74 nel calcio rappresentano molto.
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16.2.04
Elisa di Rivombrosa 11ª puntata
A due puntate dalla fine, che andranno in onda domenica e lunedì prossimo, la situazione per Elisa e il Conte si complica terribilmente, tanto da far dubitare che il tutto si concluda con un lieto fine.
Mattatrice della puntata è indubbiamente Lucrezia che prova a far fuori 4 persone. La prima è Elisa, che dovrebbe essere mortalmente ferita da una spina di rosa avvelenata. Nei piani di Lucrezia la rosa dovrebbe essergli data dalla sua dama di compagnia. La dama, innamorata di Lucrezia, però sa che uccidendo Elisa, le sue chances diminuirebbero, per cui decide di pungere Elisa con una spina non avvelenata.
Lucrezia non prende bene la modifica del suo piano portata dalla sua dama, e decide di punirla con una coltellata all’addome. La dama perde molto sangue tanto da non creare nessun dubbio sulla sua sorte. Mentre però il suo corpo sta per essere inabissato nel fondo di un lago, riapre un occhio. Il tipo incaricato di affondarla non si accorge di niente, lei non fa nulla per farsi notare, per cui il suo corpo va in acqua. Il macigno che gli è stato legato ad piede la trascina verso il fondo, la sensazione di chi scrive però, è che prima della fine la tipa riapparirà.
Il terzo che Lucrezia prova a far fuori è quello che nelle due puntate precedenti ha chiamato figlio, il bimbo infatti prima sente Lucrezia dire che lui non è suo figlio, poi vede l’accoltellamento della dama, due motivi sufficienti per indurlo a fuggire. Lucrezia dà ordine di cercare il bimbo e di sparare, ma anche in questo caso le intenzioni non raggiungono nessun risultato. Il bimbo riesce a raggiungere Rivombrosa dove racconta tutto quello che ha sentito e visto.
Al quarto tentativo Lucrezia riesce a far centro, la vittima è suo marito, che lo uccide mentre si trova con Fabrizio. I due si trovano insieme perché Fabrizio vuole finalmente consegnare la lista dei congiurati.
Ovviamente appena compiuto l’omicidio Lucrezia non inizia ad urlare “ho ucciso mio marito, ho ucciso mio marito!” ma “Fabrizio ha ucciso mio marito, Fabrizio ha ucciso mio marito”.
Fabrizio viene arrestato con di fronte la prospettiva di un processo che potrebbe chiudersi con una condanna al patibolo. L’amica suora, appena trasferita a Torino, tanto da far pensare ad un segno della provvidenza, prova a intercedere con il Re, ma non ottiene nessun risultato.
L’unica prova che potrebbe scagionarlo è la lista, che secondo la sorella (anche in questa puntata con il dottore non è successo nulla) dovrebbe essere nella chiesa. Le prime ricerche però non hanno esito.
Intanto il processo inizia e la corte pare tutt’altro che ben disposta con Fabrizio. A Rivombrosa come se tutto quello che è successo non bastasse, fa il suo ritorno il cognato di Fabrizio, che si autonomina nuovo capo della tenuta e la cosa incredibile è che tutti ci credono. La prima decisione che prende è quella di far tornare alle origini Elisa, riportandola al ruolo di serva. Gli offre però una via d’uscita auspicando di ricevere le stesse attenzioni che lei riservava al capo precedente.
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C'è tempo fino al 14 marzo


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15.2.04
In salita nessuno come lui
Quando quel meraviglioso film che è Manhattan volge al termine, e quindi si sono già consumati tutti i tradimenti, le bugie, gli inganni, la giovane Tracy dice a Isaac che “di qualcuno bisogna pur fidarsi”.
Lui invece non, non si fidava più di nessuno ed è rimasto solo.
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13.2.04
E' la volta di Big Jim?
Dopo 43 anni d'unione si separano Barbie e Ken. Per fortuna si sono mantenuti bene e non avranno problemi a rifarsi una famiglia. Comunque visto che sono rimasti amici, possiamo anche sperare anche in una riappacificazione.
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12.2.04
più che un'altra squadra, un altro arbitro.
Solo la scienza può salvare il calcio italiano: Clonate Collina!
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Il vero reality show stasera..
è su Rai1: la rapina a mano armata!
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11.2.04
valutare bene, per essere governati meglio
Prendo spunto da questo post, dove Giulia si arrabbia perché ha visto la sua busta paga decurtata di 100 euro netti. Alla richiesta di spiegazioni una segretaria risponde invocando la finanziaria (che è sempre un'ottima via d'uscita). Però, per quanto le ragioni di tale decurtazione rimangano oscure, io sono sicuro che l’ultima legge finanziaria non c'entra nulla, come c’entra poco l’aumento dei contributi per i collaboratori, ma non importa. La vicenda scatena decine di commenti, che seguono vari filoni. A me ne interessa uno, per poi allargare il discorso su come si formino le valutazioni su chi ci governa. Dai commenti emerge una voce quasi unanime, che la causa di questa decurtazione è del governo che doveva abbassare le tasse, ma che invece le ha alzate.
In realtà non è così, l'Irpef, che di quella si sta parlando perché nella busta paga c’è quella, ai tempi di Berlusconi è più bassa rispetto all'Irpef ulivista. Questo è un dato di fatto inconfutabile, poi, che l'abbassamento dell'Irpef, che è la tassa più visibile e tangibile, sia stato ampiamente pareggiato dall'aumento di tante tasse invisibili e meno percepibili è un altro discorso.
Arrivo finalmente alla domanda, come è possibile che ci sia una convinzione quasi unanime sbagliata, in un gruppo di persone che sicuramente non sono sprovvedute. Provo una prima risposta, quello che è decisivo nella valutazione di un governo (nazionale o locale) è il grado di fiducia che si ripone nei governanti.
Se è così però, è un segnale brutto, perché vuol dire che oramai tutti noi siamo diventati incapaci di distinguere la realtà dei fatti da convinzioni che nascono dall'emotività, e di conseguenza si finisce per avallare i modi di governare basati sull'apparenza. Oramai un grammo d'immagine vale più di un chilo di sostanza, e un urlo più di cento parole sussurrate.
Ora il discorso rischia di allargarsi ampiamente, continuo?
Vorrei chiarire un'altra cosa, questo governo io non lo ho votato, e se volete sapere la mia, vi dico che io me lo aspettavo un po' meno incapace e un po' meno democratico.
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A due mani
Se continua così per i laziali sarà difficile sbeffeggiare i milanisti senza farsi notare.
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Dategli un pelinkovec
Marcello Lippi ancora non ha digerito i 4 gol di domenica scorsa, secondo lui i grandi giocatori anche quando vincono contro squadre importanti non dovrebbero mai mancare di rispetto agli avversari…se avessimo perso dal Milan non si sarebbero mai comportati così.

No, sicuramente, quelli là non mancano mai di rispetto agli avversari.
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Era solo uno che giocava da solo
Fra 20 anni, i laziali che ora stanno registrando lazio-milan, che diranno ai figli quando sentiranno il commentatore dire “e dopo la partita, lo speciale di porta a porta con ospite il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”?
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io sono francob
primo esperimento di Skype, considerato che il contatto è avvenuto con uno che abita a 5 chilometri da qui, ci mettevamo meno tempo ad uscire di casa e incontrarsi di persona. Comunque funziona.
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10.2.04
separati vocalmente alla nascita
Io, davanti alla tv, che guardo Ballarò, sta parlando Bondi.
Passa una persona dietro, cioè sente, ma non vede “c’è Giucas Casella in televisione?”
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Buono per alzar la sedia, meno per alzare la classifica
Era aprile, l’aprile del 2000, sabato pomeriggio, il Torino si gioca le sua chances di salvezza, vincere vorrebbe dire sperare, pareggiare vorrebbe dire galleggiare, perdere vorrebbe dire B. L’avversario però è di quelli che fanno paura: il Parma in piena lotta per entrare in Champions. La partita comincia bene, e il Toro va anche in vantaggio, segna Sommese e già questo dà l’idea dell’evento. Il secondo tempo però è decisamente più ordinario, Crespo e Amoroso in un ordine che non ricordo, ma non importa, mandano a fondo il Toro. Tutto sembra perduto quando pennellone Silenzi trova un gran gol. Un gol vitale, che dà un senso alle giornate che mancano. Tutti i giocatori si dirigono verso la panchina, però non stanno esultando, pare che stiano facendo da pacieri. Stanno separando Mondonico da Bonomi, che si stanno menando. In pratica in uno dei momenti cruciali l’allenatore si picchia con un calciatore.
Il razionale capisce che non c’è più speranza, il tifoso che è irrazionale invece spera ancora, peggio per lui, un mese dopo quando arriverà la retrocessione soffrirà di più.
Per questo Mondonico non è adatto a Firenze, è un buon allenatore quando si trova a lavorare in un ambiente tranquillo, fallisce regolarmente quando si trova a lavorare sotto pressione. E’ un moltiplicatore di situazioni, quando le cose vanno bene riesce a farle andare ancora meglio, ma quando vanno male, con lui le cose vanno malissimo. Tutte le stagioni in cui ha dovuto lavorare sotto pressione le ha regolarmente fallite: Bergamo, Torino, Napoli e Cosenza.
Prevedo molta filosofia, molte metafore, poco bel gioco.
Sarò felice di essere smentito.
Io però vorrei a Firenze vorrei nuovamente Terim.
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I migliori del giorno
Gaspar e De Ascentis. Il primo perché mi ha dato il consiglio decisivo.
L’impasse informatico è stato superato, ora sta tornando tutto alla normalità.
Il secondo perché anche oggi, anche se giocava contro la squadra che l’ha lanciato, è stato uno dei migliori. Bravo anche Tiribocchi, che sembra tornato quello di inizio stagione. Tutto fantastico dunque? no, la difesa è decisamente da registrare. L'importante però era vincere, per i 3 punti, per eliminare un alibi.
La vittoria mancava da 78 giorni, in 78 giorni si fanno un sacco di cose. E ci si dimentica un sacco di cose, come, ad esempio, si esulta per una vittoria. Io quasi non me lo ricordavo più, per questo è necessario vincere nuovamente a breve.
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Elisa di Rivombrosa 10ª puntata
Mentre Cassano (riguardate il quarto gol con attenzione è qualcosa di fenomenale) e Totti annullavano la juventus, su Canale 5 andava in onda la decima puntata del serial televisivo. Io ho guardato la partita, ma grazie ai miei consulenti, posso raccontarvi quello che è successo.
Comincio da quello che non è successo, non è scoccata, quello che ci aspettavamo, la scintilla d’amore fra il Dottore e la Contessa. Dobbiamo ancora aspettare, sarà la prossima puntata quella giusta?
E’ successo invece che Elisa ha scoperto che è stata Lucrezia a impedire lo svolgimento del matrimonio, sfumato mentre i due si trovavano già sull’altare. Elisa mostra subito di non gradire per nulla l’iniziativa della duchessa che con la sua iniziativa, diciamolo, ha allungato il serial di almeno 7 puntate.
Il primo che va a protestare da Lucrezia è lo stesso Fabrizio.
La duchessa mostra di conoscere molto bene l’uomo, lo cuicina lentamente, poi fa per baciarlo. Fabrizio, che quando ha davanti un’occasione di cui pentirsi non si tira mai indietro, cede. Poi è la volta di Elisa che però viene accolta in tutt’altro modo “ecco la sterile, il tuo fidanzato non ti vuole più, mi ha anche baciato”.
Elisa prende decisamente male questa accoglienza, sia quella formale, che quella sostanziale, torna da Fabrizio protesta vivacemente, del resto è la cosa che sa fare meglio, poi lo invita a scegliere, o lei o la duchessa.
Fabrizio, che ha di fronte Elisa, sceglie Elisa, ma nonostante la situazione che potrebbe in qualche modo condizionarlo, sembra sincero.
Intanto procede anche l’altra vicenda, quella della lista dei congiurati. Ranieri vuole la lista e individua in Drago, il migliore amico di Fabrizio, la persona adatta per rubare i documenti che si trovano nella biblioteca del Conte. Drago è combattuto, non vorrebbe, ma poi si convince. Va a cena da Fabrizio, cenano, bevono, ridono. Poi se ne vanno tutti a letto, ma Drago invece di dormire si dirige in biblioteca per cercare i documenti. Purtroppo, lui ha la delicatezza di un elefante e la sua ricerca viene sentita in tutta Rivombrosa. Il faccia a faccia fra i due è drammatico, il dialogo non porta a nulla e l’epilogo è inevitabile: duello.
Dopo essere stato un paio di volte sull’orlo della sconfitta, Fabrizio ha la meglio, ma non se la sente di trafiggere l’amico. Allora Drago ci pensa da solo, sottrae la spada a Fabrizio e si infilza da solo. Prima di spirare però chiede di rivedere il suo grande amore Margherita. Margherita che poco prima di coronare il suo sogno d’amore con Drago ha deciso di farsi suora, ufficialmente per mantenere fede ad un voto, forse perché era l’unico modo di sfuggire a Drago, si trova in convento, però quando si trova davanti il Drago morente cede. I due si baciano, Drago esce di scena e finisce la puntata.
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8.2.04
Se fossi una donna vorrei che non finisse mai, perchè qui si spogliano tutti.
Se fossi tifoso della Roma vorrei finisse subito, perchè rischiano un raffreddore di massa.
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Upgrade in blu
Visto che oggi non una squadra in maglia granata non poteva rovinarmi la domenica (gioca domani sera), ho pensato di fare da solo.
Ho pensato infatti che oggi era il giorno ideale per sostituire la scheda madre al pc, lasciando però il vecchio hard disk, non era tanto l’idea di formattare, quanto di reinstallare tutto che mi entusiasmava poco.
Mi aspettavo che non funzionasse alla prima, ma neanche questo risultato che non offre nessuna possibilità d’intervento.

Cliccando sulla foto si può vedere in una dimensione più rispettosa degli occhi.
Ora visto che:
il computer non contiene virus;
togliere l’hard disk che soluzione è? è ovvio che la schermata non compare più, ma non è quello l'obiettivo;
non so cosa siano gli appropriati terminatori terminatori;
è impossibile eseguire il CHKDSK/F, il pc è bloccato, sia che si avvii in modalità provvisoria che normale;
Detto tutto questo, che devo fare?
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7.2.04
Grillo e il prezzo della libertà
Sono un estimatore di Grillo, ma siccome a me piace leggere le vicende sempre a 3 dimensioni, della recente vicenda aretina voglio portare un contributo che vada oltre il patetico dialogo che ne è sorto.
La storia ormai è nota, il 3 e il 4 marzo Grillo aveva in programma 2 spettacoli ad Arezzo. Qualche giorno prima però il Comune (amministrazione di centrodestra) annuncia che per problemi economici, gli spettacoli saranno annullati.
L'opposizione insorge accusando di censura la maggioranza.
Nei giornali, a parte qualche schermaglia aggiuntiva, non è comparso altro, ad esempio se avessero scritto quanto costavano gli spettacoli, quanto pensavano di incassare con i biglietti (è facile, costo del biglietto per numero spettatori paganti) e l'impegno economico dell'amministrazione comunale, ci saremmo fatti tutti un 'idea più compiuta, però queste cifre io non le ho trovate.
In mancanza di queste cifre posso fare solo delle ipotesi. Se un'amministrazione pubblica mette in cartello uno spettacolo, sa già indicativamente quanto costerà, e per poter procedere all'organizzazione deve anche trovato i soldi per organizzarlo, altrimenti, si espone a problemi di ordine contabile e legale. Quindi i motivi economici sono, a mio avviso, un pretesto per far tacere una voce scomodo.
E questo è inaccettabile.
Detto questo però mi sembra evidente un fatto, che neanche Grillo, pur attirando ogni sera migliaia di spettatori, riesce a far quadrare i conti. Ha un ingaggio che la vendita dei biglietti non riesce a coprire.
Io sono d'accordo con lui quando parla di economia sostenibile, però lo sarei molto di più se lui si accontentasse di un'ingaggio economicamente sostenibile. Ne guadagnerebbe in credibilità e non sarebbe esposto a episodi di censura.

UPGRADE domenicale: su Repubblica si accenna alle cifre, l'impegno richiesto all'Amministrazione era di 10.000 euro.
posted by Franco Bellacci -- plink --

4.2.04
E le dentiere?
E’ che a volte mi fisso sulle cose Il prossimo post, lo prometto, sarà un ‘invettiva contro Galliani, Carraro, Racalbuto ecc. o di fotografia, è tantissimo che non posto qualcosa di pregnante e filosofico sulla fotografia.
Nei blog ieri si è parlato molto dell’articolo comparso sul corriere della sera, dove il medico onorevole europeo profetizza una lunga vita ad una serie di persone (che se io fossi uno di loro sarei ancora a toccarmi). Io penso che sia uno sbaglio darli tutto questo rilievo, e soprattutto è sicuramente uno sbaglio pensare che parlarne sia un modo per coprire di ridicolo i protagonisti.
Fesserie o verità che fossero quelle contenute nell'articolo.
Quello che occorre recuperare sono i contenuti, che ci vorrebbe un intera serie di chi l’ha visto, per vedere di rintracciarli. Ormai è la vita politica italiana è un pettegolezzo continuo su lifting, elisir, trombate. Si pensa di mettere all'angolo il capo, invece ci limitiamo a parlare di lui, di quello che fa lui, e mai di quello che fa per il paese, e di quanto aveva promesso.
Mi rendo conto che parlare di elisir diverte più che parlare di dentiere per anziani. Ma io credo che dovremmo preoccuparci più delle seconde che dei primi. Così giusto per sapere quanti anziani, dal maggio scorso, quando fu annunciato il programma "una dentiera per tutti", sono stati dotati di dentiera.
Poi, magari, si può anche parlare della sua dieta iperproteica.
posted by Franco Bellacci -- plink --

3.2.04
Perché la sinistra perde
A Leonardo questa frase non piace, poi nel rispetto delle 32 regole dovrei anche fargli sapere che l’ho citato.
A dire la verità non lo so se il centrosinistra perderà o vincerà, non credo comunque che a farlo vincere o perdere sarà un tema singolo, però visto che, come diceva Totò, è la somma che fa il totale, vorrei che in ogni argomento, in ogni questione fosse presente, prepositiva e non a rimorchio. Questione pensioni.
Veloce riassunto per chi non c’era: qualche mese fa Confindustria e Banca d’Italia, con le sue figure più rappresentative, ripropongono il tema delle pensioni, chiedendo una riforma del sistema.
La risposta comunque non tarda ad arrivare. Il governo propone una legge che fino al 2008 neutra sotto il profilo del diritto a pensione, una fase transitoria per i 7 anni successivi e un regime definitivo dal 2015. I sindacati di fronte a questa proposta indicono scioperi e i lavoratori manifestano in piazza. Governo e sindacati si incontrano, ma proposta del governo non cambia. Rutelli quando tutto sta per concludersi interviene per dire che l’innalzamento di due anni dell’età pensionabile non sarebbe uno scandalo. Oggi, mentre la proposta sta per diventare legge, un ministro di AN, Alemanno, che a suo tempo in consiglio dei ministri votò la proposta, ha detto che il suo partito sta per presentare una nuova proposta, più accettabile e equa.
Fine del riassunto.
Domande.
Perché sono industrie e banche che hanno come priorità la riduzione del costo del personale a sollevare il problema?
Un governo che fino ad oggi ha avuto come orizzonte l’anno, perché solleva una questione così delicata in una fase difficile e inopportuna, visto che nei prossimi due anni e mezzo in Italia ci sarà un clima di campagna elettorale permanente, e dà risposte che producono effetti solo nel medio e lungo periodo? Che senso ha l’intervento di Rutelli?
Tentativo di rispondere alle domande.
Il problema forse non è quello di modificare il diritto alla pensione, tanto da qui al 2015 è logico pensare che ci saranno almeno un altro paio di riforme, ma di modificare l’entità della pensione da subito, per i pensionati prossimi venturi, per aumentare immediatamente il numero delle persone che si devono rivolgere alla previdenza completare. Un’operazione quindi che porti nuovi clienti alle società di assicurazione o alle banche e nuovi fondi nel depresso mercato borsistico italiano.
La riforma va proprio in questa direzione, non tocca, se non nel lungo periodo, il diritto a pensione, ma tocca fin da subito l'entità della pensione, a causa del travaso di contribuenti che dovranno passare da un regime prevalentemente retributivo (pensione calcolata sulla base degli ultimi stipendi) ad uno prevalentemente contributivo (pensione calcolata sui contributi versati). Laddove il secondo rende una pensione decisamente più bassa rispetto al primo (in un regime non misto, una pensione calcolata con il retributivo sta fra l'85 e il 90% degli ultimi stipendi, quella calcolata con il contributivo sta fra il 50 e il 55%). C'è poi l'aspetto della liquidazione o buonuscita, a seconda di come si vuol chiamare, che di fatto viene sterilizzata, e che diventa un ulteriore forma di finanziamento del mercato borsistico. E per ultimo la decontribuzione per i nuovi assunti, un meno 5 per cento di contributi, uno sconto che va solo al datore di lavoro.
Di fronte a questo scenario Rutelli, secondo me, poteva essere un po’ più incisivo.
Certamente se chi governa ascolta, propone, negozia, vota, contropropone, agli altri rimane poco però, chi fa opposizione qualcosa può anzi deve dirlo. Intanto può esordire dicendo che la previdenza deve continuare ad avere un carattere sociale, guarda caso l'ente che se ne occupa si chiama proprio istituto nazionale di previdenza sociale, e non assumere una dimensione esclusivamente assicurativa, perché ricevere per quanto si è versato se per qualcuno vorrà dire rinunciare al superfluo, per molti vorrà dire entrare nel mondo della povertà. Con queste regole la stragrande maggioranza dei lavoratori flessibili potrà avere una previdenza dignitosa solo in presenza di una riforma del calendario, che preveda il raddoppio dei mesi.
Poi, può continuare dicendo, che se tutti dovranno versare due anni di contributi in più (che può essere anche giusto visto che l'età media aumenta) e ricevere di conseguenza due anni di pensione in meno, bisognerebbe rivedere anche l'entità della pensione stessa. E anche sulla decontribuzione ci sarebbe qualcosa da dire, da sempre il principio è quello del terzo a carico del dipendente e dei due terzi a carico del datore di lavoro, se si decide di far pagare meno contributi, entrambi devono poterne godere.
Insomma bastava poco, anche per non fare giocare solo gli altri.
Poi ripeto, non è questo a far vincere o perdere, ma almeno servirebbe per sapere chi bisogna tifare.
posted by Franco Bellacci -- plink --

2.2.04
Il centro calcistico dove si alleneranno tutte le squadre della Fiorentina
Già 49km ha raccontato l'evento: la presentazione ufficiale del centro sportivo dove nei prossimi anni si allenerà la Fiorentina. Rimane poco da aggiungere se non che la famiglia Della Valle e Salica se ne sono andati prima che il pubblico, e quindi le eventuali voci contrarie, potesse intervenire.
Per chi fosse all'oscuro la vicenda è questa: Della Valle ha intenzione di costruire un centro sportivo, tipo Milanello per intendersi, per tutte le squadre della Fiorentina, Siccome a lui piace l'idea che il centro possa autofinanziarsi, accanto al centro vuol far sorgere un centro turistico ricettivo. Il luogo prescelto è la fattoria dell'Entrata, che si trova nel comune dove abito anche io, ma che soprattutto risponde benissimo ai criteri di cui sopra: 15 minuti da Firenze 30 da Arezzo, 45 da Siena e un'ora da tutto il resto delle attrazioni turistiche toscane: Chianti, San Gimignano, Pienza, Val d'Orcia, San Galgano, Lucca, Versilia, Gropina (non la conosce nessuno, ma è la chiesa romanica più bella in assoluto) ecc..
Molti sono favorevoli, qualcuno è contrario. I contrari contestano soprattutto l'amministrazione che ha a loro modo di vedere consentirebbe, anzi agevolerebbe, lo scempio del un territorio.
Pensiero mio: la fattoria dell'Entrata sicuramente per l'aspetto turistico è un luogo ideale, per il centro sportivo un po' meno, a mio avviso è un po' troppo scomodo per le squadre giovanili, soprattutto un po' troppo isolato, e difficile da raggiungerr per dei ragazzi.
Anche geologicamente forse non si presta benissimo, non a caso infatti i campi sportivi saranno costruiti a terrazza, su livelli diversi, che se quelli che stanno in alto rinviano troppo lungo, il pallone rischierà di terminare la sua corsa nei campi di sotto.
Detto questo, se l'Amministrazione consentirà un'edificazione compatibile con il territorio, cioè non acconsenta ad una massiccia cementificazione, sono contento che un impianto del genere sorga da queste parti.
C'è solo una questione che dovrebbe essere affrontata e che ieri non è stato possibile affrontare. La società che ha acquistato il terreno e che costruirà il tutto non è l'A.C. Fiorentina, ma la Campus Viola SRL, in comune con la squadra c'è il colore, il viola e la famiglia, Della Valle, ma se un giorno la famiglia dovesse cedere la società, cosa succederà al centro sportivo?
posted by Franco Bellacci -- plink --

Ketamina
Un anestetizzato può parlare di tutto, ma non di quello che non sente più.
posted by Franco Bellacci -- plink --

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