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Piu' un blog e' grosso, e piu' sciocchezze contiene - Questo blog semina miseria, terrore e totalitarismo
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29.1.04
Se non oggi quando?
Nevica come non nevicava da anni, e fa freddo. Del resto sono iniziati i giorni della merla.
Cosa sono i giorni della merla? lo scrissi qui, un anno fa.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Giusto per annoiare
Un paese serio, è un paese dove si ascolta quello che dicono le istituzioni, ci si chiede perché quell’organo ha detto quella tale cosa, si valuta se è opportuno o meno intervenire sulla base dei rilievi.
Un paese meno serio invece, utilizza le istituzioni per fargli fare delle comparsate in tv, soprattutto quando i soggetti che le compongono sono vestiti in modo diverso da come uno va a prendere il caffè al bar, per riempire delle pagine di giornali, per fare polemica politica. Se il rilievo è critico, l’opposizione sottolineerà il rilievo, mentre la maggioranza tenderà a sminuirlo. Se il rilievo contiene dei complimenti le parti si invertiranno. Probabilmente non si cureranno neanche di entrare nel merito della questione, l’importante, siamo sempre nel paese meno serio, è che nei titoli dei TG e dei quotidiani compaia un nome in grande, con accanto l’aggettivo giusto, somaro o genio a seconda della posizione.
Ieri, ad esempio, la Corte dei Conti, che non è un circoli di nobili decaduti, ma un organo che valuta le spese della pubblica amministrazione, ha detto a Tremonti che conta troppo, che dovrebbe fare un passo indietro.
Cosa è successo poi? Che i filogovernativi hanno minimizzato, gli oppositori hanno enfatizzato. E hanno fatto bene, però dalle forze di opposizione, io aspetterei di più.
L’accusa che la Corte dei Conti ha rivolto a Tremonti altro non è che la conseguenza di una politica che va avanti da qualche anno, nella pubblica amministrazione ormai da tempo, si è confuso la legalità con la congruità. In pratica se una spesa è congrua per incanto è anche legale, ma naturalmente non è così.
Tanto per dare un’idea, in Germania dove la Pubblica Amministrazione è qualcosa di serio, l’ultima parola su ogni legge spetta al ministero della Giustizia, in Italia spetta appunto al ministro del Tesoro.
Ma questo non è un problema che riguarda solo Tremonti, inizia dal ministero del Tesoro e termina nel più piccolo degli Enti pubblici, cioè in ogni posto dove c’è un soggetto che ha un potere di spesa di soldi non suoi. E chi ha potere di spendere soldi non suoi, se ha il limite della congruità, ha un grosso potere che può influire in modo determinante sull’assetto sociale di un paese.
Un’opposizione che oltre ai titoli che ambisce a far riempire anche gli articoli, oggi ha avuto un’ottima opportunità, però mi sembra l’abbia persa.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Genialmente
semplicemente Gonio.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Più Rosolino che Siffredi
Sarà che quella scena io l’ho vista, ma il dibattito che si è scatenato fra il Moige e la regista di Elisa di Rivombrosa, a me ha appassionato parecchio.
Nozioni essenziali per seguire il post: Elisa di Rivombrosa è uno sceneggiato televisivo che si svolge principalmente per le scale dove c’è gente che dialoga, mentre l’azione consiste nel tirarsi la giacca a vicenda.
La storia è quella della serva e del nobile che si innamorano, e della sorella cattiva che fa di tutto per impedire il matrimonio.
Nella puntata andata in onda domenica scorsa, fra un dialogo per le scale, un paio di giacche tirate, i ripensamenti di lei, che sono superati ogni volta da un gesto d’amore di lui, i due protagonisti si ritrovano in un letto. E’ la scena che ha scatenato le ire del Moige e i complimenti della mamma dell’attrice che per telefono avrebbe detto alla regista che è stata la scena migliore dello sceneggiato.
Se vi fidate di me, sappiate che ha ragione la mamma, la scena è un colpo di genio. Solo un genio infatti poteva far mimare una gara di 100 metri rana a due persone su un letto. Infatti quello che si vede non è un amplesso, ma una gara di nuoto. Più misteriose sono le ragioni dell’indignazione del Moige, forse non amano gli sport acquatici.
posted by Franco Bellacci -- plink --

27.1.04
Ci sono blogger che vorrebbero scrivere un libro, c'è un blogger che invece vorrebbe continuare a venderli
Operazione sottoveste// L'economia che premia gli squali e la cultura dell'happy hour sta causando l'estinzione delle piccole librerie indipendenti. A Springfield (Ohio-Provincia di Pavia) ce n'è una con una gloriosa storia ventennale e la reputazione di unico avamposto del libro decente in quel territorio. La libreria sta per chiudere, sopraffatta dai creditori e da uno sfratto. Si potrebbe salvarla, ma si potrebbe fare di più: costruire un progetto economico collettivo e costurirlo a partire dalla rete. Che tradotto significa: tutti quelli che desiderano ci mettono dei soldi che servono a riavviare l'attività e fondare una nuova società, la quale si impegna a fornire libri (anche con spedizione postale e con condizioni di grande vantaggio) ai sottoscrittori delle quote. Il meccanismo è quello del Real Madrid o del Barça,solo che noi non compriamo Ronaldo o Beckham ma un bel po' di copie del Giovane Holden. Chi ci sta lo dica. Sarà contattato da un agente della Cia travestito da Alba Parietti. E' tutto qui testo del post compreso.

posted by Franco Bellacci -- plink --

Doping verbale
La frase che sta sopra l’archivio “più un blog è grosso e più sciocchezze contiene” non è mia, ma Di Callimaco*, poeta greco del III secolo avanti Cristo.
Oggi ho avuto la forte tentazione di cambiarla con questa “Io parlo, parlo, ma non ho sempre un’opinione precisa su quello che dico”, che è un modo geniale, almeno secondo me, di presentare un blog. Perde di genialità invece se con questa frase si deve giustificare la propria posizione ad un processo. Non è neanche il caso di dirlo, ma Gianluca Vialli la frase suddetta l’ha utilizzata per il secondo caso. In pratica l’ex calciatore, ora commentatore televisivo, uno che vive di parole quindi, dopo aver preso sulla questione doping tutte le posizioni possibili, passando da “il doping non esiste, querelerò Zeman” a “il doping è un problema, Zeman non aveva tutti i torti”, invita i giudici che gli chiedevano cosa pensasse realmente, a non tenerlo in considerazione. La sensazione è che verrà incriminato per farsa (l’ho scritta così per sbaglio, ma forse è meglio di falsa) testimonianza oppure sarà assolto per seminfermità.
Comunque ho deciso, non cambio la frase, passare da Callimaco direttamente a Vialli, senza tappe intermedie non sarebbe giusto.
C’è da aggiungere che l’udienza di ieri sul processo alla juve per il doping, ha raggiunto altri momenti di grande ilarità. Quando di fronte alle richieste dei giudici, che si chiedevano il motivo del larghissimo consumo di medicinali sui calciatori juventini, Agricola, il medico bianconero, ha risposto che quei medicinali erano “inefficaci”, per cui non possono essere considerati doping.
Concludendo, abbiamo un commentatore che parla tanto per fare e un medico che prescrive medicine che secondo lui sono inefficaci. Qualunque cosa passasse in quegli anni nello spogliatoio juventini, una cosa si può dire con certezza, è qualcosa che non contribuisce a chiarire le idee.

*I lettori più avveduti diranno che Callimaco non può aver detto quella frase perché lui ha vissuto un paio di millenni prima dell’avvento dei blog. E’ vero la frase che ho letto io parlava di libri, ma il concetto è lostesso, poi, tutto sommato, neanche i libri come li intendiamo noi esistevano ai tempi di Callimaco. Quindi, licenza per licenza, estensione per estensione, la frase va bane anche in quel modo e credo che lo stesso Callimaco sia d'accordo con me.
posted by Franco Bellacci -- plink --

26.1.04
Post distaccato
Ho raccolto l’invito, e ne rilancio un altro. Invito per chi non l’avesse ancora fatto a dare un’occhiata all’ultimo post del fotoblog, e precisamente alla seconda foto e in particolare alla colonna sul lato destro della foto. Siccome non l’avrà notata nessuno, forse dovrà andare a vderla anche chi negli ultimi giorni ha visitato il fotoblog.
E’ la colonna di San Zanobi, primo vescovo di Firenze, e si trova esattamente dove, secondo la tradizione, il 26 gennaio 429 fiorì un olmo, mentre avveniva la traslazione del corpo del vescovo da San Lorenzo a Santa Reparata, all’epoca la cattedrale della città. La colonna è stata eretta nel 1384 e, appunto, celebra l’evento di cui oggi ricorre il millecinquecentosettantacinquesimo (1575) anniversario.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Umore nero
Il titolo del post precedente ovviamente era una battuta, il gioco pressuppone divertimento e spensieratezza. Solo i cenci e le frittelle ripiene invece hanno mi hanno fatto sopportare lo strazio di quanto ho visto. Siccome vorrei evitare di diventare 120 chili è neccessario che la smetta di espoermi a queste situzioni di alto rischio.
Poi mi sono anche vergognato di telefonare a Jest, per quel che gli avrei dovuto raccontare?
Fare la classifica di chi è il peggio fra giocatori, allenatore, manager e dirigenza, è già deprimente nel breve, figuratevi nel medio e nel lungo.
La cosa migliore è staccare la spina e non parlarne più.
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25.1.04
Si gioca

clicca sul Toro per andare sulla pagina della diretta.
Se non sai di cosa si tratta, leggi qui.
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SPQR - In natura esistono ancora le seconde visioni
A Incisa sta nevicando.
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24.1.04
Idem Sentire
Sulla Gazzetta di ieri c'è una articolo di Aldo Grasso, che auspicava l'arrivo di Moratti al Toro, l'ha scritto infinitamente meglio di me, però qualche giorno dopo.
posted by Franco Bellacci -- plink --

ma c'è qualche altro fortunato come me, che ora sta seguendo rete4?
posted by Franco Bellacci -- plink --

23.1.04
Un pugno simbolico a Rossi
Non amo particolarmente Enrico Rossi, l'assessore alla sanità della Regione Toscana, trovo che il suo modello organizzativo che ha messo su, sia come il mare in tempesta, si apprezza a vederlo da fuori, meno stando nel mezzo.
L'ultima vicenda che lo ha coinvolto riguarda però una questione più culturale che organizzativa. Un medico somalo propone un rituale alternativo per l'infibulazione e lui non dice quello che io e penso molti altri, avremmo voluto sentire "l'infibulazione nasce come forma di controllo della sessualità della donna, per cui noi, innanzitutto, la rifiutiamo culturalmente. Poi la rifiutiamo operativamente, visto che la pratica, per quanto simbolica, prevede un'intervento diretto sul corpo di minorenni". Invece, decide di inviare la proposta alla Commissione bioetica e della Federazione dell'Ordine dei medici, e di fronte all'indignazione che ha sollevato la sua scelta, forse non rendendosi conto che prima ancora degli aspetti meramente sanitari, la sua decisione è una forma di ricoscimento culturale vero la pratica dell'infibulazione, si dice sorpreso "dalla gazzarra".
Non dico che Rossi si debba dimettere, lui e la parola dimissioni accanto sono un esempio di ossimoro, ma quantomeno ammettere di aver fatto una cazzata. Forse si sentirebbe meglio lui, sicuramente ci sentiremmo meglio in tanti.
Strelnik propone di scrivergli per dirgli cosa ne pensiamo. Io dico che è una buona idea.
posted by Franco Bellacci -- plink --

22.1.04
Spettacoli all'aperto
Era l’estate del 1994, ero appena arrivato in un’isoletta greca. Ricordo che ogni locale e ogni negozio aveva un tv accesa. E davanti ad ogni tv, un capannello, un assembramento di persone interessate a vedere la trasmissione, a seguirla e commentarla insieme. Non era la mia prima volta in Grecia, sapevo che non era un modo normale di guardare la televisione. Evidentemente era l’evento che catturava l’attenzione, sicuramente dei turisti, ma probabilmente anche degli indigeni. Era una partita di Basket, la nazionale Greca impegnata in una sfida decisiva degli europei (o mondiali?). Mi ricordo di aver pensato che qualcosa del genere in Italia non lo avrei mai visto, mai avrei visto un monitor puntato verso la strada con davanti un pubblico interessato a seguire.
Qualche anno più tardi sarei stato smentito, quando il secolo scorso stava volgendo al termine, qualcosa di molto simile lo vidi anche in Italia: banca, monitor che segnala il valore dei titoli quotati, gente a seguire.
A Firenze l’assembramento più numeroso era quello in via del Brunelleschi (la via del Gambrinus e Paszkowski), probabilmente favorito dall’ampio marciapiede e dalla galleria che copriva la testa in caso di intemperie. C’erano tutti, quello che esultava, l’esperto, l’ottimista, quello che seguiva in silenzio, quello con la fidanzata che lo tira via, l’attento. Come in Grecia, qualche anno prima..
Poi via via, hanno cominciato a dare forfait, l’esultante è stato il primo, quindi è somparso l’ottimista, poi è stata la volta dell’esperto, di conseguenza ha smesso anche quello che seguiva la discussione, che tanto non aveva più nessuno da ascoltare. E la fidanzata? ovviamente non c’è più neanche lei, esasperata dal tempo rubato allo shopping aveva mollato quell’uomo interessato solo ai titoli azionari e ora ha un altro fidanzato che non si ferma mai, e per questo è molto soddisfatta.
Non c’è più nessuno in via del Brunelleschi a seguire il corso dei titoli, e infatti ora quel monitor è spento.
posted by Franco Bellacci -- plink --

20.1.04
fegato o cervello?
non come coraggio e intelligenza, ma come i due piatti che non riesco proprio a mangiare
Dura la vita di chi prende sempre una posizione in questi giorni: Bonolis o Ricci? Tremonti o Fazio? Dilemmi che sono dei giganteschi spot del terzismo.
Sul primo duello vorrei spendere solo poche parole, anche perché fino ad oggi, chi ne parla lo fa solo per dire che non ne può più. Velocemente, Striscia ha dei grandi meriti, ma anche dei pessimi metodi. Bonolis, anche se non è stato lui ad iniziare, sta sputando nel piatto dove ha mangiato e bene. Negativi entrambi, spero che non ne abbiano a male, del resto parlando di loro hanno raggiunto l'obiettivo prefissato.
Fazio o Tremonti? questo sì che è un duello, l'ultimo imperatore Fazio, nel senso che è l'unico rimasto in Italia ad avere una carica a vita, contro il primo ribaltonista della seconda repubblica.
E’ come l’ultima finale di champions legue, non mi piace nessuno, con la differenze che qui non c’è la juve. Certo Fazio è un banchiere e questo dovrebbe essere sufficiente per dare una controllata al borsello e mettersi dall'altra parte, ma anche il il ministro del tesoro qualche rapporto con i vertici delle banche ce l'ha, per cui è opportuno entrare nel merito.
Secondo me, in questa vicenda dove un gruppo nutrito di persone ha agito con totale disprezzo del risparmio dei cittadini comuni, mi sembra più sincero il ministro, l'altro, dall'alto della sua intoccabilità, non sembra neanche sfiorato da tutta questa vicenda.
Un soggetto che per anni ha dato lezioni di comportamento, offerto ricette, sottolineato sbagli e inefficienze, degli altri ovviamente, dopo tutto quello che è successo se avesse un po' d'amor proprio non avrebbe che da dire queste parole "sono stato per anni a capo di un sistema che non ha funzionato, sono un coglione, scusate. Me ne vado, trovate un altro governatore". Una scelta che non servirebbe ai risparmiatori, ma a lui stesso, per restituire un senso a quel ruolo che non ha saputo ricoprire.
Se non se ne va da sé, che lo mandino via e aboliscano quell'obbrobrio che è la carica a vita.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Elvira, protagonista di a mia madre piacciono le donne, ha tutte le caratteristiche fisiche e caratteriali della donna che fanno perdere la testa ad un uomo. Sopratutto quando al ristorante non ordina le lasagne e evita di portare al pollice quel ridicolo anello.
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Basta non fare la stessa fine


What Famous Leader Are You?
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19.1.04
Sottile
La nuova pubblicità di sky di mostra i tifosi di calcio come un manipolo di addormentati. La prima volta che l’ho vista, mi sono un po’ arrabbiato.
Poi riguardandola, noto che mostra esclusivamente i tifosi di juve, milan, inter e roma.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Io ci provo
Moratti, dagli una lezione, mollali! E poi compra un'altra squadra, a Torino una dovrebbe essere in vendita, sendo me è un affare e fai vedere quanto sei bravo.
posted by Franco Bellacci -- plink --

Come promesso
Nel calcio di oggi rispetto a quello passato non sono cambiati solo gli albi d’oro, sono scomparse tante altre cose, un’altra cosa che è scomparsa è la scritta, che nei biglietti era sempre presente, sopra o sotto il prezzo: “non si garantisce il posto a sedere”. Siccome il posto a sedere non era garantito, allo stadio si andava molto presto, 3 / 4 ora prima dell’inizio, quando aprivano i cancelli, eravamo tutti là, e insieme a noi che in mano avevamo il biglietto con la scritta, c’erano tanti senza biglietto, che approfittavano del caos al momento dell’apertura per entrare senza biglietto. Ecco perché il posto non era garantito, ecco perché eravamo stretti.
A Firenze ci sono stati periodi in cui siamo stati stretti, parecchio stretti. Uno di questi è stato il campionato 83-84. Io frequentavo con un certo distacco, ma siccome non c’erano alternative televisive, frequentavo spesso. Il 25 marzo c’ero. Partenza in treno verso le 10, posizionamento sul lato destro del treno fra Pontassieve e Campo Marte per attirare la benevolenza degli dei.
In quella tratta in fondo ad un viale alberato c’è una statua (forse il Tritone), se veniva avvistata la Fiorentina avrebbe vinto, altrimenti no.
Non ricordo se quella domenica la statua fu avvistata o meno, ma non importa, c’era molta euforia intorno ai viola, la squadra era a 3 punti dalla vetta e la domenica successiva sarebbe andata a Torino sponda bianconera, a sfidare la capolista. C’era entusiasmo, anche se il capitano, che poche domeniche prima aveva subito il secondo grave infortunio della sua carriera, di fatto aveva già terminato il suo campionato.
C’era talmente tanta convinzione che tutti dicevano che di lì a poco sarebbe iniziata la costruzione di un nuovo stadio da 120.000 posti.
Quella domenica fra biglietti venduti (65.000) e portoghesi allo stadio ci saranno state 70.000 persone. 140.000 occhi, 700.000 diti considerando solo le mani, 1.400.000 considerandole tutte. 2 milioni e duecentoquarantamila denti (potenziali), tutti lì ad aspettare i viola con la vittima di turno, il Milan, squadra di metà classifica.
Una squadra che giocava bene, splendidamente bene e faceva punti, contro una squadra normale. Una partita dall’esito scontato. La domanda infatti non era se la Fiorentina avrebbe segnato, ma quando avrebbe segnato. Il dubbio dura poco, dopo un paio di minuti, quello della vita da mediano segna. Uno a zero. All’inizio del secondo tempo a segnare è uno dei due liberi nati il 25 giugno del ’53, quello dell’emisfero sud. Due a zero.
Partita chiusa, solo un evento soprannaturale o un Fuoriclasse, può cambiare il segno di quella partita. Quando manca un quarto d’ora un milanista prende palla, supera uno, due, tre difensori, il quarto no, non riesce a superarlo, ma solo perché un difensore lo stende. Però dentro l’area, è rigore. Gol. Due a uno.
Il pubblico è incredulo, ma quello che conta è vincere. E la squadra sta vincendo.
Allo scadere un milanista vola sull’ala destra, giunto sull’altezza del corner crossa, il centravanti salta troppo velocemente e si trova avanti alla palla, ma non si dà per vinto. Con un colpo di reni, si trova esattamente parallelo fra il cielo e la terra, e se ne sta lì sospeso in aria e in area, fino a che la palla non si trova esattamente sul suo piede, quando arriva lì la calcia: una rovesciata sensazionale, che fra pochi secondi si trasformerà in un gol indimenticabile.
Fermiamoci un attimo. Entriamo nella mente dei tifosi della Fiorentina. Hanno appena visto un gesto atletico meraviglioso, se la palla entra in gol, la Fiorentina non vincerà la partita, quindi sul momento si incazzeranno, ma nel lungo periodo potranno dire di aver visto un gol da leggenda, fatto da lui: Luther Blisset.
Ne vale la pena? oggi probabilmente direbbero sì, che ne valeva la pena, ma sul momento non c’è il tempo di riflettere, e la loro reazione sarà istintiva, i benefici al limite li vedranno solo nel lungo periodo. Quindi è inutile fare domande e tornare in diretta.
La palla è destinata a terminare inesorabilmente in gol, solo un miracolo del portiere potrebbe impedirlo, ma due miracoli nella stessa azione, è difficile si realizzino.
Invece il portiere ci arriva, niente gol leggendario da raccontare ai nipoti, ma almeno la partita è salva.
E invece no, gli dei del calcio, forse la statua, chi lo sa? a due miracoli fanno seguire la beffa, che si manifesta con l’apparizione di un calciatore milanista che riprende la palla e la spinge in rete. Un gol banale, partita pareggiata, e niente gol di Blisset.
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Rieccoli (2)!!!
Baricco l’indomani della promozione del ’99 (triste è la storia di una squadra quando bisogna catalogare le promozioni) scrisse un bellissimo articolo che uscì sulla prima pagina di Repubblica, una delle sue cose migliori in assoluto. In quell’articolo scriveva però una cosa che non condivisi. Scrisse che Mondonico lo spareggio di Reggio Emilia non lo avrebbe perso. Mi sembrò decisamente ingeneroso verso un uomo che l’anno precedente a Torino aveva dato sicuramente più di quello che aveva ricevuto: Edy Reja. Quando infatti i dirigenti granata si convinsero che come allenatore non serviva un ex-giocatore, né un gran bevitore, esonerarono Souness, e chiamarono Reja, non era troppo tardi, ma quasi. 3 squadre avevano già un notevole vantaggio sulle inseguitrici, e il Torino non era neanche un inseguitrice, languiva a metà classifica, con una condizione fisica disastrosa.
Reja, da buon friulano senza sprecare una parola, portò la squadra stabilmente fra il quarto e il quinto posto, dando condizione fisica, sicurezza, gioco e soprattutto tranquillità, che chi conosce le situazioni granata, può annoverare questa conquista alla stregua di miracolo.
Poi, a 5/6 giornate dalla fine, cioè al momento cruciale, si sparse la voce che il prossimo allenatore sarebbe stato Mondonico.
Reja anche in quel caso continuò a fare il suo lavoro, senza lamentarsi di niente e di nessuno e portò la squadra fino allo spareggio. E’ inutile stare a ricordare tutto quello che accadde nelle ultime settimane di campionato e lo svolgimento di quello spareggio.
Non lo so se Mondonico avrebbe vinto lo spareggio, sinceramente dubito che le cose asarebbero andate diversamente. In ogni caso già aver portato quella squadra allo spareggio, considerato la situazione in cui l’aveva trovata e il benservito al momento cruciale, rappresentano comunque un grosso merito, che non sarebbe giusto dimenticare.
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17.1.04
Per capirsi
Poco più di un mese fa scrissi un post dal titolo "Ladri di Pisa", pensando che il concetto fosse chiaro. In realtà ho scoperto ieri sera che è un modo di dire che per gli under 30 è praticamente sconosciuto.
Ecco come spiega il concetto Renzo Raddi nel suo "A Firenze si parla così":
Fare come i ladri di Pisa. Che di giorno litigano e fanno a bòtte e di notte si ritrovano insieme per andare a commettere ribalderie.
Chi vuole, può fare il suo elenco di ladri di Pisa, se poi me vuole, me lo può sottoporre e gli dirò se il concetto è stato compreso.
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Dilemma
Questi saranno quelli che vogliono andare in risciò, oppure sono quelli che temono di guidarlo?
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Messaggio personale
A chi mi ha scritto stamani chiedendomi se gli spedisco una copia del manuale della Canon Eos.
Te lo invierei volentieri, è che non ho idea do dove mandartelo visto che le mail inviate tramite il boxino non hanno il mittente, quindi o mi dai qualche informazione supplementare, oppure pur con tutta la buona volontà non so proprio dove inviarlo.
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16.1.04
Rieccoli!!!
Ci sono periodi in cui le persone vanno e altri in cui tornano. Questo è un periodo di ritorni, tornano, ed era anche l'ora, Samuele e Martina, con un nuovo indirizzo, un nuovo template e un nuovo entusiasmo. L'amore e la distanza, quelli no, sono rimasti immutati.
E' tornato Profeta, uno dei pochi gobbi a cui metterei in mano il mio portafoglio.
E stasera torna Zola a Firenze, e anche questo è un grande ritorno, dall'ultima volta che è stato di queste parti sono passati 8/9 anni, poi a causa di quel signore con la faccia a buonuomo e il dialetto a buonuomo (ma che se lavorassi con lui farei di tutto per non rimanergli sulle scatole) se né andò dall'Italia. Tutte le volte che lo vedevo con la maglia del Chelsea, pensavo cose del tipo “perché Zola lo devono avere gli inglesi e noi dobbiamo tenerci Antonio Conte?”. Guardate che non è una domanda cretina, una nazione che fa questo tipo di scelte credo debba interrogarsi molto sul suo modo di scegliere e di definire le priorità.
Io intanto, una scelta l'ho fatta, stasera vado a vedere Zola, anche se spero che perda.
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13.1.04
project-financing, business plan, cash-flow, work breakdown structure, project self-liquidating
Giuro che il rigore di De Sanctis non c’entra, mi è già passata. E’ che vado a periodi, ora è un periodo che leggo le pagine locali dei quotidiani (capirete, quelli sportivi mi amareggiano un po’)
Oggi si parla di finanza, finanza di progetto una cosa seria e moderna. Cos’è la finanza di progetto? Per descriverla con lo stesso grado di precisione con cui i giornalisti descrivono i blog, la fefinirei così: la costruzione di un’opera pubblica, dove il costruttore avrà l’onere di trovare i finanziamenti, ma anche l’onore di incassare le entrate, in modo tale da rientrare delle spese e realizzare un utile equo. Il vantaggio per l’ente pubblico che la commissiona è quello di veder nascere un’opera di pubblica utilità, senza metterci mano.
Qui invece trovate una spiegazione di cosa è la finanza di progetto, scritta nello stesso modo in cui un blogger scriverebbe un articolo sui blog.
A Firenze in questi anni si sta costruendo molto con la finanza di progetto, qualche decina di milioni di euro. Oggi su Repubblica Firenze c’è scritto “..Quando anche i lavori della passerella di Peretola e di Piazza Alberti saranno finiti, tutto il blocco di imprenditori edili (capofila Baldassini e Tognozzi) usciranno dal Project…..Firenze Parcheggi e Scaf, uniti in una nuova società, finanzieranno l’uscita della imprese edili (circa 30 milioni di euro) e avranno il 70 per cento delle azioni…”
Mica male la via fiorentina alla finanza di progetto. In pratica terminata l’opera la nuova società, in buona parte pubblica, paga e si prende tutto e fa suoi tutti i cosiddetti rischi di post-completamento. Insomma la parole straniere sono parecchie, ma il metodo è tutto italiano, che se c’è da pagare qualcosa che sia il pubblico.
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"Anche loro! Anche loro!"
Sono fermamente convinto che la chiamata a correo che il medico della juve ha fatto nei confronti del Toro, per il doping non sia una bastardata un po' infantile, della serie "perchè guardi solo me, giudice sei brutto e cattivo!" Non tanto perchè non ne sarebbero capaci, quanto perchè sarebbe una forma di difesa priva di senso, dimostrare la propria innocenza dicendo che anche gli altri si comportavano nello stesso modo. E' come se un ladro pensasse di essere assolto facendo il nome di un complice.
Perchè allora, a cosa mira la juve? Secondo me, accusando il Toro del periodo 96/98, mira a dimostrare l'inutilità del doping e la mancanza di relazione fra doping e risultati. Infatti se venisse dimostrata una consuetudine fra medicine e Toro, visti i risultati conseguiti da quel Toro, sarebbe chiaro che il doping non serve assolutamente a nulla.
Detto questo io sarei anche contento, perchè ad esempio, potrebbe essere restituito l'oro dei 100 metri di Seul a Ben Johnson, e acquisterebbe un senso il fatto che quella notte mi svegliai anche per vedere la gara.
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Platini ha detto: "In Italia vince chi frega!".
Quando si dice parlare per esperienza diretta.
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12.1.04
La persona giusta al posto giusto
Il Sindaco di Firenze ha deciso chi sarà il nuovo presidente dell’Ataf. Sarà Elisabetta Tesi, se non siete di Firenze questo nome non vi dirà molto, se siete di Firenze vi dirà poco di più. Manager, esperta nella gestione delle risorse umane, attualmente assessore al personale del Comune di Firenze, ultimamente ha dato notizia di sé quando nel mezzo di una commissione consiliare a precisa domanda “quante sono le cococo che hanno una convenzione in carica con il Comune di Firenze?” ha risposto di non averne idea, che è stato perso il conto, perché ogni direzione fa un po’ come gli pare.
Considerazioni mie:
1 il conto si perde quando i numeri diventano grandi;
2 se le cococo stipulate fossero in linea con la legge, non sarebbero mai potute diventare un numero grande;
3 le assunzione taroccate da cococo sono particolarmente odiose, perché sono una forma di sfruttamento;
4 quando è un ente pubblico a farle lo sono ancora di più.
Vista la situazione non c'è da sorprendersi più di nulla, e che in nome dell'elasticità, della modernità, della flessibilità e, ovviamente, dell'efficacia e dell'efficienza (da declamare sempre in coppia), forse presto i fiorentini potranno andare in Piazza delle Cure così:
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Se un proiettile irresistibile colpisce una vetrata indistruttibile?
Che equivale a dire, che succede se il mai retrocesso Mazzone si trova in squadra due professionisti della cambio di serie, e sempre dall’alto in basso, come Pecchia (4 su 5 negli ultimi campionati) e Manninger (2, su 2 campionati italiani)?
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11.1.04
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Essere pronti all’Europa del ‘92
Interessante domanda di Gianni Mura nella sua rubrica settimanale, “se cuoco deriva da cuocere” si chiede “quelli che preparano il sushi, perché non si chiamano scuochi?” E prosegue parlando dell’anisakis, che è una larva che abita le viscere dei pesci (circa il 70%), che è possibile eliminare solo con la cottura o il congelamento per almeno 24 ore a 20 gradi sotto zero. In Giappone ogni anno, dove nella preparazione del sushi sono maestri, muoiono per l’anisakis ogni anno una decina di persone e ne vengono salvate qualche migliaio.
Io, che alle vicende della sicurezza alimentare presto una certa attenzione, non ne avevo mai sentito parlare, evidentemente ne siamo immuni, perché anisakis-killer, suona benissimo come elemento scatenante l'estinzione umana, almeno come carbonchio-killer, butolino-killer, antrace-killer, ecc. ecc..
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La Diretta!!!
A grandissima richiesta torna il Toro in diretta.
L'esperimento, per chi avesse perso l'inizio, nacque quando per la prima volta in Italia fu trasmessa una partita in diretta su Internet, Torino Palermo.
Il titolo del blog in origine era possiamo fare a meno di sky?, la diretta via internet era anche un esperimento per valutare la possibilità per una squadra di calcio, di trasmettere le sue partite senza passare dal monopolista (oggi la partita viene trasmessa sia su internet che su sky). Qual giorno per consentire a tutti di scrivere la password fu resa pubblica, uno juventino (che sono cleptomani dentro) cambio il titolo in possiamo fare a meno di di Vaio? Poichè la prestizione dei granata fu suntuosa (la migliore dell'anno), si penso di lasciare quel nome al blog.
Chi scrive io (thefutureisnow) e, se c'è, jest, racconta la partita, esulta, inveisce ecc. ecc. Se qualcuno vuole aggiungersi per raccontare la partita, o dire la sua, non ci sono preclusioni per nessuno. basta che lo dica.
Vi aspetto, dalla 14,45 circa sarò .
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8.1.04
due mosse
1 dotarsi di un paio di occhiali da sole
2 cliccare qui
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6.1.04
Ad una delusione con suoni e immagini ne preferisco una con solo suoni, per cui oggi niente Toro in Tv, mi limiterò ad ascoltare le notizie che arriveranno via radio. Per cui vado allo stadio a vedere Fiorentina – Catania, anche perché c’è un sole fantastico, anche se poi c’è meno la temperatura è a meno 5.
Poi son curioso di vedere se i tifosi viola festeggeranno la Befana e in che modo, escluderei per motivi di sicurezza una consegna in massa di scope e per ragioni metereologiche e coreografiche una dotazione di scarpe rotte. Rimane solo la pezzola da mettere in testa, vedremo.
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5.1.04
1.500.000.000
Un miliardo e mezzo sarà il pubblico televisivo di Roma-Milan secondo i massmedia. Forse è meglio attendere i dati dalla questura.
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A voce
A meno che non siate qui per sapere “cosa regalare al proprio ragazzo per l' anniversario?”, converrete con me che i blog sono una bella cosa. Hanno un limite però, gli manca la parola. Ieri ad esempio, l'ho toccato con mano questo limite, dialogando di persona con questa giovane, entrambi nelle lingue in cui riusciamo meglio, io in italiano petrarchesco, lei in russoemiliano, che vi garantisco è un vero spettacolo, un po’ come il tortello alla vodka o il caviale al lambrusco.
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Quel che luccica
Quello appena trascorso è stato un mese di grandi riconoscimenti per queste terre. Prima il sole24 ore stabilisce che la provincia di Firenze è quella dove la qualità della vita è più alta. Classifica su cui mi astengo da commentare, per farlo bisognerebbe vivere un po' anche altrove, certo se qui siamo i primi, per quelli dal sessantesimo posto in giù deve essere dura.
Poi è venuto il monento dei riconoscimenti alimentari. Ha cominciato Panorama che unendo i dati delle guide gastronomiche ha stabilito che il ristorante dove si mangia meglio è l'enoteca Pinchiorri (il sito esclusivamente in flash, è evidente che non rende giustizia al ristorante). Quindi lo winespector nella sua classifica dei 100 vini migliori del mondo ha messo il decimo posto, e primo fra gli italiani, un vino (altro sito in flash), evidentemente il gusto questa gente lo esaurisce nella fase produttiva) che fanno a una ventina di chilometri da qua.
Per finire con la guida ai migliori oli di qualità accertata, che ha messo al primo posto fra gli Oli Extravergine di Oliva da Metodo Tradizionale a Presse, uno che producono ad una dozzina di chilometri.
Per il ristorante e il vino ci vogliono parecchi euro, per l'olio invece potete trovarlo a casa di questo tizio, quindi se passate da quelle parti fateci un salto, una fettunta non ve la nega di sicuro.
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www.@rmani.it
Giorgio Armani è un prepotente, se non fa marcia indietro, non rimane che augurargli un miserabile fallimento
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Alle Aquile invece basta poco
Se per gli alberi il tempo sembra non passare mai, alle aquile invece basta pochi giorni per trasformarsi. Il Montevarchi infatti, squadra che attualmente milita in C2 da poco tempo affidata alle sapienti mani di Ciccio Graziani, oltre ad essere la più antica squadra di calcio toscana, in pochi giorni è passata da uno 0 a 5 a Firenze contro la Fiorentina, al 3-0 al Brilli Peri contro il Siena. Ci sarà entrato anche il fattore campo, ma qui la metamorfosi è evidente.
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As time goes by
1 gennaio 2002

1 gennaio 2003

1 gennaio 2004

1 gennaio 2001, questa è solo per far vedere che per capodanno c'è sempre il sole
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