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comunque tutti i blog sono qui
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oppure qui:

blog.it


dalle mie parti ci sono due telecamere che controllano i cittadini:

Una volta alienato, un "diritto inalienabile" puo' essere perso per sempre, nel qual caso non saremmo piu', nemmeno lontanamente, l'ultima e migliore speranza della terra ma solo uno squallido stato imperiale i cui cittadini vengono tenuti a bada dalle squadre SWAT e il cui stile di morte, non di vita, viene imitato da tutti.

Gore Vidal, ottobre 2001

 


30.6.03
Tv e stampa sportiva tutte le volte che capita qualcosa di sconveniente non perdono l’occasione per dare lezioni di morale e comportamento, di dare l’esempio invece non se ne parla.
Ecco due casi degli ultimi giorni:
1 Raisport, che commentando il rigetto dell’Unione Ciclistica Internazionale al ricorso della Domina con la quale chiedeva di poter partecipare al Tour, ha fatto intendere che la decisione dell’UCI sia un atto di ingiustizia particolare verso un corridore, Cipollini, e più in generale sia stato dettato da una volontà antiitalianista.
Peccato che non stia così, l’UCI infatti non ha fatto altro che dire che non ha alcun titolo ad entrare nel merito di scelte che spettano solo all’organizzazione del Tour. Si sono chiesti a Raisport che credibilità avrebbe avuto l’organo di governo del ciclismo se avesse imposto la partecipazione di una squadra a scapito di un’altra o comunque a discapito di tutte le altre squadre che volevano partecipare, che hanno magari anche corridori in grado di dire la loro, ma che non hanno trovato spazio.
Il Tour si è dato una regola. A partecipare sono le prime 10 squadre della classifica internazionale e altre che sono invitate a discrezione degli organizzatori. A non invitare la Domino non hanno violato nessuna regola. Però paventare che esistono i complotti fa molto più effetto.
2 La Nazione, che poi vuol dire anche Tempo e Resto del Carlino, oggi ha messo nella prima pagina dello sport Montoya con sotto questa scritta: Ecco il pirata.
Ovviamente si riferiscono all’incidente fra Montoya e Schumacher, su cui i giudici non hanno avuto nulla, però se la Ferrari non vince è sempre meglio trovare qualcuno a cui dare la colpa.
posted by Franco Bellacci * --

Questa è troppo carina, per non amplificarla (l'ha scritta lui per cui i complimenti vanno a lui, io la riporto e basta): Dunque, da domani ho un numero di punti nella patente equivalente a quelli racimolati dal Toro nell'ultimo campionato.
posted by Franco Bellacci * --

Nella diatriba fra il ministero dei beni culturali e il Comune di Firenze per la questione dei graffitari, io mi schiero dalla parte di chi senza pretendere nulla, anzi spendendo i propri soldi, senza poter neanche rivendicare con una forma la propria espressione, da anni colora e migliora il grigiore delle città.
posted by Franco Bellacci * --

A Viterbo mi hanno spiegato cosa sono gli rss, e come si usano, a chi interessa può trovare le rss di questa pagina a questo indirizzo,
http://www.bellacci.biz/franco.xml
non ho capito ancora come far apparire i titoli per intero, ma ci proverò.
Se però i lbuongiorno si vede dal mattino, gli auspici non sono dei migliori, dopo infatti aver installato newsfeeder, e inserito nella lista alcuni blog e l’home page di repubblica, ho potuto vedere come le news arrivino in tempo reale. Ebbene la notizia con cui ho scoperto questa funzionalità è la seguente: Colpo Juve, preso Appiah.
posted by Franco Bellacci * --

27.6.03
Blog Out alla piadineria Sgurz
Carpi - venerdì 4 luglio ore 21.00
l'evento cultural-culinario dell'estate 2003
posted by Franco Bellacci * --

Le cose che ho imparato a Viterbo, e che probabilmente non è stato possibile seguire via video.
Come i maestri di scacchi che riescono a fare 10/12 partite in contemporanea, una mossa e via all’altro tavolo, credo che Leonardo potrebbe tenere in piedi almeno 10 conferenze passando da tavolo a tavolo.
Cesare mi è parso di capire che ha già rinnegato il suo ultimo hit “mettete delle textures nei vostri templates”.
Momo nel suo intervento ha voluto definire la sua distanza da Vieri. Una distanza che non esiste invece fra lui e Tombolini, l’arbitro, visto che ne è praticamente il sosia.
Mantellini dal vivo è molto più buono che nel blog, mi viene quasi voglia di andare a lasciargli un commento del genere, "ehi, Ciaaaaoooo! vieni a visitare il mi oblog, mi dici cosa ne pensi?"
Gaspar ha la borsa più tecnologica che abbia mai visto ,c’è tutto quello che serve all’homo tecnologicus: portatile, cellulare, palmare, beta di office 2003, pennarelli rossi, blu e neri.
Carlo di Fuori del Coro, rispetto a come lo immaginavo, è più giovane di almeno 20 anni ed ha almeno 25.000 capelli in più.
Carlo di Brodo ha un senso dell'orientamento che al confronto io sono un boyscout.
Beppe ribadisco che sarebbe il ministro ideale dell'infomazione, e per questo penso che non lo farà mai. In ogni caso, visto il carattere penso che resisterebbe più in apnea che come ministro.
Massaia è Massaia e basta, ho sentito una telefonata fra lei ei suoceri "non importa, che abbia mangiato solo il fior di fragola, il bagno lo potrà fare solo dopo 3 ore!", i ltutto mentre conversava con Enzodi Radio Dept.
Ovviamente c'era anche la Pros.
posted by Franco Bellacci * --

Ancora Regione, poi non ne parlo più (comunque Martini non ha risposto).
Ho letto che i gruppi consiliari di Udc, Forza Italia, Sdi e Margherita intendono presentare una mozione con per invitare Sting a comporre l’inno della Toscana. Spero che una cazzata del genere sia frutto del caldo, Sting con la Toscana ci ha a che fare solo perché ha una casa, non conosce né la storia, né le tradizioni. E’ un po’ come se i francesi chiedessero a Victoria Beckham di fare l’inno al posto della Marsigliese. Anzi peggio, perché la posh-girl il francese almeno lo conosce.
Se proprio un inno deve esserci, una volta tanto sono d’accordo con i Comunisti Italiani che hanno proposto “viva la pappa con il pomodoro” di Rita Pavone.
posted by Franco Bellacci * --

25.6.03
Si è svolta ieri pomeriggio la finale del calcio in costume a Firenze, hanno vinto gli azzurri che in finale hanno battuto i verdi.
Tutto secondo tradizione, piazza Santa Croce, il caldo, non mitigato dal temporale di San Giovanni, qualche scazzottata fra i calcianti.
Ha dato forfait invece Diego Della Valle che era stato designato ne ruolo del magnifico messere. Probabilmente era impegnato a capire cosa sia successo nella commissione interministeriale che intende vietargli l’uso del marchio Fiorentina.
Tutto sommato avrebbe fatto meglio a venire, avrebbe risposto nel stesso modo come rispose Firenze nel 1530, quando assediata dalla truppe di Carlo V, i fiorentini decisero ugualmente di giocare la partita. A scendere in campo allora, non era San Giovanni ma Carnevale, furono i bianchi e i verdi. Non solo e per far capire agli assedianti quanto la città era preoccupata, i musici furono mandati sulle mura della città, in modo che la musica potessero sentirla anche chi cingeva d'assedio la città
Ieri Carlo V, oggi Galliani e i comitati interministeriali, certo non ci sono più i nemici di una volta.
posted by Franco Bellacci * --

23.6.03
dal global forum alla patta chiusa, da Ramonet a Higgins
sabato ho letto un articolo su Repubblica, che informa sulle attività della Giunta Toscana. E’ andata a scuola d’immagine e portamento. E visto che il Presidente della Regione Toscana ha anche un sito, oltre che una mail, gli ho scritto cosa penso, se ricevero' una qualche risposta ve lo faro' sapere.
Ho un solo precedente di mail alle istituzioni, qualche anno fa scrissi al Sindaco di Torino per protestare del fatto che i blocchi del traffico avvenivano sempre in concomitanza delle partite interne del Toro e mai per le partite della juventus. Ricevetti velocemente la risposta, a firma dell'assessore al traffico, che mi fece sapere che se fosse dipeso da lui avrebbe chiuso sempre alle auto la domenica, ma siccome non poteva, avevano deciso di alternare, e che capitasse le domeniche in cui giocava il Toro in casa era un puro caso.
Questa comunque è la mail inviata:

Presidente, le scrivo dopo aver letto l'articolo apparso su l'edizione Toscana di Repubblica di sabato scorso "Regione, meno manager ma con più poteri". In quell'articolo infatti ho scoperto che una delle priorità del suo governo sia diventata lo svecchiamento dell'immagine, e per questo motivo tutti gli assessori regionali sono andati a scuola d'immagine da Anna Maria Testa, che, fra i suoi meriti, si legge sempre nell'articolo c'è quello di avere inventato il termine blocal, sono certo che la pubblicitaria in questione avrà altri meriti, ma non è questo il punto.
Infatti io non sono convinto che utilizzare soldi pubblici per far sapere agli assessori che in tv vengono meglio con i vestiti di un certo colore, che bisogna guardare l'obiettivo della telecamera, e che nei convegni quando si è al tavolo della presidenza non sta bene navigare in internet con il palmare, sia un investimento prioritario e irrinunciabile
Probabilmente anche io sono da svecchiare, ma continuo a preferire un assessore che va in tv con la camicia a righe orizzontali, ma puo' dire che le liste d'attesa negli ospedali e per le visite stanno costantemente diminuendo, piuttosto di uno che uno che non puo' dirlo, a meno che non dica una bugia, ma che siccome è molto bravo a parlare fa quasi intendere il contrario.
Se proprio i suoi assessori devono andare a scuola, potrebbero aggiornarsi su esperienze di governo positive e su come poterle importare nella nostra Regione.
posted by Franco Bellacci * --

maglie che proteggono e maglie da proteggere
Sono stato al mare, e nonostante che abbia preso tutte le precauzioni del caso, ho quasi tutto il corpo ustionato, l'unica parte del corpo salva è quella che era protetta dalla maglia confusa.
Oggi pero' più di maglie protettrici, bisogna parlare di maglie da proteggere, la maglia granata che rischia di essere lordata. Pare infatti che la dirigenza juventina abbia dato mandato alla nike di preparare la terza maglia della prossima stagione di colore granata, che come è stato fatto notare, è un po come se l'Inter volesse giocare in rossonero, il Genoa con la maglia blucerchiata, la Roma biancoceleste.
Nessuno in possesso di un po' di senso storico o ideale o poetico calcistico, ma più in generale nessuno con in mente un qualche sentimento positivo avrebbe mai avuto un'idea del genere, non soprende quindi che sia venuta al trio bianconero.
Cos'è che possiamo fare? intanto mettere questa immagine nel blog, poi vedremo.
posted by Franco Bellacci * --

21.6.03
In questi giorni mi sento una persona importante, infatti anche io ho il mio conflitto d'interessi, che nasce con il disegno di legge del governo che intende chiudere le discoteche alle 3.
Infatti se da un lato pratico questa legge mi consentirebbe quelle 3 o 4 volte l'anno che mi trovo in una discoteca ad andarmene ad un'ora accettabile, da un altro lato, quello ideale-politico, non posso non dire che questa legge è una cazzata immane, che rivela un approccio ai problemi da parte del nostro governo semplicistico e un' identità un po' liberticida.
Per non essere accusato a mia volta di astrattismo, ho deciso di toccare il problema con mano, per cui ieri sera sono andato in discoteca.
Sono circa le una, una e un quarto, che decidiamo di partire "prendo la macchina" dico, "no, dai siamo in sette e prendiamo cinque macchine, quasi una a testa, vieni con me, tanto anche io voglio venire via presto". Di solito quando non ho l'auto, la voglia di andare via mi assale dopo 10 minuti, ma affidandomi alla legge dei grandi numeri mi faccio convincere.
Dopo 20 minuti arriviamo a destinazione, la discoteca è quella grande all'aperto, qualche migliaio di persone, e quindi qualche migliaio di auto, "che palle, ci toccherà parcheggiare ad un chilometro dall'entrata", "no" risponde il pilota "la metto li'". Li' intende un posto stranamente vuoto a circa 20 metri dall'entrata, ma mentre l'auto sta per essere parcheggiata di manovra, un toc-toc interrompe la manovra "che cazzo fai, questo posto è riservato, non puoi lasciarla qui!". "Riservato per chi? è un pezzo di strada pubblica". "Cosa cazzo che te ne frega, qui è riservato".
La discussione prosegue, poi i due trovano un accordo su un posto distante 20 metri dal quello riservato.
Dopo circa 5 minuti di coda all'entrata, perché, si sa, se per entrare in discoteca non fai un po' di coda, la discoteca non vale nulla.
All'entrata vengo salutato con un affetto un po' sopra le righe da parte di uno di quelli che è incaricato di trovare le persone per farle andare in quella discoteca, un pr. Un pr all'interno di una discoteca non ha senso, è un po' come se io avessi un negozio, e all'interno del negozio stesso, mettessi della pubblicità con la scritta "venite qui" e visto che a leggerla sono quelli che ci sono già non ha molto senso.
"vecchia pellaccia, ogni tanto ti fai vedere da queste parti".
"In effetti, vengo anche troppo spesso, l'ultima volta parlavamo di Italia-Croazia, che si sarebbe giocata il giorno dopo, c’erano i mondiali, se proseguo con questi ritmi la prossima parleremo degli europei, un ritmo troppo eccessivo, forse è bene che rallenti un po'". Vedo che rimane impassibile, probabilmente il volume della musica gli ha impedito di apprezzare la battuta. Giro intorno alla pista della musica di tendenza, c'è gente che balla, gente che guarda la gente ballare, gente seduta sui muri, qualcuno è esattamente nel solito posto dove lo avevo visto un anno prima.
Proseguo il mio percorso e raggiungo l'altra pista, quella dove c'è la musica che in casa si vergogna ad ascoltare, per timore di essere preso per il culo dai vicini o dai parenti, Raffaella Carrà, Ricchi e Poveri ecc., in pista invece, questa musica è ben accetta, viene cantata e ballata con entusiasmo e partecipazione.
Guardo l'orologio, sono le 2 e 5, il mio Es pensa che il governo stia emanando un provvedimento anche troppo di manica larga. Mi dirigo verso il bar, anche perché ho visto che ci stava andando una deliziosa ragazza con i capelli rossi, che potrebbe essere la ragazza con i capelli rossi dei peanuts. Quando sono in prossimità del banco la sento che sta smadonnando contro la barista, perché gli sta mettendo poco jack daniels, nel cocktail jack daniels + red bull. Decido di allontanarmi, pensando che la ragazza dei capelli rossi dei Peanuts forse è un po’ diversa.
Verso le due e quaranta, dopo qualche dialogo intervallato sempre dalla frase che mi rivolgevo "lo sai che devi venire con la macchina, lo sai che devi venire con la macchina", vedo la luce, il duo Silvia e Silvia che mi salutano, mi rifiuto di contraccambiare i saluti e mi unisco al duo.
Alle 3, in perfetta linea filogovernativa, abbandono la discoteca.
Ma continuo a pensare che il provvedimento sia una cazzata.
posted by Franco Bellacci * --

18.6.03
Non sono un bravo cronista di blog-raduni, in realtà non sono un bravo cronista e basta. E' che per paura d'annoiare e di scrivere cose scontate, tralascio un sacco di elementi e chi legge non capisce quasi nulla.
Per questo non ho mai parlato di altri blog-raduni che ho fatto in passato, come quello con la Cri, oppure quello con Sonechka e Ilenia. Ho parlato solo di sfuggita di dello webb.it e della Balorda, e non ho ancora pubblicato le foto.
Questa volta pero' un'eccezione devo farla, devo raccontare il blog-rage, eccolo qui:
L'ondata di freddo (killer, ovviamente) che ha colpito l'Europa del sud non ha spaventato la blogosfera italiana che è accorsa in massa alla seconda edizione del raduno enorme. I partecipanti erano talemente tanti che si sono concentrati al parco delle Cornacchie.
E' assolutamente impossibile nominarli tutti, meglio dire chi non c'era.
Non c'era Looptrain, l'organizzatore, che spaventato dal freddo ha inviato una mail in cui annunciava l'annullamento dell'evento. Purtroppo quando ha inviato il messaggio non era connesso e la mail di annullamento è rimasta nel suo pc.
Mike non c'era perché era impegnato nella puntata zero del suo nuovo programma radiofonico di musica e parole.
Assente giustificato anche Phibbi, che aveva annunciato da tempo la sua assenza, perché aveva deciso di presenziare alla sagra delle lumache di Vacchereccia.
Improvvisa invece la defezione di Martinbk, vinto dal tour de force notturno, che lo ha visto coinvolto alle 2 mezza con gli americani ubriachi che uscivano dal locale sito sotto camera sua e quello dell'alba con il metallaro che si stava facendo la doccia, mentre il blograge era in corso, leui era impegnato nel sonno dei giusti.
Il profeta era impegnato ad una riunione di sindacalisti per organizzare uno sciopero.
Zapotek invece era a litigare con il funzionario dell'ufficio anagrafe del suo comune, che lo aveva registrato come Zapotek invece che Zatopek come il mitico atleta ceco.
Soshee e Livefast hanno mandato un telegramma annunciando la loro assenza perché non potevano lasciare incustodito il loro albergo, e visto chi sono i clienti nessuno gli ha dato torto.
Etac invece non c'era perché pochi minuti prima gl iera venuto voglia di cancellare il suo blog, per cui si sarebbe sentita fuori luogo.
Mirza non si sa perché non c'era probabilmente è andato da Mc Donald.
La Lucy non c'era perché il suo nuovo contratto di lavoro, uno di quelli moderni iperflessibili, prevede la reperibilità24 su 24 e il divieto di allontanarsi da Roma.
Bruno non c'è perché era invitato ad una cresima, evento a cui lui voleva partecipare fin dall'inizio.
Lothian voleva venire, ma ebbro di Mirto non ha trovato la strada.
Giada era al raduno annuale dei fans delle faccine.
Margherita era impegnata a curare il suo prato di blog.
Gr0ucho invece aveva una seduta psicoanalitica perché non si dà pace del fatto che le persone a cui da il suo indirizzo a voce non vadano mai a visitare il suo blog.
Cazzeggiando aveva finalmene cominciato a scriver eil primo post e non voleva interromperlo..
Guidone in realtà c'era, soltanto ad un certo punto gli è squillato il cellulare, lui per educazione si è allontanato dicendo "torno subito", ma nessuno lo ha più visto. A chiamarlo era Single.
Aghenor mancava perché si sta ancora chiedendo se un uomo a 30 anni puo' avere la chioma brizzolata.
Elis non c'era perché non si sentiva sicura, e se qualcuno l'ha vista si è sbagliato, era la sua sosia, Cristina.
Gli altri c'erano tutti.
posted by Franco Bellacci * --

17.6.03
Volevo fare il post sul blograge ieri pomeriggio. Purtroppo pero' qualcuno aveva altri progetti. Il tubo centrale dell'acquedotto infatti ha deciso di rompersi proprio all'altezza del mio fondo, e siccome non amo molto le piscine ho dovuto provvedere allo svuotamento. Spalare acqua da un fondo in salita, non è il modo migliore di passare un pomeriggio.
posted by Franco Bellacci * --

16.6.03
Sono io lo strano?
Il cartello che vedete di fianco prima di trovare la sua collocazione, ha avuto una fase di progettazione, una fase di lavorazione e una fase di collocazione, quindi è passato per più mani, e se è arrivato dove è arrivato, cioè su un palo per informare sulla possibilità di parcheggiare in una delle piazze più famose di Firenze, vuol dire che nessuno ha avuto nulla da ridire, e che quindi la sua sostanziale correttezza formale ha avuto la meglio sulla paradossale immagine che raffigura.
Paradossale per chi mastica la lingua italiana, incomprensbile per chi ignora il significato della parola “eccetto”.
Cosa puo' pensare infatti uno straniero che arrivato a Piazzale Michelangelo vede prima un cartello che indica il divieto di sosta, con tanto di rimozione forzata e poi una piazza con la sua segnaletica e le auto parcheggiate?
posted by Franco Bellacci * --

13.6.03
Chi domenica va al mare, sappia che si vota anche lunedi'
Non ho mai creduto agli appelli al voto, la mia concezione dell'esercizio del voto è che devono essere i comportamenti, le idee,i programmi a indirizzarlo, non un appello di cinque minuti.
Questa volta pero', mi comportero' diversamente, e faro' un appello. Anche perché questo appello è indirizzato non agli elettori, ma ai non elettori.
"Care italiane astensioniste e cari italiani astensionisti, mi rivolgo a voi che vi siete chiamati fuori, sia che vi siate estraniati dall'esercizio di voto da 1 anno oppure da 10 o15 financo 20. Voi che per schifo, perché tanto non cambia nulla, perché son tutti uguali, che disertate le urne perché pensate che sia il modo migliore per esprimere il vostro disprezzo o comunque la vostra distanza., sappiate che hanno trovato il modo di farvi essere parte in causa. Vi piaccia o no, quando ci sono i referendum, stare lontano dai seggi vi rende alleati di qualcuno.
Questo perché la nostra meravigliosa Costituzione, qualche difetto ce l'ha, e l'articolo sul referendum è uno di questi. Secondo la Costituzione infatti la possibilità di abrogare le norme, e quindi di produrre una modifica all'ordinamento giuridico, si ha non solo quando gli abrogazionisti sono in numero superiore ai nonabrogazionisti, ma occorre anche che a votare siano andati a votare almeno il 50% più 1 degli aventi diritto. Altrimenti il risultato è nullo, anche se il 99 percento della popolazione che è andata a votare vuole cambiare e l'1per cento no, è inutile se la popolazione che si è mostrata indifferente al quesito e per questo non è andata a votare, è almeno il 50%.
Questo cosa comporta? comporta che quelli che non vogliono abrogare le norme del refereundum, decidano di non recarsi a votare per portarsi in vantaggio, grazie ai loro alleati: voi.
Voi che di loro non volete saperne, quando ci sono i referendum siete i loro migliori alleati. quindi quando ci sono i refereudum la cosa peggiore che potete fargli è votare".

Per quel che mi riguarda, io che a votare ci vado sempre, credo che l'esercizio del voto abbia anche una dimensione etica, per questo a prescindere da quello che votero' domenica al ritorno da Aversa e prima del blog-rage andro' a votare.
Comunque voter? s? a quello sull'elettrosmog. Sull'art. 18 invece cambio idea ogni 5 minuti, in linea di massima quelli di cui mi fido di solito votano no, le loro motivazioni per? mi sembrano decisamente inconsistenti. Quindi. Anche il si' pero', è un voto con degli effetti collaterali qui uno che vota si', ne dice qualcuno.
Leo vota si', e anche di lui ci possiamo fidare.
posted by Franco Bellacci * --

12.6.03
Se a qualcuno questa settimana sono sembrato un po' troppo presupponente, c'è un motivo, il mio oroscopo preferito, quello di internazionale, diceva questo: "Riuscite a trovare qualche difetto ad Halle Berry? Noi no". Cos? ha scritto Scott Huver su Hollywood.com, a proposito della bellezza Leone vincitrice dell'Oscar. Huver nota inoltre che la rivista People ha incluso per cinque volte Berry nella sua lista delle 50 persone più belle e che Playboy l'ha definita una delle 100 donne più sexy del ventesimo secolo. Ma come si vede Berry? "A dire la verità", ha confessato alla rivista tedesca Journal für die Frau, "in genere mi sento brutta".
Ti proibisco assolutamente, Leone, di sfoggiare autoumiliazioni del genere la prossima settimana. Non dovrai denigrare, per nessun motivo, il tuo magnifico splendore. Celebrare la tua magnificenza sarà fondamentale sia per te sia per tutti quelli che incontrerai.

Un appunto a Internazionale (cartaceo) pero' devo muoverlo, quello di aver pubblicato l'articolo sull'introversione almeno 15 anni in ritardo, mi sarei risparmiato un sacco di spiegazioni. E comunque avrei saputo come rispondere in modo convincente, oltre al "no, assolutamente niente" alla domanda "c'è qualcosa che non va?"
posted by Franco Bellacci * --

11.6.03
Telecom Italia: la via omeopatica all'installazione dell'ADSL
Ancora Alice non si è vista, ma ha mandato a casa mia due signori che hanno sforacchiato i muri e steso dei fili. Ci siamo quasi, ora manca solo lei.
Comunque non tutta la disorganizzazione viene per nuocere, ormai al 191 mi riconoscono allo squillo, ormai li conosco quasi tutti, parliamo del tempo, del lavoro, delle prossime vacanze.
Quando avro' terminato l’installazione, penso che mi mancheranno.
posted by Franco Bellacci * --

10.6.03
40.000 contando le mosche e le zanzare
Ho letto i commenti sul concerto di domenica sera. Sui giudizi c’è poco da aggiungere, un concerto puo' piacere o meno, prendo atto che ai giornalisti mediamente è piaciuto molto di più che al pubblico, almeno a quello con cui ho parlato durante e dopo il concerto. Sulle cifre no, non sono soggettive, e scrivere di 40.000 presenti equivale a scrivere una cazzata.
Torno sui 40.000. I fiorentini sanno che dopo la ristrutturazione di Italia ’90 il massimo dei presenti l’Artemio Franchi lo ha raggiunto in occasione di Fiorentina-Barcellona semifinale di Coppa delle Coppe del ’97. Quella volta c’erano 43.000 persone allo stadio, la tribuna e la maratona non avevano uno spazio vuoto, non c’era un pennone con una persona appesa e nelle curve e nei settori di parterre le persone erano a strati.
Per essere stati davvero quarantamila, bisognerebbe quindi che il prato che era riempito a metà, dove il fittacchiume era una questione di 10-12 file, corrisponda come capienza a tutti i settori che domenica erano chiusi (Curva Ferrovia, il settore ospiti, il parterre di curva Fiesole). Inoltre c’è da aggiungere che i parterre di tribuna e maratona erano abbastanza vuoti.
Quindi i casi sono due o i giornalisti che hanno scritto queste cifre non hanno la minima percezione dei luoghi più significativi della città oppure, hanno scritto una cifra palesemente non vera sapendo di scriverla. Perché?
Cosa sarebbe cambiato se avessero scritto che i presenti erano circa 30.000? e soprattutto perché nessuno ha scritto che la campagna che da 3 mesi a questa parte annunciava il tutto esaurito era una bufala colossale?
posted by Franco Bellacci * --

8.6.03
Concerto
Per meglio capire il mio giudizio è giusto che dia atto di queste 3 cose:
1 negli ultimi 2 giorni ho consumato il solco di hail to the thief, e questo probabilmente ha reso il mio udito un po' pretenzioso;
2 nella stragrande maggioranza dei casi, i concerti la seconda volta non mi sono mai piaciuti;
3 ma probabilmente è l'aspetto più importante, secondo me la produzione di Springsteen dopo Tunnel of love è solo un gigantesco spot a favore delle baby pensioni. Partendo da quegli orridi lavori che rispondono al nome di human touch e lucky town, che non sono buoni neanche come sottobicchieri, si sa, i migliori sottobicchieri devono essere di peltro (un cubalibre a chi ha colto la citazione cinematografica) all'ultimo che, secondo me, è noiosissimo.
Pero' visto che non c'era di meglio da fare sono andato al concerto.
Suonato bene dalla e-automi band, un concerto senza sbavature. Il problema è che quando invece di suonare non dico hungry heart o Rosalita o In the darkness in the edge of town, Springsteen lascia fuori Because the night, Thunder road, the river, per le ultime canzoni è normale che rimanga l'amaro in bocca. Ho apprezzato invece la versione acustica di born in the Usa, io non me ne sono neanche accorto, per renderla perfetta pero' secondo me dovrebbe togliere voce e chitarra (parentesi ad uso di chi non apprezza la mia ironia, born in the Usa non mi piace).
Il resto del pubblico, secondo me, non è molto diverso dalla mia lunghezza d'onda, ha apprezzato i pezzi storici e ascoltato il resto.
Chi non lo hai mai visto, Milano è comunque un'occasione, per chi ha potuto vederlo in passato invece, se segue il mio consiglio, per quella sera puo' cercare un'alternativa senza molti rimorsi.
posted by Franco Bellacci * --

5.6.03
Questo post è dedicato a chi venerdi' scorso mi disse "ho capito tutto, c’è solo una cosa, ma cosa sono tutti quei nomi sulla sinistra?"Questo post in teoria serve a tutti quelli che ancora chiedono cos’è un blog, non servirà a chi già lo sa, ma non è detto che le cose inutili non siano piacevoli.
Se continuate nella lettura troverete qualche rigo su un libro che se non l’avete acquistato dovreste farlo, visto che si trova in tutte le librerie più attrezzate, e uno scambio di battute con chi il libro l’ha realizzato.
Mondo blog è un libro che parla di blog e di come si realizza, ma questa è la cosa meno importante di questo libro. L’aspetto più importante è come un gruppo di persone sconosciute fra di loro inizino a comunicare, a condividere idee e di come poi, dopo aver fatto viaggiare i bit, a viaggiare siano le persone.
se volete saperne di più sul libro
Passiamo alle domande.
Ciao Eloisa posso farti 5 domande?.
si'
Vado con la prima (quella sopra non contatela, è una sorta d'introduzione)
C'è un sacco di gente che apre i blog, ma c'è anche chi li chiude, una delle formule più usata, soprattutto dal versante femminile, è la seguente: "chiudo, perché preferisco vivere", dal che si evince che per una ragazza è impossibile scrivere qualcosa sul notepad e contemporaneamente avere delle relazioni sociali, un lavoro, un amore ecc. ecc. . La domanda è questa:
a) ti sei inventata tutto e la_pizia che è stata al webb.it, al social forum è una comparsa di cinecittà.
b) la ragazza del blog è la tua compagna di banco delle elementari;
c) hai scritto il blog dal 1997 al 2000, e ora stai facendo un sacco di fatica a rimanere in linea con quello che avevi scritto.
d) altro....[aggiungere]
No, sono proprio io. Che scrivo e a volte faccio fatica.
C'è un sacco di gente che ti ammira, che ti fa i complimenti, che nei loro post scrivono quanto è brava la Pizia. La conseguenza naturale di tutto questo sono critiche, che come donna, raddoppiano di default. Esiste anche una mailing list antipizia (non è vero, pero' cosi' la domanda fa più effetto).
L'accusa più comune, e di cui una volta abbiamo anche parlato, è che tu sia una snob. Hai l'occasione per definire questo aspetto:
a) non sono una snob, se do' questa impressione è colpa dei pixel.
b) non sono snob, se a qualcuno do questa impressione mi dispiace, non so che farci.
c) il concetto di snob è molto soggettivo.
d) sono una snob, e allora?
e) ma che domanda è?
f) risposta a piacere…..
C direi C.
Se qualcuno mi ritiene snob non serve a molto dire che non è vero.
Io non mi considero una snob. Tutt'altro. E nemmeno chi mi conosce ha questa impressione.
Dal tuo blog, oltre che saper scrivere ho visto che sai disegnare, che non disdegni la fotografia, inoltre sai cantare e forse anche suonare la chitarra.
Se tu fossi un artista di strada probabilmente saresti uno di quelli che fanno tutto da sè: cantano, ma davanti alla bocca tengono anche l'armonica, hanno la grancassa sulle spalle, suonano i piatti con i polpacci, la trombetta con le mani, insomma, uno one girl band.
Ora pero', per dare a queste domande la dignità d'intervista d'assalto occorre scoprire quello che non sai fare. quindi domanda a schema libero, 3 cose che non sai fare.
Mi fai morire dal ridere. In effetti non ci avevo mai pensato, ma mi sento proprio cosi', come una che suona mille strumenti maluccio e nessuno per bene.
Ma ci sono delle cose che sicuramente non so fare:
1. evitare di incazzarmi.
2. risolvere le operazioni matematiche più semplici come la somma di frazioni.
3. risparmiare.
4. fare la furba.
5. giocare a calcio.
6. leggere per intero La Profezia di Celestino.
7. abbozzare.
8. fare la spaccata.
9. dare del lei a qualcuno per più di due ore.
10. fidarmi ciecamente di qualcuno.
:-)
Comunque anche nei difetti invece di una sana specializzazione, spazi a tutto campo.
Io mi fido (quanto siamo diversi :-)) se dici che non sai suonare bene nessuno strumento. Se è cosi' pero' ne guadagneranno le persone che ti frequentano, chi in qualche modo deve preservare le sue corde vocali, o le sue mani o le sue unghie, è solitamente un discreto rompicoglioni.
Ora vorrei portarti a fare una riflessione su un campo per te inesplorato: i blog.
Dicono che i blog siano la prosecuzione di usenet e delle mailing list con altri mezzi. Io pero' rispetto a questi due ambienti che ho frequentato e continuo a frequentare noto una differenza, una sorta di rivoluzione copernicana (gli intervistatori devono fare vedere che sono persone colte per farsi prendere sul serio): mentre nel primo caso c'erano più persone che affrontavano un argomento, nei blog viceversa c'è una persona che affronta più argomenti. Estremizzando il ragionamento si puo' dire che è il trionfo dei tuttologi, contro gli specialisti. Non si impara nulla, ma si conosce le persone, e soprattutto la voglia di conoscere le persone dei blog è di solito superiore a quella di conoscere le persone che stanno dietro ai vari forum.
Sei d'accordo?
Eccoci alla domanda tecnica. Blog e Mlist. Mh, a me le mlist non hanno mai appassionato davvero. Sono un'inguaribile lurker. Direi che la grossa differenza è che sul blog ci scrivo solo io, e il lettore legge solo me. In Mlist il mio messaggio si perde con tutti gli altri, e la forza la fa il gruppo. Nel blog, che è si' una comunità, ma una comunità di individualisti, si ha l'impressione di un contatto diretto con una singola persona, anche se per soli 30 secondi, ovvero per il tempo che si passa a leggere un post prima di saltare ad un altro e ad un altro ancora.
Credo sia questo il motivo per cui ci va, poi, di conoscere qualcuno, perché dal blog la persona esce fuori di più, l'odore della sua identità è molto più forte che nel branco delle mlist.
Mi sono sopravvalutato pensavo di riuscire a concldere il tutto in 5 domande, e ora mi rendo conto che questa è l'ultima e quindi non potro' chiederti alcune cose importanti come: il tuo concetto di libertà, cosa sognavi di fare da piccola (visto che i pc, hal 9000 a parte neanche esistevano), se uscirà mai pizieria intima di cui parlasti ad inizio anno e altre cose. Se non mi dai una proroga di almeno 3 domande, queste cose non le sapremo mai.
Ora pero' vado a farti la quinta domanda.
Te sei una blogger della prima ora, a questi in più di un'occasione ho sentito rimpiangere quei tempi "allora potevamo leggere tutti, ora è impossibile", che secondo me ha la stessa logica di rimpiangere i tempi in cui in tv c'era solo un canale in bianco e nero che trasmetteva solo dopo le 6 di sera. Sicuramente si poteva seguire tutto, pero' io penso sia meglio oggi dove fra tv commerciali, estere, tematiche, l'offerta molto più ampia. Ovviamente a parte la constatazione inevitabile che comunque si perderanno un sacco di programmi interessanti, è necessaria una capacità di scelta.
E io voglio chiederti proprio di questo. Non di come scegli i programmi tv, ma di come scegli i blog.
Qual è la prima cosa che guardi in un blog: grafica, temi affrontati, chiarezza espositiva? E viceversa se ci sono elementi che ti infastidiscono che ti basta un attimo per chiudere un blog e riaprirlo?
Non mi ricordo la cosa delle 5 domande. Io mi sto divertendo un sacco.*
Intanto la tv non la vedo praticamente più. Diserto perfino I telegiornali che fino a poco tempo fa erano rimasti l'unico motivo per cui accendevo la tv a pranzo e a cena.
Non va confusa la capacità di scelta con una ricerca incessante del nuovo. Per me è fisiologico trovarmi periodicamente nella necessità di cose nuove, ed è il momento in cui parto alla ricerca. Una volta che scelgo i miei canali, pero', ritengo sia sano fermarsi su quelli, e passare del tempo in pace, senza farsi pressare da quello che è rimasto fuori. E' difficile ma bisogna farlo.
Sono due momenti diversi, e cosi' come si vive intensamente quello dell'avanscoperta, altrettanto intensamente andrebbe vissuto quello dell'assimilazione, altrimenti non rimane nulla.
Se capito in un blog che la grafica rende difficile da leggere, leggo lo stesso di solito, ma mi infastidisco e ci torno maldisposta.
Sono le prime righe a contare di più. Non è facile scrivere qualcosa di compiuto in un post. Facciamo tutti un continuo esercizio di sintesi e nemmeno ce ne accorgiamo. Ma non sempre si riesce a trasmettere qualcosa, e le prime righe sono le più importanti. Devono contestualizzare velocemente, chiarire dove sei, con chi, e come. Solo dopo, il fatto.
I blog che mi colpiscono alla prima lettura sono bravi in questo.
Non mi piacciono quelli criptici (con troppi riferimenti esterni alla rete, al blog, o addirittura al post), quelli puramente cronologici (tipo oggi ho fatto questo, domani faro' quest'altro), e quelli assolutamente frivoli o fàtici ("ehi, oggi non so cosa scrivere", " ehi, oggi ho aggiustato la grafica", "ehi, voi che mi leggete o non mi leggete...").
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*Per me la libertà è in cio' che si ha. E' avere nulla da perdere. Quello che ho sempre voluto fare fin da piccola è disegnare. Che è poi la forma più primitiva e affascinante della scrittura.
La pizieria intima doveva uscire, è vero. Non me ne sono dimenticata, è che ho dei problemi a mettere in piazza delle parole nude, senza prima mascherarle un po' di decenza.
Hai ragione forse non ho mai parlato di 5 domande, e in ogni caso, noi siamo persone di fantasia più che di numeri, per cui possiamo anche sublimare il 5 e continuare.
E io, continuo Poi tornero' sul concetto bello, ma allo stesso tempo terribile, che hai espresso sulla tua idea di libertà, sembra quasi che sia compatibile solo con la solitudine, prima pero' volevo sapere un'altra cosa.
Da quello che ho capito, te sei una persona che ama andare in profondità e che non ama la superficialità. Io ho chiamato il mio blog "luogi comuni" che è il mare dove sguazza la superficialità. Il luoghi comuni sono come l'acqua che sale dal basso, sono incontenibili e contro cui si perde sempre.
Ti chiedo questo, ti capita mai di doverti scontrare con una realtà che di te non ha capito nulla, e che banalizzando finisce per vederti in un modo completamente diverso da come sei.
Mi spiego, c'è oggi, oppure nel passato, un qualche luogo comune, magari divertente, che tende a descriverti in certo modo, ma che non ha nulla a che fare te. E se c'è come hai provato a fronteggiarlo?
Intanto, siamo sicuri che i luoghi comuni non abbiano niente a che fare con la realtà? Non saranno i luoghi comuni quelle verità dette e stradette, consumate fino alla nausea, da perdere quasi ogni connotato di realismo? Ma che se facessero solo un passo in più diventerebbero proverbi e allora si sa che nei proverbi c'è tutta la saggezza del mondo?
Non amiamo i luoghi comuni perchè non dicono nulla di nuovo, e l'essere umano vuole essere continuamente stupito, altrimenti si annoia.
Detto questo chiunque di noi colleziona etichette, nomignoli e nomee, reputazioni di ogni tipo. Secondo me sono tutte vere, ma non tutte ovviamente condivise.
Ti faccio una lista di cose che mi hanno detto in passato, fra quelle che ricordo, usando i termini esatti:
- sei isterica (non condivisa)
- sei dura (condivisa un po')
- sei intollerante (per nulla condivisa)
- sei nazista (ma scherziamo...)
- sei impietosa (condivisa poco poco)
- non ti fai aiutare (condivisa)
- è difficile starti vicino (condivisa)
- sei snob (non condivisa per niente)
- sei forte e sicura di te, si vede che sai quello che vuoi (sono indecisa sulla risposta :-)
- quando ti incazzi ti trasformi (condivisa al 100%)
- non ti si puo' dire niente, incuti timore (bah)
- ah, ah, ah, tu cosi' piccola e caruccia che diventi una vipera? Ma chi lo pensa? Ah, ah, ah... (beh, questo accade, c'è poco da condividere)
- sei una vipera (non condivisa)
- ti fai mille problemi per nulla (non condivisa, che razza di giudizio è mai questo???)
Come fronteggio i pareri non condivisi sulla mia persona? Non li fronteggio.
O ci si piace o non ci si piace. Se chi ho davanti funziona cerco di continuare a vivere e a lasciarmi scoprire. L'importante è come si sta assieme, mica come si è.
Non funziona quando non c'è contradditorio, quando non si usa lo stesso vocabolario, che non significa necessariamente avere le stesse opinioni, ma giocare la stessa partita. Ti vorrei fare un esempio ma non ci riesco.
E' quando qualcuno ti dà una risposta azzeccata, anche se ti sta accusando, capisci cosa intendo? Una risposta che segue un filo logico, che ti viene dietro, che c'entra col discorso. Quando cio' non accade è molto irritante.
Ed è impossibile perfino dire le stesse cose.
posted by Franco Bellacci * --

Ricapitolo. Mercoledi' mi telefona Alice per chiedermi quando mi avrebbe trovato a casa. "Domani, se mi dici che passi, ti aspetto". "Domani mattina alle 9 saro' da te".
Non solo non è venuta, ma non ha neanche telefonato per dire che non veniva. E dire che il telefono non dovrebbe neanche costargli troppo.
posted by Franco Bellacci * --

Ai lettori più attenti di questo blog non sarà sfuggita la simpatica polemica fra me e Sonechka sul posizionamento di Piacenza. E’ una discussione che va avanti da anni, di cui oggi vi spiego il retroscena.
Io e Sonechka ci conosciamo da quando eravamo alti un soldo di cacio (parmigiano reggiano of course). Fin da allora ci siamo dilettati nel gioco del calcio. Quando fu il momento di scegliere il campo optammo per un terreno pianeggiante, l’Emilia.
Vinse lei l’estrazione, quindi fu lei a scegliere fra palla o campo, scelse palla. Io, come campo, scelsi la porta posizionata a Casalecchio, lei quella a Piacenza sud. E subito per lei cominciarono i problemi, perché tutte le volte che segnavo il pallone cadeva nel Po e lei doveva andare fino a Comacchio per recuperarlo. Io invece non avevo problemi, avevo gli Appennini che me lo restituivano sempre. Oggi a distanza di anni posso anche raccontare di una volta che lei aveva fatto un tiro sensazionale, teso e potente, un tiro fantastico, il pallone arrivo' fino a Rioveggio, li' rimbalzo', torno' indietro, e me lo ritrovai fra le mani. Avevo subito gol, ma lei non se ne accorse neanche di aver segnato (peccati di gioventù, oggi non la farei più una cosa del genere).
Tutte le volte che segnavo io, invece, era chiaro, uno splash piccolo, quello della palla, e uno splash più grande quello del suo tuffo.
Fra lo scendere e il risalire il Po, lei si ruppe “basta non ne posso più, invece di un calciatore mi sento un canottiere, spostero' la porta a Piacenza nord, che è sempre Emilia, cosi' se la palla cade nel Po, dovrai andare te a recuperarla”.
E cosi' fece, il problema era che io mi limitai a tirare più forte e continuavo a segnare. Cosiccchè lei decise di spostare nuovamente la porta, sulle prime la porto' a Mosca, poi quando vide che non era sostenibile l’ipotesi di Mosca in Emilia, ripiego' su Amsterdam, dicendo “c’è qualcosa che non va, non ti sembra la Pianura Padana?”
Nonostante questo pero' è cambiato pochissimo, lei continua a subire gol, soltanto che invece che nel Po i bagni li fa nel mare del Nord.
Vi dico subito che lei ha una contabilità diversa della nostra partita di calcio, ma vi garantisco che ad oggi il punteggio esatto è 1457 a 21 per me.
posted by Franco Bellacci * --

4.6.03
Domani viene Alice a casa mia, e io per fare colpo indossero' la maglietta confusa
posted by Franco Bellacci * --

Laddove non arriva il dizionario
C’è una parola che non ho trovato né nel mio Zanichelli cartaceo, né sul Garzanti online, questa parola è cartolarizzazione. E’ importante perché è grazie a questa parola che Tremonti si è preso di genio dal presidente del Consiglio, e, più in piccolo, che gli enti locali e le Regioni possono aumentare le loro spese.
Com’è possibile che una parola cosi' importante non trovi spazio nei dizionari. Perché chi ha il dovere della trasparenza utilizza termini sconosciuti? Non sarebbero i primi a guadagnarci se potessero far capire quanto sono stati bravi?
Forse non è tutto l’oro che sembra. Forse c’è un rovescio in questa luccicante medaglia.
Valutate voi.
Nello specifico si tratta di questo, Tremonti calcola quando incasserà nei prossimi 20 anni il gioco del lotto, cede ad una banca gli incassi dei prossimi 20 anni, e lui subito incassa il tutto, scontato da una percentuale, i sindaci nello stesso modo cedono gli incassi dell’acquedotto o del gas. In questo modo le entrate volano e il bilancio sorride. I prossimi bilanci pero' rideranno meno.
In realtà di nuovo c’è solo il nome, Cecchi Gori, ad esempio, quando era presidente della Fiorentina fece la stessa cosa quando cedette gli incassi su abbonamenti e biglietti di 10 anni per avere tutto insieme.
In conclusione solo la parola è nuova, il resto è roba vecchia, si chiama debito pubblico, con l’abito nuovo. Vuol dire vivere al di sopra delle proprie possibilità. Si produce si spende più di quello che si puo', e a pagare toccherà a chi viene dopo.
posted by Franco Bellacci * --

3.6.03
la mia prima volta
Era il 1985 quando il primo pc varco' la porta di casa, era costato un’esagerazione di soldi e aveva la funzione di tenere la contabilità al negozio. Era un 8086 con un’hard disk da 10 mega, e un monitor rigorosamente a fosfori verdi.
Le uniche cose sono riuscito a fare con quel pc fu giocare all’impiccato e utilizzare wordstar. Mi sono lanciato anche in qualche tentativo di imparare il basic, ma il programma più complesso che sono riuscito a realizzare è stato quello che fa scorrere un testo all’infinito.
Il mio primo upgrade fu quando acquistai windows 1.0, due anni più tardi, per installarlo infatti fu necessario sostituire lo hard disk da 10 con uno da 20 mega. Se qualcuno vuole aprire un museo informatico ho ancora l’hard disk da 10 e i dischi, con tanto di manuali, di windows 1. Di windows 1 ho apprezzato l’otello, per la videoscrittura continuavo ad utilizzare wordstar.
Nel 1993 arrivo' il 486/33 con 4 mega, e fu tutto un altro mondo, anche se wordstar non l’abandonai subito. Con il 486 ho giocato ai videogames più belli mai ideati da mente umana: monkey island 1 e monkey island 2.
Il primo modem arrivo' nell’ottobre ’94, era trust esterno da 14.4 k (qui l’evoluzione è stata minima), se, il giorno dopo che l’avevo acquistato, non fosse venuto un mio amico a configurarlo, forse avrei buttato tutto.
La prima volta in Internet fu un abbonamento a scalare con agorà informatica, costava circa 160 lire al minuto. Il primo indirizzo web fu http://www.krenet.it e qualcosa di molto lungo a seguire.
Per raccontare le mie esperienze fantozziane pero' non importa andare molto lontano nel tempo, basterebbe che scrivessi come faccio per mettere un link target oppure un’immagine con il testo a lato.
Se volete leggerne un'altra di prima volte
posted by Franco Bellacci * --

1.6.03
Basta un si' o un no, comunque una risposta datela.
Secondo voi è normale chiamare vaccino una sostanza che agisce direttamente sul cervello per impedire la sensazione di piacere della nicotina? Secondo me è fuori dal mondo. Puo' darsi pero' che sia io che esagero, pensando magari che un giorno questo vaccino diventi anche obbligatorio.
posted by Franco Bellacci * --

Giornalisti
Fra pochi minuti vanno in campo Atalanta e Reggina per giocarsi la serie A, colgo l’occasione per parlare bene dei giornalisti, di uno per la verità, in riferimento a quello che è successo nello spareggio di due anni fa.
Dopo la partita, che aveva condannato i padroni di casa alla retrocessione, successe un po' di tutto, cose che probabilmente non facevano onore al calcio, Nosotti giornalista telepiù, presente nel parapiglia, in diretta a chi gli chiedeva cosa era successo, rispose che aveva avuto la sensazione di qualcosa, ma compito di un cronista è raccontare quello che accade, e non le proprie percezioni perché si rischia di dire cose non vere. Fu una grande pagina di giornalismo.
posted by Franco Bellacci * --

Per finire l’anno in bruttezza, ieri è arrivata la condanna matematica del Grifone, la squadre più antica del nostro calcio.
Io non ho nulla da dire sulla cosa se non che mi dispiace, pero' come dicono loro, non basta retrocedere per perdere il sorriso.
posted by Franco Bellacci * --

A maggio sono arrivate qua 70 visite digitando su google il termine campo. Considerato che non sono neanche fra i primi 150 risultati (poi ho smesso di controllare, quindi potrei anche non essere fra i primi 300), qualcuno sa dare una spiegazione logica a questo fenomeno?
posted by Franco Bellacci * --

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