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   28.6.02  
Dunque, canzone malinconica, che rappresenti lo stato d'animo una di quelle che la gente legge e dice "cazzo se è vero, ti capisco amico" oppure "quest`uomo prova cose che io posso solo lontanamente immaginare".
eccola:

Do you remember
Look at me
At all the things we said we'd be
We'd beat the house
We'd push the odds
We'd take it all we had the cards

With years to burn
And years to trash
Livin' life based on flash
But somehow reaching for the stars
I think we went a bit too far

Got to get back
Got to get back
Got to get back
I never meant to take it this far
Got to get back
Got to get back
Got to get back

When everything you touch turns gold
Can weigh you down
Can make you old
When metal doesn't ring the same
Reaction from inside your brain
And all the years we offered up
To gods who couldn't get enough
Though we still stay up all night
The mornings aren't quite as bright

Got to get back
Got to get back
Got to get back
I never meant to take it this far
Got to get back
Got to get back
Got to get back

And all those things we thought we learned
As we watch our bridges burn
While standing in the afterglow
I guess we gave them quite a show
And who's to say what it's about
When John Wayne caught the last train out
And Spock and Kirk have had enough
And no one's left to beam me up

Got to get back
Got to get back
Got to get back
I never meant to take it this far
Got to get back
Got to get back
Got to get back
I never meant to take it this far
Yeah
Oh ho
I never meant to take it this far

   posted by Franco Bellacci at 15:37 --


   27.6.02  
Di solito i link ai blog che scopro li inserisco direttamente nella colonna a sinistra, questa volta faccio un’eccezione, non solo perché promette bene, non solo perché è uno dei pochi giornalisti non velinari che raccontano il Valdarno, non solo perché studia scienza della comunicazione come Ludik, non solo perché gioca a Basket come Martiz, che è il blog che mi ha fatto scoprire i blog, non solo perché l’ho convinto io ad aprire il blog, non non solo perché è amico mio, ma soprattutto per l’altra che c'è lì, che ho visto una volta sola, ma è molto più carina di lui :-)
eccolo:
http://samueleventuri.blogspot.com
   posted by Franco Bellacci at 17:14 --


   26.6.02  
Tanto la prossima volta vinciamo noi
I Brasiliani sono alla terza consecutiva, i Tedeschi alla settima complessiva. Noi invece consoliamoci sperando di rispettare i tempi degli ultimi 30 anni. In finale una volta ogni 12 anni: Messico 1970, Spagna 1982, Usa 1994, la prossima volta sarà Germania 2006. E se continuiamo con la regola dell'alternanza: sconfitta-vittoria, è fatta.
   posted by Franco Bellacci at 21:20 --  
Oggi Firenze era così: afosa e inquinata

   posted by Franco Bellacci at 21:17 --


   24.6.02  
Scrivere di getto senza ricontrollare, ha come effetto collaterali quello di perdere per la strada alcune cose importanti, infatti nel post dove raccontavo la serata Polaroid mi sono dimenticato di dire che da giovedì sono in possesso di queste cose:
1 un gadget di labo27

2 Questo libro:
 il libro di Polaroid!

3 la certezza che un ingegnere donna anche se non sa un comando di html troverà sempre la strada per relizzare pagine in html.
   posted by Franco Bellacci at 20:19 --  
Tutto sommato questi Coreani hanno fatto fare a Moggi la figura del dilettante.
Non è che si sta esagerando? ok lo ammetto, probabilmente se gli arbitraggi che ha avuto la Corea li avesse avuti la juve sarei qui a sbraitare, però in fin dei conti, tutta questa indignazione popolare, forse anche un po’ indotta dai mass-media mi sembra eccessiva.
Questa sta diventando una guerra contro la Corea e i coreani, ieri mi è capitato di leggere che sono una popolazione razzista, sciovinista, e maschilista, che magari possono essere anche cose vere, ignoro la storia coreana, ma penso che se non avessero battuto l’Italia, mai e poi mai qualcuno avrebbe avuto l’interesse di sottolineare questi aspetti.
Ripeto, secondo me sono una squadra mediocre, che hanno goduto di una serie numerosa di coincidenze fortunate: Cannavaro e Nesta fuori la stessa partita, Vieri e Panucci che nel giro di un minuto commettono forse l’errore più clamoroso della loro carriera, Trapattoni che fa Trapattoni, Raul che non può giocare e un palo beffardo. Oltre a tutto questo gli arbitri, che hanno aiutato in un modo netto e palese i coreani. Il fatto però che siano stati aiutati a vincere, magari da qualcuno che aveva ricevuto qualcosa in cambio, non lo escludo, non credo sia sufficiente a scatenare questo insieme di basse passioni.
In passato ogni squadra ha avuto le sue protezioni e/o aiuti, e mai abbiamo visto reazioni del genere, tutto sommato credo che per noi la Corea è colpevole di reato di lesa maestà, che finche sono lì pittoreschi con i loro inchini ad incassare gol, sono belli, simpatici, con gli occhi a mandorla e portati per musica, dopo che ci hanno battuto diventano, razzisti, sciovinisti e maschilisti.

Gioco di memoria, squadre che nei precedenti mondiali hanno avuto aiuti arbitrali, i primi che mi vengono in mente senza pensarci tanto:
Usa 1994: quarti di finale, Brasile-Olanda 3-2: i brasiliani segnano due gol in fuorigioco. Semifinale Italia- Bulgaria 2-1, l’arbitro sul 2-1 è magnanimo su un fallo di mano in area di Costacurta.
Italia 1990: primo turno Italia- Cecoslovacchia, sull’1-0, l’arbitro annulla un gol, regolare, ai cechi. Entrambe erano già qualificate, però il pareggio avrebbe dato il primo posto del girone ai nostri avversari e chi si classificava secondo avrebbe giocato gli ottavi a Milano contro la forte Germania.
Finale. Germania-Argentina 1-0, il rigore decisivo, a circa 10 minuti dal termine, definirlo generoso è un eufemismo.
Messico 1986: Argentina-Inghilterra 2-1 il gol dell’1-0 è il celeberrimo gol realizzato dalla mano di Dio.
Spagna 1982: Secondo turno. Italia-Brasile 3-2, all’Italia nei minuti finali viene annullato un gol regolare, successivamente il Brasile va molto vicino al pareggio. Va tra l’altro detto che a Gentile gli arbitri consentono una marcatura prima con Maradona e poi con Zico molto maschia.
Semifinale Germania-Francia. I tedeschi vincono ai rigori, il portiere Schumacher stende Battiston, lo spedisce all’ospedale e lo prende pure per il culo, ma l’arbitro non espelle il portiere.
Argentina 1978: Per arrivare in finale non ci sono semifinali, ma ci andranno le squadre che si classificheranno prime nei due gironi della seconda fase. L’ultimo turno di questa fase non viene giocato in contemporanea, in questo modo l’Argentina sa di quanto deve vincere per superare il Brasile in differenza reti. Deve vincere di quattro gol contro il buon Perù, gli avanzeranno, vincerà infatti 6-0.
Questi sono solo alcuni esempi, quelli che mi sono venuti in mente, per questo l’Italia compare più di altre squadre, non per antiitalianità. Tifo per l’Italia, e sono ancora inc#####o per la sconfitta, però c'è un limite a tutto, e, a mio avviso, è stato già superato.

   posted by Franco Bellacci at 13:33 --


   22.6.02  
Fra i quotidiani che avevano ironizzato di più sulle reazioni italiane, ed erano tanti quelli che avevano ironizzato, uno di quelli che aveva ironizzato di più era El mundo , oggi invece:

   posted by Franco Bellacci at 11:34 --


   21.6.02  
Ho sentito quello che ha detto Carraro, prima di dire quello che penso io, c'è questa cosa che ho in mente.
Cattivi presagi e coincidenze
Dopo quel "peccato, eri in fuorigioco" che aveva ampiamente previsto la sorte mondiale degli azzurri, spero che gli sportivi, eccetto quelli degli sport a motore, si convincano che fare il testimonial oltre che portare molti soldi costituisce l'inizio di un periodo di male sorte assoluta.
Ecco alcuni esempi. Qualche settimana fa ho visto sulla tv francese Zidane pubblicizzare un acqua minerale (non quella gassata famosa, e neanche la più famosa fra le naturali) intento a passeggiare per i monti, mentre in quei momenti si apprestava a scendere in campo, dopo un infortunio rimediato in amichevole, per subire la sconfitta più cocente e la conseguente eliminazione. Poi Batistuta che da quando si è vestito da suora è diventato come Egidio Calloni. Prima era stata la volta di Vialli che per invogliare a comprare auto francesi si era messo a fare il professore di calcio, nella realtà però ha avuto qualche problema tantochè non lo ritengono più buono nemmeno per la B inglese, per arrivare al caso più clamoroso di Pantani, passando per lo studente Del Piero, che mentre si preparava agli esami che non avrebbe dato (ora a studiare si è messo Vieri) subiva l'infortunio più grave della sua carriera. Male è andata anche ai prigionieri di Cantona: Figo segna il gol decisivo ed affonda la nave, i gol però ora sembra saperli fare solo lì e se dalla nave è riuscito a salvarsi a nuoto, il Portogallo è affondato subito.
   posted by Franco Bellacci at 19:52 --  
Grande serata ieri a Polaroid, oltre a me, e i padroni di casa, hanno preso parte al blog radiofonico, anche Frederic, Antonio, Bruno e Simone. Non dovrei essere io a dirlo, ma ci siamo fatti onore, sia per le cose che abbiamo detto, che per la musica che abbiamo portato. Io ho dopo una dura selezione avevo scelto Hanoi Rocks e Gary Moore, che rispetto alle scelte degli altri devo ammettere che c'entravano un po' poco. Ma questo non ha inficiato il buon esito della puntata, che ha avuto senz'altro un alto indice di gradimento, riscontrabile tra l'altro nell'assoluta mancanza di telefonate di insulti. Due telefonate ci sono state: la prima con la Cri, che non ha partecipato a causa della distanza e Leonardo che era intento a programmare la rivoluzione con gli autenticatori di firme.
Presto le foto.
   posted by Franco Bellacci at 19:28 --


   19.6.02  
La lettura più immediata che si può dare alla sconfitta del ministro Martine Aubry che ha introdotto le 35 ore in Francia è che ai Francesi non interessa lavorare meno, che il problema della quantità di tempo da dedicare al lavoro invece che a sé stessi non è una priorità.
A me questa lettura non piace, non tanto per difendere la conquista delle 35 ore, che poi 4 ore di lavoro in meno non sono una conquista assoluta, ma perché questo è la conseguenza di un trend assolutamente disdicevole, secondo il mio punto di vista.
continua, o meglio ricomincia su
multiblog di politica
   posted by Franco Bellacci at 17:13 --


   18.6.02  
In qualcosa stiamo diventando insuperabili, su questo i francesi concorderanno: quello di rimettere i tappi nelle bottiglie di champagne già aperte.
Detto questo avrei voglia di prendermela con Trapattoni, che sarà anche divertente (ma io ho un sacco di amici divertenti a cui non affiderei mai la nazionale), ma anche oggi ha sbagliato qualcosa. E' anche vero che quei giocatori da anni non sono capaci di vincere nulla in Europa, per cui non capisco perchè con questi si pretenda di diventare Campioni del Mondo.
Detto che secondo me l'unico errore grave dell'arbitro, ma a sbagliare è stato il guardalinee, è stato il gol di Tommasi, e che la vera disgrazia è stata la sconfitta con i Croati
ora vedremo di cosa porta questo gridare al complotto. Vedremo se i presidenti dei club che contano continueranno con il loro atteggiamento finalizzato solo a tutelare loro stessi e non a costruire una federazione degna di questo nome.
   posted by Franco Bellacci at 17:39 --


   17.6.02  
Se i coreani del sud tirano fuori le loro scritte che inneggiano a imprese che non li riguardano "again 1966", noi tiriamo fuori le nostre

perchè io non sono scaramantico.
   posted by Franco Bellacci at 21:10 --  
Fra Spagna e Eire non ho tifato per nessuno, ho perso abbastanza partite da squadre che nei turni precedenti avevo sperato che vincessero, per questo l'ho guardata con aria distaccata. Per chi comunque passerà il turno, fra Italia e Corea è andata bene, la Spagna, soprattutto se non avrà Raul, in campo fa più paura per il nome che porta, che per la forza che ha mostrato ieri. Anche se complessivamente è stata una partita che ho apprezzato molto. Una di quelle dove il calcio mostra tutto: giocatori di classe, volontà, un arbitro che sbaglia, i supplementari con una squadra alle corde e in inferiorità numerica, e la conclusione senza appello ai rigori.
Che però a me non piace per nulla, non tanto per le sconfitte che le mie squadre hanno subito (2 finali di Coppa Italia contro la Roma, una qualificazione ai quarti di Uefa contro il Grasshopers, uno spareggio Uefa contro loro, uno spareggio promozione contro il Perugia. Oltre allo sconfitte del Toro ricordo con tristezza quelle della nazionale agli ultimi 3 mondiali, e la finale di Coppa Campioni della Roma contro il Liverpool). Per esultare ho dovuto aspettare di incontrare l'Olanda, altra squadra storicamente incapace dagli 11 metri. Al di là dei risultati però, non amo questa soluzione, perché anche se riguarda più giocatori, fa diventare il calcio una sfida individuale, e non più una di squadra.
Probabilmente pensarono la stessa cosa, i dirigenti della Fifa quando introdussero la regola del "golden goal", chiamato macabramente all'inizio "sudden death", quando si arriva i supplementari chi segna vince. Questo riduceva la possibilità della soluzione agli 11 metri, ma eliminava del tutto la possibilità di incontri che sono passati alla storia del calcio (Italia-Germania 4-3, Francia-Germania 3-3 semifinale dell'82), per questo questa è l'ultima competizione dove vale questa regola. Dalla prossima competizione il "golden goal" non vale più, i supplementari dureranno comunque 30 minuti. Intanto due finali europee si sono concluse così, e anche ieri un quarto si è improvvisamente concluso con il goal d'oro. Ieri ad esultare è stato il Senegal, e a tornare a casa la Svezia, che ha subito questa regola, che toglie al calcio la sua dimensione temporale.
Domani invece toccherà a noi? io sono tendenzialmente ottimista, forse dipenderà dal fatto che
la mia conoscenza della Corea è limitata al solo secondo tempo della partita con il Portogallo, ma io tutto questo timore, questo voler dipingere il mostro così brutto mi sembra eccessivo. I portoghesi, seppur ridotti in 9, negli ultimi minuti sono riusciti a costruire un numero notevole di palle gol. E' vero che i coreani erano già qualificati, e quindi potevano anche aver mollato, ma sinceramente non mi sembra questo squadrone, da essere definito il peggiore possibile.
   posted by Franco Bellacci at 19:01 --


   14.6.02  
Terminata la prima fase, si possono trarre i primi bilanci, comincio dagli aspetti negativi.
Fra le cose pessime di questo mondiale si trova: gli arbitraggi, che sono complessivamente molto scarsi, Ortega e Bielsa, il tabellone che, per garantire i due paesi ospitanti di giocare sempre in casa, contravviene alla regola che si incontra nella prima fase, non può più incontrarsi prima della finale, i tifosi comparsa. Il massimo però almeno per noi italiani è la TV, infatti nessuno ha pensato che, visto che buona parte delle partite erano ad orari impossibili, di creare uno spazio esclusivamente sportivo, dove si potevano vedere le cronache, o come si dice ora high-lights, e i gol senza doversi sorbire il tardo pomeriggio il duo Casalegno-Maffei, o la sera la Corna che canta e balla e Galeazzi che fa pena.
Ieri però si sono aggiunti anche i TG, che hanno costretto tanti cosiddetti VIP a sorbirsi la partita con la telecamera puntata addosso, creandogli, mi immagino, un notevole imbarazzo, visto che un tifoso che vede una partita non è la cosa più mostrabile in TV, perché inveisce, si incazza, sbruffa, si morde le mani, prega o smoccola, incuranti di tutto questo, ieri hanno mostrato: Prodi, i gruppi del CDL e i gruppi dell'Ulivo, Fiore, Pessotto, Berlusconi con dietro Bonaiuti, e altri. Per fortuna che è uscita la Polonia.
   posted by Franco Bellacci at 19:29 --


   13.6.02  
per soffrire meno
Sarebbe bastato che i guardalinee vedessero un po’ meglio oppure
Sarebbe bastato che Trapattoni avesse messo in campo un’altra squadra oppure
Sarebbe bastato avere convocato qualche giocatore diverso oppure
Sarebbe bastato che Totti e Zambrotta non avessero voluto far gol a tutti i costi oppure
Sarebbe bastato che i nostri capissero che quel pallone vola
non c’è stato nulla di tutto questo
però siccome
per passare il turno
bastava un po’ di Fortuna e
bastava Del Piero
e oggi ci sono stati entrambi:
Ci Siamo ancora,
Forza Azzurri!
   posted by Franco Bellacci at 18:12 --


   12.6.02  

perchè io non sono scaramantico.
   posted by Franco Bellacci at 21:46 --


   11.6.02  
2 link in rigoroso ordine di merito:
il Validometro: spider-man
un blog argentino sui mondiali, dove non amano molto l'Italia.
   posted by Franco Bellacci at 17:30 --  
Ieri sera sono stato a vedere spider-man e posso dire che dopo i telefilm di batman, i telefilm non i film, è la migliore trasposizione fumetto-celluloide, che abbia visto.
Stanotte però ho avuto un incubo, dipenderà dal film? il bello degli incubi è che prima o poi ti svegli.
Sul versante mondiale sono arrivati i primi verdetti definitivi, sono state eliminate, l’Arabia Saudita, come era prevedibile, il Camerun, che se la doveva giocare con l’Eire, l’Uruguay, anche se al ’91 poteva riuscire in un’impresa clamorosa, e, per ultimo l’eliminazione più inattesa la Francia. Curioso il destino dei nostri vicini, nel ’98 hanno vinto un mondiale senza l’attacco, e questa volta con Henry , Trezeguet e Wiltord non sono stati capaci di segnare un rete che sia una. Chiamiamola fortuna, casualità, ma tutto quello che a loro gli era andato bene negli ultimi quattro anni: difensori che non segnano mai che diventano goleador, fuoriclasse avversari (Ronaldo,e Del Piero) che nella finale sono in campo solo per presenza, gli si è rivoltato contro.
A dire la verità non è che poi la loro eliminazione mi abbia entusiasmato più di tanto, avevo anche validi motivi per vederli ancora giocare.
La verità è che io il tifo contro non riesco a farlo, o meglio riesco a farlo solo nei confronti di una squadra, che non importa neanche dica quale, e, verso il Milan, qualche volta, più che qualche volte quasi sempre. Poi per il resto, dopo che ho visto che le squadre per quali simpatizzo non hanno vinto, e capita spessissimo, mi va bene quasi tutto
   posted by Franco Bellacci at 17:07 --


   10.6.02  
Rob ha ragione, non si può paragonare ogni nazionale che scende in campo a quella dell'82. Se poi c'è una nazionale che come percorso e atteggiamento mentale ricorda questa e quella degli Europei del '96. Prima partita vittoria con la Russia: esaltazione totale. Seconda partita, Repubblica Ceca, che poi sarebbe arrivata in finale, i calciatori credono di essere ancora a Coverciano a giocare con il Vicchio e prendono l'impegno sottogamba, oltretutto Apolloni si fa espellere dopo mezz'ora. Il risultato 2-1 a per loro, che non fu poi un pessimo risultato visto che i nostri giocarono per vincere sì e no per 30 minuti.
Partita decisiva, con o padroni di casa della Germania, che poi avrebbe vinto il torneo, due terzi della partita alla grande, e con la grande occasione di un rigore che però Zola non segnò (non ricordo se andò sul palo o fu parato).
Non è detto però che finisca al solito modo, il Messico non è la Germania. Quesot solo per dire che ci sono state altre nazionali, che magari per un po' per presunzione, un po' per degli episodi non sono riuscite a vincere.
   posted by Franco Bellacci at 20:13 --


   9.6.02  
Cosa vuol dire che l'Italia calcistica ha scarso peso politico? che se un guardalinee pensa che un gol venga da un'azione di fuorigioco non debba annullare il gol, ma convalidarlo? e chi sarebbero questi fantomatici signori che vogliono l'Italia fuori? perché se c'è un complotto, attuarlo con un guardalinee, e alla seconda partita del girone eliminatorio? perché non all'ultima partita o meglio ancora agli ottavi di finale dove poi non c'è appello?
Perché oggi le tv dicono che la qualificazione si è fatta dura, visto che si passa solo se si batte il Messico? qualche volta bisognerà pure vincere per passare i turni, no?
   posted by Franco Bellacci at 20:28 --


   7.6.02  
E’ difficile che un’idea raccolga l’unanimità dei consensi, una che ci arriva molto vicino è quella che riguarda la decadenza di questi anni, rispetto ai meravigliosi anni ’60, allora c’erano i Beatles, gli Stones, oggi ci sono gli Oasis le Spice Girls, allora c’era Best oggi c’è Beckham. C’è proprio che tiene in relazione questi aspetti, e quindi è normale che quando ci sono i Beatles venga George Best, quando hanno successo le Spice il calciatore di successo sia David Beckham. Sarà anche così, io credo che la maggiore ragione di successo di Beckham non siano gli Oasis, ma il suo piede destro, nonostante questo però credo di capire il concetto espresso sopra e che avevo trovato (ora mi è tornato in mente) in una recensione del film Best. Semplificando, che poi non è una approssimazione tanto più esagerata dell’altra, credo che volesse dire come negli anni ’60 un calciatore poteva anche essere un semi ubriaco, un donnaiolo, uno che..sex, drugs and r’n’r. Oggi un campione è un’azienda che deve produrre reddito. Tutto questo nonostante i calciatori siano rimasti la categoria che sogna di più in assoluto, quando un calciatore cambia squadra, la squadra dove andrà a giocare è sempre stata il suo sogno di quando era bambino.
Nonostante questo quando oggi Beckham ha segnato la sensazione che ho avuto, è stata quella di una persona realmente emozionata e commossa, la sua esultanza e la sua gioia erano vere, e dava proprio l’idea di essere uno che si era appena tolto un peso dallo stomaco che lo assillava da anni.
Sempre sulla partita di oggi, mi viene da pensare che gli argentini o si sono improvvisamente imbrocchiti o soffrano oltremodo il nuovo pallone. Veron, Zanetti, Lopez tutte le volte che tiravano o facevano un passaggio più lungo di 5 metri tiravano al cielo.
Comunque è un mondiale strano, e soprattutto equilibrato dove velocemente si passa dal dileggio all’incensatura, basta pensare a Eriksson che domenica era un mezzo fallito e oggi, è tornato un eroe. Rimane da dire che delle tre squadre che meglio avevano fatto al primo turno: Germania, Argentina e Italia, due hanno già steccato, e la terza gioca domani.
Forza Italia!
   posted by Franco Bellacci at 18:19 --  
Tendiamo ad appropriarci di modi di dire senza logica. Quando si parla di lire, ad esempio, oggi si associano sempre a vecchie. Le lire sono vecchie, e quando sono diventate vecchie, da quando non ci sono più, da quando c’è l’Euro. Questo modo di dire, per la verità è già stato sperimentato anche con i partiti storici dell’arco costituzionale, se oggi si rammenta il PCI si dice “il vecchio Partito Comunista Italiano”, opppure “la vecchia Democrazia”, se, ovviament,e si parla della DC. Perché, tanto non esiste la giovane DC, come non esisteno le giovani lire.
   posted by Franco Bellacci at 12:14 --


   6.6.02  
"La zona è unica nel paesaggio italiano. Potrebbe far pensare alle piramidi di terra del Trentino o dell'Alto Adige, o ancora ai "camini delle fate" in Cappadocia. Volterra e i suoi calanchi, colline argillose cannibali che hanno già ingoiato chiese e castelli, hanno una vaga somiglianza con la zona delle "Balze" del Valdarno."
Se avete comparto Repubblica di oggi e non avete buttato i viaggi di Repubblica potete scoprire qualcosa delle mie parti: le balze.
   posted by Franco Bellacci at 21:30 --


   5.6.02  
Mi devo togliere il cappello di fronte a Coco. Questo giovanotto dopo aver fatto credere a molti di essere un giocatore di calcio, e a qualcuno di essere un campione, sebbene la sua carriera presenti due partite da campione Verona-Torino e Barcellona-Milan, è riuscito in un'altra impresa ha fatto tornare valido.

Parlando di cose un po' meno serie ho letto oggi su "La Nazione" che la partita di lunedì scorso è costata all'economia italiana 775 milioni di euro. Questo era scritto nel titolo, ovviamente nell'articolo nessuno spiega come sia stato possibile questo, nè come è stato effettuato il calcolo. Siamo al terrorismo psicologico, visto che abbiamo deciso di guardarla, fatecele vedere in pace.

   posted by Franco Bellacci at 20:45 --


   4.6.02  
Questa volta devo dire grazie al Vernacoliere, che ha contribuito a ridurre il mio, peraltro elevato, livello d’ignoranza, fino a ieri infatti ero convinto che il detto popolare “essere più indietro delle martinicche” volesse dire che il metro di riferimento fosse la Martinica, tantochè son convinto che in passato il modo di dire terminasse con la specificazione “francesi”, e che la traslazione Martinica-Martinicche fosse dovuta al dialetto toscano.
In realtà la martinicca è un’altra cosa, ed è il sistema frenante delle ruote posteriori dei carri, e cometale è la parte che sta in fondo al carro e quindi anche la parte più arretrata.
   posted by Franco Bellacci at 15:03 --


   3.6.02  
Se il Cioni è così bravo a mettere la gente a tavola, perché non apre un ristorante, invece di continuare con la Politica?
continua su wash it on post
   posted by Franco Bellacci at 21:48 --  
Al mondiale può ancora succedere di tutto, l'unica convinzione di questi primi giorni che mi si sta radicando è questa: meglio stadi meno avvenieristici, ma con tifosi veri, che astronavi con delle comparse.
Intendiamoci, a me gli stadi, quelli scoperti, che oggi sono teatro del mondiale piacciono, però gli stadi sono solo il contenitore, è il modo in cui questi stadi sono riempiti che mi lascia perplesso.
Quello che rende magico l'evento è il clima complessivo, e l'assenza del tifo partecipato rende l'evento incompleto, è come il pesto senza l'aglio, quando lo mangi non capisci cos'è, ma ti rendi conto che manca qualcosa.
E questo è un vero peccato, perché finalmente un mondiale che si svolge fuori dall'Europa vede le sue partite principali svolgersi ad orari decenti e non a mezzogiorno.
Forse è il caso che la Fifa decida di organizzare il suo primo mondiale in Africa, dove troveremo un pubblico appassionato che è la componente essenziale dell'evento
I problemi organizzativi li affronti la Fifa, finanziando anche dove occorre investire.
   posted by Franco Bellacci at 21:45 --

 

 

 

 

 

 

 

 

una foto mia e del mio paese


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evito accuratamente:

il processo di biscardi
porta a porta
le aragoste
emilio fede
il maurizio costanzo
il pate di foie gras
proposta indecente

in progress..

 


dalle mie parti ci sono due telecamere che controllano i cittadini:

Una volta alienato, un "diritto inalienabile" può essere perso per sempre, nel qual caso non saremmo più, nemmeno lontanamente, l'ultima e migliore speranza della terra ma solo uno squallido stato imperiale i cui cittadini vengono tenuti a bada dalle squadre SWAT e il cui stile di morte, non di vita, viene imitato da tutti.

Gore Vidal, ottobre 2001