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31.5.02
Oltre alle partite dell'Italia ho programmato qualche altra pausa mondiale dal lavoro. La partita di oggi era una di queste. Avevo scelta questa per due motivi, il primo per vedere all'opera una delle squadre nella mia topo five della simpatia: il Senegal. Il secondo per vedere all'opera il vero valore della Francia, squadra senza dubbio molto forte, ma che presenta delle notevoli incognite: 1 è due anni che on gioca una partita ufficiale 2 ha alcuni giocatori in declino: Thuram, Djorkaeff, Leboeuf oltre a Petit che è, a mio avviso uno dei calciatori più sopravvalutati degli ultimi anni. 3 deve prima o poi pagare il conto alla fortuna, che nel '98 e nel 2000 è stata totalmente dalla sua parte. Il risultato di oggi se dicessi che mi dispiace mentirei, aspetto però a dire che la Francia è spacciata, è vero che non deve sbagliare più nulla, ma se oggi fosse stata meno presuntuosa, soprattutto all'inizio, probabilmente non avrebbe perso, inoltre non bisogna dimenticare che la preparazione delle squadre più forti è finalizzata ad ottenere il massimo al momento cruciale del torneo.
Non ho parlato di ciclismo perché fino ad oggi mi è bastato nominare un ciclista, per mandarlo a casa per doping (Garzelli, Simoni e Sgambelluri), o per squalifica (Casagrande), o per fargli prendere una cotta di altri tempi (Evans). Quindi, fino a domani silenzio. Però: Forza Falco!
posted by Franco Bellacci at 18:41
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lui il pronostico lo ha fatto, speriamo lo abbia azzeccato.
posted by Franco Bellacci at 08:04
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29.5.02
Oggi è stata una bella giornata di ciclismo, Cupio ha realizzato un'impresa, 50 kilometri di fuga solitaria con nel mezzo. il Passo Fedaia, il Pordoi e il Campolongo. La maglia rosa è andata ad un emozionatissimo ragazzo australiano che fino a due anni fa correva con le mountain bike. Ora la classifica generale vede 6 persone in 48 secondi. E' calato il sipario invece sul giro, che ha preferito lasciare il giro, peccato, il Pirata si è arreso. In questo momento ho sentito che è in corso un blitz delle forze dell'ordine, la traversata nel deserto continua.
posted by Franco Bellacci at 21:19
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28.5.02
Fra le funzioni della macchina digitale una è tanto fantastica quanto inutile. La possibilità di impostare tempi, diaframma, lughezza focale direttamente dal pc. Quando l’ho scoperta mi sono esaltato ma poi ho realizzato che 60 cm di cavo usb non consentono poi una grande libertà di movimento e rappresentano una barriera invalicabile per assurgere al campo dell’arte. Pur non aspirando a tanto però un’idea mi è venuta, visto che oltre all’impostazione si possono anche programmare gli scatti, ho pensato che qualche centinaio di scatti al cielo stellato, animati da un file avi potrebbero dare come risultato un filamto dove si vede l’evoluzione della volta celeste. A questo punto mi mancano due cose: che qualcuno mi dica come si realizza un file avi da tanti jpg e una notte senza nuvole.
posted by Franco Bellacci at 17:38
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Vorrei rassicurare tutti che il mio ginocchio destro è tornato a posto ed è perfettamente funzionante. Aggiungo inoltre che la possibilità del versamento, paventata dal medico del pronto soccorso, è quasi scomparsa. Non posso poi non far notare come in Italia sia oramai diventato impossibile essere e rimanere originali: mi infortuno al ginocchio e neanche 24 ore dopo Pippo Inzaghi si infortuna anche lui. Per fortuna anche lui è in via di guarigione. Gli ultimi postumi riguardano un fastidio alla caviglia, che si è manifestato solo da ieri mattina.
posted by Franco Bellacci at 08:37
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26.5.02
Kataweb sport fino a qualche tempo fa era sicuramente il portale più aggiornato, (e per questo era il mio preferito), da qualche tempo però non è più così, ora mi sono connesso per sapere come sono finiti i play-off di serie C, ma non c'è traccia dei risultati. Pazienza, lo scoprirò domani. Comunque questo non è stato il cruccio più grosso di questo weekend. Infatti i miei pensieri, almeno fino a che una proditoria pozza d'olio che si è trovata fra l'asfalto e la ruota della mia vespa non mi ha disarcionato, con conseguenza dolorose per le articolazioni maggiori della parte destra del mio corpo, erano tutti dedicati alla discussione avuti la sera prima a cena insieme ad altre 7 persone, dove non mi sono trovato a sostenere una tesi di minoranza, questo succede spesso, ma una tesi in assoluta solitudine. Nonostante questo continuo a pensare che le mie idee non era poi fuori dal mondo. In pratica dicevo questo, che chi lavora, qualunque lavoro faccia all'interno di un'azienda, ha diritto ad una remunerazione tale da garantirgli l'autosufficienza economica, e che quindi i costi legati al suo inserimento e alla sua formazione devono essere a carico dell'azienda stessa. Le figure che erano al centro della discussione erano i praticanti, i praticanti avvocati, o commercialisti, o ragioneri, o notai o geometri o chi principia (bello vero?) l'attività di giornalista. Gli altri dicevano questo, siccome queste persone all'inizio non sanno fare nulla, ma anzi sono un costo per il datore di lavoro è giusto che non abbiano nessuna remunerazione o che comunque che questa sia bassa, dicevano inoltre che quello è un periodo da vivere come un investimento, che se si vuole arrivare a qualcosa bisogna essere umili, e che comunque i loro datori di lavoro all'inizio hanno sicuramente avuto esperienze analoghe. Io replicavo più o meno così: se all'inizio hanno avuto esperienze analoghe hanno subito un'ingiustizia, ma questo no gli dà diritto di perpetrarla a loro volta. Che probabilmente è vero che all'inizio il loro rendimento è improduttivo, ma è altrettanto vero che una volta che iniziano a "produrre", si fermerà sicuramente prima la crescita del loro stipendio, rispetto all'accrescimento di professionalità. E comunque anche se all'inizio non rendano secondo i desideri del capo, e le logiche di mercato, è vero che in uno studio avviato uno stipendio non può rappresentare un problema. Mentre è un problema per chi lavora non guadagnare. Poi, aggiungo, ma forse non l'ho detto, questa logica al ribasso avvia delle logiche da giungla. Più o meno la discussione è andata così, se qualcuno la pensa come me, me lo faccia sapere, che alla prossima cena lo porto con me, ad essere minoranza sono abituato, ad essere solo no, ed è molto faticoso.
posted by Franco Bellacci at 23:54
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23.5.02
Gilberto Simoni passa dalla positività da Coca (ma che fanno i dentisti per anestetizzarci?) alla vittoria a Campitello Matese, in una giornata particolarmente ventosa, in una tappa dove il ciclismo, nonostante tutto, sembra una di quelle entità che combattono il male, il vincitore dello scorso giro, brucia allo sprint Casa6Grande (il miglior striscione del giorno), che lo scorso anno perse la maglia rosa all'ultimo tuffo. La notizia del giorno però è questa
posted by Franco Bellacci at 18:52
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Illuminante articolo sul Corriere di Firenze sulla vicenda delle telecamere nella Piazza del paese. Per ora sono spente, non sono in funzione perché ancora non ci sono i monitor che visualizzano, quello le telecamere riprendono. Fin qui niente di particolare quindi. La cosa migliore c'è quando di fronte alla sollecitazione del giornalista sui problemi di privacy, chi ha deciso l'installazione delle telecamere, giustifica quella scelta, richiamando Scajola e le sue parole, secondo cui non si può trascurare la sicurezza per garantire la privacy. C'è poco da aggiungere, ma solo da preoccuparsi, se il punto di riferimento è Scajola, allora il problema vero non è la privacy, ma l'incolumità fisica.
posted by Franco Bellacci at 00:01
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21.5.02
Ci sono in noi tante convinzioni che si sono radicate talmente a fondo che le diamo per scontate, senza chiederci quale sia il fondamento che hanno. Che i ciclisti siano tutti dopati è una di queste. La prendiamo per buona perché tutti conosciamo qualcuno che è dentro il giro e ce lo ha confermato, perché ne squalificano tanti, perché, lo scriveva anche Gramellini domenica, Coppi oggi prenderebbe 10 minuti dal più lento dei gregari. Gli argomenti ci sembrano validi e quindi la conclusione è quella. A nessuno però viene in mente di pensare che oltre a Coppi fra i gregari ci sarebbero anche altri campioni del passato: Jesse Owens, ad esempio, ma nessuno attribuirebbe la maggiore velocità a sostanze illecite. Rimaniano comunque della nostra convinzione, nel ciclismo il doping è una pratica comune. Perché altrimenti ci sarebbe quel gran numero di squalificati? anche qui occorrebbe andare a fondo, la percentuale squlificati su praticanti è più alta che in altri sport? e in ogni caso bisogna dire che alcuni casi che prevedono la squalifica sono presenti nel ciclismo e non in altri sport. I ciclisti che hanno un tasso d’ematocrito superiore al 50% vengono squalificati, perché si presume che l’avere un altro livello di ematocrito dipenda dall’aver assunto sostanze dopanti, ma in altri sport il tasso di ematocrito non significa nulla. Cosa voglio dire che il ciclismo è pulito e che, come dice qualcuno, è in atto una campagna contro questo sport, assolutamente no. I risultati dei blitz e delle indagini, che però non hanno mai visto coinvolto nessun altro sport, ci dimostrano che la realtà del doping è assai diffusa e per questo va combattuta con forza, a tutti i livelli, ma che comunque è importante sempre non affrettare mai le conclusioni, e che la realtà dei fatti è sempre molto più articolata e complessa dei luoghi comuni che ci costruiamo per semplificarci la vita.
posted by Franco Bellacci at 17:13
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20.5.02
La partita di sabato scorso della nazionale, che, per la verità, io non ho visto, non ha risolto nessuno dei problemi preesistenti, anzi a questi se ne è aggiunto un altro. Problemi preesistenti irrisolti: Coco non ha i fondamentali, Zambrotta con un arbitro severo rischia di non giocare più di mezz'ora; Cannavaro ha giocato un campionato mediocre, la sua competitività è data solo dal nome che porta; Nesta vedi Cannavaro; Vieri non è più quello di inizio stagione, e non dà garanzie di poter giocare due partite a settimana; Problema nuovo: Del Piero che oramai si sente una seconda punta a tutti gli effetti, non vuole saperne di giocare dietro le punte, cosicché se Totti e Doni non sono in grado di giocare, a scendere in campo è attuso, che non è certo un giocatore in grado di aumentare la qualità complessiva della squadra. Le ragioni di questa netta presa di posizione di Del Piero sono forse individuabili nel desiderio di non voler mettersi in cattiva luce in nazionale, consapevole di aver già fatto abbastanza danno con la maglia azzurra nelle ultime due competizioni. Di quanto dice del Piero e dei suoi desideri possiamo solo prenderne atto, bisogna dire però che se così stanno le cose, è evidente che fra i 23 azzurri c'è una sproporzione di attaccanti rispetto al numero di centrocampisti, capaci di giocare con la palla piuttosto che con le gambe degli avversari. In ogni caso Forza Azzurri!! Nonostante che il ciclismo si trovi in una situazione deplorevole, voto come gesto sportivo della settimana, nonostante sia solo il lunedì, quello di Fabrizio Guidi, che oggi, dopo una fuga di oltre 170 kilometri, di cui una buona parte in solitaria, quando è stato ripreso dal gruppo a pochi kilometri dall'arrivo, non ha gridato al complotto del gruppo contro di lui, non si è arrabbiato con nessuno, ma si è limitato ad alzare le mani, per dire "ci ho provato, ma non ce l'ho fatta, mi arrendo", proprio questo ha detto. Un gesto così vero, così sportivo emoziona come vedere le tua squadra che vince una coppa europea, visto che la mai squadra non ha mai vinto una coppa europea me lo immagino che sia un'emozione simile.
posted by Franco Bellacci at 21:20
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16.5.02
Prima o poi riuscirò a scrivere l'elogio del Como e del Modena, le squadre dell'anno, altro che Real Madrid. Prima però voglio dire due parole su qualcos'altro: Ieri Moody's ha promosso l'Italia da Aa3 a Aa2, questo vuol dire che l'Italia è un debitore un po' più affidabile di ieri e concretamente vuole dire tassi d'interesse più bassi e quindi un debito pubblico un po' ridotto. Quindi, i due fatti non hanno alcuna attinenza, sono solo accaduti lo stresso giorno per casa, l'Istat ha reso noto i dati sul PIL, ebbene qualunque cifra si prenda a riferimento, base annua o trimestre precedente, depurandoli o meno dal minor numero di giornate di lavoro, la sostanza non è diversa, siamo in piena stagnazione. Ora è senz'altro vero che il PIL non è il metro della felicità, né della serenità, indica però lo stato di salute dell'economia di una nazione, e non a caso sempre ieri è uscita la notizia che la FIAT ha intenzione di mandare a casa 2.887 persone. Con questo, non è mia intenzione polemizzare con il governo (né con il management Fiat che come prima e unica proposta è il taglio del personale), so che questi risultati non sono frutto di questo governo. Anzi, la realtà è che la Politica e il governo della cosa pubblica è sempre meno è in grado di influire sull'economia di un paese. La logica che oggi governa l'economia è sempre più al di fuori di ogni controllo e di ogni autorità nazionale o sovranazionale. E' o non è oramai un sistema ingestibile che sta in piedi solo per forza centrifuga, ma che non può rallentare pena una rovinosa caduta? Non ce l'ho con nessuno, è solo una delle tante domande che mi faccio e alle quali non so dare risposta. Che non sappia darmi una risposta a questa domanda non è poi grave. Se però la domanda è questa, allora vado in crisi. In questo sistema fa meglio che decide di comprarsi una nuova auto, e quindi contribuisce per la sua parte a risollevare l'economia, ma allo stesso tempo contribuisce al livello di caos complessivo che un auto comporta, oppure è meglio lasciar perdere?
posted by Franco Bellacci at 21:41
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15.5.02
Visto che Max passa il suo tempo in altre attività, lo chiedo qui, che macchina digitale compro? non ho grandi pretese, un buon numero di megapixel, maneggevole e leggera, da tenere in tasca, quindi non abbastanza grande da far pensare ad una ragazza quando mi incontra che sono contento di vederla.
A Greve sta per cominciare un after-hour a bese di vino e bistecca
posted by Franco Bellacci at 15:51
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14.5.02
L'influenza a maggio? la febbre poi, l'ultima volta che ho avuto la febbre ero al liceo, tanto che credevo di esserne diventato immune. E invece sono già più di 24 ore che mi trascino dal divano al letto, uno stato insomma a cui sono poco abituato, e che già non sopporto più. Per le cause sono indeciso fra due: la festa della scuola, forse a me la febbre viene solo quando passo da quelle parti, oppure l'anniversario di un "dies infaustus". A proposito di festa della scuola, che comunque non credo sia la causa della febbre, anzi il 75° dell'istituto è stato un bel tuffo nel passato, e, soprattutto, è stata un'occasione per rendersi conto che il tempo non passa uguale per tutti. Guardando la galleria delle foto, si vedevano persone che i 15, 20, in certi casi 25 anni passati, rispetto alle foto, li mostravano tutti, e altri che invece in casa devono possedere un ritratto come Dorian Gray.
posted by Franco Bellacci at 18:21
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12.5.02
Quante cose oggi, dovrei raccontare le sensazioni della festa del 75° anniversario della scuola dove ho passato 8 anni della mia vita, dovrei dire che sono contento della promozione di Modena e Como, prima di tutto questo però: Vincere è tecnica, Saper vincere è arte. Chi mi conosce sa che io non amo nessuno della triade che ha condotto la Ferrari agli ultimi due mondiali e sviluppato questa macchina che sembra invincibile. Non li amo, non per pregiudizio, né per i tanti luoghi comuni che li circondano, ma per un fatto specifico, che risale all'ultimo gran premio del 1997, quando Schumacher tentò di eliminare Villeneuve dalla lotta per il mondiale in modo scorretto: Schumacher per il gesto, i due dirigenti per non aver allontanato il pilota dalla Ferrari. Avrebbero dovuto allontanarlo perché quello, secondo me, era l'unico modo possibile per riscattarsi. Perché nello sport la vittoria conta, ma conta soprattutto il modo in cui si ottiene e questo è ancora di più vero quando si deve sostenere il peso del mito, quando si rappresenta una squadra che è un simbolo. Scelsero di tenerlo, alla lunga dopo altri due secondi posti, un anno con Schumacher l'anno successivo con Irvine, le vittorie sono cominciate ad arrivare, con quella di quest'anno diventeranno tre. La superiorità del mezzo di quest'anno è così evidente, così netta, così schiacciante che rende ancor più inspiegabile il comportamento di oggi. Cinque anni fa dicevo che come subordinata ipotesi all'allontanamento di Schumacher avrei accettato di tenerlo, ma il cavallino della sua macchina avrebbe dovuto essere non più nero, ma rosso-vergogna. Oramai è inutile anche una scelta del genere, la Ferrari è questo un team che vince, anzi stravince, ma che non sa vincere, e soprattutto, e questa è la cosa peggiore, non sa più neanche regalare emozioni.
posted by Franco Bellacci at 23:22
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10.5.02
Coraggioso il finalmente criticabile Trapattoni Fra la cose che mi danno fastidio c'è l'unanimismo. L'essere tutti d'accordo su qualcosa, quando soprattutto quest'accordo è indotto da una campagna martellante. Ad esempio, trovo, anzi trovavo perché d'ora innanzi non sarà più così, quasi stucchevole l'unanimità di consensi di cui godeva Trapattoni come CT della nazionale, nessuno poteva criticarlo, nessuno che poteva avanzare dubbi su come svolgeva il suo lavoro. Poi è venuto però c'è stata la vicenda Baggio, che, se ha avuto un merito è questo, quello di rendere umano e criticabile il CT della nazionale. Che si è comportato in modo corretto, ha ritenuto non utile alla causa il fantasista e lo ha lasciato a casa, pur sapendo che se i risultati non fossero all'altezza delle aspettative, e le aspettative è la vittoria del campionato del mondo, diventerà il catalizzatore di tutte le critiche. Io sinceramente ho apprezzato il coraggio, anche perché sono dell'idea, e penso sia la stessa del Trap, che la nostra squadra ha purtroppo pochissime chances di vincere il mondiale.
posted by Franco Bellacci at 18:53
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Mi capita di chiedermi che idea possa dare il sottoscritto a chi capita su queste pagine, ma non mi conosce personalmente, se è qualcosa di corrispondente al mio modo di essere o meno. In base a quello che scriverò qui sotto, ad esempio, qualcuno penserà che io sia un automobilista impenitente, garantisco che non è così, però anche se non sono impenitente, rimango un automobilista, peraltro rispettoso delle regole del codice della strada, e come tale rivendico alcuni diritti, quello ad esempio di non vedere continuamente mututo l’ambito in cui mi muovo. Qua, ed esempio, è uno stress continuo, prima l’autovelox, non uno ma una “via crucis”(non è mia per questo è virgolettata) di autoveloox, ora la ztl in orari e per un periodo fuori da ogni elemento di razionalità.
 Spero solo che abbiano finito.
posted by Franco Bellacci at 15:05
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8.5.02
non l'ha presa bene. E il post più commentato della storia del blog, che fine farà? Matteo, ripensaci, ho ancora un sacco di concerti da raccontarti, e tanti dischi della uncool 50 da commentare. Rob, fai qualcosa.
posted by Franco Bellacci at 20:04
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6.5.02
E' uno dei miei dilemmi: è meglio che le batoste arrivino tutte insieme tanto da rendere inutile qualunque resistenza, ma almeno quando finiscono sono finite oppure assumerle a dosi omeopatiche da poterle fronteggiare una ad una? non ho risposte in questi due giorni però sto provando la dose massiccia. Vado a ritroso, oggi la mia digitale ha avuto la sentenza, è inutile ogni tentativo di riparazione, che anche laddove fosse possibile il costo dell'operazione sarebbe assolutamente sconveniente. Mi rendo conto che per qualcuno questo atteggiamento può sembrare esagerato, ma garantisco per un fotografo veder perduta la propria attrezzatura è come vedere perdere una parte di sé, qualcosa con cui ha visto un po' del suo mondo e lo ha descritto. Tutto questo sommato al non irrilevante fatto che dovrò comprarne un'altra, con conseguente esborso monetario. Proseguo, ieri sera dopo essermi isolato del resto del mondo, ma il mondo mi reclamava continuamente al cellulare in pratica tutti quelli ultimi 4 anni dicevano di guardare appena i risultati al televideo ieri hanno avuto un esplosione di tifo e qualcuno ha addirittura imparato la formazione titolare, ebbene quando sono tornato a casa avevo la curiosità di sapere come erano andate le elezioni in Francia. Accendo la Tv e la prima faccia che vedo è quella di antonio conte "abbiamo vinto anche per chi era a Perugia due anni fa, ora noi godiamo" Sulle prime penso che si riferisca a me, non a me in quanto tale, ma a me insieme a tutti quelli che quel giorno hanno esultato e gioito, poi realizzo che invece parla ad una persona specifica: Materazzi. Ebbene nonostante Materazzi non sia proprio al top delle mie simpatie calcistiche immediatamente solidarizzo con lui. Mentre conte ha mostrato ancora una volta al mondo la quintessenza del gobbo. Che tace, poi colpisce l'avversario a terra. Io avrei apprezzato, lo dico sinceramente, se conte a metà campionato avesse detto "noi vogliamo vincere anche per vendicarci di chi ci ha battuto due anni fa", ieri avrebbe avuto tutto il diritto di esultare e godere. Aspettando la fine per infierire su una persona che sta passando il peggior momento della sua carriera mostra solo un alto livello di squallore. E eccomi finalmente al campionato. Lo dico subito, ha vinto la squadra che ha meritato di più, ha vinto perché le migliori delle altre sono state peggiori. Purtroppo l'Inter nell'ultimo mese, nonostante che Cooper sia un esempio di concretezza, ha giocato con una difesa che le squadre di Zeman al confronto sembrano quelle di Nereo Rocco. Mentre la Roma non ha vinto perché non è riuscita ad espugnare il campo di nessuna delle squadre retrocesse. Queste sono state le migliori per chi come me diceva "per lo scudetto vanno bene tutte, meno che la juve", nessuna meraviglia se a vincere è stata la juve. Quello che è giusto però non è detto che sia bello per tutti, e per me non lo è. Lo so non è bello, non è politicamente corretto, ma per me il tifo contro è una categoria dello sport. A me il calcio piace di più quando la juve perde. Perché simbolicamente rappresenta tutto l'opposto di quello che mi piace. Lo so che nei simboli poi c'è molta semplificazione, che fra i suoi tifosi ci sono tante persone sportive (oltre a tanti miei amici), che fra i suoi giocatori ci sono giocatori che ammiro, ma è altrettanto vero che il moggiraudobettega ha trovato la sua cittadinanza proprio lì. In conclusione, complimenti ai vincitori, mi auguro solo che risucceda molto tardi.
posted by Franco Bellacci at 23:50
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5.5.02
Un pomeriggio intenso: foto, di quelle che preferisco, il ritratto. Mi piace perché è il meno faticoso :), visto che non ti devi portare tutta l'attrezzatura per chilometri e chilometri, non solo per questo ovviamente. Mi piace perché è un modo di raccontare le persone, e se si controlla la tecnica, bisogna essere capaci di rappresentare le persone come si vedono. Non solo, ma anche in camera oscura trovo che sia il tipo di foto più stimolante. E' poi successo anche altro. Volevo infatti andare a vedere l'allineamento dei pianeti, che secondo una lettura un po' superficiale dei giornali, al dunque si sarebbe rilevata decisamente troppo superficiale, avrebbe dovuto essere tranquillamente visibile al tramonto. In realtà nonostante mi sia avvicinato al cielo il meglio che potevo, visto che sono arrivato fino ai 900 metri di Vallombrosa, non sono riuscito a capire quale fosse la linea di questi pianeti, né se fosse effettivamente visibile a occhio nudo. Visto che questo fenomeno sarà visibile per altri 10 giorni, mi documenterò e riproverò. Che altro? finalmente il Livorno, dopo 30 anni, raggiunge di nuovo la serie B, e per oggi mi sembra davvero tutto. Ci sarebbe anche altro da raccontare e commentare, ma di questo ne parlerò domani :)
posted by Franco Bellacci at 23:51
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Ancora pochi minuti, sta per cominciare l'ultima di campionato, prima di mettermi a sedere in poltrona per guardarmela tutta, ecco come vorrei che finisse: Prima però di dire i miei risultati ideali, mi impegno a non parlare di arbitri, il titolo di testa di "stadio" di ieri mi ha sufficientemente disgustato "Paparesta, il mondo ti guarda. L'arbitro che da ragazzo era juventino arbitrerà Lazio-Inter", e non vorrei suscitare il solito effetto. Mi viene quasi da solidarizzare con Lippi. Prima che qualcuno pensi che mi sia successo qualcosa, ecco i miei auspici per oggi. Spero che i bianconeri, di qualunque specie, vengano beffati, magari con n gol del Pampa Sosa. Spero poi, che il Lecce faccia risultato a Milano, in modo da eliminare il Milan dalla Champions e da rendere la faccia di Galliani qualcosa di indimenticabile. Se succede questo, ma temo che non accadrà, perdonerò ai leccesi anche le due retrocessioni che ci hanno inflitto. Mica poco, vero? allora dico che se il Livorno ce la fa a salire in B, sarò comunque contento.
posted by Franco Bellacci at 14:53
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4.5.02
4 maggio 1949 Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Castigliano, Rigamonti, Grezar, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola
 Ballarin D., Martelli, Operto, Fadini, Grava, Bongiorni, Schubert.
posted by Franco Bellacci at 21:16
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3.5.02
I miei obbiettivi (fotografici) cofermano la legge di gravità Continua il mio "annus orribilis" con la mia attrezzatura fotografica. Dopo lo zoom, ieri, sembra che abbia concluso la sua vicenda fotografica la mia digitale fuji finepix40i, che da ieri pomeriggio continua ad emettere degli strani bip-bip e dare altrettanto incomprensibili avvertenze "lens cover", e soprattutto è continuamente fuori fuoco e non scatta più nessuna foto. La causa probabilmente risiede in una debole caduta su un morbido prato da circa 40 centimetri di altezza, che però pare sia stata sufficiente a rendere il gioiellino tecnologico un ammasso di ferraglia inutile.
posted by Franco Bellacci at 10:57
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una
foto mia e del mio paese
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