27.2.02  
Piccola piacevole vendetta :-) In questo momento ci sono un sacco di olè che sottolineano le giocate del Deportivo, gli juventini dovrebbero avere in campo l'uomo adatto, ma è in campo oppure è fuggito a Booty Island per una gara di sputi con Guybrush Treepwood?

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   posted by Franco Bellacci at 22:38 --


   25.2.02  
E bello tifare per il Toro perché quando il Toro segna perché il mondo migliore. Sono però convinto che se non tifi per il Toro neanche te ne accorgi. Per questo è bello tifare per il Toro.

Non starò ora a raccontare la mia giornata torinese, che è cominciata troppo tardi per fare la prevista tappa a Superga, e abbastanza presto per andare diretti allo stadio, visto che siamo arrivati allo stadio intorno alle 16,30. Né starò qui a lamentarmi dell'arbitraggio. Ormai le discussioni sugli arbitri non hanno più senso, è solo un gioco a chi urla di più, e alla fine chi decide è Carraro con i suoi manovratori. Paparesta ieri sera, con il rosso risparmiato a Zambrotta e con il rigore non fischiato su Ferrante, si è guadagnato il grado di internazionale. E quindi dal suo punto di vista, dal punto di vista di chi decide ha arbitrato bene. E i valori sportivi? Che palle con questi valori, ora c'è la borsa, gli azionisti da tutelare. E tutta una serie di altre storie che non è il caso di approfondire ora.


Non parlerò neanche della partita, occhi più esperti e imparziali dei miei l'hanno vista e raccontata.
Potrei descrivere le facce, compresa la mia, che sul 2 a 1, si chiedevano come mai il tempo, si fosse improvvisamente fermato, mentre i bianconeri avevano ripreso a correre.
Invece, mi limiterò a fare l'unica cosa che mi riesce bene, parlare di loro, dei lori tifosi, e dei loro giocatori:

I primi dopo il clamoroso errore d'ortografia in un uno striscione del derby d'andata dove scrissero "noi irriducibili, voi irragiungibili" hanno voluto far vedere che hanno studiato, si sono dati anche al latino si sono già arrivati alla seconda declinazione, da quello che mi ricordo però ho la sensazione che Torino in latino si scriva proprio in un altro modo. Comunque per conferma controllerò il Calonghi.


Su Maresca, io all'inizio ho trovato esagerata l'arrabbiatura nei confronti dell'autore del secondo gol gobbo. Come noi siamo spietati nei loro confronti quando loro perdono, credo che bisogna accettare di buon grado le prese di culo quando siamo noi a subire.
Posso dire poi che, entrando nello specifico, ho trovato quel modo di esultare un clamoroso autogol, perché se è vero che voleva imitare un Toro, il risultato non è certo stato pari alle intenzioni, due corna in testa ad un uomo vestito a strisce bianconere non fanno di lui un Toro, ma un cornuto. E soprattutto fa vedere quali limiti ha l'iconografia bianconera, che non offre nessun spunto originale e divertente ai nostri cugini, visto che l'imitazione delle zebra non sarebbe certo molto divertente. Mi limito allora a suggerire alcuni spunti: del piero dopo il gol potrebbe imitare Lon Chaney indimenticabile Quasimodo nel gobbo di notre-dame degli anni '20. Oppure per un'esultanza a tre potrebbero chiudere l'indice e il pollice di entrambe le mani e portarseli agli occhi a mo' di mascherina, l'effetto banda-bassotti sarebbe perfetto.
Questo è quello che pensavo ieri sera mentre tornavo a casa, oggi apprendo che l'arrabbiatura dei nostri sarebbe dipesa anche da degli sputi che Maresca avrebbe lanciato contro un massaggiatore e un giocatore del Toro. Se fosse vero, sposerei in pieno le parole di Comotto "uno così può solo giocare nella juve".

   posted by Franco Bellacci at 18:56 --


   23.2.02  
Tre giorni di distrazioni e rimango indietro in un sacco di cose: In Italia i giornalisti scoprono il curling e più o meno suscita le solite sensazioni, visto che l'unica cosa che ai nostri giornalista interessa è dire che il Dave show gli ha dedicato un top ten.

La Rai ha un nuovo cda, e il suo Presidente in pectore ha valuto specificare che non è un uomo legato ad un partito. In questo è credibile, visto che i partiti li ha girati quasi tutti. Il problema però non è essere, o meno, uomo di partito, ma è essere uomo di parte.

-1 al derby. Forza Toro!

   posted by Franco Bellacci at 19:42 --


   18.2.02  
Il numero 1 fra i coltivatori di tabacco per sigari, ha deciso di andare in pensione. A 84 anni Alejandro Robaina , ha deciso di piantarla di piantare il tabacco, e che si limiterà a fumarlo. A continuare il suo lavoro ci penserà il suo primo figlio. il venticinquenne Hirochi.
Questa notizia ha insinuato due dubbi fra le mie certezze più radicate: che fumare e lavorare faccia male, visto che questo ha avuto il primo figlio a 60 anni e ha smesso di lavorare dopo gli 80. Ho avuto però una conferma che essere il numero 1 di qualcosa può anche essere una fregatura se non sai dire di no a chi ti chiede di rimanere al tuo posto.
In ogni caso troverei assolutamente pericoloso se questa notizia arrivasse alle orecchie del governatore della Banca d'Italia, se sapesse che dove ci sono i comunisti lavorano fin dopo gli 80 anni, come minimo proporrebbe un riforma previdenziale con età pensionabile a 120.
   posted by Franco Bellacci at 19:01 --


   17.2.02  
Negli ultimi 3 giorni questo messaggio mi è già arrivato 4 volte. Per chi non ha voglia di leggerlo dico che è la richiesta di boicottare le tv mediaset domenica 24 febbraio, per protestare contro l'attuale assetto televisivo.
Lo dico subito, non aderirò a questo boicottaggio, poi visto che io la Tv la guardo pochissimo probabilmente domenica prossima non vedrò ugualmente le tv mediaset, ma indipendentemente dal boicottaggio.
E' possibile che di fronte ad una prospettiva di 5 o 10 anni di Berlusconi, qualcuno ritenga efficace abbassare lo share di Canale 5 del 5, o nel caso di grande successo, del 10% per un giorno? Trovo questa azione fine a se stessa, una di quelle azioni che ti fanno stare bene sul momento, ma che non contribuiscono mai a migliorare lo stato delle cose. Siccome non voglio avere l'illusione di avere fatto qualcosa quando in realtà non ho fatto nulla, non parteciperò.
Oggi c'è bisogno di affrontare i problemi con tutta la complessità del caso, tanto c'è anche tempo. Quando, ad esempio, 2 giorni fa il ministro della salute, Sirchia ha detto "tutte le droghe sono uguali e vanno trattate nello stesso modo", avrei voluto che qualcuno avesse detto che in questo modo non si pensa alle centinaia di migliaia di ragazzi che si fanno le canne, ma piuttosto si pensa al business della lotta alla droga. Lo si che la tv banalizza, che chiunque avesse detto una cosa del genere sarebbe stato sottoposto ad un massacro mediatico. Sono però altrettanto convinto che molti avrebbero capito lo stesso. Quello che occorre fare non è spengere la tv per un giorno, ma invitare chi va in tv a testimoniare in modo chiaro chi è, e cosa vuole, senza paura dell'immediato, perchè tanto sappiamo già cosa ci riserva il futuro prossimo. Se poi si perde pazienza, sempre meglio perdere dicendo la verità che vincere ingannando.

Se poi il boicottaggio del 24 si trasforma in boicottaggio a tempo indeterminato, o almeno un giorno la settimana, verso tutte le tv, allora aderisco, e sono disposto a rinunciare alle dosi omeopatiche di tv a cui mi sottopongo, partita del Toro compresa.

   posted by Franco Bellacci at 14:15 --


   13.2.02  
Il manicheismo è la malattia senile dell'ideologismo? leggo quest'articolo e mi vengono in mente tante altre domande, la prima è questa, si potrà mai riuscire a discutere di qualunque cosa che abbia un minimo di rissolto politico, senza che le emozioni prendano il sopravvento sulle idee. Ha senso parlare di cultura solo per mettere in campo le formazioni delle due parti:
Il centrosinistra scende in campo il classico 4-4-2: Eco in porta, Baricco, Camilleri centrali, Biagi e Chiambretti sulle fasce, a centrocampo Sabina Guzzanti, Jack Folla, Lerner e Muccino, con Benigni e Moretti punte. Il centrodestra risponde con un aggressivo 4-3-3: Fede in porta, in difesa Ferrara, Veneziani, Panebianco e Baget-Bozzo. A centrocampo Galli della Loggia, Feltri e Buttiglione con libertà di movimento, in attacco Adornato, la Carlucci e Liguori.
E una volta che sono in campo a che serve se ognuno guarda solo la propria squadra, se valuta eccezionale, sagace e meritevole ogni intervento dei propri beniamini. Mentre l'altra squadra è fallosa, e inconcludente.
Io, però, quando guardo una partita di calcio, faccio proprio così, se, soprattutto, in campo c'è la squadra bianconera. Spero che perdano sempre e comunque, e se vincono ho sempre il sospetto che l'arbitro o il destino, che favorisce sempre chi non se lo merita, abbiano giocato un ruolo decisivo. Quando però io guardo i bianconeri, tiro fuori il peggio di me, io tifo e non sono né razionale, né logico, in quei momenti domina l'istintività. Sono però anche consapevole, che in quei momenti non sono una persona da prendere molto sul serio.
Quando si riflette su temi più importanti invece dovrebbe prevalere l'intelletto. Tifare serve a poco, non dà nessuna soluzione, e non si riesce a conviencere mai gli altri che il nostro tifo è migliore del loro.
   posted by Franco Bellacci at 16:47 --


   10.2.02  
Chissà cosa direbbe oggi Stuart Mill, che circa 150 anni fa nel suo "della libertà di pensiero e discussione" scriveva queste cose: "Si spera sia passato il tempo in cui era necessaria la difesa della "libertà di stampa" come garanzia contro un governo corrotto e tirannico. Possiamo supporre che oggi non sia necessario argomentare contro una legislatura o potere esecutivo che, in contrasto con il pubblico interesse, volesse prescrivere opinioni o decisioni alla gente". Cosa penserebbe di quell'italiano che in Spagna ha denunciato il deplorevole stato in cui versa il sistema il sistema dell'informazione pubblica. Probabilmente utilizzerebbe quel caso per mostrare al mondo quali conseguenze può avere un esilio, perché non sarebbe rimasto insensibile né alle sue parole, né tantomeno ai suoi gesti: via le scarpe per far vedere l'interno, interruzione di una conferenza stampa per annunciare che aveva fame, le corna al suo vicino di foto. Se però sapesse che quel signore non è in esilio, ma che si trova in Spagna perché ha un ruolo non secondario sia nella vita politica nazionale, che nel sistema informativo, forse avrebbe qualche motivo per inquietarsi e farebbe un invito a fermarlo perché forse potrebbe accettare un gavettone a Aznar, ma un bloc a Blair, il nostro Stuart farebbe fatica a digerirlo.
   posted by Franco Bellacci at 14:49 --


   5.2.02  
Perchè pubblicare una cosa del genere, dov'è la notizia? e se doveva essere pubblicata, era necessaria anche una fesseria per riga?

Comunque il premio "alberi che gridano vendetta" va sicuramente al Daily Telegraph che pubblica una lettera, riportata da Internazionale (io l'ho trovata lì), dove un lettore individua nell'introduzione dell'Euro il moltiplicarsi dei lanci di monetine durante le partite, visto che oramai, sostiene il lettore, gli inglesi sono rimasti in passesso di una massa di monete straniere inutilizzabili. Quindi, questa è la conclusione, "questa è un'ottima ragione per non introdurre l'Euro". Una volta detto che una lettera al direttore può essere anche esclusiva opionione di chi scrive e non interpretare un sentimento diffuso, una considerazione prendendo per buono la tesi del lettore va fatta. Se gli inglesi hanno scelto un modo così cruento per disfarsi dei franchi, delle lire, scellini o marchi che siano, non potevano aspettare le coppe europee? in questo modo la loro protesta avrebbe avuto il palcoscenico e i soggetti giusti.

   posted by Franco Bellacci at 23:04 --


   4.2.02  
Perchè le persone continuino ad usare i fax, invece della posta elettronica rimane per me un mistero. Quando poi queste persone smettono di comunicare via fax fra di loro e mi coinvolgono, allora la questione perde la sua dimensione accademica, per assumere quella pratica, e i dubbi si moltiplicano: testa in giù o testa in su, si inserisce una pagina per volta o tutte insieme, il numero si fa prima di inserire la carta o dopo. Per fortuna l'intelligenza non è patrimonio esclusivo di chi da mandare fax di tre pagine al primo tentativo.
Non sono figli dell'intelligenza, ma della saggezza popolare i proverbi, uno adatto al momento è questo: "Con il sole a Carnevale, Pasqua al focolare". Vedremo.

   posted by Franco Bellacci at 21:11 --

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di Franco Bellacci abita nel valdarno, ad Incisa Valdarno vicino a Figline Valdarno fra Firenze, Siena e Arezzo

 


evito accuratamente:

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il maurizio costanzo

il pate di foie gras

proposta indecente

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