Voterò PD. Voterò Partito Democratico non per vedere avverare un sogno, ma per evitare un incubo. Voterò Bersani perché lui non cambierà l’Italia, ma l’aggiusterà, che non è poco visto che gli altri la rovinerebbero. È Bersani stesso a dirlo “Governerò come se avessi il 49%”, una frase che mi fa citare D’Alema “ma in quale paese al mondo si sono mai sentite queste parole?”. Se tu sei convinto delle tue idee, prima provi a fargli avere la maggioranza e poi ad attuarle. Non senti il dovere di avvertire i cittadini che annacquerai le tue idee con quelle di altri, con le alleanze che vorrai comunque fare.
Detto questo Bersani è il miglior candidato, la proposta del PD è nettamente la più seria e convincente per portare l’Italia fuori da questa situazione.
Non credo ci sia bisogno di spiegare perché Berlusconi, il pdl e la lega non sono adeguati al governo del paese. Basta un piccolo sforzo di memoria, basta guardare la situazione attuale, su cui il governo Berlusconi ha molta responsabilità.
Come non credo ci sia bisogno di spiegare perché Rivoluzione Civile, Ingroia e tutti i compagni di cordata non siano da votare.
Non voterò Fare per fermare il declino. Confesso che sono uno di quelli che ha guardato con simpatia a questa formazione. Un’analisi del paese che condivido, proposte concrete. Poi però il leader che cade per aver millantato una laurea. Io non mi ero mai posto il problema se fosse laureato o meno, tantomeno se avesse fatto un master. Devo però pormi il problema del perché uno che non è laureato vuole invece farmi credere di avere una laurea e un master. Mi si dice “che vuoi che sia, questo è il paese di Pinocchio, pensa a Berlusconi quante balle racconta”. Sì è vero, e infatti io Berlusconi non l’ho mai votato e né lo voterò mai. Nonostante la simpatia che mi ispira per come affronta ogni volta le campagne elettorali.
Non voterò Monti, perché non vedo la prospettiva in questo voto.
Non voterò il Movimento5stelle. Io personalmente conosco tre persone che voteranno questo movimento, non sono fascisti, sono solo persone molto arrabbiate, comprensibilmente arrabbiate e che vedono M5S più le proposte concrete, che ci sono, delle fesserie e peggio ancora delle proposte pericolose, come l’uscita dall’Euro. Mi dicono “è vero, l’idea di un governo Grillo spaventa anche noi, ma tanto non vincerà”. È solo un segnale importante. Io invece penso che quando si vota, si deve pensare al nostro voto come a quello determinante, altrimenti è meglio stare a casa. Domani poi, che per votare a molti oltre alla tessera elettorale serviranno anche i moon boot.
Per cui domani o lunedì, votate PD, un voto per aggiustare l’Italia.