Se io avessi previsto tutto questo…

Written by Franco Bellacci on . Posted in politica

Al di là dei nomi, alcuni ottimi, altri buoni, altri discutibili la questione che a me interessa sul governo è questa: per me PD e PDL sono come acqua e olio, due cose diverse che non possono stare insieme. Con il governo Monti PD e PDL erano insieme in maggioranza da oggi sono costituiscono maggioranza e governo. Capisco che era l’unico governo possibile, ma senza sottolineare che questo governo rimane un’anomalia e l’unico modo possibile era mettergli una data di scadenza, sembra che l’alleanza PD PDL sia una cosa naturale.
Manca qualcuno che auspichi la fusione e siamo a posto.

il PD e i 101

Written by Franco Bellacci on . Posted in Partito Democratico, politica


Ho una brutta notizia per chi spera nella fine del Partito Democratico: non ci sarà!
La storia e la passione che lo anima ci permetteranno di superare questo momento e ci renderanno ancora più forti.
Spero invece che non vada così ai 101 traditori, quelli che dopo aver detto una cosa alla luce del sole, ne fanno un’altra nel segreto dell’urna. A loro auguro la fine dell’attività politica.
Inevitabili le dimissioni di Bersani, a lui va il rispetto umano per averle date in un momento così delicato, ma si tratta di un gesto inevitabile, la conseguenza di una inadeguatezza emersa in campagna elettorale e poi esplosa dopo il voto.
Sul prossimo presidente spero che arrivi fra qualche mese, al momento la cosa migliore che potrebbe fare il Parlanmento sarebbe quella di votare Napolitano.

Rodotà non è il Messia e neanche Messi

Written by Franco Bellacci on . Posted in politica

In casa ho almeno 3 libri di Rodotà, apprezzo molto le sue idee su internet, regole e privacy, che, a dirla tutta, trovo davvero distanti dai comportamenti di chi oggi in rete lo reclama presidente.
Detto questo secondo me è un po’ ridicola l’idea che si sta diffondendo di lui come Presidente perfetto, l’uomo ideale contro la casta.
Perché lui oltre ad avere un curriculum universitario di tutto rispetto, che oggi Grillo riporta tutto sul suo sito, ha una carriera politica di altrettanto rispetto: 5 mandati in parlamento, 4 in quello italiano e 1 in quello europeo, 8 anni come garante della privacy, è stato persino ministro ombra di Occhetto. Curiosamente, ma sarà una svista, Grillo salta tutto il curriculum politico.
In conseguenza di tutto questo Rodotà gode almeno di un paio di pensioni, che immagino abbastanza generose.
Rodotà quindi potrebbe essere anche un buon presidente, ma chi pensa sia Messi o il Messia, ecco si sbaglia di grosso. Del resto solo 4 giorni fa neanche per il movimento 5stelle era l’uomo giusto visto che nelle sue quirinarie gli aveva preferito altre due persone.

preferire Monaci a Renzi

Written by Franco Bellacci on . Posted in Partito Democratico, politica

Stamani mi ha chiamato una mia amica, una che non ha mai stimato particolarmente Matteo Renzi e mi ha detto “ho sempre pensato che la frase ‘non si ferma il vento con le mani’ non volesse dire nulla di particolare, dopo aver visto che il gruppo del pd della Toscana ha preferito Monaci a Renzi, ho capito che vuol dire”.
Sì perché il gruppo democratico toscano preferendo Alberto Monaci, potente politico senese, e uomo al vertice del sistema monte dei paschi di questi anni a Matteo Renzi per 12 voti a 10, ha dichiarato di vivere nell’irrealtà, di non abitare nell’Italia del 2013, ma in un altro tempo, luogo e spazio.

La fine di Sel?

Written by Franco Bellacci on . Posted in politica

Prendendo i dati nudi e crudi, senza Sel oggi la maggioranza alla Camera dei deputati l’avrebbe il centrodestra (anche senza il centro democratico di Tabacci, sempre stando ai dati). Per cui si deve essere grati a Vendola (e anche a Tabacci) se oggi sarà il centrosinistra a indicare il prossimo presidente della Repubblica. Credo infatti che questa maggioranza non servirà ad altro.
Lasciamo perdere i se, cioè l’ipotesi secondo qualcuno che la presenza di Vendola ha fatto perdere più voti alla coalizione di quelli che ha portato (comunque, secondo me no).
Ieri Vendola ci ha fatto sapere che lui, capolista in quasi tutta Italia di Sel, ex candidato alle primarie, rinuncia al Parlamento e che intende finire il suo mandato di presidente della Regione. Questo secondo me oltre ad essere una grave mancanza di rispetto a tutti i suoi elettori, mi sembra un errore, perché mi chiedo se dovessimo tornare alle elezioni prima del 2015, cosa che invero non è improbabile, se avrà l’ardire di candidarsi di nuovo. Qualunque decisione prenda, secondo me, il destino di Sel è segnato. Anche se in realtà una via d’uscita se la è lasciata, infatti un po’ furbescamente non dice, fino al termine della legislatura, ma “fino a quando non riterrò conclusa la legislatura”. A me tutto questo sembra poco serio.

Voterò PD, per aggiustare l’Italia

Written by Franco Bellacci on . Posted in Partito Democratico, elezioni, politica

Voterò PD. Voterò Partito Democratico non per vedere avverare un sogno, ma per evitare un incubo. Voterò Bersani perché lui non cambierà l’Italia, ma l’aggiusterà, che non è poco visto che gli altri la rovinerebbero. È Bersani stesso a dirlo “Governerò come se avessi il 49%”, una frase che mi fa citare D’Alema “ma in quale paese al mondo si sono mai sentite queste parole?”. Se tu sei convinto delle tue idee, prima provi a fargli avere la maggioranza e poi ad attuarle. Non senti il dovere di avvertire i cittadini che annacquerai le tue idee con quelle di altri, con le alleanze che vorrai comunque fare.
Detto questo Bersani è il miglior candidato, la proposta del PD è nettamente la più seria e convincente per portare l’Italia fuori da questa situazione.
Non credo ci sia bisogno di spiegare perché Berlusconi, il pdl e la lega non sono adeguati al governo del paese. Basta un piccolo sforzo di memoria, basta guardare la situazione attuale, su cui il governo Berlusconi ha molta responsabilità.
Come non credo ci sia bisogno di spiegare perché Rivoluzione Civile, Ingroia e tutti i compagni di cordata non siano da votare.
Non voterò Fare per fermare il declino. Confesso che sono uno di quelli che ha guardato con simpatia a questa formazione. Un’analisi del paese che condivido, proposte concrete. Poi però il leader che cade per aver millantato una laurea. Io non mi ero mai posto il problema se fosse laureato o meno, tantomeno se avesse fatto un master. Devo però pormi il problema del perché uno che non è laureato vuole invece farmi credere di avere una laurea e un master. Mi si dice “che vuoi che sia, questo è il paese di Pinocchio, pensa a Berlusconi quante balle racconta”. Sì è vero, e infatti io Berlusconi non l’ho mai votato e né lo voterò mai. Nonostante la simpatia che mi ispira per come affronta ogni volta le campagne elettorali.
Non voterò Monti, perché non vedo la prospettiva in questo voto.
Non voterò il Movimento5stelle. Io personalmente conosco tre persone che voteranno questo movimento, non sono fascisti, sono solo persone molto arrabbiate, comprensibilmente arrabbiate e che vedono M5S più le proposte concrete, che ci sono, delle fesserie e peggio ancora delle proposte pericolose, come l’uscita dall’Euro. Mi dicono “è vero, l’idea di un governo Grillo spaventa anche noi, ma tanto non vincerà”. È solo un segnale importante. Io invece penso che quando si vota, si deve pensare al nostro voto come a quello determinante, altrimenti è meglio stare a casa. Domani poi, che per votare a molti oltre alla tessera elettorale serviranno anche i moon boot.
Per cui domani o lunedì, votate PD, un voto per aggiustare l’Italia.